Il Blog di Luca C.

62° Festival di Sanremo: né vincitori, né vinti

Posted on: 29 febbraio 2012

Sono trascorse due settimane dal Festival di Sanremo, ma vorrei parlarne ancora un po’, non tanto per quanto riguarda tutto quello che è già stato detto e scritto sul monologo di Celentano, sulla farfalla di Belen e sulle altre notizie da Novella 2000, ma su ciò che dovrebbe veramente interessare durante la gara canora, ovvero le canzoni. Premetto che non ho visto, né ascoltato, nessuna puntata del 62° Festival di Sanremo sia in TV, sia in radio, ma ho ascoltato (a mente fresca) direttamente i due dischi ufficiali Super Sanremo 2012 e Sanremo 2012. E’ sconvolgente che su ben 26 (ventisei) tracce non ho trovato alcun brano che sia all’altezza di essere ricordato se non per la noia e il pessimismo dei testi.

  1. Tralascio Gigi D’Alessio e Loredana Berté che non mi piacciono a prescindere;
  2. Passo alla traccia successiva Nanì di Pierdavide Carone, canzone su una prostituta; sarebbe stato meglio che queste tematiche le avessero lasciate cantare al fu De André;
  3. Dolcenera lasciamola cantare, soltanto perché sa suonare il pianoforte;
  4. Samuele Bersani sarà bravo, ma la musicalità delle sue canzoni mi snerva. Premo NEXT;
  5. Su Arisa ero molto curioso, la musica dolce, un amore finito, ma quel “vomito” nel testo già triste è tremendo, ma le parole descrivono bene il dolore provato. Nel suo disco Amami ho salvato Nel regno di chissa’ che c’è, Democrazia e Ci sei e se non ci sei;
  6. Noemi, direi anche lei molto “spensierata”; per fortuna sono solo parole, NEXT dopo 1’00”;
  7. Eugenio Finardi: ho letto che la canzone avrebbe dovuto cantarla un’altra cantante, ma i discografici erano sicuri che la voce di Finardi sarebbe più adatta; NEXT dopo 2’00” di sofferenza di E tu lo chiami Dio; Signore pietà, amen;
  8. Chiara Civello, un’altra artista da cui mi aspettavo qualcosa di meno sanremese, ma anche lei è cascata nel tranello; sarà brava, ma NEXT dopo 1’00”;
  9. I Marlene Kunts li ho conusciuti in un disco live dei C.S.I. e mai li ho seguiti dopo, ma non mi sarei aspettato che partecipassero ad un evento nazional-popolare come Sanremo; Tanto indie, tanto di parte, ma i soldi fanno comodo; NEXT appena ho finito di scrivere questa riga;
  10. Alessandro Casillo, NEXT dopo 0’30”, è vero!
  11. Celeste Gaia, NEXT dopo 1’00”, le auguro di sposarsi con Carlo così non si lamenta più;
  12. Iohosemprevoglia… di passare alla traccia successiva;
  13. Guasto che strazia, massima positività, NEXT dopo 0’40”;
  14. Canzone di una che non vuole uscire dalla vasca da bagno finché non avrò i piedi a pieghe e prima di non avere le dita grinze; lo sapevo già che le Mou non mi sarebbero piaciute; NEXT dopo 0’34”;
  15. Incognita poesia, incognita canzone e NEXT dopo 0’20”;
  16. Rocco Papaleo era in gara? Mi sembra di no, però mi sembra bravo. E va bé… NEXT, ops!… E’ finito il primo cd: CHE STRAZIOOO!!!

 

  1. Francesco Renga, secondo me, canta una bella canzone d’amore, La tua bellezza, forse l’unica bellezza, tra tutte le canzoni di Sanremo, a parte Belen?
  2. Emma ha vinto il Festival, sfruttando temi di attualità, però basta, ne sentiamo già abbastanza di negatività; si ricomincia con i NEXT;
  3. Anche da Nina Zilli mi aspettavo di più, anche dal suo disco L’amore è femmina. E poi il ritornello ricorda vagamente Ancora ancora ancora di Mina, in fondo cambia solo una consonante, una N (Nina) con un M (Mina). Tracce che ho salvato nel disco di Nina: Un’altra estate, La felicità, L’inverno all’improvviso e lasciamo anche Per sempre.
  4. NEXT dopo 0’35”; Ops… Si tratta dei Matia Bazar;
  5. Irene Fornaciari, Grande mistero per quello che canta. E’ proprio figlia di suo padre… Un po’ di energia musicale, ma NEXT dopo 1’30”;
  6. E tu lo chiami Dio? Si, lo invoco per pietà…
  7. Erica Mou: non ci siamo capiti, non mi piacciono le caramelle, soprattutto quelle gommose;
  8. Alessandro Casillo, ancora? NEXT dopo 0’00’;
  9. Giulia Anania con La mail che non ti ho scritto e se l’avessi ricevuta sarebbe nella cartella degli spam; NEXT dopo 1’10”;
  10. Sono un errore, sono un’ossesione cieca, non concedetemi pietà… Bidiel, sarete accontentati; STOP dopo 0’53”.

Ho finito questo lavoro faticoso per le mie orecchie e la mia psiche. Ma alla fin fine, il Festival di Sanremo a che serve se poi nessuno compra i dischi dei partecipanti alla gara? Boh! Comunque, tra le tante canzoni deprimenti, io avrei fatto vincere Francesco Renga. Forse…

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