Il Blog di Luca C.

GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

Se volete fare una gita in montagna senza troppi sbattimenti (levatacce al mattino, molte ora in auto, percorsi escursionistici e così via) vi propongo due semplici gite nella Val di Susa a due passi da Torino, in cui vi troverete immersi in meravigliosi boschi tanto da godervi il fresco, il verde, la natura e il meritato riposo.

RIFUGIO G.E.A.T. VAL GRAVIO

Dalla SS24 raggiungete San Giorio seguendo poi le indicazioni per Balma-Pognant-Città. Da qui in poi si sale con tanti tornanti fino alla Borgata Città dove si trova un bivio con dei cartelli di legno, quindi svoltate a destra e proseguite ancora per poco posteggiate in località Cortavetto: qui la strada è interrotta da una sbarra e iniziano vari percorsi tra cui quello che porta al Rifugio G.E.A.T, Val Gravio lungo il Sentiero dei Franchi. Il percorso è molto facile, con poco dislivello ed è immerso nei boschi. Il silenzio, il verde degli alberi e la frescura rilassano tantissimo. Dopo un’ora di cammino avrete raggiunto il rifugio in cui avete la possibilità di mangiare nella struttura, seduti al tavolo, anche il vostro pranzo portato da casa al un costo di tre euro, oppure sdraiati sui prati all’ombra degli alberi. A poche decine di metri dal rifugio potete ammirare la cascata seduti su un pietrone che sembra che sia stato messo lì apposta: fate solo attenzione!

Info: https://www.caitorino.it/rifugi/geat-val-gravio/

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RIFUGIO COLLE DEL LYS – RIFUGIO PORTIA

Raggiungete Almese e proseguite per Rubiana e Col del Lys. Dopo molti tornati con la strada stretta si arriva al piazzale in cui c’è, oltre al rifugio, il museo della Resistenza. Controllate anticipatamente che non vi siano manifestazioni in onore dei Partigiani e degli Alpini per non rimanere fermi in auto per interminabili minuti. Dal piazzale partono alcuni sentieri. Imboccate il sentiero dei Partigiani, quello largo e sterrato, proseguendo verso Colle Portia per circa un’ora di cammino. L’ultimo breve tratto immerso nel bosco di larici è un po’ più impegnativo ed in salita, ma ne vale la pena perché vi si aprirà un enorme prato dall’erba soffice. Godetevi il panorama sulle Valli di Lanzo. Unico neo è l’esposizione soleggiata, ma potete rinfrescarvi all’interno del piccolo rifugio Portia.

Info: http://www.caicvl.eu/rifugio_portia.htm

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Altri post di questa rubrica in questo blog:

Percorsi militari

Camminata da Ala di Stura a Pian Attia

Gita al Pian del Re

Gita al Rifugio Chaligne

Gita al Rifugio Selleries

Gita al Rifugio Guido Rey

Gita al Rifugio Salvin

Gita al Rifugio Terzo Alpini

Varie in breve

N.B.: i post soprastanti potrebbero essere un po’ datati: vi invito ad aggiornali nella sezione commenti.

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Oggi vi presento le mie ultime compilation adatte all’estate: trattasi di Rock’n’Run e Summer dance 2017. Come potete intuire ho molto tempo a disposizione e siccome non voglio perdermi in un oceano di pensieri che portano sicuramente alla negatività mi viene incontro la creatività, a volte sotto forma di mattoncini LEGO, altre volte sotto forma di brani musicali. Siccome l’estate è anche la stagione in cui frequento molto i parchi cittadini in cui pratico corsa e ginnastica a corpo libero è molto importante avere con sé della buona musica energizzante per sopravvivere all’afa, alle zanzare e alla fatica. Per la prima volta ho utilizzato brani pop-rock per la compilation Rock’n’Run di cui è mia l’ideazione della grafica in copertina. Devo dire che mixare brani rock è abbastanza difficile anche perché mi sembra di capire che non facendo uso di strumenti elettronici che scandiscono un ritmo prestabilito è impossibile non andare fuori tempo anche se poi non ce ne accorgiamo. Quindi i passaggi da un brano all’altro devono essere molto veloci per non incappare in un ritmo sincopato. Molto più facile risulta il mixaggio per i brani dance. Per creare Summer Dance 2017, di cui è sempre mia l’ideazione grafica della copertina, non ho più sfruttato la famosa compilation francese Le son dancefloor edita dall’emittente radiofonica Fun Radio: troppe canzoni “vecchie”, troppo lente e troppo somiglianti le une alle altre. Ho rimediato consultando la classifica dance sul sito http://danceitalia.it e devo dire che è venuta fuori una buona antologia di successi dance estivi. Potete ascoltare le tracce (non mixate) sulle playlist che ho creato su Spotify visitando direttamente la pagina My Virtual DJ Set di questo blog. Buon ascolto e buona estate!

Excuse Me

Con un po’ di ritardo scrivo del vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017 ovvero Salvador Sobral che ha presentato la canzone Amar Pelos Dois. Ho ascoltato quasi tutte le canzoni in concorso su Youtube sul canale ufficiale. Ovviamente sempre spettacolari le scenografie, ma così non si può dire dei brani proposti a Kiev: parlo sempre da semplice ascoltatore e non da critico musicale. Amar Pelos Dois è l’unica canzone che si è veramente distinta tra tutte per il testo, per la musica molto dolce e l’ottima interpretazione. Questo ha fatto sì che mi incuriosissi ulteriormente e allora ho ascoltato l’intero disco di Salvador Sobral Excuse me uscito nel 2016 e ne sono rimasto piacevolmente colpito: un mix di jazz con un accenno al fado (jazz contemporaneo, classico, afro-cubano e swing, secondo il sito Discogs) suonato egregiamente senza l’ausilio della sempre più invadente elettronica, senza volumi normalizzati, ma con sonorità dinamiche. Solo voce, contrabbasso, pianoforte, batteria (con l’aggiunta di tromba, chitarra e ukulele) come nei migliori jazz quartet. Le dodici canzoni presenti nel disco sono cantate sia inglese che in portoghese, ma purtroppo manca la stupenda Amar Pelos Dois. Non ci sono ulteriori notizie di una riedizione del 2017. Consiglio vivamente l’ascolto di Excuse me di Salvador Sobral: poche tracce, ma ottime e appena 50 minuti di carezze alle orecchie. Un vero tesoro prezioso in questo oceano di omologazione musicale elettronica e sempre più spesso sempliciotta. Almeno per me.

Per info

https://www.facebook.com/salvadorsobralmusic/

Spotify

locandina di "Gipo, lo Zingaro della Barriera"

Di nuovo utilizzerò il sottotitolo “i film che almeno una volta bisogna vedere, ma non se li fila nessuno anche perché surclassati dalle major”, questa volta per parlare di un piccolo, ma prezioso film ricco di ricordi e di storia, ovvero la biografia di Gipo Farassino, il noto chansonnier di Torino (e d’Italia). Si tratta del docu-film Gipo, lo zingaro di Barriera di Alessandro Castelletto. Non immaginatevi, però, un documentario alla Superquark perché il film ha una storia che ha per protagonista Luca Morino, cantante e musicista dei Mau Mau e gestore di un negozio di strumenti musicali, che una mattina riceve uno scatola con all’interno degli oggetti riguardanti il noto cantante torinese. Luca Morino inizierà, quindi, la ricerca del mittente del pacco scoprendo (e facendoci scoprire) via via la vita di Gipo Farassino attraverso numerosi incontri con personaggi più o meno famosi e visitando i luoghi di una Torino sconosciuta a molti (Barriera di Milano) legati al cantante piemontese. Gipo, lo zingaro di Barriera è un docu-film musicale molto interessante del quale consiglio la visione a tutti, anche perché non siete curiosi di sapere il significato del titolo?

Altri film consigliati:

Risultati immagini per flavio sasso tempo perso

Quest’oggi vi parlerò di un disco, o meglio un single. Da quel che so, attualmente non esiste su supporto fisico, cd single o 45giri, ma si può trovare su tutti i siti di streaming e download musicali. Il brano si intitola Tempo perso, scritto ed interpretato da Flavio Sasso. Titolo più azzeccato non c’era, dato il periodo che molti di noi stanno vivendo cercando di reinventarsi e riscoprirsi per crearsi, se va bene, una piccola fonte di reddito, ma anche una grande soddisfazione personale. Come reinventarsi se non seguendo le proprie passioni? Non dico che sia facile, bisogna fermarsi un attimo, accettarsi per quel che si è senza pensare troppo, sapersi ascoltare, ma soprattutto non ascoltare troppo gli altri che ti dicono spesso che quel che stai facendo è solo Tempo perso. Perché gli altri sanno sempre quello che è giusto per noi, ma vorrei vederli stare al nostro posto. E così che, seguendo le proprie passioni (in questo caso la musica), possono nascere dei graziosi gioielli musicali. Tempo perso è nata alcuni anni fa. Posso dire di aver assistito, se non alla sua nascita, ad una fase del suo sviluppo in una sala di registrazione di Torino, la Rainbow. Fin dalle prime note, come ascoltatore, ho creduto in questa canzone. Glielo dissi a Flavio Sasso, è molto orecchiabile, si ricorda bene, oserei dire che è anche molto “radiofonica”. Ma Flavio Sasso, che in campo musicale sa il fatto suo, forse pensava che Tempo perso non fosse ancora pronta per il grande salto. Finalmente, da marzo 2017 Tempo perso è disponibile per tutti noi e, devo essere sincero, l’attesa non è stata

Tempo perso

Tempo perso di Flavio Sasso la trovate su:

ITunes

Google Play

Amazon mp3

Spotify

Per tutte le info e gli aggiornamenti: http://flaviosassomusic.blogspot.it/

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