Il Blog di Luca C.

Archive for the ‘Viaggi’ Category

Approfittando di una splendida giornata autunnale ottobrina abbiamo deciso di recarci nelle Langhe in quel di Barolo per visitare il Museo del vino e godere dei meravigliosi panorami che offre il territorio. Vi sembrerà strano, ma io non avevo ancora visitato suddetti luoghi e ne sono rimasto affascinato. Il Museo del vino (gratis per i possessori di Tessera Musei) si trova all’interno del Castello di Barolo ed è composto da ben quattro piani e si snoda lungo un interessante percorso multimediale ed interattivo. Si parte dal terzo piano dedicato a I tempi del vino dalla coltivazione della vite alla produzione del vino seguendo il ciclo delle stagioni e della natura attraversando stanze in cui sono state installate stupefacenti scenografie. Si passa al secondo piano dedicato a Il vino nella storia e nella arti dalla sua produzione nelle civiltà antiche fino ai giorni nostri passando attraverso tutte le arti (letteratura, pittura, musica, teatro e cinema). Si scende quindi al primo piano che conserva gli arredi originali della famiglia Falletti di Barolo e in cui ci si immerge più in particolare nella Storia e nelle vicende dei marchesi ed in particolare su come è nato il vino Barolo. Si termina nel piano interrato dedicato alle ultime trasformazioni del castello grazie alla marchesa Giulia. Ovviamente il percorso sfocia nella sala dello shopping e delle degustazioni di Barolo di tutte le cantine (degustazioni a pagamento da uno a quattro euro). La visita dura almeno un’ora con possibilità di noleggiare l’audio-guida. Una volta usciti dal castello è bello passeggiare lungo le caratteristiche stradine di Barolo incontrando molti turisti stranieri. Nel paese non mancano ovviamente trattorie, sale degustazioni ed enoteche che al momento risultano molto onerose per le nostre tasche. Abbiamo quindi optato per il bar DiVin Café (prenotato già al mattino appena giunti a Barolo) in cui vengono offerti piatti caldi ben cucinati e i vini: con 15 euro a testa ci siamo gustati due hamburger di fassona con contorno di verdure di stagione accompagnato da un bicchiere di Barolo, due dessert, due caffè e due bottigliette d’acqua. Il pomeriggio è trascorso con la visita al curioso Museo del cavatappi (gratuito per i possessori di Tessera Musei) e con la passeggiata al paese vicino La Morra molto più tranquillo di Barolo, ma non per questo meno suggestivo. Termina così una piacevole giornata all’insegna del buon cibo e di splendidi paesaggi autunnali grazie anche ad una calda giornata quasi estiva.

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Per info:

http://www.wimubarolo.it

http://www.museodeicavatappi.it

http://www.comune.barolo.cn.it

http://www.comune.lamorra.cn.it

 

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GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

Altra gita molto vicina a Torino, di durata breve (circa mezz’ora e ci si può andare in un pomeriggio), ma a mio parere non per tutti è quella che porta a Punta Serena nelle Valli di Lanzo. Da Torino raggiungete Lanzo seguendo le “non” indicazioni per Chiaves: praticamente non entrate in Lanzo, non seguite le indicazioni “Valli di Lanzo”, non percorrete la galleria, ma attraversate il passaggio a livello a ridosso della stazione. Colgo l’occasione per invitare il sindaco di Lanzo a far mettere qualche indicazione stradale in più. Una volta raggiunta Chiaves, arrivate in piazza, svoltate nella stradina stretta a sinistra ignorando le due discesine ripide sulla destra. Giunti poco dopo sul piazzale a sinistra posteggiate l’auto e imboccate la mulattiera che porta a Punta Serena. Il sentiero è molto ripido e conviene avere le pedule e i bastoni. Terminato il bosco il percorso diventerà più pianeggiante non per questo semplice: la mulattiera è più stretta e passa in mezzo ad alcune rocce. Insomma, è un sentiero un po’ impervio, ma giunti a destinazione sul piazzale erboso potrete godere di uno splendido panorama verso Venaria e Torino. Si tratta solo di trenta minuti, ma che fatica!

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N.B.: i post soprastanti potrebbero essere un po’ datati: vi invito ad aggiornali nella sezione commenti.

GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

Se volete fare una gita in montagna senza troppi sbattimenti (levatacce al mattino, molte ora in auto, percorsi escursionistici e così via) vi propongo due semplici gite nella Val di Susa a due passi da Torino, in cui vi troverete immersi in meravigliosi boschi tanto da godervi il fresco, il verde, la natura e il meritato riposo.

RIFUGIO G.E.A.T. VAL GRAVIO

Dalla SS24 raggiungete San Giorio seguendo poi le indicazioni per Balma-Pognant-Città. Da qui in poi si sale con tanti tornanti fino alla Borgata Città dove si trova un bivio con dei cartelli di legno, quindi svoltate a destra e proseguite ancora per poco posteggiate in località Cortavetto: qui la strada è interrotta da una sbarra e iniziano vari percorsi tra cui quello che porta al Rifugio G.E.A.T, Val Gravio lungo il Sentiero dei Franchi. Il percorso è molto facile, con poco dislivello ed è immerso nei boschi. Il silenzio, il verde degli alberi e la frescura rilassano tantissimo. Dopo un’ora di cammino avrete raggiunto il rifugio in cui avete la possibilità di mangiare nella struttura, seduti al tavolo, anche il vostro pranzo portato da casa al un costo di tre euro, oppure sdraiati sui prati all’ombra degli alberi. A poche decine di metri dal rifugio potete ammirare la cascata seduti su un pietrone che sembra che sia stato messo lì apposta: fate solo attenzione!

Info: https://www.caitorino.it/rifugi/geat-val-gravio/

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RIFUGIO COLLE DEL LYS – RIFUGIO PORTIA

Raggiungete Almese e proseguite per Rubiana e Col del Lys. Dopo molti tornati con la strada stretta si arriva al piazzale in cui c’è, oltre al rifugio, il museo della Resistenza. Controllate anticipatamente che non vi siano manifestazioni in onore dei Partigiani e degli Alpini per non rimanere fermi in auto per interminabili minuti. Dal piazzale partono alcuni sentieri. Imboccate il sentiero dei Partigiani, quello largo e sterrato, proseguendo verso Colle Portia per circa un’ora di cammino. L’ultimo breve tratto immerso nel bosco di larici è un po’ più impegnativo ed in salita, ma ne vale la pena perché vi si aprirà un enorme prato dall’erba soffice. Godetevi il panorama sulle Valli di Lanzo. Unico neo è l’esposizione soleggiata, ma potete rinfrescarvi all’interno del piccolo rifugio Portia.

Info: http://www.caicvl.eu/rifugio_portia.htm

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Mappa percorso “Anello del Torcetto”

Va bene, non si tratta solo di montagna… Se volete passeggiare tranquillamente in mezzo ad una stupenda campagna ecco una gita che va bene per tutti. Approfittando del bel tempo e consultando Torino7 abbiamo scoperto che l’associazione Cibinbici organizza interessanti gite in biciletta con soste enograstronomiche. Ovviamente le escursioni sono a pagamento e, a mio parere, al costo di 20/30 euro si possono fare delle belle esperienze in mezzo alla natura, ma data la situazione attuale abbiamo scelto di arrangiarci per conto nostro. Dopo avere consultato alcuni siti Internet e qualche cartina, il dado è stato tratto: si parte per percorrere a piedi “L’Anello del Torcetto“. Si inizia dallo splendido Castello di Agliè, scendendo per il viale alberato che porta al posteggio sottostante. Giunti al primo incrocio svoltate a sinistra. Una leggera salita vi porterà alla Cascina La Mandria. Proseguite costeggiando il muro di cinta del parco del Castello di Agliè fino a quando finisce la strada sterrata; svoltate a sinistra e al primo bivio a destra seguendo le indicazioni per Villa Meleto, la residenza estiva di Gozzano. Per evitare il traffico prendete la stradina per la località Ruggie ed infine proseguite diritto. Il lungo viale alberato vi porterà nei luoghi frequentati da Gozzano fino alla sua villa che è visitabile al costo di 5 euro a persona. Due simpatici coniugi, custodi della villa, vi accompagneranno nelle stanze in cui vissero i componenti della famiglia Gozzano raccontandovi vari aneddoti. Gli arredi sono all’80% originali riacquistati dal compratore della villa, che ne ha fatto poi il museo. Terminata la vista proseguite per la Strada del Meleto verso la Chiesa Madonna delle Grazie (noterete le tre guglie) costeggiando i vigneti e delle belle ville di campagna. Al termine della strada svoltate a destra ed entrerete nei boschi. Osservate le segnalazioni con due freccine rosse seguendo le indicazioni per Torre Canavese. Terminato il sentiero avrete davanti a voi la strada asfaltata e una villa con mattoni a vista con a destra un piccolo arco che introduce al vicolo La Viassa. A quel punto entrate nel paese e godetevi le stradine ornate con dipinti a muro di vari pittori, specialmente russi. Giungerete alla torre del ricetto per iniziare la discesa. L’associazione Cibinbici aveva previsto il pranzo presso La Piola d’la Tur in cui si organizzano pranzi e/o cene medievali invitando i commensali a vestire abiti dell’epoca. Usciti da Torre Canavese non siamo riusciti ad individuare il percorso segnato sulla cartina, quindi abbiamo imboccato la provinciale SP41 per Bairo e Agliè (vedere correzione in rosso sulla cartina soprastante) per poi riprendere il percorso all’altezza delle segnalazioni per il Maneggio Rolanda. La stradina è poco frequentata e facilmente riconoscibile perché è dipinta in giallo la corsia per le biciclette. Raggiunto il maneggio, in cui potete fare una sosta, proseguite dritti fin dove la strada ritorna sterrata e svoltate a sinistra. Continuate diritto, costeggiando il canale alla vostra sinistra, attraversando la strada provinciale SP41 e raggiungendo la fabbrica tessile, poi diventata Olivetti ed infine abbandonata con tutto il suo amianto. Ebbene, siete ritornati ad Agliè: costeggiate la fabbrica, il cimitero e rientrate nel centro storico del paese su Via Gozzano. Complimenti avete camminato per 14 chilometri! Ma alla fine questi torcetti? Appena dopo via Gozzano c’è la panetteria pasticceria Il Piccolo Forno (via IV Novembre) in cui preparano i buonissimi torcetti di Agliè famosi in tutto il Canavese.

Per info:

http://collinecanavesane.it/percorso/anello-del-torcetto/

http://collinecanavesane.it/download/Torcetto.pdf

https://www.facebook.com/Cibinbici/

http://www.comune.aglie.to.it/agl/mangiare_e_bere

N.B. Le foto seguono l’ordine dei luoghi incontrati durante il percorso.

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GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

Con la stagione primaverile abbiamo ripreso pedule e bastoni e abbiamo iniziato a fare qualche passeggiata per sgranchirci le gambe, sciogliere e rassodare la muscolatura troppo rilassata in questi lunghi mesi di inattività e per allontanare momentaneamente i problemi che ci assillano quotidianamente. La prima passeggiata del 2017 di cui vi scrivo oggi è dedicata ai percorsi che da Torino portano alla Basilica di Superga. Non fatevi ingannare dalla posizione geografica (si penserebbe che tanto si è in città, che quindi i percorsi saranno semplici e basteranno un paio di scarpe da ginnastica): si tratta di ben 400 metri di dislivello lungo sentieri immersi nel bosco da percorrere con particolare attenzione in quanto alcuni punti sono abbastanza ripidi o poco protetti. Per la salita abbiamo seguito il percorso n.27 “Antica strada delle traverse”. Deve il suo nome alla presenza, in passato, di terrazze sulle quali si coltivavano i vigneti. Per la discesa abbiamo optato per il sentiero n.28 che inizia poco sotto la basilica. Bisogna prestare molta attenzione ai punti ripidi e ai ciclisti di MTB che scendono veloci. Entrambi i percorsi partono alla sinistra della Stazione Sassi della cremagliera ovvero Strada per Superga e terminano alla basilica. Parte dei due sentieri sono su strada asfaltata ad alto scorrimento di traffico; più precisamente il n.28 subito dall’inizio per qualche centinaio di metri, mentre il n.27 a circa metà percorso a Pian Gambino. Prestate quindi molta attenzione. Calcolate circa 2 ore di cammino sia all’andata che al ritorno. I percorsi della collina torinese sono facilmente raggiungibili e offrono comunque un’immersione nella natura a pochi passi dalla città a costi molto contenuti: bastano due biglietti GTT da una corsa. Poi se volete fare meno fatica non fatevi mancare la suggestiva salita/discesa con la cremagliera.

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Per info:

I percorsi collinari di Torino (sito: comune.torino.it)

I percorsi collinari di Torino (sito: parcopotorinese.it)

Percorso n.27 – PDF

Percorso n.28

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