Il Blog di Luca C.

Relazioni barcollanti

Posted on: 5 aprile 2010

 
Io sono una persona tutto sommato chiusa, introspettiva, timida, ma con tanta voglia di divertirmi insieme ad altre persone e con tanto desiderio di emergere con una piccola (?) dose di protagonismo se così si può dire. Diciamo che sono un controsenso.
Non ho mai fatto in vita mia feste di compleanno, ricevimenti e cose simili. Ho iniziato a far ciò dall’autunno dell’anno scorso con il mio compleanno festeggiato in trattoria con una pausa al veglione di capodanno: mai così brutto e noioso.
Per il 26 marzo ho avuto un’idea simpatica: la festa di primavera!
Ho contattato alcune persone (colgo l’occasione per scusarmi con chi non è stato invitato, ma vivo in un piccolo appartamento in un condominio abitato prevalentemente da anziani, quindi non è possibile fare troppa baldoria) chiedendo loro di portare una bibita e qualcosina da mangiare.
In mattinata ho comprato piatti e bicchieri di plastica colorati, i palloncini e le classiche decorazioni a catena di carta da attaccare al muro.
Ho selezionato alcuni dischi da ascoltare dando agli invitati la possibilità di scegliere loro i brani che preferivano anche se non l’hanno fatto.
Ho finalmente usato il masterizzatore audio Philips CDR775 con doppio deck, che tanto mi ha fatto dannare con i suoi problemi, in modalità DJ (l’apparecchio ha infatti anche la possibilità di riprodurre due cd contemporamente), con un mini mixer o meglio due semplici potenziometri senza tante altre diavolerie elettroniche, collegato a sua volta allo stereo.
L’idea di fare anche karaoke c’era, ma ho pensato che fosse meglio non strafare tirando fuori dai cassetti i canzonieri (oltre tutto ho perso un po’ la mano con la tastiera): alla fine abbiamo cantato e suonato verso l’una di notte, facendo contente le vicine pugliesi. Deeeh!!! Mazzuuute!!!
Ma chi eravamo? Io, Elenuccia mia, mia sorella, l’immancabile Simone, Dario, Fabrizio, Alessandra e Sergio. Non siamo morti di fame, anzi… Bella festa!!!
L’idea di organizzare, di programmare eventi mi esalta, anche se è facile che mi demoralizzi subito se non riesco a trovare l’appoggio delle altre persone, in primo luogo di quelle a cui tengo di più.
E’ proprio questo il punto. Avverto da alcuni mesi (esattamente da quando ho avuto problemi con un membro del gruppo) che i rapporti si stanno diradando sempre più. Non saprei spiegarne il motivo, ma vivo questo disagio. Sono arrabbiato e deluso.
Molti, per non dire tutti, non sono propositivi e aspettano che qualcuno gli crei la possibilità di incontrarsi, informandosi prima su chi c’è, su quanti si è e, se è il caso, sono pronti a criticare se qualcosa non andasse per il verso giusto. Ho anche l’impressione che poi scelgano quel che più gli faccia comodo: "se non ho altro di meglio da fare, magari esco con te…"
E’ un comportamento che non sopporto; non che io ne sia immune, però cerco di essere il più possibile coerente.
Ho deciso di cercare prima di tutto le persone con cui sono sicuro di trovarmi bene in loro compagnia (e viceversa), ho diminuito le chiamate e l’invio di sms verso cellulari (non mi va di spendere l’ira di Dio se poi non ricevo un feed-back), tengo in memoria solo un numero di cellulare delle persone che utilizzano con più sim (sono stufo di perdere tempo a trovare un numero libero), chiamo come si faceva tanti anni fa ai numeri di telefonia fissa (per risparmiare), uso le e-mail e Facebook per creare eventi per contattare più persone contamporaneamente risparmiando tempo e denaro (figurati se non si trova un attimino per collegarsi ad internet).
Con ciò non voglio dire che godo all’idea che tutti cadano ai miei piedi e mi seguano come cagnolini, però mi farebbe piacere un po’ più di collaborazione. E’ certo che non posso pretendere che gli altri siano come vorrei, però ogni tanto un piccolo feed-back non guasterebbe.
Anche se io ho la coscienza a posto mi chiedo sempre se gli altri abbiano piacere di stare in mia compagnia o se magari sono stati influenzati negativamente dalla persona con cui ho chiuso i rapporti o se ho fatto loro qualcosa di spiacevole o se semplicemente hanno i fatti loro.
Penso a questo perché si tratta di persone con cui ho vissuto dei bei momenti, per non dire splendidi!
Lo so cosa state pensando: stai tranquillo, non hai niente da rimproverarti, non ti curar più di loro e prosegui per la tua strada… Ma è come un tarlo che mi rosicchia l’anima…
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1 Response to "Relazioni barcollanti"

Non farti rosicchiare l’anima, …procedi per la tua strada!!! Chi ti vuol bene ti seguirà, …in modo o in un altro.Per quanto mi riguarda, mi spiace per Pasquetta, ma mi è arrivata la stanchezza tutta all’improvviso.A presto e take care.Flavio

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