Il Blog di Luca C.

Andrea Vasumi al Cab41

Posted on: 2 febbraio 2009

 
 
Giovedì sera decidiamo di prenotare i posti per vedere sabato sera lo spettacolo di cabaret di Andrea Vasumi nel noto locale di Torino Cab41.
Non conoscevo questo comico, però sia il suo curriculum (ha partecipato a Zelig Off su Canale5), sia la recensione del suo spettacolo (avrebbe dovuto parlare della generazione dei trentenni cresciuti a Goldrake e Nutella), sia il titolo curioso (Togliti le mutande che ti devo parlare), mi hanno portato ad assistere all’evento ad occhi chiusi per la modica cifra di 13 euro.
Ovviamente il locale era strapieno come sempre, così come sempre prima dello spettacolo vero e proprio c’è l’intervento di un presentatore (quasi sempre lo stesso) che con la sua simpatia inizia a coinvolegere il pubblico, prendendo di mira i disgraziati che sono seduti vicino al palcoscenico.
Ma questa volta il presentatore ha un valletto, vestito da supereroe sfigato, che appena ha aperto bocca ha dato sfoggio a parole via via sempre più colorite, assecondato dal compagno.
Dopo aver introdotto il comico della serata, costui inizia il suo monologo con un crescendo di volgarità che secondo me tutti possono riuscire in questa impresa, ad iniziare dal sottoscritto.
E via così, a parlare di cazzi, fighe, scoregge, loffie, puzzette, puttane, sesso a pagamento e sesso orale. Insomma, tutte cose scontate, almeno per me.
Abbiamo pure riso a qualche battuta.
Adesso non voglio fare il moralista bacchettone, però mi sembra che questa volta si sia un tantino esagerato, soprattutto in un locale come il Cab41.
E’ anche giusto che si scherzi sullla sessualità, sull’aerofalgia, sulla solita differenza tra uomini e donne, però pretendo che quando si pagano 13 euro lo spettacolo sia anche di un certo livello, sennò preferisco andare ad un concerto dei Prophilax.
Adesso non voglio giudicare in modo totalmente negativo il signor Vasumi, perché ho assistito ad uno solo dei suoi monologhi, non mi permetterei mai, anche perché ritengo sia veramente difficile salire su un palco davanti a un vasto pubblico, cercare argomenti che facciano ridere.
Il lavoro del cabarettista inoltre, è quello di tenersi informato su tutto quel che succede nel mondo e soprattutto cercare il lato comico nella semplicità di tutti i giorni, ma anche nelle tragedie. E’ questo il bello del cabaret e della satira! E non è da tutti! Lo sapessi fare anche io, soprattutto in questo periodo grigio!
Però mi viene un dubbio: non è che oltre alla crisi economica, stiamo attraversando un periodo di crisi sociale e culturale?
Forse i tempi non sono buoni…
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