Il Blog di Luca C.

Archive for the ‘Viaggi’ Category

GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI (edizione 2020)

In realtà dovevamo fare un altro tipo di escursione partendo dal Rifugio Levi-Molinari con un percorso ad anello seguendo il perimetro della conca che si estende oltre il rifugio (leggi a fine articolo) il quale si può raggiungere in auto dalla SS24 imboccando la strada per Grange della Valle poco dopo Exilles. Invece, a causa della strada bloccata, ci hanno consigliato di arrivare in auto fino a San Colombano (un borgo molto curato) e andare a piedi lungo la carrozzabile sterrata fino a destinazione. Il sentiero, percorribile anche in auto (ma ve lo sconsiglio a meno che abbiate una 4×4), è molto panoramico e immerso nei boschi e sale tutto sommato gradatamente, ma ci vuole almeno un’ora e mezza di cammino. Quando arriverete al ponte della Grange della Valle (alla vostra sinistra) dal quale saremmo dovuti arrivare con l’auto, mancano circa 15 minuti a piedi al Rifugio Levi-Molinari continuando oltre la Colonia Viberti (mi auguro che venga ancora utilizzata, sarebbe un vero peccato lasciarla in abbandono). Dunque, il giorno del nostro anniversario, la meta è diventata il Rifugio Levi-Molinari in cui abbiamo prenotato (causa covid 19) due posti per mangiare ottimi antipasti, una dose sostanziosa di polenta e spezzatino con erbe provenzali, dolce e il solito quartino di vino rosso a prezzi modici. Vi consiglio sempre la prenotazione per mangiare perché mi pare di capire che sia molto frequentato nella fine settimana. L’area intorno al rifugio è molto accogliente e adatta alle famiglie con bambini e proprio per questo avevamo pensato inizialmente di seguire il percorso ad anello suggerito da uno dei nostri libri sulla montagna, il quale prometteva scorci meravigliosi con possibilità di avvistare marmotte e, se fortunati, cervi, stambecchi e camosci in soli 45 minuti di passeggiata che prosegue fino al fondo della conca. Ahimè, abbiamo scoperto che non esiste un sentiero vero e proprio da seguire come è scritto sul libro. Si tratta in realtà di un percorso a libera interpretazione in quanto, secondo uno dei gestori del rifugio, è impossibile perdersi essendo una conca in pianura, senza dirupi o altri pericoli. Insomma, basta iniziare la passeggiata dalle case matte (che trovate alla vostra sinistra un po’ più in altro del rifugio) fin quando si ha voglia, sui prati o sotto gli alberi e comunque tenendo come riferimento il perimetro della conca. Per questo, a detta del libro, l’escursione è adatta anche ai bambini. Tutto qua, senza dover seguire percorsi numerati e segnalati con le consuete strisce di vernice bianca e rossa come invece abbiamo cercato noi una settimana dopo, che alla fine ci siamo inerpicati lungo un sentiero abbastanza impegnativo (quello che porta alla croce del finanziere e oltre), ma che panoramicamente ci ha dato grandi soddisfazioni. Per essere precisi la croce del finanziere è dedicata ad un giovane alpino di frontiera che fu mandato in esplorazione da solo (!) e in quel punto, a causa della nebbia e della scarsa visibilità, cadde fratturandosi le gambe. Morì così, solo come un cane, senza radio e lancia razzi di segnalazione, dopo quattro giorni di agonia.

Per info: http://www.rifugiolevimolinari.it/

PER LEGGERE TUTTE LE RECENSIONI DELLE GITE PRECEDENTI CLICCATE QUI

GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

Risultati immagini per rifugio amprimo

Rifugio Amprimo

Finalmente è arrivata l’estate! Approfittando di uno dei pochi giorni in cui coincidono le pause lavorative abbiamo deciso di prendere un po’ di fresco in montagna. Siccome siamo poco allenati abbiamo optato per una gita semplice e ci siamo recati in Val di Susa, più precisamente al Rifugio Amprimo. Si tratta di un percorso adatto a tutti e immerso nel bosco, un modo per difendersi dalla calura della città. Per raggiungere il sentiero, bisogna arrivare con l’auto a San Giorio e seguire le indicazioni per Città. Da qui troverete le indicazioni per località Cortavetto e per i rifugi Amprimo e Toesca. Quest’ultimo si trova a circa un’ora di cammino dal primo rifugio. Lasciata l’auto sulla strada sterrata proseguite per il bar Paradiso delle rane e seguite le indicazioni per i rifugi sopracitati. Come vi ho detto il percorso è immerso nel bosco, quindi è molto ombreggiato e fresco. Alcuni tratti sono un pochino ripidi, quindi è consigliabile calzare le pedule. Dopo circa 40 minuti tranquilli di cammino si apre una radura in cui è situato il Rifugio Amprimo. L’esteso spazio erboso permette varie attività ludiche, ma soprattutto sdraiarsi e riposarsi. A circa mezz’ora di strada dal Rifugio Amprimo c’è anche una baita in cui producono formaggi e burro, ma il meteo volgeva al brutto e non abbiamo potuto raggiungerla. Sarà per la prossima volta. Vi ricordo che al termine della strada sterrata in cui avete posteggiato l’auto c’è un bivio: lasciando alla vostra destra il ristoro Paradiso delle Rane potete imboccare il sentiero che vi porta al Rifugio G.E.A.T. Val Gravio. Si tratta di un percorso semplice di un’ora, immerso in un bosco di larici e poco faticoso. A cinque minuti dal Rifugio G.E.A.T. Val Gravio potete ammirare anche la rinfrescante cascata. Qui purtroppo non è presente un ampio spazio pianeggiante come  quello del Rifugio Amprimo, ma sicuramente è una meta assolutamente piacevole. Buona gita a tutti!

Per info:

https://www.rifugioamprimo.it/

https://www.caitorino.it/rifugi/toesca/

https://www.caitorino.it/rifugi/geat-val-gravio/

Altri post di questa rubrica in questo blog:

Da Magliano Alfieri a Govone A/R

L’anello del torcetto

Da Torino a Superga a piedi

Punta Serena, ma non per tutti

Due gite semplici in Val di Susa

Percorsi militari

Camminata da Ala di Stura a Pian Attia

Gita al Pian del Re

Gita al Rifugio Chaligne

Gita al Rifugio Selleries

Gita al Rifugio Guido Rey

Gita al Rifugio Salvin

Gita al Rifugio Terzo Alpini

Varie in breve

GITE IN MONTAGNA (e campagna) E RIFUGI PROVATI PER VOI

Senzanome.jpg

Dopo un lungo periodo di assenza ritorna questa simpatica rubrichina dedicata a chi, durante il giorno di pausa, vuole cimentarsi in percorsi salutari in mezzo alla natura piuttosto che trascorrere il proprio tempo libero in città o, peggio, nei centri commerciali. Come avrete notato ho aggiunto nel sottotitolo una parola in più: campagna. Ebbene sì, più di una volta ci è capitato di fare gite sia in campagna o in collina. Questa volta vi porto nel Roero seguendo il Sentiero dei Castelli, un anello che parte da Magliano Alfieri e termina a Govone. Si esce dalla residenza barocca degli Alfieri percorrendo il Sentiero S3 che vi guiderà attraverso frutteti e vigne fino a Priocca (da cui svetta l’imponente chiesa neogotica). Da Priocca bisogna proseguire sino all’abitato di Serra Moriondo e prendere come punto di riferimento il Santuario di Madonna delle Grazie (in realtà una chiesetta), ma iniziano i problemi perché la segnaletica S3 sparisce o è fuorviante, quindi è facile perdersi anche seguendo l’itinerario che abbiamo stampato in cui è scritto circa 20 metri prima del Santuario di Madonna delle Grazie si scende su un brevissimo “scivolo” di strada asfaltata che porta ad una strada campestre sterrata, ma in realtà sono circa 50 metri dopo… Se invece seguite la cartellonistica della ciclo-strada S3 vi ritroverete in mezzo all’erba alta un metro circa, praticamente in un vicolo cieco. Calcolate circa 2h30′ da Magliano Alfieri a Serra Moriondo se non vi perdete. A questo punto se non volete bestemmiare vi conviene scaricare l’app GPX Viewer e la mappa dal sito (che citerò in seguito). Quindi, dopo altre due orette circa, guardando lo schermo del cellulare anziché la natura che vi circonda potrete essere fieri di aver raggiunto la residenza sabauda di Govone, patrimonio dell’Unesco. Ma anche qui le insidie non terminano: seguite sempre la mappa sul vostro smartphone perché i cartelli turistici marroni del Sentiero S3 vi faranno tornare indietro o finire chissà in quale anfratto. Appena vedete all’orizzonte Govone fiondatevi sulla strada provinciale SP235 e raggiungete il paese. Sarà stata la stanchezza (circa 8 chilometri), la rabbia per essere stati disorientati o il meteo che volgeva la peggio, ma Govone con tutto il suo splendore ci è sembrato un paese fantasma: nessun’anima viva per le stradine, un castello aperto al pubblico che sembrava chiuso, un solo bar aperto in cui abbiamo preso due caffè e le ultime due brioche. Giungeva infine il tempo di tornare al punto di partenza passando per Canove: la strada sembrerebbe più semplice perché è quasi interamente asfaltata, ma sono sempre altri 7,5 chilometri. Siamo arrivati abbastanza stremati a Magliano Alfieri dopo 6,5 ore di cammino (dalle 10.30 alle 17.00). Questa volta abbiamo sopravvalutato la difficoltà: EE (escursionisti esperti) e MF (mountain-bike facile). Avrei qualche dubbio sulla MF. Di per sé il paesaggio è bellissimo (vi ricordo che siamo nel Roero), ma bisognerebbe migliorare la segnaletica dei percorsi (anche se sul sito internet, tra l’altro fatto bene, ci sono le avvertenze) e, soprattutto, rivalutare la potenzialità turistica di questi splendidi luoghi.

Per info:

https://www.ecomuseodellerocche.it/it/sentieri/24/sentiero-dei-castelli

Questo slideshow richiede JavaScript.

Altri post di questa rubrica in questo blog:

L’anello del torcetto

Da Torino a Superga a piedi

Punta Serena, ma non per tutti

Due gite semplici in Val di Susa

Percorsi militari

Camminata da Ala di Stura a Pian Attia

Gita al Pian del Re

Gita al Rifugio Chaligne

Gita al Rifugio Selleries

Gita al Rifugio Guido Rey

Gita al Rifugio Salvin

Gita al Rifugio Terzo Alpini

Varie in breve

Vi accompagniamo noi è un video ideato e realizzato da Paolo Vinai e il mio amico ed ex-collega Flavio Sasso. Grazie alla collaborazione di alcuni volontari al turismo della città di Torino e, immagino, alle varie autorizzazioni, è stato possibile creare questo cortometraggio che ha l’intento di promuovere ciò che è possibile visitare ed ammirare nella nostra città iniziando dai musei frequentati dai viaggiatori di Costa Crociere ovvero partendo dalla Mole Antonelliana e il Museo del cinema, il Museo Egizio per poi spostarsi verso la periferia (Museo della Juventus) giungendo alla prima cintura (Reggia di Venaria Reale). In venti minuti di video Vi accompagniamo noi, con il suo montaggio ben fatto e un’ottima colonna sonora, raggiunge il suo scopo: promuovere la città metropolitana di Torino stimolando la curiosità di potenziali turisti e omaggiare tutti i volontari che ogni giorno aiutano a renderla accogliente e interessante. BRAVI!

Per info: https://www.youtube.com/channel/UCsbt4vEeOn0IsHLdM-8v-0w

Scansione.jpg

Finalmente, dopo alcuni anni, siamo riusciti a trascorrere una settimana di vacanza “classica” al mare e con “classica” intendo dormire, poltrire, mangiare, spiaggia, bagni, niente wi-fi e telefoni spenti. Tra le varie scelte a nostra disposizione abbiamo optato per quella più conveniente a  noi sia come distanza, sia economicamente.

Camp Long e dintorni

La scelta è caduta su Camp Long presso Villa Mélodie, un accogliente B&B gestito dalla gentilissima signora Francesca. Camp Long è una delle frazioni della città Saint-Raphaël, tra Le Dramont e Agay. Villa Mélodie dista a pochi metri dal mare, più precisamente sulla “nostra” Spiaggia di Camp Long sulla splendida insenatura circondata da coloratissime rocce rosse. La spiaggia (sabbiosa) è libera, attrezzata con docce (acqua fredda), bagno chimico, bar e ristorante (prezzi medio-alti) e ogni mattina viene rastrellata e pulita. Grazie all’insenatura le onde del mare si infrangono sulle rocce più al largo permettendo così di avere quasi sempre l’acqua calma: infatti, la spiaggia è indicata per famiglie con bambini. Camp Long è un posto molto tranquillo e poco affollato (almeno nel periodo in cui siamo andati noi, tra il 17 e il 23 giugno), quindi se le vostre intenzioni sono altre vi conviene spostarvi verso Saint-Raphael o Cannes. Un’altra spiaggia raggiungibile facilmente a piedi è la Spiaggia de l’Île d’Or di fronte all’isola omonima che è privata e dalla quale Hergé si ispirò per ambientare la sua opera Le Avventure di Tin Tin. La spiaggia è importante in quanto il 15 agosto 1944 fu meta del primo sbarco delle truppe statunitensi che contribuirono insieme a quelle francesi alla liberazione della Francia occupata dai tedeschi. Un mezzo anfibio da sbarco USA è stato posto in prossimità della strada statale in memoria dell’evento. Comunque la Spiaggia de l’Île d’Or è molto sassosa per cui, a mio parere, non è molto adatta ai bambini, a chi vuole piantare un ombrellone o a chi non sa nuotare. Per chi ama fare anche delle passeggiate consiglio vivamente il percorso Sentier du littoral immerso nella splendida vegetazione tipicamente mediterranea e contornato dalle onnipresenti rocce rosse: noi siamo partiti dalla spiaggia di Camp Long per raggiungere il faro Semaphore du Dramont (è vietato l’accesso in quanto zona militare) e il Belvedére de la Batterie lungo un percorso mozzafiato. Il sentiero è adatto a tutti, ma il mio consiglio è quello di tenere sotto stretta sorveglianza i bambini perché alcuni tratti sono a strapiombo e senza protezioni. Si possono notare ancora numerosi resti di postazioni militari e case matte dell’ultima guerra mondiale e, come si può intuire, il Belvedere de la Batterie era una posizione favorevole per piazzare l’artiglieria pesante.

Cannes e Saint-Raphaël

Le due brevi uscite “fuori porta” le abbiamo dedicate a Cannes e a Saint-Raphaël: la prima per una veloce visita alla Fnac -momenti di nostalgia- (lungo la via commerciale dei soliti marchi di lusso) e a Cultura.com (nel centro commerciale di fronte all’aeroporto) per il solito acquisto di souvenir musicali e culturali. Un negozio da non perdere è Fragonard famoso per i suoi ottimi profumi creati a Grasse in cui potete visitare il museo dei profumi. Per il tempo in cui siamo stati noi (ahimè, solo due ore) Cannes appare una bella città dal punto di vista architettonico. E’ una città viva, ma molto caotica e cara. Sarebbe opportuno visitarla per benino perché merita, ma la confusione durante tutto l’anno e la trasfusione di soldi (iniziando dai €9,60 per due ore nel posteggio sotterraneo) ne fanno una meta ardua, almeno per il momento.

Saint-Raphaël, invece, è la classica città di mare con una bella passeggiata lungo la costa, la sua ruota panoramica e i suoi numerosissimi e frequentatissimi locali. Ci siamo recati qui in occasione della Festa della musica del 21 giugno per assistere agli eventi musicali di RTL2 presso i Jardin Bonaparte in cui abbiamo potuto conoscere la trascinante rock band Nous sommes Princesse(s) di cui vi parlerò in seguito. Sono suggestive le zone pedonali centrali cioè quella intorno a Place Pierre Coullet e quella adiacente all’Église San Rafeu. Meritano una visita la particolarissima Librairie Papeterie Parisienne al numero 76 di Rue Charles Gounod e il negozio di dischi L’introuvable in Place Ortolan 6 (sigh! Siamo arrivati troppo tardi).

Dove mangiare e fare la spesa

Per la nostra esperienza i posti in cui mangiare ci sono sembrati onerosi, però vi consiglio i seguenti:

  • El Rio a Le Dramont poco distante dalla Spiaggia dello sbarco (tuttavia abbastanza economico, portate tipicamente turistiche, specialità cozze, personale simpatico ed accogliente)
  • Rotisserie du Sémaphore a Le Dramont poco distante dalla Spiaggia dello sbarco (prezzi buoni, ottimi polli arrosto con erbe provenzali, altre gustose prelibatezze locali compreso il taboulè, il personale parla anche italiano)
  • Restaurant Le Berbere a Saint-Raphaël in Avenue de Valescare 97 (cucina mediorientale) in cui con appena 27 euro (in due persone!) abbiamo assoporato un ottimo e abbondante cus-cus accompagnato da quattro tipi di carne grigliata e verdure, due birre piccole e acqua senza dimenticare l’antipastino di ceci.
  • Supermarché Spar a Le Dramont poco distante dalla Spiaggia dello sbarco (quello meno caro e più fornito)
  • Boulangerie Patissier Dalmasso & fils a Le Dramont in Rue du Débarquement (ottimo pane artigianale)

Un po’ di link

http://villa-melodie.com/it

https://www.saint-raphael.com/it

https://www.restaurant-pizzeriaelrio.com

https://www.facebook.com/pages/Rotisserie-du-Sémaphore/1426770984053609

https://www.facebook.com/Restaurant-Le-Berbère-ST-Raphael-1571327359840295

http://www.librairieparisienne.com

https://www.vinyle-actu.fr/magasin/lintrouvable

https://www.fragonard.com/fr/boutique/cannes

https://www.fnac.com/Cannes/Fnac-Cannes/cl110/w-4

https://www.facebook.com/NousSommesPrincesses

Un po’ di foto

Questo slideshow richiede JavaScript.


Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Unisciti ad altri 97 follower

Archivi

Categorie

Il blog di Luca C. è stato visitato

  • 97.330 volte
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: