Il Blog di Luca C.

Il libro consigliato

Posted on: 9 giugno 2016

coperitna di L’ultimo disco dei Mohicani

Se apri una finestra verso il mondo, prima o poi il mondo entrerà.

[…] i figli dell’immigrazione del Sud Italia, i più presenti e padroni del territorio. Sono i tarri, contrazione dell’ormai nazionale epiteto tamarro […]. Augusta Tarrinorum.

[…] macchine in doppia fila ovunque. […] Quelli che hanno parcheggiato regolarmente tornano e iniziano a suonare il clacson come bestie. […] Bava alla bocca e voglia di prendere a vangate la macchina che gli impedisce di volare a casa. Certe volte suonano per dieci minuti, la gente che cammina si lamenta del casino, loro diventano viola in faccia. Ecco, quando il colore si avvicina al porpora, entra in scena Ramirez. Punta una macchina in doppia fila e comincia a corrergli incontro da lontano. Dritto, con lo sguardo fisso. Quando è quasi a tiro, il tipo attaccato al clacson lo inquadra e capisce, “Ecco lo stronzo bastardo puttissi muriri che sta arrivando” Ma appena tenta di organizzarsi o arma un pugno da spaccargli il setto nasale, Ramirez tira dritto e continua a correre. Va avanti, supera la macchina, va. […] ma lo stupore sulla faccia di quello inchiodato al parcheggio è fenomenale. Non ci può credere. Un paio di volete gli hanno urlato: “Ma dove cazzo vai?”, “Pigli per il culo?”. Al ché Ramirez inchioda si gira e, senza farci una piega, risponde: “E proibito correre? […].

I due sposini sono stati accolti all’uscita dalla chiesa con venti chili di pasta (rigatoni e fusilli scagliati con violenza da un metro, roba che se ti entrano in un occhio ti serve un cane da ciechi anche per attraversare il tinello), un sacco di pastone per maiali […], riso tirato con le scatole di cartone semi-aperte e una confezione di fagioli borlotti lanciati a pioggia […]. Hanno sparato raudi e il prete li ha implorati […]. Gli sposi sono saliti su una macchina d’epoca che aveva attaccata dietro una fila di scatolame degna del reparto legumi di un Carrefour. Un bordello infernale. […]Tra noi e il prevosto c’era una quantità d’immondizia alta almeno tre centimetri. […] “Minchia, sembra il giorno dopo il carnevale di Milazzo”.

Donna di una certa età. “Avete un bel disco su Gesù? Lo volevo regalare a mio nipote, insieme a un dvd sugli apostoli che ho già comprato, fatto molto bene. Bisogna darsi da fare, che poi se no crescono con questa parola Islam sulla fronte. Uno si distrae e quelli lo plagiano, magari ti torna a casa un parente con il turbante e la barba”. Sta ancora parlando mentre il Signor Franco le batte lo scontrino per Jesus Christ Superstar.

“Davvero sei laureato in Giurisprudenza e vendi dischi? Complimenti, bella cazzata”.

“Lasciatelo dire da uno che sta a uno sportello di banca, tu fai il lavoro più bello del mondo”.

(Maurizio Blatto, L’ultimo disco dei Mohicani, Castelvecchi Editore, 2010)

Pe info:

http://www.castelvecchieditore.com/lultimo-disco-dei-mohicani/

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https://ilblogdilucac.wordpress.com/2016/03/24/il-libro-consigliato-2/

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