Il Blog di Luca C.

Se questo è un… otorinolaringoiatra

Posted on: 1 agosto 2009

Il 31 luglio mi sono presentato in un’ASL di Torino Sud per farmi asportare un tappo di cerume dall’orecchio destro.
Il mio medico ha segnato urgenza B, siccome tra una settimana partirò per le vacanze e siccome le avevo spiegato che la sensazione di tappo era presente da mesi.
Giunto sul posto chiedo gentilmente dove posso pagare il ticket, però ahimè non posso pagare in quanto lo sportello “Punto Giallo” non accetta contanti, ma solo ed esclusivamente bancomat.
Chissà perché il Bancoposta non si può mai utilizzare: le Poste Italiane dovrebbero intervenire per agevolare i loro correntisti.
L’unica possibilità che ho è quella di recarmi in una banca Unicredit e pagare la prestazione con il modulo che mi hanno dato gli addetti dell’ASL.
Per fortuna posso pagare entro 10 giorni.
Quindi mi dirigo verso la porta 12 dove attendo il mio turno: sono solo io.
Il dottor Franco (il nome è di fantasia e tra poco capirete perché l’ho soprannominato così) mi chiama, ma appena entro suona il telefono e con il classico gesto della mano mi invita ad uscire: vabbé, sarà stata una telefonata personalissima.
Attendo una decina di minuti. Intanto arriva una signora anche lei per parlare con Franco e senza problemi entra nella stanza chiude la porta e così mi tocca aspettare altri dieci minuti.
Purtroppo sono troppo buono, avrei dovuto gentilmente bussare, entrare, spiegare alla signora che prima di lei c’ero io, e mandarla via a calci in c***!
Arriva finalmente il mio turno. La stanza è asettica, c’è poco o nulla, sembra di stare in una sala medica dell’Est Europa più povero.
Il dottor Franco è un uomo di corporatura robusta, mani grosse, sicuramente del Sud Italia, ma non mi dà l’idea di un dottore, anzi… Mi ricorda molto Franco Neri il Calabrese di Torino con la valiga e la soppressata!
Senza un saluto, ma con un grugnito, mi fa cenno di sedermi sulla poltrona e aspettare: era davanti al monitor a studiare qualcosa.
A giudicare dalla frequenza dei click e dallo spostamento del mouse, ho avuto l’impressione che stesse giocando a “campo minato”.
Dopo qualche minuto di attesa, finalmente il dottor Franco si schioda a fatica dalla sedia, con una smorfia e uno sbuffo di noia: peccato gli sarà esplosa una mina!
Con fare scocciato mi ficca nell’orecchio lo strumento per controllarne l’interno, senza controllare (?) lo toglie, mi accosta sul collo (sempre con fare scocciato) la vaschetta dove poi si rovescerà l’acqua che stapperà l’orecchio.
Con la coda dell’occhio noto che la vaschetta non è molto pulita: qualche piccolo rimasuglio di cerume di altre persone c’è ancora. Vabbé dai, è solo cerume!
Dopo aver liberato l’orecchio destro, svuota la vaschetta nel lavandino nel quale c’era una caraffetta di plastica con all’interno chissà quale schifezza. Oramai mi vengono un po’ di dubbi sulla conoscenza dell’igiene di questa persona. Apre il rubinetto, con le mani sente la temperatura dell’acqua, riempie la siringa dalla caraffa e passa all’orecchio sinistro.
L’acqua è caldissima, per fortuna non bollente, glielo faccio notare e dico che adesso mi sembra tappato il sinistro.
Il dottore risponde con cinque parole sempre borbottando: è solo acqua, fai così, portando la mano sul padiglione auricolare e scuotendo la testa.
Si risiede davanti alla scrivania, in attesa che io esca, senza un saluto, un “come sta adesso?”, nulla…
Esco arrabbiato, lasciando la porta aperta, che avrei voluto sbattere violentemente.
Vado a pagare, ma mi reco all’unica Unicredit che mi viene in mente sul momento, quella vicino a casa a circa 6 Km di distanza. Se mi metto a chiedere magari disturbo i gentili addetti della segreteria. In questi casi vale il proverbio chi fa per sé, fa per tre.
Pago, ritorno, lascio la ricevuta e torno a casa dubbioso: se l’Italia toglie i fondi a tutto, ricerca scientifica, cultura, scuola, forze dell’ordine, servizi ai cittadini (tra cui le ASL), lasciando il personale statale solo e allo sbando, assumendo infine gente che scalda le sedie come il dottor Franco, dove andremo a finire?
L’unica soluzione è andare dai medici privati sborsando più denaro. Sì, ma chi è più povero? Lo Stato dovrebbe tutelare i cittadini.
Povera Italia.
(Aggiornato il 13 gennaio 2012)
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17 Risposte to "Se questo è un… otorinolaringoiatra"

sono stato oggi da questo personaggio !
Dott. “Franco” ho registrato tutta la visita con il cellulare, 40 minuti di PURO DELIRIO (memoria dell’ acqua, gesù cristo…)
Il paragone con Franco Nero è perfetto…

Caro anonimo, ho approvato il tuo commento, ma ho preferito cambiare il nome dell’otorino. Inizialmente, quando scrissi il post lasciai per anni il nome per intero, ma poi mi son detto che, se anche era giusto denunciare, era meglio essere un po’ più delicati, sia per privacy, sia per evitare di essere querelati. Comunque, oramai, ho notato che sui motori di ricerca quando si inseriscono le parole “otorino Torino”, tra i primi risultati appare la mia denuncia. Ho un amico che si è fatto visitare dal dottor Franco e anch’egli non è stato per niente contento. In questo momento siamo già in tre ad avere avuto una brutta impressione di questo medico. Sarebbe interessante visionare il video, con le dovute precauzioni: niente nomi e niente visi riconoscibili. Spero solo di non dover incontrare nuovamente il medico per paura che si vendichi. Però se fosse intelligente e saggio come spero che sia, il mio post sarebbe uno spunto per un’autocritica e un suo miglioramento professionale e stai sicuro che se ciò dovesse accadere non perderò un momento per lodarlo! Grazie per il tuo contributo.

Proprio oggi il suddetto dott. Franco ( ma perché omettere il nome? E’ pagato con denaro pubblico come dipendente ASL, non è vero?) Ha trattato con arroganza e supponenza una paziente di 90 anni, tra l’altro lucidissima e con alto grado di istruzione. Si è rivolto alla signora con l’impazienza ed il tono di voce
che non si dovrebbe riservare nemmeno ai veri scocciatori. In realtà la paziente, a cui era già stato dato un appuntamento sbagliato (documentato!) un mese prima, aveva tanto di carte e documentazione che ne attestavano la più completa ragione. Complimenti, dottore. Viva il giuramento di Ippocrate!

Ciao Bea. Grazie per il tuo contributo su questo articolo. In effetti in precedenza il nome completo c’era e siccome le visite nel mio blog stavano aumentando a vista d’occhio ed nel nome del blog avevo utilizzato anche il mio cognome ho pensato che era meglio omettere cognome e nome per evitare possibili querele, perché a parte il mio racconto non avevo neanche prove documentabili. Essere prudenti è meglio… Spero che la sua conoscente di 90 anni stia bene.

Sono approdata su questa pagina digitando nel motore di ricerca il nome del dottore da cui sono stata qualche giorno fa per una visita – pessima – di otorinolaringoiatria. La descrizione del soggetto e del trattamento corrispondono (l’iniziale del cognome anche): ho avuto un’esperienza molto simile e molto deludente anch’io. Seduto beatamente sulla sedia senza camice, con libro davanti – non di aggiornamento medico – e penna. Calma, molta calma, risponde al cellulare – telefonata privata – e finalmente procede con la visita: mani sporche con una ferita sul pollice e senza guanti. Qualche anno fa sempre presso un’Asl, questa volta in via Monginevro, l’otorinolaringoiatra, di cui non conosco il nome, lancia letteralmente i ferri con cui mi stava visitando e urla: innervosito dal fatto che di istinto al primo tentativo di inserire in bocca i ferri di istinto l’avevo chiusa… Mi hanno consigliato di rivolgermi all’URP dell’Asl per segnalare questi dottori. Credo lo farò!

Grazie per il tuo contributo. Per il momento non ho più avuto bisogno dell’otorino, ma ho paura di incontrarlo di nuovo soprattutto se questo “dottore” avesse letto il mio post ed in qualche modo mi riconosca e si vendicasse. Spero proprio di no.

per non parlare di un tizio che visita a roma ………..

tutto camice e distintivo per dirla alla de niro!

un incompetente ………

Visitato anch’io questa mattina…purtroppo non avevo letto prima il tuo blog altrimenti avrei disdetto…aimè la tua descrizione purtroppo lo ritrae perfettamente…Senza parole…

quindi esercita ancora?

Se potete omettete il cognome. …per ovvi motivi….

(Ri)scrivo di seguito un commento di una lettrice che ha letto il post (Ho ovviamente eliminato nome e cognomi, mantenendo le iniziali) – Grazie per aver denunciato la tua brutta esperienza:

Peccato non aver aperto prima questo blog. Allego copia della lettera di reclamo inviata alla ASL.
” La sottoscritta intende inoltrare reclamo per quanto qui di seguito riportato:
In data 7 ottobre 2015 mi sono recata nell’ambulatorio di C. Corsica per accompagnare mia madre invalida ad effettuare una visita otorinolaringoiatrica ed esame impedenzometrico e audiometrico tonale e vocale dopo aver effettuato la prenotazione telefonicamente tramite Numero Verde. Al momento della visita il medico in servizio Dott. “Franco” mi ha comunicato che non avrebbe effettuato l’esame audiometrico vocale perché non risultava prenotato, seppur riportato sull’impegnativa da me consegnata. Era evidente che si era verificato un errore e pertanto ho chiesto gentilmente se si poteva rimediare in qualche modo, considerando i lunghi tempi di attesa di prenotazione e l’urgenza di dover chiudere una pratica con l’Asl per ottenere una protesi per non udenti.
Il dott. “Franco” alzando la voce e sgarbatamente ha negato categoricamente di effettuare l’esame non prenotato. Mi sono allora rivolta alla Caposala che ha cercato di intercedere, ma la risposta del medico è stata che “comandava lui e non avrebbe effettuato l’esame”. Mi sono allora recata dalla Segretaria del Responsabile della Struttura e anche lei ha cercato di risolver il problema, senza riuscire a convincere il suddetto.
A questo punto ho telefonato in presenza della Segretaria alla Ditta presso la quale ho prenotato la protesi e ho chiesto se era indispensabile effettuare l’esame vocale spiegando la difficoltà. Avendomi risposto che visto quanto stava succedendo avrebbero trovato loro una soluzione, sono tornata a prendere mia madre che aspettava impaurita davanti all’ambulatorio. A questo punto il dott. “Franco” è uscito furiosamente dall’ambulatorio e alla presenza di mia madre, la Caposala, l’infermiera e tutti gli altri utenti presenti nell’ambulatorio mi ha minacciata verbalmente e fisicamente tanto che ho dovuto gridargli di indietreggiare spaventata e di vergognarsi del suo comportamento, mentre mia madre in lacrime mi chiedeva di andare a casa.
Pensando che l’ accaduto non necessita di alcun commento, ritengo che sia mio dovere denunciare il fatto per una Sanità migliore.
Distinti saluti.”

Salve. Ho letto il resoconto di Luca e sono rimasto sorpreso e non. Perché non pensavo che ci fosse già un’esperienza simile alla mia. Ho portato mia suocera ottantottenne per togliere il tappo e entrando dopo un’ora di attesa il dottore con una mezza voce senza salutare dice un si sieda là. lui si avvicina e con un ferro toglie del cerume in cinque minuti. Mia suocera gli chiede se aveva tolto il tappo e lui risponde: Signora le faccio io una domanda ” lei crede che sono stato un quarto d’ora là e non le ho tolto nulla? ” Ma io…. ” Poi prende dal cestino un batuffolo di cotone col cerume asportato. ” Ecco se lo porti a casa ” Alché io ( in altre occasioni lo avrei apostrofato) Riprendo il batuffolo e lo rigetto con disprezzo nel cestino e invito mia suocera ad andarcene. Lui resosi conto della m…….a comincia ad addolcirsi e ci tiene un quarto d’ora pontificando a tutto spiano. Non vado oltre.

Grazie Renato per avere condiviso con noi la tua esperienza. Sinceramente non saprei se, a questo punto, rendere noti nome e cognome di questo “dottore”. Forse è arrivato il momento di denunciare a chi di competenza le situazioni sgradevoli che avvengono nella sala del Dottor “Franco”; però ho paura di essere riconosciuto e querelato.

Oh mamma mia!!! Stamattina anch’io sono a
ll

ASL di corso Corsica , se avessi letto prima, anch ‘io per togliere un tappo ho avuto paura perché si è avvicinato con un arnese del tipo schiaccia come doni, il senso di sporco lo ha dato anche a me, io vorrei indietro i soldi del ticket

Quindi questo “medico” è ancora al suo posto…

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