Il Blog di Luca C.

Una cena sul tram storico Ristocolor

Posted on: 31 maggio 2011

In effetti ogni volta che percorre le vie di Torino tutti si voltano a guardare, per curiosità o per invidia per coloro che stanno dentro, questo particolare mezzo pubblico trasformato in un ristorante viaggiante. Trattasi di uno delle vecchie motrici anni ’70/’80 che ancora oggi transitano in città. Al suo interno sono stati aggiunti i tavoli e per sedersi sono stati utilizzati i vecchi sedili di legno dei tram per un totale di 32 coperti: ci sono tavoli per due o quattro persone; solo un tavolo, vicino alla cabina guida, è per una persona in particolare: il medico a bordo! In effetti facendo gli scongiuri potrebbe essere utile. Al fondo del tram ci sono la cucina, o meglio il cucinino, e i servizi igienici unico per uomini, donne e disabili. Ho un dubbio solo per questi ultimi: il tram, essendo un modello vecchio, non è dotato di scivoli o pedane per le carrozzelle, quindi a che serve un bagno per disabili oltretutto con una porta di ingresso stretta come potrebbe essere quella dei vagoni ferroviari? Le pareti interne sono state colorate di giallo e rosso bordeaux, per l’illuminzione sono state aggiunte sopra ogni tavolo delle lampade agganciate ai sostegni di metallo (i tubi) del tram. Per quanto riguarda l’esterno, il tram si distingue dal colore bianco con disegni riportati sopra e al posto del numero di linea, un cappello da cuoco. Il capolinea del tram è piazza Carlina in centro a Torino. Il mezzo pubblico percorre con estrema lentezza le vie più interessanti e storiche della città: corso Vittorio Emanuele (Porta Nuova, il monumento a Vittorio Emanuele II), piazza Statuto (monumento ai caduti del tunnel del Frejus), piazza della Repubblica (mercato di Porta Palazzo), corso Massimo d’Azeglio (parco e castello del Valentino),… A volte il percorso non è sempre lo stesso. A bordo una guida spiega la storia dei luoghi che si stanno osservando dai finestrini del tram, mentre camerieri in livrea servono deliziosi piatti. A proposito, a noi hanno servito un aperitivo di salatini, per antipasti involtini di carne cruda con sedano, tortine di vitello tonnato, pomodorini ripieni di insalta russa, per primo insalata di riso, per secondo involtini di melanzane, per dolce budino alla vaniglia con marmellata di amarene ed infine caffé. Come bevande acqua e vino (rosso e bianco). Il tour dura due ore: si possono scegliere due orari, dalle 19.00 alle 21.00 oppure dalle 21.00 alle 23.00, in base alla disponibilità. Ogni volta il menù e il ristorante ospitato dalla GTT cambiano. Sul sito della GTT potete scegliere giorni, orari e menù e prenotare. La nostra cena è stata regalata dai miei genitori e da mia sorella per i notri due anni di amore (di cui quasi uno di convivenza) e che ringrazio vivamente: non avrei mai sospettato un dono del genere! Al termine della gita serale, dopo una breve passeggiata in via Po, siamo ritornati a casa per riposarci in attesa della gita domenicale al Parco della Burcina.

Per info: http://www.comune.torino.it/gtt/turismo/serate_ristocolor.shtml

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