Il Blog di Luca C.

Se questi sono uomini…

Posted on: 23 gennaio 2013

Oggi avrei voluto pubblicare la terza lezione su “I preparativi per il giorno più importante”, ma ho deciso di cambiare argomento, dato che si avvicina un giorno ben più importante, ovvero il 27 gennaio, il giorno della memoria. Vi avviso che con questo post, potrei scatenare nuovamente polemiche e potrei fare nuovamente generalizzazioni, ma non mi va di stare zitto. Gradirei, quindi, per ovviare alle mie generalizzazioni, ricevere i commenti di Uno (senza ironia), con il quale si è aperto un interessante dibattito sulla riqualificazione della ex ditta Snia e del centro sociale Gabrio. Il fatto si riferisce a ieri, quando un mio conoscente ha condiviso su Facebook la foto con su scritto LAVORO AGLI ITALIANI E NON ALLO STRANIERO! postata  domenica 20 gennaio 2013. La pagina dalla quale arrivano questa immagine, e altre immagini e scritte offensive (che non allego assolutamente sul mio blog), è “Italia fascista”, di cui di seguito il link: http://facebook.com/pages/Italia-Fascista/180861201937139. Purtroppo questa pagina vanta ben 32545 “Mi piace”, che stanno aumentando. Direi che è vergognoso, vuole dire che dalla Storia non abbiamo proprio imparato nulla e continuiamo ad essere ignoranti. Riguardo alla scritta sopracitata che incita all’odio verso gli stranieri voglio semplicemente ribadire che il problema non sono gli stranieri. Purtroppo in momenti di grave crisi economica, dove tutti sono più poveri, sfiduciati e incazzati, è più semplice prendersela con i più deboli e con gli stranieri. Basta vedere cosa succede in Grecia dove la disperazione ha portato al successo il partito xenofobo, ma osservando bene, la Grecia ospita ogni estate moltissimi turisti stranieri che amano quella nazione. Non è un controsenso? In tempi di crisi come questi le popolazioni cercano un leader che sia forte, che prometta loro gloria e successo, ma se andate a vedere un po’ i libri di storia, guarda caso sono nate le dittature. Un esempio per gli ignoranti che hanno messo “mi piace”: Mussolini, Hitler, Stalin e Salazar. Vogliamo fare un esempio su Hitler? Come si fa a venerare un pazzo che desiderava la pulizia etnica e la creazione della razza ariana perfetta alta, bionda e forte mentre proprio lui era brutto e basso, con i capelli e gli occhi neri? Oppure Mussolini, che avrà introdotto molte innovazioni tecnologiche e sociali, ma a discapito della libertà di pensiero, di stampa, di espressione, o ancora Salazar, professore d’economia portoghese che ha evitato di portare in guerra la sua nazione (sul lastrico), ma ha instaurato una dittatura in stile fascista fino al 1974. Tutto questo per dimostrare che in tempi cupi, come quelli che stiamo vivendo attualmente, conviene utilizzare la testa e avere un minimo di coscienza. E’ vero che forse in Italia ci sono tanti immigrati clandestini, ma ce ne sono altrettanti regolari che sognano una vita migliore e si adattano a svolgere mestieri umili, sgobbano come muli e molte volte sono sottopagati, senza protezioni e sfruttati dagli Italiani. Fatevi magari una simpatica gita nelle campagne attorno a Foggia e scoprirete un Italia ben diversa. Vorrei sottolineare che la parola umile è ben diversa da umiliante, perché non c’è nessun lavoro umiliante, semmai è la nostra società ormai abituata al benessere (che non c’è più) a considerare umiliante un lavoro come pulire i cessi o stare chinato ore ed ore a raccogliere pomodori. Non abbiamo ancora capito che gli immigrati possono essere una ricchezza economica e culturale per il nostro paese allo sfascio. Il momento storico che stiamo vivendo sta portando alla disperazione molte persone, anche per colpa dei malgoverni precedenti, di quei politici che non hanno intenzione di lasciare il loro posto e non stanno facendo nulla per l’Italia (con tanti comizi che ci sono in giro, nessuno parla di lavoro – leggetevi gli articoli su Linus di gennaio 2013 di Stefano Feltri Lavoro cercasi e di Marco Esposito Le idee oltre i cento giorni), con l’ingresso di movimenti nati da sentimenti di rabbia e insoddisfazione (sempre su Linus, l’articolo di Massimo Cirri Sotto il cielo di 5 Stelle). Il governo tecnico è stato voluto perché la nostra situazione è nera e il sig. Monti, secondo me, ha cercato in tutti i modi di fare quadrare i conti, e rendere l’Italia quantomeno una nazione ri-credibile. Non è riuscito al 100% nel suo intento (su Linus l’articolo di Steano Fantacone Il cane si è morso la coda e ha fatto indigestione…). Insomma, facciamo attenzione a non ricadere negli errori del passato perché la situazione è molto critica non solo in Italia. Alle prossime elezioni votiamo con coscienza, evitando l’astensionismo, i voti di protesta, le schede bianche e nulle. Votiamo, ma chi? Votiamo almeno quello che per noi rappresenta il male minore. Vi invito a visitare la pagina “Italia Fascista” su Facebook e ad osservare gli slogan che inneggiano a Mussolini e a Hitler, che sono offensivi verso le altre parti politiche e purtroppo anche verso gli stranieri, verso i musulmani e gli Ebrei (su un’immagine si può vedere un registratore di cassa con su scritto “pianoforte per Ebrei”). Un dato allarmante è che molti aderenti alla pagina sono giovanissimi. Qua non si parla più di politica, economia e benessere per tutti, qua si istiga alla violenza e al razzismo. Forse esistono molti altri siti internet, giornali e quant’altro legati al fascismo e alla xenofobia. Iniziamo a segnalare agli amministratori di facebook la presenza di questa triste pagina: http://facebook.com/pages/Italia-Fascista/180861201937139: io l’ho già fatto, fatelo anche voi!

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