Il Blog di Luca C.

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Immaginate che un solo globulo rosso si metta, per un attimo, da parte e dica: sono un globulo rosso. Viaggio dentro un sistema circolatorio a velocità pazzesca, assieme a tutti gli altri, porto ossigeno agli organi e per compiere un giro impiego circa un minuto. Ecco,” concluse il professore “quello è il filosofo!”

Viviamo in un periodo apparentemente buio, dove regna l’incertezza sul presente e sul futuro, ma se sapremo trasformarci in quel globulo rosso, capaci di fermarci a riflettere senza farci travolgere dagli eventi, senza correre dove vanno tutti perché si fa così, conquisteremo una forza inarrestabile. Se sapremo resistere all’omologazione imperante, difendendo la nostra unicità, metteremo in moto cambiamenti virtuosi, profondi, attorno a noi. Se sapremo inseguire i nostri sogni, accettandone i rischi con passione bruciante, non ci sarà crisi che possa impedire i nostri passi. Ma soprattutto portiamo ossigeno come un globulo rosso! Regaliamo ossigeno a un mondo che non ne ha più, dove tutto sembra piatto e scontato, e la sopravvivenza sembra essere ormai l’unico fine. Portiamo ossigeno, e la nostra vita si trasformerà in un’avventura, che varrà la pena di essere vissuta!

(Giovanni Allevi, Vi porterò con me, Edizioni RaiEri, 2015)

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 12.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

E dopo la mini maratona cinematografica di Ritorno al futuro e Ritorno al futuro 2, quest’ultimo ambientato il 21 ottobre 2015 e dove si sorride a vedere come solo 30 anni fa avevano immaginato il presente, siamo ritornati nel passato, nel 1955 anche se non esattamente nello stesso giorno (5 novembre) ma due giorni dopo. Con l’occasione del trentennale del film cult molti eventi sono stati organizzati, tra cui il BTTF Museum a Settimo Torinese nel Museo del Freidano e il mitico Ballo Incanto sotto al mare al quale abbiamo partecipato. Quest’ultimo sempre a Settimo Torinese, ma a La Suoneria. Abbiamo acquistato i biglietti con mesi di anticipo data la poca disponibilità di posti liberi. L’appuntamento era alle ore 19.00. Forse l’inaspettata affluenza di gente ha creato qualche disagio con l’attesa al guardaroba e coda per accedere al ristorante in cui sono stati serviti hamburger con patatine fritte non proprio eccelsi. Ma non importa perché il bello è stato danzare all’interno della sala Combo decorata in tema, come nel film, con lustrini argentati e alcuni oggetti provenienti direttamente dal set del fim (vedasi il cavalluccio marino sul palco). La band che ci ha allietato con musiche rock’n’roll è The Chicless. Sono degli ottimi musicisti molto coinvolgenti con i loro medley e la loro simpatia. Hanno anche suonato Johnny be good recitando la parte in cui Marty McFly, il protagonista del film, sale sul palco a suonare la chitarra terminando con il famoso assolo. Purtroppo né foto né video sono disponibili: eravamo intenti a ballare e poi stupiti e rapiti dall’inaspettata perfomance. Il tutto trasmesso in diretta dalla webradio Smsradio (metteranno on-line il podcast?) con il dj che dopo il concerto ha fatto ballare con musica dance anni’80. Comunque abbiamo trascorso tre ore all’insegna della musica ,del ballo e della spensieratezza di cui abbiamo tanto bisogno.

Per info:

https://www.facebook.com/thechicless/

http://www.smsradio.net/

http://backtothefuturemuseum.com/it

http://www.suoneriasettimo.it/

https://www.facebook.com/RitornoAlFuturoMuseumItalia/

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Tornato a casa da lavoro con un ottimo umore per il sole e la voglia di fare una bella corsa al parco nel pomeriggio libero i miei programmi cambiano e con la scusa del caldo afoso (grande Giove!) decidiamo di andare a visitare il BTTF Museum ovvero il museo dedicato al film cult Ritorno al futuro di cui quest’anno si festeggia il trentennale. La mostra è temporanea ed è ospitata all’interno del Museo del Freidano in via Ariosto (dov’è ubicato il BEFED) a Settimo Torinese, a pochi chilometri da Torino. All’interno del museo sono esposti alcuni cimeli originali dei tre film: dallo skateboard usato nel primo episodio alle scarpe futuristiche Nike, che si allacciano da sole (quelle belle sono un prototipo dell’azienda). Fa sorridere come solo 30 anni fa fu immaginato il 2015! Altro che auto che volano e skateboard senza ruote! Al termine della mostra ci sono anche degli abiti usati in altri film come Terminator. La mostra si tiene al secondo piano del museo, mentre al primo proiettano in continuazione i tre film in alta definizione. Entrando nel cortile vi dà il benvenuto la mitica De Lorean immatricolata nel 1981, ma ovviamente non è quella usata nel film. Comunque è stata attrezzata con tutti gli accessori che comparivano nel lungometraggio. Con 5 euro è possibile salirci sopra e fare un viaggio come passeggeri per cinque minuti. Forse un po’ troppo, ma vuoi mettere salirci sopra? Dicono che converrebbe prenotare in anticipo il giro in De Lorean, ma vista l’affluenza di gente (non c’era praticamente nessuno) si può decidere sul momento. Non so come possa essere nella fine settimana, ma quando siamo andati noi c’erano sì e no cinque persone incluse noi. Di sicuro è una mostra interessante per chi ha amato il film e i suoi protagonisti. Il costo del biglietto mi sembra un po’ eccessivo (10 euro), ma forse potrebbe essere giustificato da tutti gli oggetti che sono originali e provenienti dagli Universal Studios. La mostra è visitabile fino al 14 novembre poi i cimeli verranno riportati nella sede principale a Castagneto Po. Invece, un’altra iniziativa sempre legata al film ed organizzata sempre da chi ha allestito il museo è il ballo Incanto sotto al mare che si terrà il 7 novembre alla Suoneria di Settimo con tanto di orchestra che suonerà brani degli anni ’50 e degli anni ’80, o almeno così è promesso. L’abito in tema è doveroso. Il costo del biglietto è 39 euro con tre consumazioni (due per bere e una per mangiare). Si inizierà alle ore 19 fino alle 2 di notte. I posti sono limitati data l’ampiezza del locale. Nel costo del biglietto è compresa anche la visita al museo a poche centinaia di metri dalla Suoneria. E adesso qualche foto, il resto lo lascio scoprire a voi.

Per info:

http://backtothefuturemuseum.com/it

http://www.ecomuseodelfreidano.it/

http://www.suoneriasettimo.it/

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GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

E ricomincio a scrivere il blog partendo da una rubrica con la quale vorrei che tutti possano avere delle indicazioni utili, ma anche rispondere, aggiungere, cambiare, correggere, suggerire… L’argomento trattato è: Gite in montagna e rifugi provati per voi con sosta nei rifugi. Si tratta di passeggiate che abbiamo fatto in compagnia o solo noi due, sicuramente adatte a tutti perché non siamo esperti montagnini. Ovviamente è importante avere sempre con un po’ di attrezzatura buona a partire dalle scarpe: io ultimamente ho acquistato le pedule Berghaus in saldo a 119 euro, però sono comodissime e il piede non suda, o almeno non si inzuppa di sudore. Eventualmente ci sono i bastoni, gli zaini, le borracce. Ma non voglio assillarvi perché ritengo che siate tutti bravi nel capire i vostri limiti, le vostre abitudini e le vostre capacità. Torniamo all’ultima gita che ci ha visto raggiungere la splendida Valle d’Aosta. In auto partendo da Torino imboccate l’autostrada TO-AO fino ad Aosta. Usciti ad Aosta seguite le indicazioni per Gignod sulla SS27, ovvero per il tunnel del Gran San Bernardo. Se tutto va bene attraverserete un lungo tunnel di circa 5 km. Dopo Gignod seguite le indicazioni per Buthier (incrocio a sinistra). Sbagliare è difficile perché ci sono anche le indicazioni turistiche (quelle marroni) per il Rifugio Chaligne. Qui la strada comincia a salire e potrete godere dei panorami che Valle d’Aosta offre. Continuate su questa strada finché non diventa sterrata. A questo punto posteggiate. Qui comincia la passeggiata della durate di un’ora se siete veloci, o un’ora e un quarto se siete tranquilli come noi. Potete scegliere se seguire la strada sterrata su cui transitano anche alcune auto oppure il percorso a3 (scritto in un cerchio giallo) che vi permetterà di addentrarvi in nella pineta e stare anche all’ombra. Le tempistiche sono giuste e dopo poco più di un’oretta vi troverete il Rifugio Chaligne, ottimamente ristrutturato, in cui potrete trascorrere qualche giorno nelle stanze messe a disposizione, oltre a mangiare gustosissime pietanze, dal lardo d’Arnad con burro all’acacia, ai taglieri con formaggi della regione, alla classica polenta concia con fontina d’Aosta e una spolverata di cannella, a quella con il Bleu d’Aosta fino ai dolci. Diciamo che i prezzi possono essere un pochino alti, ma nemmeno tanto viste le porzioni (10 euro il tagliere, 10 euro la polenta, i dolci a partire da 3,50 euro, 3 euro il quartino di vino, 1,50 il caffé): pane e acqua inclusi. In due ve la cavate con 45 euro. Fuori dal rifugio sono sistemati tavoli e sedie a sdraio ed è presente anche la sauna per chi volesse ulteriormente sudare. Per chi non è contento ci sono altre gite che partono dal rifugio e portano in cima (?) o verso altre mete con due ore di cammino in più. Ma noi, poco allenati oramai alle escursioni, ci siamo fermati qui. Per il momento ci siamo gustati il fresco (25°C) dei 1935 mt. rispetto ai 36°C di Torino. Ma soprattutto abbiamo goduto del silenzio della natura in un lunedì di questo caldissimo e afoso luglio 2015, dato che con il mio lavoro tutte le domeniche e tutte le sante feste sono rinchiuso dentro ad uno dei tantissimi centri commerciali. Che questo post sia di suggerimento a tutte quelle persone che non hanno idee migliori che trascorrere i week-end nel modo più triste possibile: provate altro nella vita! Vi potrebbe capitare anche di vedere uno stambecco e una marmotta che vi attraversano la strada a pochi metri come è successo a noi! Non ho foto dei meravigliosi posti che abbiamo visto. Li lascio scoprire a voi.

Per info:

http://www.chaligne.com/

Altri post di questa rubrica in questo blog:

Gita al Rifugio Selleries

Gita al Rifugio Guido Rey

Gita al Rifugio Salvin

Gita al Rifugio Terzo Alpini

Varie in breve

Ovviamente sono un po’ datati; vi invito ad aggiornali.


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