Il Blog di Luca C.

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Mi sono fatto forza
per coltivare un fiore
in mezzo a tanta sabbia nel deserto.
E’ tutto quanto incerto,
incerto e provvisorio,
non è consolatorio, ma è così.
Non resta che il rifugio in fondo al cuore, là dove amore so che ci sei tu
insieme a quella tenerezza, a quel poco di purezza
che non muore con la gioventù.
D’acrobata inesperto
ho camminato piano
in bilico su ogni sentimento,
ma basta un po’ di vento
e ruota lo scenario.
Precario è tutto quello che si ha.
Non resta che il rifugio in fondo al cuore, là dove amore non ci sei che tu,
sperduta e sola in quell’immenso basti a dare luce e senso a un mondo che altrimenti non ne ha più.
Non resta che il rifugio in fondo al cuore, là dove amore non ci sei che tu,
sperduta e sola in quell’immenso basti a dare luce e senso a un mondo che altrimenti non ne ha più,

perché il rifugio è dove sei anche tu.

(Mango, Il rifugio, La terra degli aquiloni, 2011)

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«Non è stato considerato per quanto valesse. Adesso, dopo la sua morte, avrà sicuramente una valutazione più grande» così, con evidente commozione, il maestro Mogol ricorda il cantante lucano […].

E’ come perdere un secondo al giro e non capire se il problema sia che gli altri sono fenomeni o invece è semplicemente colpa tua che non sai correre,che non sai vivere, che non sai scegliere, che non sai combattere.

Dovresti essere almeno felice ed entusiasta di quest’epoca; noi eravamo contenti con niente quando avevamo la tua età. Tu non sai correre, tu non sai vivere, tu non sai scegliere, tu non sai combattere.

Credi a chi c’è già stato, credi a chi c’è passato, credi non si è mai finito di cadere e di rialzarsi in piedi, non si è mai grandi abbastanza nella vita. Credi…

Eppure tutti ti dicono che non puoi avere niente che non va, che è solo la tua pigrizia e la tua mancanza di forza di volontà, che non vuoi correre, che non vuoi vivere, che non vuoi scegliere, che non vuoi combattere.

Credi a chi c’è già stato, credi a chi c’è passato, credi non si è mai finito di cadere e di rialzarsi in piedi, non si è mai grandi abbastanza nella vita. Credi…

Poi un giorno ti rendi conto che esisti e che non c’è nessuno uguale a te e il latte versato non è sprecato ed il peccato è solo piangerne. E tu vuoi correre, e tu vuoi vivere, e tu vuoi scegliere, e tu vuoi combattere.

Credi a chi c’è già stato, credi a chi c’è passato, credi non si è mai finito di cadere e di rialzarsi in piedi, non si è mai grandi abbastanza nella vita. Credi…

(Max Pezzali, Credi, Terraferma, 2011)

E lo sai perchè
io ti voglio bene
perchè solo te
riesci a star con me
come respirare.
 
Ci sei e non ci sei
proprio come l’aria
prendi i miei silenzi
e poi me li ridai
pieni di profumi.
 
Cosa non farei
per riuscirti a dire
quanto insieme a te
nonostante me
io mi senta vero.

E’ vero, ma è vero che è vero che io
che mi fa impazzire
se penso che le cose
che ho toccato insieme a te
debbano svanire.

Nella vita mia
niente mi appartiene
tranne quegli istanti
in cui insieme noi
siamo stati bene.

Guarda queste mani
guarda quante linee
le casualità
mi han portato qua
con che precisione.
 
E’ vero, se è vero che è vero che io
che mi fa impazzire
se penso che le cose
che ho toccato insieme a te
debbano svanire.

Dimmi che non è,
dimmi che non è
tutta un’illusione,
un’illusione.

 (Jovanotti, Un’illusione, Ora, 2011)

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 3.800 times in 2011. If it were a NYC subway train, it would take about 3 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

A fine anno è diventato un classico commentare le previsioni di Paolo Fox e fare un confronto con quello che è realmente avvenuto. Dopo avere ascoltato e visto il video vediamo insieme cosa è successo veramente nel 2011 per poi confrontare con il grafico al fondo del post:

AMORE

Béh, che dire? L’Amore c’è e mi ha supportato e sopportato soprattutto nei primi quattro mesi dell’anno durante i quali cercavo di capire e di risolvere alcuni cavilli personali che hanno influito negativamente anche nel settore lavorativo, ma per fortuna me la sono cavata anche questa volta. In amore i mesi migliori sono stati, come è ovvio, quelli delle vancanze: ricordo Praga, le Cinque Terre, il Gargano (aprile, giugno e settembre): è stupendo poter organizzare viaggi ed eventi (ricordo la Mostra Pixar, il concerto di Caparezza, …) con la mia metà, e ne sono già in progetto altri per il 2012. In questo periodo ho alcuni pensieri ricorrenti, che non dovrebbero intaccare la vita sentimentale e sono convinto che non sarà così perché sto ci sto lavorando seriamente e sto ottenendo notevoli risultati, per il bene mio e della coppia. Dicono che sono forte e coraggioso e finalmente me ne sto rendendo un po’ conto. In conclusione sono sereno riguardo alla mia vita sentimentale.

LAVORO

In questo grave momento di crisi economica mi sembra che tutto intorno a me sia tristemente grigio. Tutti i settori lavorativi, non solo il mio, sono coinvolti in questo momento storico e lo si può capire dal nervosismo che persiste nei luoghi di lavoro. Come dice sempre mio papà, adesso conviene abbassare la testa, accettare tutto e stare zitti. Certo è che la situazione è molto delicata e preoccupante. Suppongo che i “superiori” abbiano una responsabilità non indifferente, che io, quasi sicuramente, non sarei in grado di fronteggiare, ma mi chiedo solamente se certi atteggiamenti aggressivi, a partire dai piani alti, servano a produrre qualcosa di buono e producente. Sinceramente avverto frustrazione e paura. La vedo nera. Chi vivrà vedrà. Il mese peggiore per il lavoro è stato maggio, ma i momenti destabilizzanti erano partiti già da fine gennaio. Situazioni avverse a metà settembre e da fine novembre.

FORTUNA

La fortuna è sempre una parola molto generica, e tra i vari argomenti quello che mi ha creato un senso di confusione è quello delle amicizie, dopo la morte di mio nonno a fine settembre. Un altra situazione che mi preoccupa dopo tale periodo (e lo dicono i sogni) non sono strettamente personali, ma riguardano persone a me molto vicine. Intanto, mentre aspetto le conseguenze di tutto ciò, le amicizie sono quelle che più mi mancano. Sicuramente è un problema che avverto io. Alcune persone in questo periodo hanno problemi ed urgenze più importanti e li capisco. A loro dedico affettuosamente i miei migliori e calorosi auguri. Invece, alcuni amici li considero un tantino pigri e privi di iniziativa. Ormai sono mesi che le uscite si sono ridotte, nonostante io cerchi di organizzare qualche incontro. E’ molto probabile gli altri non ne siano consapevoli o semplicemente per loro va bene così. Nonostante tutto, vi auguro un buon 2012!

 


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