Il Blog di Luca C.

Dai tacchini assassini all’uomo invisibile

Posted on: 10 marzo 2009

 
 
Adesso è già da un po’ di tempo che non scrivo delle mie vicissitudini. Non ho molta voglia perché ho poco entusiasmo.
Quel "qualcosa che non va" si sta delineando e scoprendo piano piano. Anche se è faticoso, ci sto convivendo senza prenderlo di petto. Magari un giorno ve ne parlerò.
Intanto sono passate tre settimane dall’evento Crossroad, organizzato dal maestoso Paul, amico ed ex collega, che durante la pizzata ci ha allietato la serata con la storia dei tacchini assassini e cannibali, realmente accaduta. Risate a volontà, sia perché Paul è un maestro della prosa, sia perché accanto a lui c’erano due ignare signore mature, disgustate dal racconto horror. Per saperne di più visitate il blog di Paul, Paul’s Life e cercate la storia dei tacchini assassini, e se non l’avesse scritta, chiedetegli di farlo. La serata si conclude all’Alchimista a bere e chiaccherare delle canzoni del Festival di Sanremo e di plagi. Apro una parentesi: ma se gli accordi sono identici, con stessa metrica, stessa posizione, si tratta di plagio o si considera solo la linea melodica?
Il venerdì successivo è stato dedicato di nuovo al cibo, con la serata Bam Bam con carne alla griglia, patate al forno, vino e tiramisù finale, in compagnia dei cugini, di fratello Carlo e dei nostri discorsi idioti, al limite della decenza, ma ricchi di risate.
Il Bam Bam Ristosauro si trova a Caselle, di fronte all’aeoporto. L’ambientazione ricorda molto quella dei Flinstones, carina, ma nulla di speciale. Nonostante il numero elevato di clienti, il servizio è stato rapido, i piatti curati, ma i prezzi un po’ alti. Il locale sarebbe più esclusivo se le cameriere fossero (s)vestite a tema. Per parità dei sessi, lo stesso varrebbe anche per i camerieri.
Il giorno dopo è stato un sabato culturale all’insegna del teatro con i bravissimi Momix che hanno presentato il loro nuovo spettacolo Bothanica, appunto dedicato al mondo vegetale. Affascinante davvero, scenografie ed effetti spaciali ottimi, forse le luci un po’ troppo soffuse, qualche passaggio un po’ troppo lungo, quindi noioso. Di sicuro tediose le musiche, a parte l’Estate di Antonio Vivaldi. La serata si è conclusa in una cremeria di via Po, gestita da due simpatici coniugi; il marito è un appassionato di musica jazz, provate a introdurgli il discorso.
La settimana che segue è quella delle ferie invernali, in cui non ho fatto nulla. Proprio nulla no, sono andato con una mia collega al concerto di Laura Pausini, giovedì 5 marzo, prima data del tour mondiale La primavera in anticipo. Diciamo che non è il mio genere ideale di concerto, ma lei è molto brava: ha iniziato con Invece no (con potenti e accecanti luci sparate sul pubblico) e ha terminato con La solitudine, unica canzone che ricordavo quasi perfettamente, quindi mi sono sgolato solo all’ultimo. Due ore buone di musica, ma l’acustica del PalaIsozaki lascia a desiderare.
Sabato 7 marzo abbiamo trascorso una serata diversa, in compagnia del Gruppo Astrofili ad osservare con telescopi professionali la Luna, Saturno e la galassia M32, in quel di Mathi, facendo una tintarella di luna quasi piena. Adesso ho imparato a trovare la stella polare che indica sempre il Nord. Basta semplicemente partire dalle due stelle più in alto della costellazione del Carro Maggiore, calcolare 7 volte la distanza tra queste due stelle, a sinistra e trovi la stella polare. In base ai movimenti della Terra questo importante punto di riferimento cambia circa ogni 26.000 anni. Il sito per consultare e scoprire altre iniziative degli amici astrofili è www.gaeeb.org. Una interessante serata all’insegna della scienza e dell’immaginazione.
Domenica, invece, ci siamo diretti con gli amici al Carnevale di Chivasso, rinviato all’8 marzo a causa di mal tempo. Solita e divertente battaglia di coriandoli! Ovviamente mi sono travestito da pagliaccio, con parrucca verde, ma il mio amico Alessandro ha avuto una idea semplicissima, quanto geniale: l’uomo invisibile! Consiste nell’indossare una giacca in pelle nera, possibilmente con cappuccio, e coprirsi il volto con una sciarpa o un velo nero. L’effetto che fa lo potete vedere nella foto qua sotto. Unico inconveniente: l’impossibilità quasi totale di vedere, quindi bisogna essere accompagnati.
 
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1 Response to "Dai tacchini assassini all’uomo invisibile"

Ciao "Pienissimo",allora come va? Noto con piacere che ti sei dato alla vita sociale, …sono molto contento, ma allo stesso mi dispiace che ti trovi in questa situazione di scarso entusiasmo, …dalla tua vitalità non si direbbe.L’evento Crossroads ha ricevuto notevoli riscontri, …la storia dei tacchini assassini è stata a dir poco fantastica, …presto bisseremo la serata.A proposito di serate, sono molto dispiaciuto dell’annullamento della serata al Befed, anche perchè mi ero sbattutto una cifra per portare gente, …e avevo pure trovato adepti. Ricordati sempre il detto: "Pochi, ma buoni".Plagio o non plagio?La legislazione sul diritto d’autore, purtroppo è molto interpretativa, ovvero ci sono nozioni che regolano lo stato di plagio, ma sono comunque molto sottili e possono dar adito a diverse opinioni.Nel constatare un plagio occorrono una serie di fattori comuni tra due brani musicali, …stesse note, quindi stessa melodia, stesse battute, stessa atmosfera, …a volte anche stesso ritmo.Non è facile!!!Ad ogni modo, un brano può avere gli stessi accordi, melodie diverse, …e non essere plagi. Quando ero più giovane e con tanti capelli, …si andava a suonare al mitologico Bar Perù, e si faceva un piccolo gioco, …si suonavano gli stessi accordi in perfetta successione, cercando di cantare canzoni famose e diverse tra loro.Continua a guardare le stelle, …e non ti sbaglierai mai!!!Take careFlavio

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