Il Blog di Luca C.

Il disco consigliato

Posted on: 16 febbraio 2017

Risultati immagini per max richter woolf works

Ho scoperto questo musicista qualche anno fa quando mi feci incuriosire da una recensione su un suo lavoro (Vivaldi – The four season ricomposed by Max Richter) in cui, come si intuisce dal titolo, ha rivisitato a modo suo la famosa opera di Antonio Vivaldi aggiungendo un pizzico di elettronica. Ma non è di questo disco che voglio parlarvi, bensì della sua recente composizione Three worlds: musics from Woolf works ispirata a tre libri della scrittrice e creata appositamente per il pluripremiato spettacolo di danza Woolf works della compagnia di ballo “The Royal Ballet” al quale abbiamo assistito l’otto febbraio in diretta da Londra dal teatro Royal Opera House e trasmessa in circa 900 cinema in una ventina di paesi europei. Preciso che io non ho letto nessun libro dell’autrice a cui è dedicato il balletto, ma la consorte che ama Virginia Woolf mi ha spiegato un bel po’ di cose sulla sua vita e i suoi scritti. I libri da cui prendono ispirazione sia il musicista Max Richter, sia il coreografo Wayne McGregor sono La signora Dalloway, Orlando e Le onde. Se vogliamo essere pignoli potrei includere questo post anche nella rubrichina “Il libro consigliato” e “Il film consigliato” sperando che venga prodotto anche il blu-ray dello spettacolo. Dai romanzi sono stati realizzati tre balletti: in ordine I now, I then, Becomings e Tuesday. Ora, io non sono un bravo oratore, né scrivo bene, quindi riassumo velocissimamente (ero molto bravo a riassumere anche i Bignami!) quello che ricordo dai tre scritti di Virginia Woolf. La signora Dalloway pone l’attenzione sulle domande esistenziali e sulle scelte di vita di una donna al momento dell’entrata nell’età adulta della figlia. Immagina così la sua vita come è stata, com’è e come sarebbe potuta essere: I now, I then (Io ora, Io dopo). I pensieri della donna sono momentaneamente interrotti dagli incontri con un reduce di guerra in preda alla pazzia e alle allucinazioni causate dalla morte di un suo compagno soldato che non è riuscito a salvare. L’uomo, nonostante la vicinanza della moglie, si suiciderà. In Orlando Virgilia Woolf racconta la storia di un uomo che vive per circa trecento anni reincarnandosi in altri uomini o donne e ricominciando a vivere altre vite: Becomings (Divenire). Un modo per esplorare il proprio Sé e per affermare che ognuno di noi a molteplici Sé. Le onde è il romanzo più sperimentale della scrittrice che narra le vicende di sette personaggi che raccontano le loro vicende, ma tra di loro non c’è interazione perché si tratta di monologhi tranne che per il settimo. E’ un’esplorazione del proprio io, dell’individualità e della società. Insomma, roba tosta. L’ultimo balletto è preceduto dalla lettura della lettera d’addio di Virginia Woolf, ormai in preda alla malattia mentale che l’attanaglia da anni, al marito scritta il giorno prima della sua morte ovvero giovedì, Tuesday. In questi romanzi c’è molto dei pensieri e della vita della scrittrice. Woolf Works (un lavoro realizzato nel 2015) della compagnia The Royal Ballet è stato premiato come miglior balletto di danza classica. Tra i ballerini ricordo l’italianissima e bravissima Alessandra Ferri che veste i panni di Virginia Woolf. Ma il plauso va a tutti i ballerini, ai musicisti (eh sì, la musica era suonata dal vivo), ai coreografi, agli scenografi, a tutti quelli che hanno potuto realizzare questo capolavoro! Bellissime le scenografie, soprattutto quelle di Becomings con giochi di luci laser. Coinvolgenti i balletti. Interessanti le interviste durante le due pause, in particolar modo quella a Max Richter che spiega come sono nate le musiche. Ovviamente, stupende le musiche di Max Richter, sempre con un po’ di elettronica che non guasta mai.


Per info:

http://www.maxrichtermusic.com/en/news/view/238/MT

http://www.deutschegrammophon.com/en/cat/4797158

http://www.roh.org.uk/productions/woolf-works-by-wayne-mcgregor

Altri dischi consigliati in questa rubrica li trovate qua sotto:

https://ilblogdilucac.wordpress.com/2016/09/01/il-disco-consigliato/

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