Il Blog di Luca C.

Sai che ti dico? “Buon compleanno, Luca!”

Posted on: 22 ottobre 2009

 
Ci siamo quasi. Mancano pochi giorni al mio compleanno: 33 anni.
Quanti anni sono trascorsi! Sembra solo ieri: le prime amicizie, le scuole superiori, le prime uscite serali, il primo lavoro e finalmente il tanto atteso Amore!
Quante persone hanno riempito la mia vita di gioie e dolori: persone che adesso non vedo più, persone che vedo ancora, persone che non vedrò più…
Eh sì, in effetti il post Riflessioni di metà ottobre riguarda proprio le relazioni che stanno terminando, anzi che sono terminate, già da tempo, ma che ho trascinato sino ad ora. Una parte di quel "qualcosa che non va", quel nodo è giunto al pettine. Vedremo in futuro le conseguenze.
Si tratta di una persona con cui ho condiviso alcune attività (nuoto, ballo, divertimenti, vacanze) e amicizie.
Io ho arricchito lui e lui in qualche modo ha arricchito me. Simone insegna: nel negativo guarda quello che c’è di positivo, anche se piccolissimo. Se osservi bene lo troverai.
Ma in lui era presente una sorta di carattere per me aggressivo: quante volte l’ho sentito criticare, giudicare le mie scelte, le mie amicizie, il mio lavoro, le mie spese, i miei affetti, la mia VITA. E non solo la mia…
Io sicuramente avrò i miei difetti, primo fra tutti la mancanza di reagire subito (e se è il caso, di scontrarmi) a quelle che io reputo aggressioni verbali, con conseguente sensazione di offesa, torto, rabbia e quindi allontanamento dalla persona offensiva.
Io sono fatto così, ma cerco di migliorare come posso i miei aspetti negativi per star bene con il prossimo e con me stesso.
Ma gli altri fanno altrettanto? Dubito. Secondo me molte persone non sono nemmeno consapevoli.
Sicuramente per tenere salda questa ennesima relazione terminata a scatafascio ho assunto un comportamento ipocrita: ecco il mio errore.
Ma mi chiedo: non sarà sempre colpa mia? Eh no, cari miei, guardiamo un po’ i lati negativi di questa persona.
Quante volte mi è stato risposto "se non ho nient’altro di meglio da fare ci vediamo" a una mia proposta: non sono mica una ruota di scorta delle uscite!
Quante volte mi è stato chiesto "chi siete, quanti siete?": hai bisogno della presenza di altre persone per uscire con me?
Quante volte ho sentito dire "le coppie devono uscire con le altre coppie, non con i single": chi ha dettato questa legge?
Chi metteva a repentaglio le mete stabilite delle uscite domenicali? "Entriamo all’Ikea!", "Ma se stiamo andando nei Boschi di Salbertrand!".
Chi decideva tutto all’ultimo momento rischiando di far slittare o saltare gli appuntamenti?
Chi si arrabbiava perché era l’ultimo a sapere delle uscite della fine settimana ed era geloso? Non ti sei mai chiesto come mai?
Chi ha rischiato di rovinare una vacanza prenotata e pagata?
Chi non ha nemmeno inviato un sms per avvertire che non sarebbe venuto a casa mia nonostante l’invito? E io ad aspettare…
Chi soffre di un complesso di gelosia morbosa, perché di questo si tratta, e mi ha costretto ad eliminare i recapiti della sua fidanzata, ormai integrata nel gruppo?
Chi colpevolizzava me e non solo delle sue discussioni con la fidanzata?
Chi stava innescando una discussione sul pianerottolo di casa mia alle 11.30 di sera, sempre a causa della sua gelosia?
Con chi non era possibile trovare un modo diverso di divertirsi che non fosse stato il ballo latino-americano?
Con chi non si poteva trascorrere una serata mangereccia fuori casa perché si sentiva in colpa con la paura di offendere la propria madre e la sua cucina, oltre ad essere super-schizzinoso?
Quante volte mi è stato risposto "io sono fatto così, questo è il mio carattere. Se ti arrabbi è perché ti sto dicendo cose vere": allora io avrò la facoltà di ribattere "io sono fatto cosà e quindi mi devi accettare per come sono"?
Sempre io devo accettare gli altri? No, cari miei! Non ti sei mai chiesto come mai anche altre persone tendono a non cercarti?
E in fin dei conti sono sempre buono!
Nonostante tutto l’ho invitato a partecipare al mio compleanno perché non mi sembrava educato escluderlo. Dopotutto io ho coltivato nuove amicizie grazie a lui, e viceversa.
La sua risposta? Carissimo Luca! TI INVIAMO GLI AUGURI DI BUON COMPLEANNO. Ma sono rimasto talmente deluso della tua amicizia che non me la sento di venire alla tua festa!!! ABBI PAZIENZA. Erano belle le sagre di domenica? Mi spiace.
Sembra che chi abbia il brutto carattere sia io! Una situazione che ha veramente dell’incredibile!
Comunque ti ringrazio: sei stato una buona palestra emotiva per me. Ho raggiunto mete che non pensavo di saper raggiungere! Di questo ti ringrazio!
La buon’anima della mia cara zia Giuliana toscanaccia mi diceva sempre: "La migliore vendetta è il silenzio". Sì, ma alcune volte è dura stare zitti!
La buon’anima della mia cara zia Giuliana toscanaccia mi diceva sempre: "Ovvìa, Lu’a, chi non ti merita lascialo stare. Ti auguro tanta fortuna, tanta felicità, tanta salute e una buona ragazza che ti voglia bene! Sùvvia, non una di quelle co’ ttanti grilli pe’ lla testa! Ché al giorno d’oggi si contan sulle dita d’una mano! Perché tu tte lo meriti, caro Lu’a!".
E io sai cosa ti dico?: "Alla facciazza tua! Buon compleanno, Luca!".
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