Il Blog di Luca C.

La morte del cigno, L’Après-midi d’un faune, I quattro temperamenti

Posted on: 23 marzo 2010

 
Io non sono un esperto conoscitore di danza e di musica, però mi esalto ad ascoltare un orchestra dal vivo o assistere ad uno spettacolo di danza, classica, moderna o contemporanea che sia. Magari la musica contemporanea meno in quanto la considero molto angosciante.
Nel caso della danza rimango affascinato dai corpi e dai movimenti dei ballerini.
A volte penso a come mi piacerebbe avere le loro capacità (e anche i muscoli) o magari avere il controllo assoluto del corpo, cosa per niente facile.
Forse non si tratta di avere un controllo, ma semplicemente di considerare il proprio corpo, averne consapevolezza, quindi in qualche modo star bene con se stessi.
Secondo me siamo in tantissimi a non prenderci cura del corpo, non parlo di estetica, non saprei come dire… Il corpo ci parla, ci invia dei segnali, e parla di noi agli altri. Forse non siamo in grado di rendercene conto, mentre gli altri non perdono l’occasione di farci notare le cose che non vanno.
In poche parole mente sana in corpo sano, e io ne so qualcosa, ma non è di questo che voglio parlare. Almeno non ora.
Tutta quese parole per fare un resconto dello spattacolo a cui abbiamo assistito sabato 20 marzo al Teatro Astra rappresentato dalla compagnia torinese Balletto dell’Esperia. Oltre tutto una prima assoluta!
Sono stati presentati tre capolavori del balletto del ‘900 per tre coreografi contemporanei.
Nel primo tempo è stata rivisitata La morte del cigno da tre ballerine: ognuna ha ballato il proprio pezzo singolarmente per poi ballarlo insieme alla fine, cioè ben quattro mini atti, all’apparenza uguali, mentre di uguale c’era solo la musica.
Poi si è continuato con L’Après-midi d’un faune interpretata da due ballerini maschi. Viene descritta la presa di coscienza della propria sessualità attraverso l’incotro simbolico con la figura mitica del fauno. Forse il balletto più bello, con la sua carica di sensualità.
Nella pausa il pubblico è stato invitato ad uscire dalla platea per poter sistemare la scena per una decina di minuti.
Il secondo tempo è stato più lungo con I quattro temperamenti in cui si uniscono i quattro umori della filosofia medioevale: malinconico, sanguigno, flemmatico e collerico, in pratica roba tosta come la musica… Un’angoscia continua… Ovviamente si tratta di musica contemporanea.
Per maggiori informazioni vi segnalo i link:
 
 
Il prossimo spettacolo a cui assisteremo sarà Tmesis, l’8 aprile sempre al Teatro Astra.
Se vi interessa, anche per il prossimo anno, vi consiglio di fare l’abbonamento A teatro con chi vuoi che permette di avere 10 biglietti per qualunque evento in programma a soli 60€. Calcolando che uno spettacolo costa 13€ senza sconti conviene.
Il tutto è durato circa un ‘ora e mezza, poi il ritorno a casa.
Ma prima un po’ di coccole!
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