Il Blog di Luca C.

Non c’è libertà!

Posted on: 23 luglio 2008

 
Ho risposto al post di Valentina (blog: Carpe Diem), riguardante l’argomento della libertà, interessante perché si trova lo spunto di una discussione che potrebbe essere lunghissima.
Anche io dichiaro aperta la discussione: la libertà esiste?
Mi piace rispondere utilizzando il testo di una canzone di Jovanotti.
 
NON C’E’ LIBERTA’ (Jovanotti, 1999, Capo Horn)
 
Mi sono svegliato e ho visto le mie mani in fondo alle mie braccia
i piedi miei dalla parte opposta della faccia
ho visto che per camminare devo mettere una gamba avanti e l’altra indietro
e anche se mi sforzo posso volare in alto circa un metro,
per un secondo, e poi una strana forza mi riporta appiccicato al mondo la chiamano gravità
mi sono svegliato ed ho capito che che non c’è libertà
e non c’è libertà che non c’è libertà e non c’è libertà
mi sono svegliato ed ho creduto di essermi svegliato
e invece poi mi sono accorto di essere ancora addormentato
i miei pensieri, le mie parole, i gesti il mio rapporto con la realtà
soltanto meccanicità niente volontà,
il frutto inconsapevole di una catena di eventi precedenti
a me al mio presente
mi son svegliato ed ho creduto di essere cosciente
e invece niente imprigionato si meccanismi chimici nella mia mente
sbattuto di qua sbattuto di là
come una palla dentro al flipper dell’eternità
mi sono svegliato ed ho capito che che non c’è libertà
e non c’è libertà che non c’è libertà e non c’è libertà
mi sono svegliato e ho visto sofferenza intorno a me
e poi mi sono tagliato col rasoio mentre mi radevo
e tutta la sofferenza intorno a me è sparita
ero da solo con la mia ferita
soffrivo solo io mi sono accorto che dal mio stato fisico e mentale
dipende anche il mio rapporto con la realtà
mi sono svegliato ed ho pensato che, ho pensato che,
che non c’è libertà e non c’è libertà
che non c’è libertà e non c’è libertà
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2 Risposte to "Non c’è libertà!"

Sono contenta che questo argomento ti piaccia così tanto, è sempre bello trovare persone disposte al confronto. Il tuo commento mi ha lasciato un po’ di stucco e la canzone mi ha fatto capire meglio quello che volevi dire. In effetti se la mettiamo sotto questo piano nessuno è libero, ma allora come mai esiste la parola libertà? A cosa si riferisce? Io credo che voglia indicare uno stato dell’essere, il sentirsi senza obblighi e regole da seguire, e non mi riferisco alle regole naturali come la gravità, perchè queste sono come dogmi innati, quasi sottointesi perchè onnipresenti nella nostra vita. Ma nonostante questa mia parentesi rispondo alla tua domanda scrivendoti che la persona libera e la libertà adesso non possono più esistere.   
Un bacione
 
Valentina
Ps: Scusa se non ho lasciato molti commenti in questo periodo, ma come ho detto a Flavio, ho finito gli esami! E mi sto godendo le vacanze, infatti domani riparto con le mie amiche per la montagna! Grazie, comunque, per la tua presenza.

Mumble… mumble…
Un essere umano è libero quando può esprimere con qualsiasi mezzo di comunicazione i suoi pensieri, senza essere censurato.
Un uomo è libero quando non sente alcuna pressione esercitata da altri simili e/o da leggi che vietino qualsiasi forma di espressione.
Un uomo è libero quando non si sente oppresso dai suoi simili, dai giudizi, dalla censura degli altri. Giustamente gli altri devono avere la libertà di esprimere quello che vogliono.
Può avere, quindi, un uomo che si sente oppresso la libertà di confrontarsi, di scontrarsi con i suoi simili che degradano la sua vita con qualsiasi mezzo?
Certamente tutto è possibile, ma questa è un’utopia, altrimenti sarebbe totale anarchia. Io penso che, se così fosse, il genere umano sarebbe già estinto da millenni.
La libertà totale non esiste, perché tutti abbiamo bisogno di regole che la limitano al fine di non disturbare i nostri simili e non.
Anche gli animali hanno le loro leggi che permettono loro di vivere in branchi pacificamente e di sostenersi a vicenda (un esempio per tutti: i lupi, che finalmente stanno ripopolando le nostre Alpi e gli Appennini, da secoli uccisi dagli uomini perché ritenuti animali diabolici, e in seguito pericoloso per gli animali domestici delle cascine). La legge italiana dava agli uomini la libertà di uccidere questi stupendi animali.
Io penso che la nostra libertà finisca dove inizia quella degli altri, senza sopraffare gli altri (compresi animali e vegetali).
Dato che siamo animali dotati di pensiero, parola, intelligenza, dovremmo fare buon uso della parola “libertà” con coscienza… Ma prima di tutto della dote che il Creato ci ha donato: l’intelligenza, che non sempre usiamo nel migliore dei modi.

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