Il Blog di Luca C.

Tutti alla festa anni ’70

Posted on: 15 luglio 2012

Sabato 7 luglio ore 22.00: Festa Anni ’70 – Gradito l’abito in tema. Come rifiutare la segnalazione? E’ tanto tempo, forse anni, che non andiamo a ballare, quindi dopo cena ci rechiamo sul luogo dove si terrà la festa: Il Parco Ilenia Giusti a Orbassano in Strada Vecchia di Rivalta. La festa anni ’70 è alla sua X edizione, ma io in passato non ne ho mai sentito parlare. Una volta arrivati a destinazione, appena scoccate le ore 22.00, posteggiata l’auto in un’ampia area, ci incamminiamo in una strada sterrata non illuminata se non dal chiarore della luna e dalla torcia del mio cellulare (1° nota negativa, preparatevi…); giunti al parco ci accolgono dei ragazzi dall’aria molto amichevole che ci danno i biglietti d’ingresso (l’evento costa €10 più €5 – di prevendita? – che per fortuna non abbiamo pagato grazie alle conoscenze di un collega di una nostra amica), ci timbrano la mano e ci donano una graziosa ghirlanda di fiori finti (per le donne) e un braccialetto luminoso (per gli uomini). Devo dire che l’area in cui si svolgerà la festa è molto spaziosa ed è all’aperto (chissà se hanno previsto un’alternativa in caso di pioggia?). La strumentazione tecnica è seria: il classico mixer con lettori cd Pioneer, fari da spettacolo classiche, luci motorizzate e moderne a led, raggi laser, macchina del fumo e casse molto potenti. Poco lontano sono stati allestiti due chioschi dove rinfrescarsi con bibite alcoliche e non. Lentamente iniziano ad arrivare comitive di persone, molte delle quali vestite a tema. Tutto sommato anche io sono vestito a tema, pantaloni bianchi e camicia hawaiana rossa con fiori arancioni. Di sicuro non sono all’altezza delle altre persone che hanno preso molto sul serio l’invito a vestirsi seguendo la moda anni ’70. Il dj (Dj Area 51) ha iniziato timidamente a “giocare” i primi dischi, molti dei quali famosi, ma non troppo ballabili, diciamo, per usare le parole di mia sorella “musica da scazzo”. Il tempo passa, si balla un po’, il dj spara qualche cazzata al microfono annunciando l’imminente inizio della festa che dipenderà dal pubblico quando si deciderà a smettere di bere e ad avvicinarsi alla pista da ballo. Dopo un po’ la musica da scazzo inizia a spazientirmi: quando arrivano i pezzi famosi e riempi-pista? Il dj annuncia che la festa inizierà (ma non era già iniziata?) quando arriverà il vocalist (Dero 80): oddìo, sono le 23.00 passate! Lo sapevo, abbiamo fatto le corse e poi la vera festa inizia a mezzanotte. Peccato che il giorno dopo la mia consorte lavora. Intanto, ogni scusa è buona per annunciare l’inizio vero e proprio delle danze: sono le ore 0.00: ma arriverà ‘sto strabenedetto vocalist? Sì, arriverà per le ore 0.30 e anche lui annuncerà (per l’ennesima volta) l’imminente inizio delle danze vere e proprie, intanto è meglio continuare il riscaldamento con la “musica da scazzo” (alcuni dischi sono stati già messi due volte) perché non è contento del coinvolgimento del pubblico pagante; il vocalist non sembra molto simpatico, anzi si arrabbia e si azzarda a urlare “Dai, cazzo, alzate ‘ste cazzo di mani!” Sì, le mani le avrei alzate volentieri, ma sulla sua faccia; eh, sì, la mia pazienza, dopo due settimane di lune storte, sta raggiungendo il culmine. Vorrei tanto ballare, ma i brani selezionati dal dj non mi coinvolgono più di tanto anche se alcuni sono di grandi artisti. Nella lunghissima attesa che ci separa dal fatidico inizio, accompagno la mia futura moglie ai servizi igienici: e ti pareva, c’è la coda, sono le ore 1.00 e, ovviamente secondo la legge di Murphy, inizia ‘sta cazzo di festa, e stra-ovviamente con i brani riempi-pista: Donna Summer Hot-Stuff, Santa Esmeralda Don’t let me be misunderstood, Village People Y.M.C.A., Chic Le freak, Bee Gees Saturday night fever e sicuramente molte altre che non abbiamo ascoltato perché alle ore 1.3o circa ce ne andiamo (qua c’è gente che lavora l’indomani e comunque, meglio così perché non sono più predisposto; peccato mi sarebbe piaciuto lanciarmi di più nei balli). Sono contento che almeno Elena si sia divertita tanto: mi ha trasmesso un pochino della sua gioia. Alla fine la serata è andata come mi aspettavo, certo che non ne posso più di dover aspettare sempre le ore piccole per poter fare quattro salti in compagnia e adesso mi ricordo perché sono molti anni che non andiamo a ballare. Vorrei solo sapere perché se tutto deve essere rigorosamente anni ’70 non lo possono essere anche gli orari, che a sentire i nostri genitori, all’epoca erano più accettabili.

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