Il Blog di Luca C.

Per fortuna che c’è Bollani

Posted on: 22 luglio 2014

Autografo di Stefano Bollani

Sono stati giorni intensi di programmi quelli di fine giugno tra cinema (La città incantata), circo (Circo de los horrores), la piscina dopo il tentativo fallito di andare al mare e lo spettacolo di Stefano Bollani, il mitico pianista jazz che alla fine spazia su tutti i generi musicali giocando, scherzando e facendo divertire e partecipare il pubblico e, non per ultimo, facendolo avvicinare (grazie al programma televisivo Sostiene Bollani ed al libro Parliamo di musica) alla musica colta ed al jazz. Il concerto si è tenuto nella splendida location della Reggia di Venaria ovvero all’interno del cortile delle carrozze il 26 giugno (primo giorno della rassegna musicale estiva Venaria Real Music). Non sono un amante del jazz “estremo”, ma di quello più orecchiabile e quando sono venuto a conoscenza che Bollani era in concerto a Venaria e avrebbe presentato alcuni brani della sua passata esperienza in Brasile da cui è stato prodotto il bellissimo cd Bollani Carioca era inevitabile non acquistare il biglietto. Il pianista si è presentato puntuale sul palco e dopo un velocissimo inchino ha iniziato a suonare praticamente senza interruzione e improvvisando su temi famosi del repertorio brasiliano e non solo. Quando il clima si è scaldato ed è diventato più informale Bollani ha iniziato a scherzare con il pubblico e con i suoi più fedeli compagni: il pianoforte e le sue mani (e a volte anche il gomito destro). Dopo avere suonato per quarantacinque minuti si è preso una breve pausa per poi risalire sul palco e chiedendo al pubblico di proporgli qualsiasi brano avesse voluto ascoltare prendendo nota su un foglio di carta di almeno cinque titoli non necessariamente dello stesso genere musicale (per intenderci da Bach a Frank Zappa). Ha iniziato ad improvvisare unendo tra di loro tutte le musiche richieste. Bollani Stefano: si tratta semplicemente di un genio che ovviamente ha alle spalle anni e anni di studi al conservatorio, ma che ama talmente tanto tutta la musica che ci gioca insieme e fa divertire il pubblico. Si tratta di un artista a 360° senza la puzza sotto il naso dei musicisti classici tutti frack ed abito da cerimonia o estremamente richiusi in un solo genere musicale. E’ questo il vero artista, quello che si presenta sul palco vestito casual, quello che sa stare in mezzo alla gente comune e la avvicina gradatamente alla Musica con la M maiuscola, scherzando, giocando e coccolando con i suoni meravigliosi del pianoforte senza denigrare altri generi musicali più pop e meno colti! E per finire l’autografo sulla copertina di un suo cd sono riuscito ad ottenerlo se non fosse stato per l’insistenza di mia moglie che mi ha fatto vincere la timidezza e la paura di incontrare un grande pianista. Peccato, se solo avessi avuto la macchina fotografica. Ma non importa perché quel che conta è l’emozione che ci ha trasmesso in questa serata nuvolosa a rischio pioggia. E l’emozione non si può fotografare, la si porta con sé nel proprio cuore. Grazie Stefano!

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