Il Blog di Luca C.

Alzati e… danza!

Posted on: 26 marzo 2013

Treef Giaveno San Patrizio

In occasione della festa di San Patrizio questa volta abbiamo optato per una serata di balli irlandesi presso il locale Treff di Giaveno. Diciamo che la decisione è stata presa quasi in extremis in quanto saremmo dovuti andare a casa di cari amici, ma per motivi di salute è saltato l’incontro. Chi legge il mio blog da alcuni anni sa che sono un frequentatore dei luoghi in cui si ballano le danze popolari, nonché quelle irlandesi presentati dalla scuola di ballo Reeldancer capitanata dal leggendario Oscar che in passato riuscì a far ballare insieme circa un centinaio di persone. Il gruppo musicale di supporto, anch’esso protagonista della serata, era il duo Dualis Magic formati da un chitarrista e un violinista. La serata è iniziata alle 19.30 con l’apericena alla quale non abbiamo partecipato. Noi siamo arrivati a spettacolo iniziato, alle 22.30 circa, mentre il corpo di ballo di Oscar presentava alcune danze. Per l’occasione veniva servita la Guinnes (non presente nel menù del locale) a 4 euro. L’irrisoria cifra pagata dava diritto allo spettacolo e alla prima consumazione, ma chi ha approfittato dell’apericena ha pagato 15 euro. Il Treff è un punto di ritrovo nuovissimo, ma che purtroppo non ha ancora l’abilitazione all’uso dell’ampio locale sottostante. Infatti, arrivati in loco siamo rimasti sconcertati dalle piccole dimensioni dell’area in cui si svolgeva l’esibizione. Se fossero intervenuti tutti gli “invitati” all’evento creato su Facebook (più di mille persone), ci sarebbe voluta la protezione civile; invece eravamo quattro gatti e la maggior parte erano amici e famigliari dei ballerini, che oltretutto erano già a conoscenza dei passi di danza irlandese. Ad un certo momento della serata Oscar, che ci ha riconosciuto e salutato, ha proposto a tutti di ballare in gruppo in cerchio guidati da lui. Si tratta di passi semplici che possono fare tutti; basta contare e andare a tempo. Non importa se non si fanno i movimenti esatti delle danze irlandesi, cioè piccoli e continui particolari salti sulle punte dei piedi. La cosa più importante per chi non conosce i passi è ascoltare in silenzio le indicazioni di Oscar e, soprattutto, contare e seguire il ritmo. Purtroppo, in questa serata in cui i presenti erano molti “di loro”, Oscar usava termini un po’ tecnici e, nonostante le mie avvertenze di non seguire quello che facevano i veri ballerini e di fare la “marcetta”, la mia fidanzata ed il mio amico si sono trovati un po’ in difficoltà accentuata anche da un accompagnamento musicale veloce. Io e mia sorella, invece, abbiamo avuto meno problemi perché conoscevamo già le figure di quella danza, che sono di per sé semplici. A causa dello spazio ristretto abbiamo potuto ballare solo tre balli di gruppo. Lo spettacolo è andato avanti fino alle 24.00 ora in cui il locale forse non ha le licenze per andare oltre, siccome si trovano molte villette adiacenti. Non male, comunque, un po’ di ballo ci voleva per divertirsi, sudare ed eliminare un po’ di tossine e tensioni che in questo periodo particolarmente faticoso, psicologicamente parlando, si accumulano alla velocità della luce. Devo dire che è vero che la musica, la danza e il movimento, per quel poco che possono fare, ovviano temporaneamente alle noie che la realtà ci sbatte continuamente in faccia…

“Certe cose si possono dire con le parole, altre con i movimenti. Ci sono anche dei momenti in cui si rimane senza parole, completamente perduti e disorientati, non si sa più che cosa fare. A questo punto comincia la danza.”
Pina Bausch

“Danziamo, danziamo…altrimenti siamo perduti.”
Pina Bausch

“A nessuno importa se non sei bravo nella danza. Solo alzati e danza!
Martha Graham

“Io crederei solo ad un dio che sapesse danzare. E quando vidi il mio diavolo, lo trovai serio, esatto, profondo e solenne. Era lo spirito della gravità, per lui precipitano tutte le cose: non si uccide con l’ira, ma con il sorriso. Su, uccidiamo lo spirito di gravità! Ora sono leggero, ora volo, ora mi vedo sotto di me, ora è un dio che si serve di me per danzare. Così parlò Zarathustra.”
Friedrich Nietzsche

Per info:

http://www.reeldancers.it/

http://www.treff.it/

http://www.dualismagic.com/

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