Il Blog di Luca C.

Archive for the ‘Eventi’ Category

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Lo so, è passato un po’ di tempo, ma voglio parlarne lo stesso perché questo evento per noi è stata una bella scoperta quasi casuale. Lunathica è un festival, anzi il festival internazionale di teatro di strada alla sua XVII edizione. Ben diciassette edizioni e non ce ne siamo mai accorti: vabbè, va detto che gli eventi proposti forse sono sempre stati presentati fuori Torino come potete vedere dalla locandina di quest’anno. L’articolo che ha attirato la nostra attenzione sfogliando le pagine di Torinosette è stato quello dedicato allo spettacolo della Nuova Barberia Carloni (che girano il mondo con le loro rappresentazioni): sono tre barbieri musicisti che per ingannare l’attesa dei clienti  (il pubblico) li intrattengono con musica e gag davvero divertenti. Peccato che abbiamo letto il trafiletto il giorno dopo l’evento. Azz! Così ci siamo informati sul festival Lunathica e abbiamo deciso di assistere alla prima italiana di uno strampalato e fantasioso duo francese Drôle d’impression. I clown interpretavano la parte di due attacchini che, attraverso varie gag, raccontavano (senza parlare) la storia di una città del nord della Francia e del suo porto (non ricordo il nome), incollando le foto in formato gigante sulla parete a loro disposizione. A raccontarvela così probabilmente non sono riuscito a suscitarvi la curiosità, ma posso assicurarvi che lo spettacolo è stato a dir poco meraviglioso e sono volate quasi due ore in un batter d’occhio! il programma di Lunathica è stato pregno di eventi, ma non siamo riusciti ad assistere ad altri spettacoli. Inoltre, quasi tutte le rappresentazioni sono gratuite. Un plauso va agli organizzatori di Lunathica per il loro lavoro di scoperta di tutti gli artisti italiani ed internazionali. Vi lascio con i soliti link di info, il video di presentazione degli artisti citati nel post e la foto del risultato finale dello spettacolo dei Drôle d’impression.

Per info: http://lnx.lunathica.it/lun/

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Il film:

In occasione dell’evento SoundFrames Days al Museo del Cinema di Torino anche il Cinema Massimo ha collaborato con alcune proiezioni in cui la musica fa da padrona. Sabato 19 maggio, infatti, sono stati inseriti in cartellone tre film-documentario tra cui quello al quale abbiamo assistito, cioè Italo Disco Legacy di Pietro Anton, presente in sala. Il regista ha voluto raccogliere le numerose testimonianze di chi visse in prima persona l’inizio degli anni ’80  lavorando a progetti musicali dance che prendevano ispirazione dalla disco music del decennio appena terminato e sfruttando i nuovissimi strumenti elettronici. I produttori italiani esaltati dalle potenzialità della musica elettronica presero il sopravvento inconsapevoli di quanto quelle melodie sempliciotte e quei ritmi influenzarono in tutto il mondo la musica dance a venire come la Chicago-house, la techno o più semplicemente i tormentoni pop da cine-panettone. La italo disco circolava grazie al passaparola e ai viaggi in Italia dei DJ stranieri per acquistare prima di tutti le nuove uscite e si diffuse principalmente nell’Europa settentrionale e orientale per poi approdare in altri continenti. Il genere musicale non prese piede in Inghilterra a causa, a quanto pare, della cattiva pronuncia inglese. Per questo motivo molti brani del repertorio italo disco sono strumentali e rimasero underground, complice anche la mancanza di marketing, non godendo del successo sperato fino ai giorni nostri quando la potenzialità di Internet e il “movimento vintage” di questi ultimi anni hanno fatto riscoprire il genere. Oggi i giovani del nord Europa cercano discoteche in cui si organizzano feste con questo tipo di musica perché, dicono, rispetto alla dance odierna ha una marcia in più: fa divertire. E anche noi abbiamo avuto la possibilità di ballarla in una sala cinematografica (il Massimo 3) grazie ai vinili sapientemente mixati dall’esperto DJ Gianluca Pandullo.

Il disco:

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Ovviamente il dvd del documentario è correlato dalla colonna sonora disponibile sia in digitale che in vinile (anche colorato), ma entrambi sono esauriti e difficili da recuperare se non a prezzi esorbitanti (si parte dai 69 euro su sito discogs.com). Purtroppo non tutti i brani che accompagnano il film sono presenti: immagino che abbiano deciso di inserire le tracce prevalentemente strumentali e che sono rimaste più “underground” tralasciando quelle già famose e come per esempio Passion di The Flirts o Crazy Family di Jack Hattle, tanto per citare qualche titolo. Molti dei brani della colonna sonora sono stati suonati anche durante il DJ set di Gianluca Pandullo che, inoltre, ha dato al pubblico la possibilità di acquistare due compilation di italo disco: I-Robots (italo electro disco underground classics) I-Robots (Turin dancefloor Express) con tracce selezionate dal DJ stesso. Del secondo disco (con tracce italo disco create da produttori piemontesi tra gli anni ’70 e ’80) spicca la versione demo del 1981 (dall’atmosfera molto cupa) di Vamos a la playa dei Righeira.

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Il libro:

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Più unico che raro questo libro del 1981, acquistato ad un mercatino dell’usato dal regista Pietro Anton, è stato lasciato accanto alla consolle di DJ Pandullo per dare la possibilità al pubblico di consultarlo. Dalle poche pagine che ho visto ho potuto constatare che si tratta di un vero sussidio tecnico per tutti coloro che volevano seriamente avvicinarsi al mondo del disc-jockey: da come funzionano i giradischi ai consigli per acquistarne uno (anzi due), alle tecniche di mixaggio e scratching sino ai principi di elettrotecnica ed elettronica per poter assemblare una consolle o costruire in autonomia le casse! Ho fotografato la seconda pagina di copertina per conservare i riferimenti importanti su Il libro del disc-jockey da condividere con tutti voi.

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Per info:

https://it-it.facebook.com/ItaloDiscoLegacy/

https://it-it.facebook.com/pandullo

http://www.antiqbook.nl/boox/clio/658.shtml

 

 

 

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Votate il progetto cliccando su https://ideas.lego.com/projects/2c17aaec-223f-41f7-9956-55006dae162c

Due settimane fa ho scritto su queste pagine virtuali riguardo la pubblicazione del mio nuovo progetto LEGO® Architecture dedicato a Torino, la mia città. Mentre progettavo con LDD (LEGO® Digital Designer) pensavo all’eventuale fascicolo in cui vengono illustrati e descritti i monumenti riprodotti e alla presentazione del set sulla scatola. Per avere un’idea precisa delle misure del set, del booklet e della scatola ho consultato le istruzioni di montaggio degli altri prodotti della serie medesima scoprendo, così, che in alcuni fascicoletti informativi erano presenti anche delle citazioni di poeti o scrittori. La prima frase che mi è venuta in mente è stata il titolo del secondo libro di Giuseppe Culicchia dedicato a Torino, ovvero Torino è casa nostra che fu pubblicato qualche anno dopo Torino è casa mia. Grazie alle XX Olimpiadi invernali del 2006 Torino è diventata più bella, più turistica e di tutti. Quale frase migliore se non il titolo del libro? Così ho aggiunto la citazione alle descrizioni. La voglia di osare di più mi ha spinto, dopo la pubblicazione del progetto sul sito LEGO Ideas, a contattare Giuseppe Culicchia informandolo che l’avevo citato nel mio progetto. Questi ha trovato l’idea affascinante e, dopo aver chiesto alla redazione de La Stampa (il quotidiano nazionale di Torino) se fosse interessata ad un articolo in merito, mi ha intervistato telefonicamente. L’articolo è stato pubblicato sul numero di venerdì 15 settembre. Non avrei mai sospettato che mi fossero dedicati mezza pagina, il titolo in prima pagina e sulla cartellonistica davanti alle edicole! Quella mattina è stato un susseguirsi di avvisi di “mi piace” sullo smartphone, richieste di amicizia su Facebook, chiamate telefoniche insistenti di radio GRP (FM 99.30 a Torino) nonostante l’opzione non disturbare (purtroppo non ho potuto dedicare loro tempo alla diretta) e una richiesta su FB di una mini intervista su Radio Numer One (FM 104,20 a Torino – andata in onda sabato 23 settembre 2017 grazie all’interesse di Katia De Rossi). Nel giro di poche ore il progetto ha ricevuto più di 500 voti! La notizia è diventata virale. Non avrei mai pensato che un articolo sul mio progetto pubblicato su uno dei quotidiani più importanti d’Italia fosse preso così tanto in considerazione! Speriamo che si continui di questo passo: l’obiettivo è raggiungere 10000 voti per fare in modo che l’azienda danese prenda in considerazione l’idea di produrre il set in larga scala. Sarebbe un sogno realizzato. Se voi che leggete queste righe vi siete incuriositi, vi prego di contribuire ad aumentare i voti. Grazie veramente a tutti!

Il progetto LEGO® Architecture Torino è pubblicato su https://ideas.lego.com/projects/2c17aaec-223f-41f7-9956-55006dae162c

oppure fotografa il QR Code static_qr_code_without_logo

L’articolo è pubblicato anche on-line su http://www.lastampa.it/2017/09/15/italia/cronache/il-precario-che-ha-progettato-la-torino-di-mattoncini-lego-bibCqfxr9nH3mXDCTcyfEO/pagina.html

Per ascoltare l’intervista

Seguitemi anche sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/mybrickexperience/

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Il 22 aprile 2017 si celebra in tutto il mondo il Record Store Day, la più grande manifestazione dedicata alla musica e agli amanti dei vinili. Sono molti i negozi di dischi che parteciperanno anche a Torino, la mia città. Colgo l’occasione, quindi, per promuovere la mia attività prenotabile sul sito https://www.guidemeright.com/it/cosa-fare-a/torino/alla-ricerca-di-vinili-rari-a-torino ovvero:

Alla ricerca di vinili a Torino (prenota QUI)

Amate la musica e vi emozionate alla vista di un disco raro? Vi immagino trascorrere ore e ore ad ascoltare i vostri artisti preferiti, soli con il vostro fedele impianto HI-FI stereo. Oppure passare le ore in un negozio di dischi con centinaia di titoli a catalogo. Allora la mia local experience alla ricerca di vinili a Torino fa al caso vostro!

Non è importante quale sia il vostro genere musicale preferito: rock, pop, musica classica, dance. Così come non conta se siete torinesi o turisti in visita a questa bellissima città. Il legame tra Torino e la musica è molto forte. La più importante città piemontese è da anni molto viva nel panorama musicale, spesso apripista di nuove tendenze.

Andare insieme alla ricerca di vinili a Torino sarà piacevole e divertente. Vi aiuterò a cercare un disco particolarmente importante per voi, che non riuscite a trovare da anni, oppure un’edizione specifica. Questa attività non è solo per collezionisti di vinili, ma anche per quelli che preferiscono i CD.

Se condividi questa passione con me, non perderti la mia local experience!

Per info e prenotazioni cliccare QUI.

Per consultare l’elenco dei vinili stampati per il Record Store Day clicca QUI.

E’ giunta la primavera e con le temperature più miti le uscite sono più piacevoli. Quindi, tirate fuori dal garage le vostre biciclette o indossate delle comode scarpe da ginnastica perché con la mia attività prenotabile sul sito https://www.guidemeright.com/it/cosa-fare-a/torino/alla-scoperta-di-borgo-san-paolo vi guiderò

Alla scoperta di Borgo San Paolo (prenota QUI)

Secondo la mia opinione da Local, il quartiere San Paolo a Torino è una delle zone della città più interessanti da vedere, a piedi o in bicicletta. Un’esperienza significativa per tutti coloro che amano i luoghi con una rilevante memoria storica.

Forse avete già sentito parlare di Borgo San Paolo come del “borgo rosso” o “borgo operaio”. San Paolo è il quartiere delle fabbriche, delle officine meccaniche e delle botteghe artigiane. Proprio per questo amo passeggiare per le sue vie e nel tempo ho raccolto aneddoti e curiosità.

Solitamente io seguo un percorso ad anello di circa 12,5km che parte dalla modernissima Stazione Porta Susa. Si tratta dell’intero vecchio percorso dell’ex raccordo ferroviario, ora trasformato in pista ciclabile, che collegava le fabbriche alle vie ferrate che andavano verso Milano, Genova e la Francia. Entreremo anche nel cuore del quartiere, in strade poco trafficate. L’itinerario è interamente pianeggiante ed è adatto a tutti. Vi propongo due alternative per percorrerlo:

  • la bicicletta, il mezzo più comodo per questa attività (2 ore e 45 minuti circa)
  • a piedi, consigliato agli appassionati di trekking urbano

Su vostra richiesta, è possibile mangiare in alcune trattorie che servono cucina regionale o in delle pizzerie storiche di Borgo San Paolo, ma anche visitare il Museo del carcere (presso il Carcere Le Nuove), la Fondazione Sandretto Rebaudengo o la Fondazione Merz (arte contemporanea). Precisazione importante: io parteciperei con voi alle visite in qualità di visitatore; non sono una guida turistica, né ho l’abilitazione per farlo.

Tra i luoghi da visitare in città, il quartiere San Paolo a Torino è sicuramente uno dei più rappresentativi. Per farvi capire meglio l’atmosfera che vi si respira, voglio condividere con voi questo bel pensiero di Diego Novelli, ex sindaco di Torino, tratto dalla prefazione al libro “Borgo San Paolo” di Federica Calosso e Luisella Ordazzo (Graphot Editrice, 2009):

“C’è una sostanziale differenza tra nostalgia e memoria. La nostalgia è un valore passivo, al limite negativo, che nel crogiuolo dei ricordi induce alla malinconia, alla rassegnazione, al rimpianto di cose passate che non ritorneranno mai più, che non sono riproducibili, ripetibili. La memoria invece è un valore positivo, attivo perché il ricordo non induce al lamento, bensì alla riflessione. Descrivere un Borgo, cioè uno spicchio di città fatta “non solo di mura e di pietre” come scrive Agostino da Ippona, “ma di uomini” perché “la città è gente” (Sofocle); raccontare attraverso testimonianze a viva voce, oppure con la lettura, lo studio di carte, documenti e anche ingialliti ritagli di giornale, significa trasformare la cronaca in storia, una storia minore, certamente, ma preziosissima per capire e soprattutto per pensare.”

Per info e prenotazioni cliccare QUI.


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