Il Blog di Luca C.

Il papà di Giovanna

Posted on: 15 settembre 2008

 
Locandina del film
 
Sabato sera, dopo avere proposto agli amici varie alternative su come trascorrere la serata, decido alla fine di andare al cinema Medusa insieme a Simone a vedere il film di Pupi Avati Il papà di Giovanna.
Riusciamo ad avere due posti centralissimi in quarta fila (perfortuna si vede benissimo)
Della storia non vi racconterò tutto, e vi invito a non leggerla sui giornali prima di vedere il film, se no si perde il gusto della suspense.
 
Le vicende si svolgono a Bologna tra l’avvento del fascismo e il dopo guerra.
Giovanna è un’adolescente con problemi di socializzazione perché si sente brutta (è bruttina), la fanno sentire brutta, e quindi cova la rabbia verso il mondo.
La ragazza si confida molto con il padre, meno con la madre (Francesca Neri) sicuramente più bella e corteggiata.
Il papà (Silvio Orlando) insegna alla figlia a non disperarsi mai e a pensare sempre in positivo, perché chi sogna e chi spera con tutte le forze le cose belle prima o poi le vedrà realizzate, ma non le spiega mai come è facile illudersi e star male.
Putroppo la figlia ha dei problemi più seri e commetterà un’azione che porterà la famiglia alla sfascio affettivo ed economico.
Solo il migliore amico poliziotto (Ezio Greggio) starà molto vicino alla famiglia.
Il papà di Giovanna, ormai disperato, continua a credere nella speranza e nei suoi sogni positivi. In fondo è un brav’uomo, ma passa per ingenuo.
Grazie a questa tragedia familiare l’uomo capirà (più o meno a metà film) perché la figlia è malata, e deciderà di lasciare per Amore la moglie, pur mantenendo i contatti, continuando a confidare nei suoi sogni e sperando che tutto finirà per il meglio.
Passano gli anni, la guerra finisce. Intanto…
 
La storia è interessante? Certo, è un po’ drammatica. Non vi dico come termina il film, se volete andate a vederlo perché merita.
Il film inizialmente è in bianco e nero, poi prende un po’ di colore, ma rimane sempre l’effetto pellicola vecchia color seppia.
Bravi gli attori. Bravo Ezio Greggio nella sua prima parte drammatica. Sicuramente intensa la recitazione di Silvio Orlando. Bellissima Francesca Neri.
 
Questa vicenda fa capire che purtroppo i problemi dei figli dipendono molte volte dalle incomprensioni tra i genitori, ma il papà di Giovanna insegna che i sogni e le speranze servono ad andare avanti e a vivere.
Mi è venuta in mente una frase che disse Edoardo Bennato durante un suo concerto: Sono convinto veramente che se uno ha un obiettivo, se uno ha un sogno o una cosa la desidera veramente, prima o poi riesce a trasformare un sogno in realtà. A volte chi fa dei sogni viene considerato pazzo, però sesondo me è meglio correre il rischio di essere considerati pazzi che smettere di sognare.
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