Il Blog di Luca C.

Vacanze a Ios (Grecia)

Posted on: 14 agosto 2008

Mettevi comodi perché questo post è lungo.
 
Eccomi di nuovo ripiombato nella solita vita! Che peccato!
Ma cominciamo dal principio.
Innanzitutto, la notte tra sabato e domenica sono stato svegliato alle 4.30 da un gruppo di peruviani che litigavano e si pestavano forse per una maldicenza e non ho più ripreso sonno. La notte tra domenica e lunedì ero eccitato dal pensiero della vacanza e ho dormito poco. Domenica ho lavorato tutto il giorno fino alle 19.30.
 
Lunedì 4 agosto: mi alzo alle 5.30 prontissimo a partire verso Malpensa dove mi attende l’aereo che mi farà arrivare ad Atene. Ho un po’ di sonno arretrato: pazienza. L’unica preoccupazione è la mia auto che una settimana prima mi aveva lasciato a piedi sulla S.S.460 senza un goccio di Paraflù! Per fortuna è andato tutto bene e arrivo anche in anticipo al Terminal Maggia in cui deposito il mezzo.
Arrivo nell’areoporto, passo tutti i controlli, un cappucino e una brioche veloci e mi imbarco sull’areo: mezz’ora di ritardo! Soffro un po’ l’atterraggio a causa del forte vento ad Atene. Cavolo, così ho perso un’ora e mezza di tempo: mi sono dimenticato che in Grecia sono un’ora avanti!
Il tempo di orientarmi in terra straniera e compro i biglietti per il metrò che mi porterà al Pireo insieme ad un gruppo di ragazzi di Rieti. Sinceramente ho voglia di fare tutto da solo e non aggregarmi a loro (a meno che fossero state delle simpatiche fanciulle).
Il Pireo non è un bellissimo posto, ma dobbiamo passare almeno 4 ore in attesa dell’imbarco sul traghetto che ci porterà ad Ios.
Speravo di avere il tempo di visitare almeno l’acropoli, ma tra il caldo pomeridiano, i vari ritardi e il fatto di non conoscere bene la città, decido di rinunciare e di vagare tra le vie del Pireo.
Finalmente ci imbarchiamo, ma salpiamo alle ore 21.00 (un’ora di ritardo). Ne approfitto per abbuffarmi al self-service: carne d’agnello,patate e feta, dopo l’insalatona con cipolle e salsiccia a pranzo!
Cerco di dormire sulle scomode poltrone della nave invano (sarà il cibo?), quindi inizio a leggere lo spesso libro di Ken Follet I pilastri della Terra per poi vagare tutta la notte sul traghetto.
 
Martedì 5 agosto: verso le 4.30 inizio a messaggiare con Dario, l’arrivo è previsto alle 5.30, ma invece attracchiamo alle 7.00 (un’ora e mezza di ritardo): intanto Dario esce da una delle tante discoteche di Ios per venirmi ad accogliermi al porto.
Una volta a casa, in cui dormono beatamente le amiche Isabella e Anna, cerco di riposare senza riuscirci: troppo adrenalina nel sangue, non vedo l’ora di uscire per visitare l’isola.
Nel pomeriggio usciamo e andiamo nella spiaggia di Milopotas, per poi iniziare allle 17.30 il mega aperitivo (a base di caraffe di alcool) presso il Far Out Beach Club.
Alle 21.30 circa dopo una veloce cena ci prepariamo per andare a ballare in uno dei tanti locali di Ios. Bene, facciamo le 4.30! Tre giorni di sonno arretrato!
 
Mercoledì 6 agosto: dopo un sonnellino leggero mi sveglio con mal di testa e nausea, non riesco nemmeno a fare colazione e mi calo una pasticca di Moment (sempre a portata di mano), e dormo sino alle 14.30. Dario e Isabella sono andati in spiaggia, rimane con me Anna che fa un po’ di spesa.
Dopo un pranzo a base di insalata ci prepariamo per ritornare a Milopotas, ma non mi sento ancora benissimo.
Anziché andare a Milopotas deviamo per scendere in una splendida caletta. Arrivati scopriamo che si tratta di una spiaggia di nudisti, ma non ce ne sono. Ne arriverà uno solo alle 19.30 quando andiamo via noi.
Questa volta niente Far Out, si cena, ci addormentiamo, ma veniamo svegliati da Isa all’1.00 circa per andare a ballare. Non sapete che fatica.
Altro giro nei locali di Ios. Io e Dario ci soffermiamo nel locale Red Bull, strapieno, ma a causa di un ragazzo ubriaco che inizia a palparmi e spintonarmi usciamo prima che si alzino le mani. Rientro a casa alle ore 4.30 circa.
 
Giovedì 7 agosto: niente da fare; i giorni passano, sono pochi e mi ordino di andare al mare al mattino alla spiaggia vicino al porto. Rapida spesa, preparo la colazione ai dormienti e parto. Pranzo alle ore 14.30, lettura del libro, sonnellino e di nuovo Milopotas. Questa sera ceniamo in un locale con cucina tipica! Finalmente mi abbuffo! Isa fa l’errore di mangiare il Mussuky (si dirà così) un formaggio con yogurt, cetrioli e cipolla: stasera forse dovrà baciare il fortunato ragazzo che ha conosciuto in spiaggia (sembra che le vada tutto bene a lei, infatti abita anche lui a Torino, vicino a casa nostra). Rientriamo a casa per lavarci i denti e fare la prova alito: un disastro! Speriamo che il Flamming Lamborghini risolva qualcosa! Povera Isa! Destinazione notturna: Scorpion, il locale più famoso dell’isola!
 
Venerdì 8 agosto: la musica dello scorpion è assordante, l’acustica non è il massimo e la musica troppo rumorosa, un’house molto acida, non mi diverto, mentre Isa e Anna sono baccagliate da tutti! Un’altra notte che si rientra alle ore piccole. Decido di non dormire più dopo cena, perché il risveglio è durissimo, quindi da adesso in poi ascolterò musica e continuerò la lettura del libro (sono già a 300 pagine circa).
Dormitina tranquilla, e alle 11.00 prendiamo il bus che ci porta alla spiaggia di Manganari, insalatona con formaggio di capra al bar. Nel pomeriggio si alza un vento fortissimo, ma per fortuna siamo quasi pronti per il rientro a casa. Per una volta ceniamo presto. Non reggo al sonno, mi addormento, ma Isa ci sveglia all’1.00! Ennesimo giro dei locali di Ios: ci soffermiamo al Lemon Club.
 
Sabato 9 agosto: per una settimana il vento forte ha rinfrescato l’aria rovente di Ios (42°C), oggi c’è una calma strana, fin troppo. Mattina alla spiaggia del porto, pranzo, preparazione delle valigie, pomeriggio a Milopotas e dalle 17.30 mega aperitivo al Far Out. Fa caldo, intanto caraffe di cocktail vengono bevute. La musica al Far Out è bella (la funky-house del momento!), ma la folla inizia ad esaltarsi troppo fino a quando iniziano i cori da stadio (i primi gli Italiani con Popopopò, l’Inno d’Italia e Siamo campioni del mondo!); Iniziano i francesi con un coro, devo dire carino, seguiti dai Greci che urlano Hellas Hellas!
I buttafuori iniaziano a urlare di conseguenza No cori, no Italia, Zitti. Ma nessuno li ascolta, sale la tensione. Le urla coprono addirittura la musica. Il dj dopo il tentativo di mettere una hit famosa decide di sospendere la sua performance. Da un tubo sotto la tettoia del locale inizia ad uscire acqua fresca per raffreddare i bollenti spiriti.
Decidiamo di tornare a casa, intanto Isa e Anna programmano l’incontro serale con dei ragazzi tra cui un PR dello Scorpion.
Durante il percorso di rientro facciamo un po’ di spesa e compriamo 1Kg di carne tritata a soli 5 euro. Isa ci preparerà dei mega hamburger: finalmente carne! Serata allo Scorpion: questa volta la musica è un po’ più commerciale. Le ragazze stasera vogliono fare le pazze.
 
Domenica 10 agosto: Dario è stanco (anche io), decidiamo di tornare a casa lasciando Isa e Anna con i loro ragazzi. Ci facciamo una mega crepes salata (dopo una settimana scopro che l’onion in inglese è la cipolla; dannata cipolla). Sono le 4.30, guardiamo affascinati le stelle e le scintille sui pali dell’elettricità (c’è troppo assorbimento energetico stasera, a tratti manca la luce in tutta l’isola per un secondo). Dopo pensiamo di togliere le doghe dai letti delle ragazze aspettando il loro rientro ridendo come matti.
Sono le 5.30: Anna ci chiama dicendo che vuole andare via ma che non riesce a tornare indietro da sola causa giramento di testa e che i ragazzi vogliono portarle a casa. Ci allarmiamo e ci avviamo verso lo Scorpion: lo scenario è alquanto assurdo. Ragazzi accasciati a terra, senza scarpe e con i pantaloni abbassati, ragazzi che barcollano in mezzo alla strada con le auto che passano. Davanti al locale i buttafuori portano di peso un uomo privo di sensi e lo posano lungo il ciglio della strada. Ma queste persone sono sole senza amici? Finalmente escono Anna e Isabella e anche il sole (sono le 7.00). Dallo Scorpion esce ancora musica techno. (Video1Video2). Andiamo a casa. Alle 13.00 parte il traghetto che arriverà ad Atene alle 23.00. Per fortuna non è successo nulla di grave e le ragazze sono lucide nonostante 3 chupitos, 3 sex on the beach, flamming lamborghini e altre porcherie offerte dai PR.
 
Lunedì 11 agosto: a mezzanotte siamo ad Atene. L’aereo parte alle 17.40, quindi dormiamo in un hotel che avevano avvistato i tre amici la settimana prima, ma ci perdiamo e un uomo sospetto si propone per farci da guida. Le strade sono deserte, qua e là qualche auto e taxi. Per fortuna troviamo verso l’1.00 un internet point aperto e chiediamo informazioni. Le indicazioni dell’uomo sospetto si rilevano alla fine esatte, ma spazientito dalla nostra sfiducia si volatilizza in un secondo.
Raggiungiamo l’hotel, ma a giudicare dal via vai di coppiette si tratta di un albergo ad ore (carine e pulite le stanze). Una doccia rigeneratrice e ci sdraiamo sul letto (prima mettiamo il lenzuolo sulla federa, ricordandoci una puntata delle Iene riguardo la pulizia delle lenzuola di questo genere di hotel).
Accendiamo la TV per vedere un po’ di programmi greci, ma i primi tre canali trasmettono film porno, due le olimpiadi, gli altri fiction e pubblicità.
Al risveglio nell’attesa che siano tutti pronti accendiamo la TV; i film porno sono ancora là, ma deviamo sulla partita di pallanuoto femminile: gioca l’Italia. Alle 12.00 facciamo colazione in un bar fetido con una frittata con patatine fritte ed un caffé greco.
Ci avviamo verso l’aeroporto con la speranza di passare subito il ceck-in e poter visitare l’acropoli, ma ci sbagliamo; dannato tempo che passa veloce!
Dopo una fetta di pizza saliamo a bordo dell’areo. Anche questa volta soffro l’atterraggio causa temporale su Malpensa.
Ritiro delle nostre auto e si riparte: Vicolungo, Chivasso, Brandizzo, Torino.
La vacanza è finita, ma sarà indimenticabile. Ho avuto il piacere di coltivare due nuove splendide amicizie (Isabella e Anna) e di avere rafforzato il legame con Dario! Spero che si vada a migliorare sempre più.
Per Atene arriverà il momento giusto di visitarla!
Mi sembra di non avere tralasciato nulla… Ah, sì, il caffé fa schifo!
 
Intanto abbiamo eletto il vincitore della vacanza, in base a tre parametri: resistenza psico-fisica, abbronzatura e baccaglio.
 
Resistenza psico-fisica: 1.Isabella (istruttrice di nuoto) 2.Dario 3.Luca 4.Anna (io sono più riposato degli altri)
Abbronzatura: 1.Isabella 2.Dario 3.Luca 4.Anna (io sono arrivato una settimana dopo)
Baccaglio: 1.Isabella (con lode) 2.Anna (un po’ sfortunata) 3.Dario (un bacetto sulla guancia e un succhiotto sul collo) 4.Luca (no comment)
 
THE WINNER IS… ISABELLA!
 
P.s. Il 15 agosto trasmettono su Canale5 alle ore 23.00 Dillo con parole mie una commedia italiana girata ad Ios.
P.s.2 Il brano che vi sta martellando è la hit più famosa che ha accompagnato le nostre serate tamarre ad Ios. Si tratta di Geo Da Silva – I’ll Do You Like A Truck (radio version).
P.s.3 Non sono sicuro che l’ordine dei fatti sia esattamente questo, ma più o meno ci avviciniamo.
P.s.4 Non comprate la guida Touring Club di Atene perché non è aggiornata.
 
(Post riveduto e corretto il 24 luglio 2012)
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7 Risposte to "Vacanze a Ios (Grecia)"

Bravo,…
un divertimento folle! Dai, un po’ ti invidio, …tutto, tranne la musica tamarra. Quella no!
 
Ho visto le foto, …la Grecia è bellissima.
 
Son felice che ti sia rilassato, …nel frattempo, Happy Ferragosto.
 
Take care
 
Flavio

Ahahah, ottimo post e bellissime foto! … mi sa che all’andata eravamo sullo stesso aereo, leggendo il tuo resoconto 😉 … io devo ancòra scrivere il post, per ora i miei lettori si devono accontentare di quello di quando ci sono andato l’anno scorso! ihihih

Ciao Luca! all’andata credo, vista l’ora antelucana a cui dici di esserti alzato! :-)sì beh oltre ad esserci troppi uomini c’erano troppi italiani, che è ancora più un flagello! 😉 e comunque come dici tu l’importante è rilassarsi e divertirsi.Domani o dopodomani mi riprometto di postare tutto, per ora al massimo posso farti vedere le foto dell’anno scorso, in questo posthttp://zabriskie-matte.blogspot.com/2007/08/ios-le-cicladi-come-non-le-avete-mai.htmlho trovato il tuo blog andando nella ric4erca blog di Google e digitando Ios tra i blog in italiano che ne avevano parlato nell’ultima settimana 😉 salutoni!

Noto con piacere che l’isola di Ios ha lasciato un segno in tutti quelli che ci sono andati.
Si spera un segno positivo.
Nel mio caso due nuove amicizie, la movida notturna e le case bianche. (Il mare? Quello lo amo sempre, anche in Italia)
In altri un’avventura amorosa, un amore duraturo, una storia di sesso, una forte ubriacatura, uno sballo, l’amore per la Grecia…
A voi cosa ha lasciato Ios?
Fatemi sapere!
 
Belle foto Matte! Sono veramente tue? Hai mai pensato di fare un concorso fotografico?

Ma come?? Sei arrivato ultimo nella gar di baccaglio??? ahahah!! Mi aspettavo almeno un secondo posto..vabhèvabhè, direi che ci voleva proprio questa vacanza!!
Ti sei portato dietro anche un libro che ho letto e che mi ha colpito tantissimo "I pilastri della terra", lo sai che è uscito il seguito?
Comunque lo sapevo che ti saresti divertito in Grecia, è una terra magnifica e tutti ne rimangono sempre affascinati!
Io sono andata a Corfu e a Santorini, quest’ultima è bellissima e te la consiglio caldamente, magari come meta per la prossima estate!
Sono felice che tu sia tornato, mi mancavano i tuoi commentoni!!
Ho finito di leggere quello che mi hai lasciato nell’ultimo post, la tua amica ha ragione, basta poco per farci perdere la testa, ma come dici tu molte ragazze sono diventate più acide, forse perchè cercano di copiare dei modelli più "glam" o "cool"…che disastro…
Ti mando un bacione e mi scuso ancora per l’altra volta, non sono venuta al raduno perchè dovevo andare a casa di una mia amica, avevo avvisato Flavio su msn, ma mi sono dimenticata di avere anche il suo numero di telefono…sono proprio un disastro! Giuro che la prossima volta non mancherò! 
 
Valentina

Beh… E’ vero le isole greche sono bellissime, ma penso che oltre al mare e alle discoteche sarebbe interessante visitare Atene: mi è dispiaciuto averla attraversata con il metrò e non avere avuto il tempo di vedere qualcosa di storico.
Ma le coincidenze nave-aereo non ce lo permettavano!
Atene sarà una prossima meta: penso che 4-5 giorni bastino.
Non mi scappa… Prima o poi ci andrò!

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