Il Blog di Luca C.

Tempo di Deejay Time

Posted on: 21 luglio 2016

Era il 1992 (avevo 16 anni) o giù di lì quando iniziai ad avvicinarmi con più attenzione al mondo radiofonico ed ai suoi palinsesti. Grazie al mio migliore amico Paolo scoprii la Radio Deejay e uno dei suoi programmi più famosi ovvero il Deejay Time diretto da Fargetta e condotto da Albertino e Giuseppe, affiancati da Molella e Prezioso e da personaggi virtuali come la ormai scomparsa Bambina del tombino. In quegli anni la musica dance si stava addolcendo volgendo a sonorità più orecchiabili e pop. Stava ritornando la “italo dance” con i suoi progetti ambiziosi più famosi come Corona, Ice-Mc, MO-DO, Datura, Usura, Ti.pi.cal, Alexia fino ad arrivare all’era dei dj produttori come il torinese Gigi D’Agostino, tanto per citare qualche nome. Si trattava di motivetti che fecero il giro del mondo fino al 1998 quando le sonorità iniziarono nuovamente a cambiare e le discoteche a conoscere un lungo periodo di crisi. Insomma, in quel periodo ed in particolar modo nel 1994 diventai uno dei tanti “amici della cassettina”, ovvero di quelli che registravano le canzoni dalla radio facendo ben attenzione a tagliare le intromissioni degli speaker e alla qualità del segnale audio. Radio Deejay, nonostante l’abbandono di Claudio Cecchetto, stava vivendo un grandioso periodo grazie a programmi come Deejay Time e Deejay Parade. Poi con il trascorrere degli anni cambiarono i gusti e le mode. Per un lungo periodo non ascoltai più il programma che in concomitanza cessò di esistere per essere sostituito da altri. Ma la memoria si ricorderà sempre di quegli anni in cui la vita forse era più facile parafrasando una famosa canzone di Max Pezzali. Poi da poco tempo Radio Deejay ha regalato ai suoi ascoltatori il ritorno del programma Deejay Time e da gennaio 2016 la Deejay Parade. Forse per i più nostalgici come me. Sicuramente le sonorità sono diverse e viene meno la sensazione di divertimento che le canzoni degli anni ’90 trasmettevano. I bpm si sono abbassati così tanto che viene da chiedersi come facessimo a ballare con canzoni sparate a 133 bpm. Mi ricordo che io saltavo in continuazione anche per tre ore di seguito che neanche in una lezione di aerobica… E guai fermarmi per bere un cocktail: per non perdere nemmeno una canzone. Forse ero considerato un pagliaccio, sicuramente non baccagliavo, ma per me andava bene così. Stando con gli amici e improvvisare coreografie assurde e comiche. Bei tempi. Ma forse la crisi che la società sta vivendo in questi periodi cupi ed insicuri ci porta a rivivere i bei tempi passati con la riproposta di quei programmi radiofonici ed il ritorno di Albertino Fargetta Molella Prezioso quattro figure di spicco nel contesto della dance italiana. Così è nato il Deejay Time The Reunion e questa estate i quattro deejay sono in tour in varie località italiane iniziando da Torino, o meglio Collegno. Perché mancare all’evento del 9 luglio al Flower Festival? Giovani dai 20 anni fino ai 50 per assistere all’evento. La riproposta delle canzoni dance degli anni ’90, di cui molte ritoccate con sonorità più odierne, senza l’uso di vinili e cd, ma di file, notebook e i-pad. Ha iniziato Albertino per passare a Molella: si vede ancora che si diverte ed è instancabile e ,diciamolo, figo nonostante i 52 anni. Poi arriva il turno di Fargetta. A parte il problema tecnico che ha avuto al mixer è stato l’unico che ha suonato più brani con le sonorità originali. Prezioso, invece, ha fatto più rumore e più spettacolo. Lui, famoso scratcher, ora fa uso di i-pad, chitarre da videogioco e joypad. Guardandomi attorno ho notato come viene meno la voglia di fare gruppo nel ballo e divertirsi nel vero senso della parola, con il sorriso sulla faccia. Si balla proprio da soli e si sta da soli: gli altri fanno solo da contorno. Magari mi sbaglio ed è stata solo una mia impressione. Ma quello che ho notato di più è come il tempo scorre così in fretta da non accorgercene finché non rivedi quattro dj, idoli della tua adolescenza, che salgono sul palco ed esclamare “maro’ se so’ invecchiati!” per poi guardarti allo specchio, vedere un po’ di pancia in più, qualche capello bianco, sentirti meno prestante fisicamente ed esclamare “maro’ quest’anno so’ 40!“.

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Per info:

http://www.flowersfestival.it

http://www.deejay.it/programmi/deejay-time/

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