Il Blog di Luca C.

Un ponte di jazz

Posted on: 2 maggio 2012

Torino per cinque giorni è stata la capitale del Jazz con  il Torino Jazz Festival, dal 27 aprile al 1° maggio, che ha risvegliato dalla sonnolenza i cittadini e ci ha fatto dimenticare un po’ i tempi neri che stiamo vivendo. Non conosco i tanti artisti che sono stati presenti in molte piazze della città, ma non mi sono fatto sfuggire uno dei pochi che conosco e che ho scoperto negli anni passati: sto parlando di Ray Gelato & His Giants Orchestra. Precisiamo che più che di jazz, inteso come termine classico, si tratta di swing, quindi di una musica molto orecchiabile, energica, ballabile e popolare. Il concerto si è tenuto in Piazzale Valdo Fusi nel tardo pomeriggio di domenica 29 aprile. Per fortuna siamo giunti in tempo e abbiamo trovato un posticino ancora accettabile per assistervi. Non avrei immaginato tutta quell’affluenza di gente. Quando le prime note sono state suonate c’è stato il visibilio del pubblico e ciò che mi ha colpito di più è stato constatare che tanti giovani ballavano (e anche bene) con i passi di rock’n’roll sulle musiche proposte da Ray Gelato. Si è creato un tutt’uno tra ballo e concerto quando un gruppo di 5 coppie, forse chiedendo un permesso ai gestori del locale, si sono diretti sotto il palco, di fronte alla platea e si sono messi a ballare sui brani suonati dall’orchestra, con grande stupore di Ray Gelato. E’ stato un momento veramente emozionante. L’energia che ha trasmesso l’orchestra al pubblico è stata notevole già dalle prime note ed è stato difficile stare costipati dove eravamo. Tra i brani proposti ce n’erano molti famosi tra cui Angelina, Zooma Zooma, The umbrella man, Just a gigolò, That’s amore, Caterina, ecc. In poche parole un tripudio di energia, divertimento e ballo! Per il 1° maggio, invece, avevamo previsto di andare ad assistere al concerto finale del TJF con grandi nomi del jazz tra cui Stefano Bollani, Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli. Purtroppo la pioggia insistente ci ha costretto a rimanere a casa e ci siamo accontetati di vedere in TV l’intervento di Caparezza al concertone del 1° maggio a Roma. Un altro nome presente al TJF era quello di Giorgio Li Calzi, trombettista torinese uscito dalla stessa scuola di Enrico Rava. Tra le sue performace voglio ricordarne una molto sperimentale (con l’aiuto dell’elettronica) dedicata alle musiche di Ennio Morricone. Avevo già assistito a questo spettacolo qualche anno fa alla Suoneria di Settimo T.se e devo dire che richiedeva molto sforzo nell’apprezzare tutto il lavoro. Infine tra gli eventi mancati, oltre a quello finale, cito quello tenutosi sempre in piazza Castello di Dionne Warwick famosa per le collaborazioni con i Bee Gees (1982) e per la colonna sonora del film La signora in rosso. Un vero peccato… Alla prossima!

Annunci

1 Response to "Un ponte di jazz"

cavolo avrei voluto essere lì! 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 185 follower

Archivi

Categorie

Il blog di Luca C. è stato visitato

  • 67,356 volte
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: