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GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

E ricomincio a scrivere il blog partendo da una rubrica con la quale vorrei che tutti possano avere delle indicazioni utili, ma anche rispondere, aggiungere, cambiare, correggere, suggerire… L’argomento trattato è: Gite in montagna e rifugi provati per voi con sosta nei rifugi. Si tratta di passeggiate che abbiamo fatto in compagnia o solo noi due, sicuramente adatte a tutti perché non siamo esperti montagnini. Ovviamente è importante avere sempre con un po’ di attrezzatura buona a partire dalle scarpe: io ultimamente ho acquistato le pedule Berghaus in saldo a 119 euro, però sono comodissime e il piede non suda, o almeno non si inzuppa di sudore. Eventualmente ci sono i bastoni, gli zaini, le borracce. Ma non voglio assillarvi perché ritengo che siate tutti bravi nel capire i vostri limiti, le vostre abitudini e le vostre capacità. Torniamo all’ultima gita che ci ha visto raggiungere la splendida Valle d’Aosta. In auto partendo da Torino imboccate l’autostrada TO-AO fino ad Aosta. Usciti ad Aosta seguite le indicazioni per Gignod sulla SS27, ovvero per il tunnel del Gran San Bernardo. Se tutto va bene attraverserete un lungo tunnel di circa 5 km. Dopo Gignod seguite le indicazioni per Buthier (incrocio a sinistra). Sbagliare è difficile perché ci sono anche le indicazioni turistiche (quelle marroni) per il Rifugio Chaligne. Qui la strada comincia a salire e potrete godere dei panorami che Valle d’Aosta offre. Continuate su questa strada finché non diventa sterrata. A questo punto posteggiate. Qui comincia la passeggiata della durate di un’ora se siete veloci, o un’ora e un quarto se siete tranquilli come noi. Potete scegliere se seguire la strada sterrata su cui transitano anche alcune auto oppure il percorso a3 (scritto in un cerchio giallo) che vi permetterà di addentrarvi in nella pineta e stare anche all’ombra. Le tempistiche sono giuste e dopo poco più di un’oretta vi troverete il Rifugio Chaligne, ottimamente ristrutturato, in cui potrete trascorrere qualche giorno nelle stanze messe a disposizione, oltre a mangiare gustosissime pietanze, dal lardo d’Arnad con burro all’acacia, ai taglieri con formaggi della regione, alla classica polenta concia con fontina d’Aosta e una spolverata di cannella, a quella con il Bleu d’Aosta fino ai dolci. Diciamo che i prezzi possono essere un pochino alti, ma nemmeno tanto viste le porzioni (10 euro il tagliere, 10 euro la polenta, i dolci a partire da 3,50 euro, 3 euro il quartino di vino, 1,50 il caffé): pane e acqua inclusi. In due ve la cavate con 45 euro. Fuori dal rifugio sono sistemati tavoli e sedie a sdraio ed è presente anche la sauna per chi volesse ulteriormente sudare. Per chi non è contento ci sono altre gite che partono dal rifugio e portano in cima (?) o verso altre mete con due ore di cammino in più. Ma noi, poco allenati oramai alle escursioni, ci siamo fermati qui. Per il momento ci siamo gustati il fresco (25°C) dei 1935 mt. rispetto ai 36°C di Torino. Ma soprattutto abbiamo goduto del silenzio della natura in un lunedì di questo caldissimo e afoso luglio 2015, dato che con il mio lavoro tutte le domeniche e tutte le sante feste sono rinchiuso dentro ad uno dei tantissimi centri commerciali. Che questo post sia di suggerimento a tutte quelle persone che non hanno idee migliori che trascorrere i week-end nel modo più triste possibile: provate altro nella vita! Vi potrebbe capitare anche di vedere uno stambecco e una marmotta che vi attraversano la strada a pochi metri come è successo a noi! Non ho foto dei meravigliosi posti che abbiamo visto. Li lascio scoprire a voi.

Per info:

http://www.chaligne.com/

Altri post di questa rubrica in questo blog:

Gita al Rifugio Selleries

Gita al Rifugio Guido Rey

Gita al Rifugio Salvin

Gita al Rifugio Terzo Alpini

Varie in breve

Ovviamente sono un po’ datati; vi invito ad aggiornali.

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E’ trascorsa qualche settimana dalle prime ferie che abbiamo fatto, ma solo ora vi consiglierò qualche visita interessante che abbiamo fatto.

Per iniziare vi propongo Brain, la mostra sul cervello che si tiene al museo di storia naturale di Milano, in corso Venezia 55. La mostra si distribuisce lungo le sale espositive dell’ala sinistra del museo. Si tratta di una visita interessante in quanto molto interattiva e facile da capire. Proprio per questo motivo il museo è preso d’assalto dalle scolaresche e quindi vi troverete in un marasma impressionante di marmocchi che urlano, spingono e non ascoltano le povere guide che si sgolano per farsi sentire. Per stare un po’ tranquilli converrebbe andare di domenica o il giovedì a partire dal tardo pomeriggio perché la chiusura è alle 22.30. Essendo un museo con sale espositive con angoli interattivi risulta divertente capire come funziona il nostro cervello stupendoci di fronte ai giochini proposti. Usciti dalle sale che ospitano la mostra Brain è possibile continuare la visita nel resto del museo. Il biglietto intero costa 10 euro. Affrettatevi perché la mostra terminerà il 13 aprile 2014.

Per info:

http://mostrabrain.it

Brain 1Brain 2

La seconda visita interessante che abbiamo fatto è stata quella al castello di Fenis in Valle d’Aosta: parte del castello è stata copiata per ricostruirla al parco del Valentino di Torino nel borgo medioevale. Il castello di Fenis non è un castello di difesa, ma semplicemente una residenza dei nobili proprietari per far notare il loro prestigio. Ovviamente il castello è stato scrupolosamente restaurato in quanto nei secoli è stato abbandonato e usato come cascina o rifugio. Il costo del biglietto è irrisorio e la visita è accompagnata con le spiegazioni di guide preparate. Usciti dal castello si può visitare il museo dell’artigianato della Valle d’Aosta e conservando il biglietto del castello si ha diritto alla riduzione. Fenis è un centro piccolissimo e se volente pranzare o cenare vi consiglio il bar ristorante pizzeria Des Alpes, Frazione Chez Sapin 10 nel centro di Fenis. E’ curioso che oltre alla cucina valdostana viene proposta la cucina pugliese ed il locale sembra gestito da una coppia di origini russe o comunque dell’est Europa. Le porzioni sono abbondanti, costano poco, ma non vi aspettate dei piatti da gourmet. La visita può poi continuare visitando gli altri castelli o recandovi ad Aosta e passeggiando nel centro storico. Mentre sto scrivendo, sia ad Aosta, sia al Forte di Bard stanno girando alcune scene per il film The Avengers 2 ambientato in Russia (rischiate di avere le strade chiuse e transennate). Un commento: agli americani la Valle d’Aosta ricorda la Russia; ma che ne capiscono loro delle bellezze artistiche italiane?

Per info:

http://comune.fenis.ao.it/cfe/index.cfm/castello-di-fenis.html

http://regione.vda.it/cultura/patrimonio/castelli/castello_fenis/default_i.asp

http://ristorantedesalpes.weebly.com

Fenis 1Fenis


La terza visita è una visita ancora più interessante perché riguarda la nostra città, Torino, devastata dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale. La mostra è ospitata all’interno di Palazzo di Barolo, nelle cantine. Nelle cantine come le persone che si rifugiavano durante i bombardamenti aerei, che spesso facevano la fine del topo. La mostra inizia con reperti e documenti della città da poco prima dell’entrata in guerra in cui la popolazione non si rendeva ancora conto della gravità della situazione e dell’inferno a cui stavano andando incontro. Durante la visita lentamente si entra in uno stato sempre più angoscioso e capiamo come siamo fortunati noi giovani generazioni per non avere vissuto quell’inferno. Documenti, abiti, foto, musiche, curiosità, bombe, ricostruzioni storiche, storie raccontate in video interviste ci accompagnano fino al termine della guerra e della liberazione nell’estate del 1943: impressionante osservare la distruzione di Torino dalle foto aeree. Una mostra vivamente consigliata e gratis per i possessori dell’Abbonamento Musei. Unico neo: la mappa del percorso mette un po’ in confusione.

Per info:

http://arestorino.it/

http://www.operabarolo.it/


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