Il Blog di Luca C.

Una domenica al parco acquatico AcquaJoy

Posted on: 29 luglio 2011

Finalmente un’altra domenica da trascorrere insieme a Elena, mia sorella e Arianna, con le quali ci siamo recati presso il parco acquatico di Rivoli AcquaJoy, approfittando di una giornata di sole tiepido che quest’autunno anticipato ogni tanto si degna di regalarci. Il parco in questione non è da paragonare al famosissimo, enorme e superattrezzato Aquafan di Riccione, né all’Ondaland di Vicolungo. Innanzitutto, bisogna considerare Acquajoy un parco acquatico adatto a tutti, bambini e adulti. Non ha attrazioni estreme a parte un kamikaze e un toboga nemmeno tanto ripidi; vi assicuro che c’è di peggio. Altri scivoli indotazione al parco sono il rapid river, il black hole (da scendere con i ciambelloni) e il classico scivolo multipista. Non manca la piscina a onde (anche se le onde artificiali più alte le ho viste all’Aquafan) e l’idromassaggio. Per i più piccini ci sono le aree a loro dedicate. Ovviamente non dimentichiamoci il punto di ristoro. Chi vuole, oltre al prezzo del biglietto d’ingresso, può pagare il servizio di ombrellone con due sdraio, altrimenti ci si può trovare un posticino all’ombra di splendidi pini marittimi su una curatissima distesa erbosa. Durante la giornata sono previsti balli di gruppo tra i quali quest’anno spicca la hit dell’estate 2011 Danza Kuduro,  la quale non è che il rifacimento di Vem Dancar Kuduro del 2010 che ha spopolato soprattutto in Francia e di cui ho la traccia sul cd Non Stop Mix 6 acquistato a Rodi, in Grecia. Torniamo all’Acquajoy… Quello che mi ha colpito del parco acquatico di Rivoli è stata la serietà del personale: in caso di vento niente ombrelloni aperti; bagnini e assistenti agli scivoli (QUALIFICATI FIN), seppur giovani, molto seri e in caso severi con chi cerca di fare il furbetto sugli scivoli; è disponibile un’infermeria nella quale ho visto due soccorritori della croce verde. I bagni e gli spogliatoi semplici e puliti. L’acqua delle piscine oltre ad essere depurata con il cloro è ulteriormente filtrata da un sistema a raggi UVA. I costi sono accessibili a tutti. Un giornata all’Acquajoy ci sta tutta, ma non con queste temperature autunnali.

Per info: www.acquajoy.com

Invece, ecco la nota dolente…. Sì, mi devo sfogare, e lo faccio sul mio blog. In un famoso parco acquatico vicinissimo a Novara (che sul suo sito internet si spaccia per il parco acquatico più grande d’Italia) nel giugno 2007 ebbi un incidente che avrebbe potuto anche avere gravi conseguenze. Scendendo dallo spericolato scivolo Blade Runner in due (io ero davanti) sul gommone, alla prima discesa piegai le ginocchia al petto per paura di sbattere le gambe nel momento della risalita; così facendo non feci altro che lanciare il ciambellone ad alta velocità sulla rampa di risalita sulla quale avrebbe dovuto rallentare per poi scendere nuovamente nella vaschetta di arrivo. Mi ricordo che andavamo veramente veloci e il corridoio di arrivo, all’epoca stretto e corto, non potè fermare la nostra folle corsa e sbattei violentemente la caviglia sul bordo piscina per poi volare letteralmente per cinque metri fuori dalla vaschetta, sul cemento. Per fortuna non vi erano muri, alberi e persone davanti a me. Non oso pensare a quali danni sarei potuto andare incontro, ma preferisco non pensarci. Era la terza o la quarta volta che frequentavo questo parco acquatico e tutte le volte durante la discesa dagli scivoli avvertivo una sensazione di pericolo, soprattutto a causa di questi stretti corridoi al termine delle attrazioni. Dopo l’impatto sentii ridere anche il bagnino che poi sbiancò in viso quando vide che dal ginocchio alla caviglia ero completamente nero. Vorrei far notare che all’epoca i bagnini, se vogliamo chiamarli così, non erano nient’altro che ragazzini/e a mio avviso assolutamente non idonei al salvataggio. Dopo avermi riempito di ghiaccio secco, fui portato al pronto soccorso di Novara dove mi diagnosticarono un importante trauma e la caviglia slogata. Nell’impatto una parte della mia gamba fu schiacciata sul bordo piscina e ancora oggi avverto come una piccola massa di carne appena sopra la caviglia e nei cambi di stagione sento dolore. Purtroppo ascoltai il consiglio dei medici di non sporgere denuncia perché tutto sommato il mio non era stato un incidente gravissimo. Lo scivolo in questione fu chiuso nello stesso giorno e in seguito (dalle notizie che mi hanno riportato i “cugini”) modificato più volte per renderlo sicuro. Oltre il danno la beffa: al ritorno dall’ospedale, accompagnato da mio cugino e da Riccardo (che era dietro di me sul gommone), il personale del parco acquatico voleva rifiutarsi di farci entrare a ritirare i nostri indumenti perché non più provvisti di biglietto d’ingresso. I “cugini” ancora oggi mi esortano a provare a ritornare a Ondaland, invano. Vi lascio con la frase pronunciata dall’infermiera del pronto soccorso di Novara ai sui colleghi: “Attenzione ragazzi! Preparate le ambulanze… Ha riaperto [nome del parco acquatico]!”

Video di uno scivolo Blade Runner nel parco Acquatico di Ondaland.

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2 Risposte to "Una domenica al parco acquatico AcquaJoy"

Buongiorno chiunque abbia avuto un incidente al parco Acquatico di Ondaland e abbia della documentazione tecnica o referti mi scriva direttamente a 9.torino@libero.it, è un parco non sicuro e stando alle prime verifiche gli incidenti potrebbero essere stati molti in questi anni. Grazie

ciao. potresti essere piu’ chiaro per favore? ci descrivi la tua esperienza? io purtroppo non ho piu’ documentazioni a parte la caviglia un po’ schiacciata. si nota solo se si fa attenzione e durante i cambi stagione in cui avverto delle punture sulla parte lesa

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