Il Blog di Luca C.

Ma che… Ooooooh!!!

Posted on: 11 giugno 2013

Cosa sta succedendo? La gente sembra impazzita! Capisco l’insoddisfazione, la rabbia, la delusione di chi ha perso il lavoro perso, per la classe politica che fin’ora non ha fatto il suo dovere a parte rubare e contrattare con le mafie, per la grave crisi economica e le banche che vengono aiutate dallo Stato e non aiutano ad aprire piccole imprese, per le multinazionali che hanno investito nel mondo e adesso ci lasciano per strada perché non gli conviene più… Insomma, nel pentolone di roba marcia ne bolle e anche tanta, però anche se c’è molta disperazione giustificata ciò non deve farci perdere la dignità e soprattutto non ci deve permettere di scaricare la rabbia verso il prossimo. Che senso ha andare in giro per strada a prendere a picconate persone innocenti. Per non parlare della nuova moda di gettare acidi corrosivi sul corpo e sul viso. Che senso ha? Perché? Bisogna fare molta attenzione a chi ci sta intorno di questi tempi. In questo momento della Storia mi sembra di essere sul Titanic che affonda, nel momento del “si salvi chi può”. Siamo tutti nella stessa barca che sta naufragando, ma adesso ognuno pensa egoisticamente solo alla propria sopravvivenza perdendo di vista gli altri  (un po’ di sano egoismo ci sta sempre bene, ma adesso si esagera). Siamo diventati lo “Schettino” della situazione, scappiamo, vorremmo scappare, vorremmo abbandonare questa Costa Concordia che si inclina sempre più e abbandoniamo anche gli altri senza chiederci se possiamo fare qualcosa per loro, anzi meglio che anneghino nella merda, tanto a noi che ci interessa? Qualcosa di piccolo magari, dargli almeno una speranza in più. Secondo me le soluzioni ci sono, bisogna avere la voglia, il coraggio e l’umiltà di attuarle. Non dico di avere la soluzione in mano, dico che una buona parte della popolazione mondiale che sta veramente bene o che detiene un po’ di potere può fare qualcosa, mettersi una mano sulla coscienza e abbandonare per un po’ tutti gli agi in cui vive senza chiedere nulla in cambio. Una volta lessi che con tutti gli sprechi alimentari del mondo “civilizzato” ci si potrebbe sfamare tutto il terzo mondo e forse ne avanza ancora. Ma ci sono troppi interessi economici, troppa corruzione, troppa cattiveria e menefreghismo. Forse sto generalizzando e andando fuori tema perché avrei voluto parlare di queste persone che vanno in giro a provocare disastri, sui ritardi dei soccorsi e sull’omertà della gente. Un sabato notte tornando a casa un ragazzo grosso e muscoloso (avete presente Ralph spaccatutto?) , ubriaco o strafatto di droga, con lo sguardo assente e perso nel vuoto, ha iniziato a camminare pericolosamente sulla carreggiata a sei corsie (tre per ogni senso di marcia) fermando le auto in corsa mettendosi davanti e colpendo con i pugni con una forza incredibile il cofano e gli specchietti retrovisori delle stesse. Inutili i tentativi di chi era all’interno dell’abitacolo di divincolarsi dall’uomo. Una, due, tre, quattro e più auto fermate in questo modo. Bidoni dell’immondizia buttati a terra (quelli grossi di metallo per la raccolta differenziata), un motorino posteggiato preso di mira per sfogare i suoi impulsi violenti, i bidoni con la base di cemento alla fermata dell’autobus divelti e lanciati sull’asfalto. Insomma, una furia umana. Va bene la paura, ma possibile che tra tutte quelle persone “aggredite” e tutte quelle che hanno assistito non c’è stata una volontà di unirsi per fermare il pazzo? Auto con cinque persone a bordo: se avessero voluto avrebbero potuto fermare la furia umana? E soprattutto come? Buttando a terra il pazzo colpendolo con l’auto rischiando di fargli male e passare poi dalla parte del torto? Perché in Italia funziona così, purtroppo: se ti difendi, ma qualcosa va storto, poi diventi tu il “cattivo”. Un colpo improvviso di acceleratore e freno, almeno per fargli perdere l’equilibrio, se lo sarebbe proprio meritato. Noi abbiamo cercato di girare intorno all’enorme e pericoloso ostacolo e intanto abbiamo chiamato i soccorsi. Il 113 non rispondeva, il 112 era occupato, allora ho richiamato il 113 che ha risposto e ci ha messo in contatto con il 112 che ha tardato a rispondere. Tanto sapevano già tutto e stavano per intervenire. Tutti secondi persi inutilmente perché il pazzo furioso intanto è andato via con dei suoi amici che stavano immobili ad assistere allo “spettacolo”. E se ci fossero scappati dei feriti, se non peggio? Chissà se poi è giunta una volante dei carabinieri, perché io non ho sentito una sirena. Ho il presentimento che se le forze dell’ordine intervengono,  intervengono quando ormai è troppo tardi e cioè quando ci sono feriti e morti. Finché non ce ne sono si chiude un occhio. Vorrei che non fosse così. Intanto, una buona parte degli agenti di Polizia e dei Carabinieri viene spesso usata per scortare i bus dei tifosi in trasferta per evitare disordini negli stadi prima, durante e dopo le partite di calcio e, addirittura, per fare la guardia presso i negozi ufficiali delle squadre da calcio, chiudendo le strade al traffico e immobilizzando una città intera. Ma si può? Io una soluzione ce l’avrei per tutti i tifosi buoni (mi dispiace per loro, ma a mali estremi estremi rimedi) e cattivi: giocare le partite a porte chiuse e chi vuole assistere all’evento paga l’abbonamento a qualche canale televisivo e se lo guarda comodamente a casa senza rompere i coglioni. Eh, ma non è la stessa cosa senza tifosi allo stadio, mi direte voi! Altra soluzione: con la computer grafica si fanno miracoli! Dio quante cose da cambiare! Dio che rabbia! Stiamo proprio degenerando, stiamo cadendo sempre più in basso, stiamo diventando peggio delle bestie, stiamo perdendo valori, cultura, rispetto e pace. Sta diventando una situazione insostenibile, un ingigantirsi di negatività che prima o poi esploderà con violenza inaudita come un pallone gonfiato al limite del possibile. Ci vorrebbe un bel reset, uno scandisk e un defrag! Invece siamo nel bel mezzo di un crescendo rossiniano di violenza, menefreghismo, omertà, egoismo, cattiveria, odio, razzismo, intolleranza, rabbia, insofferenza. Spesso mi ritrovo ad alzare lo sguardo al cielo ed esclamare un Ma che… Ooooooh!!!

germano_mosconi

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