Il Blog di Luca C.

Tre giorni a Firenze, o meglio a Signa

Posted on: 9 luglio 2009

 
Quest’anno c’ero anche io tra i "prediletti", e tra le mete suggerite ho scelto Villa Borgo Castelletti a Signa (FI).
Così ho contattato Luca (Ermanno per gli amici) con cui l’anno scorso trascorsi una settima a Parigi, e ovviamente ha accettato volentieri l’invito.
Il country hotel di Borgo Castelletti è una dimora per vivere serene giornate, ricavata da una casa colonica del 1600 e immersa in un parco con lago. Le camere ariose, colorate e ben arredate non sono numerate ma portano i nomi di famosi pittori e all’interno vi sono alcune copie dei dipinti di ogni artista.
Sotto la villa c’è il ristorante Tre Corone nel quale abbiamo gustato i prelibati cibi e soprattutto i vini!
Il personale, professionale, disponibile e gentile, come dovrebbe essere dappertutto.
L’arrivo presso la struttura era prevista nel pomeriggio di venerdì.
Siamo partiti il venerdì mattina con la mia auto, ma subito l’imprevisto: sullo svincolo Genova Est-Livorno, durante un cambio corsia sono stato tamponato da un suv. Nulla di grave, ma purtroppo la colpa del sinistro è mia: ho segnato quello che era vero, cioè che stavo cambiando corsia, pur vedendo arrivare il fuoristrada e calcolando lo spazio necessario per effettuare la manovra. L’autista del suv, secondo me, non mi ha proprio visto, chissà a che pensava. Fortuna che non andavamo veloci.
Così con un ritardo di tre quarti d’ora siamo giunti accaldati a destinazione. Firenze è a 15 Km di distanza.
Nel tardo pomeriggio ci siamo immersi nella frescura del boschetto della struttura, ma l’afa era tanta e il furbo Ermanno che si era portato il costume, alla fine si è tuffato nella piscina. C’era anche la piscina!
La sera è stata dedicata alla prima degustazione, ma ahimé il menù era di solo pesce. Abbiamo chiesto gentilmente di portarci carne e verdura: bastava che fossero cibi di terra e non di acqua!!! E soprattutto che ci fosse vino!!!
Dopo tre ore di mangiate e bevute siamo andati stravolti a dormire: il mattino seguente ci aspettava Firenze.
Gli impiegati del complesso turistico ci hanno venduto i biglietti del treno perché è più comodo raggiungere Firenze in treno.
Ma ahimé, non abbiamo fatto i conti con il disastro di Viareggio, e così dopo un’ora di attesa abbiamo deciso a prendere l’auto.
Firenze è spettacolare per le opere d’arte; sono rimasto senza fiato, soprattutto per l’afa soffocante, e nonostante ciò era strapiena di turisti, molti stranieri. Le code ai musei e il tempo scarso non ci hanno permesso di visitare più di tanto, ma almeno abbiamo visto il "museo" di Leonardo da Vinci con all’interno le ricostruzioni delle sue invenzioni: un uomo geniale, ma secondo me anche un uomo che non aveva un cazzo da fare (?).
Nel pomeriggio ci siamo recati alla fattoria di Bacchereto in cui il personale toscanaccio ci aspettava per una seconda degustazione di olio e… vino.
Dopo aver visitato le cantine, ci hanno offerto ottime bruschette accompagnate dal vino di loro produzione, il Carmignano.
Ho notato che i paesini delle campagne toscane sono frequentati dagli inglesi, alcune coppie vengono a sposarsi, in effetti il paesaggio è bello e i cibi gustosi.
La sera, l’ultima degustazione per fortuna di terra e… vini! Ma questa volta eravamo in compagnia di due ragazze sedute vicino a noi alle quali abbiamo chiesto se anche loro erano là per un premio e così ho conosciuto la responsabile della comunicazione della filiale di Napoli della stessa catena di negozi per cui lavoro.
Il mattino siamo ripartiti per Torino, con qualche souvenir per la mia bella, una bottiglia di olio e una di… vino Carmignano!
E qui un altro imprevisto con l’auto: il liquido di raffredamento si è volatilizzato! Meglio stare attenti!
Durante il tragitto di ritorno ci siamo fermati a Lucca e siccome ai due Luca piace tanto l’Arte, ci siamo diretti presso il museo del fumetto di cui la cittadina ne è la capitale.
Una breve passeggiata e abbiamo ripreso la strada verso Torino.
Peccato per Firenze, è una bellissima città, ma non abbiamo visitato nulla e spero di ritornarci per almeno una settimana.
La prossima volta spero con la mia dolce stellina!
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1 Response to "Tre giorni a Firenze, o meglio a Signa"

P.S. Dimenticavo di scrivere che durante l’attesa dell’improbabile treno per Firenze abbiamo comprato e letto il giornale satirico (e volgare) in dialetto toscanaccio e in italiano. Si tratta del Vernacoliere. Per info: http://www.vernacoliere.com

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