Il Blog di Luca C.

Vacanze in Salento

Posted on: 26 agosto 2009

 
Eccomi ritornato a scrivere, dopo due settimane di vacanza in Salento.
Sono partito il 10 agosto in auto con Dario e mia sorella, direzione Torre Mozza dove, dopo vari travagli organizzativi, abbiamo affittato un trilocale da 6 persone.
In loco ci aspettavano Anna, Fabrizio e Arianna che sono arrivati sabato.
Torre Mozza è un piccolo agglomerato di case che si affacciano su un mare stupendo, la spiaggia un po’ meno a causa di molti incivili che la lasciano sporca. Sinceramente il paese è la base in cui dormire, andare al mare e basta; bisogna spostarsi per vedere il vero Salento.
Così tra un bagno e l’altro abbiamo visitato dei luoghi stupendi. Putroppo ho avuto problemi con la macchina fotografica e al momento non ho la possibilità di aggiungere le immagini nell’album.
La prima gita fuori porta è stata a Nardò, un piccolo paese il cui centro è completamente in stile barocco; la piazza principale (Piazza Salandra) è un capolavoro con la colonna dedicata alla Vergine Maria.
Di seguito abbiamo visitato Galatina e la sua basilica di Santa Caterina d’Alessandria ricca di affreschi ben conservati; purtroppo non siamo riusciti a visitare il museo del tarantismo. E poi Corigliano d’Otranto con il suo castello De’ Monti e il suo centro storico; a 5 km da Corigliano si trova Melpignano paesino noto per il concertone de "La notte della taranta" che si tiene ogni anno la penultima settimana di agosto; da non perdere la piazzetta San Giorgio e l’ex convento degli Agostiniani, dove all’esterno di esso avviene l’evento danzereccio.
Il 14 agosto per festeggiare Ferragosto abbiamo ballato ad Ugento con la "Notte della pizzica". Un altro fantastico centro storico ben tenuto che ha ospitato ben 5 palchi e 15 gruppi musicali. Cito tra i tanti nomi Pizzica Salentina, Luna Taranta, Tammuria, I Calanti e Indiano Salentino. Tra un ballo e l’altro pausa mangereccia con prodotti tipici salentini passeggiando tra bancarelle e bar in cerca d’acqua perché si sudava all’inverosimile.
Giusto per non stare fermi abbiamo fatto la gita in barca costeggiando il tacco d’Italia da Torre Vado a qualche chilometro da Santa Maria di Leuca con le sue ville colorate, il faro, il santuario raggiungibile anche a piedi tramite due scalinate di 300 gradini; la leggenda racconta che gli innamorati devono contare a mente il numero di scalini e una volta giunti in cima dire al proprio partner il numero di gradini contati e se coincide è un buon auspicio per la relazione amorosa.
Durante la traversata abbiamo visitato a nuoto la grotta delle tre porte e la grotta dello spruzzo, quest’ultima famosa proprio per lo spruzzo d’acqua dovuto alla pressione d’aria che si crea al suo interno.
E ancora Otranto il primo paese d’Italia che vede sorgere il sole! Otranto è assolutamente da visitare per il suo centro storico, la sua cattedrale con all’interno il pavimento costituito da un mosaico da 600.000 pezzi e anche per la vita notturna: altro che movida torinese!
E infine Lecce, la città barocca: da scrivere ce ne sarebbe tanto, ma cito la visita più curiosa: l’edificio storico-archeologico Faggiano. Questa è la storia (spero di non fare errori): circa 8 anni fa il signor Faggiano, proprietario di un piccolo condominio nel centro di Lecce, a causa di una riparazione della fognatura rinviene dei resti archeologici, quindi chiama la Soprintendenza dei Beni Culturali che sfratta gli inquilini e toglie le chiavi di casa al proprietario per paura di furti. Intanto la Guardia di Finanza multa Faggiano per avere scavato oltre 50 centimetri.
Nonostante ciò Faggiano partecipa con i figli, gli archeologi e gli architetti agli scavi: si trovano reperti dall’epoca romana al medioevo. Pensate voi a fare una riparazione in casa e trovare resti archeologici!
Il povero Faggiano però si ritroverà con nulla in mano, perché i reperti più preziosi sono stati portati nel castello degli Acaja in Lecce e la casa gli verrà restituita praticamente distrutta, e se non bastasse quel che rimane è ritenuto di poca importanza. Lo Stato non gli riconosce nulla e non gli dà nemmeno un risarcimento.
I figli non si danno per vinti e, tra denunce e ricorsi, trasformano a loro spese la casa in un museo non riconosciuto dallo Stato. Con un’offerta si può visitare questa splendido condominio! Questi ragazzi meritano più notorietà e spero di farlo anche tramite le pagine di questo blog!
La penultima serata l’abbiamo trascorsa a Gallipoli, e qui oltre al solito centro storico, chiese e cattedrale è da visitare il frantoio oleario epogeo (uno dei pochissimi rimasti) in cui veniva prodotto olio da illuminazione.
Sicuramente il Salento non è tutto qua, c’è ancora tantissimo da visitare. Vi suggerisco la guida dell’Istituto Geografico De Agostini Salento e tanta pazienza con l’auto e i bus: al Sud Italia le strade e i servizi sono quelli che sono!
Il ritorno a Torino è stato tragico: dopo mezza giornata di viaggio alle ore 20 eravamo ancora a Riccione, distrutti. Così abbiamo deciso di fermarci a Igea Marina in un hotel veramente carino e soprattutto con i letti comodi e l’aria condizionata. Un po’ di riposo ci voleva.
Alle 14.30 del giorno dopo (il 23 agosto) siamo arrivati a Torino. Purtroppo…
Per fortuna!!! C’era la mia bella che mi aspettava ansiosa!
 
             
 
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