Il Blog di Luca C.

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E dopo la mini maratona cinematografica di Ritorno al futuro e Ritorno al futuro 2, quest’ultimo ambientato il 21 ottobre 2015 e dove si sorride a vedere come solo 30 anni fa avevano immaginato il presente, siamo ritornati nel passato, nel 1955 anche se non esattamente nello stesso giorno (5 novembre) ma due giorni dopo. Con l’occasione del trentennale del film cult molti eventi sono stati organizzati, tra cui il BTTF Museum a Settimo Torinese nel Museo del Freidano e il mitico Ballo Incanto sotto al mare al quale abbiamo partecipato. Quest’ultimo sempre a Settimo Torinese, ma a La Suoneria. Abbiamo acquistato i biglietti con mesi di anticipo data la poca disponibilità di posti liberi. L’appuntamento era alle ore 19.00. Forse l’inaspettata affluenza di gente ha creato qualche disagio con l’attesa al guardaroba e coda per accedere al ristorante in cui sono stati serviti hamburger con patatine fritte non proprio eccelsi. Ma non importa perché il bello è stato danzare all’interno della sala Combo decorata in tema, come nel film, con lustrini argentati e alcuni oggetti provenienti direttamente dal set del fim (vedasi il cavalluccio marino sul palco). La band che ci ha allietato con musiche rock’n’roll è The Chicless. Sono degli ottimi musicisti molto coinvolgenti con i loro medley e la loro simpatia. Hanno anche suonato Johnny be good recitando la parte in cui Marty McFly, il protagonista del film, sale sul palco a suonare la chitarra terminando con il famoso assolo. Purtroppo né foto né video sono disponibili: eravamo intenti a ballare e poi stupiti e rapiti dall’inaspettata perfomance. Il tutto trasmesso in diretta dalla webradio Smsradio (metteranno on-line il podcast?) con il dj che dopo il concerto ha fatto ballare con musica dance anni’80. Comunque abbiamo trascorso tre ore all’insegna della musica ,del ballo e della spensieratezza di cui abbiamo tanto bisogno.

Per info:

https://www.facebook.com/thechicless/

http://www.smsradio.net/

http://backtothefuturemuseum.com/it

http://www.suoneriasettimo.it/

https://www.facebook.com/RitornoAlFuturoMuseumItalia/

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Tornato a casa da lavoro con un ottimo umore per il sole e la voglia di fare una bella corsa al parco nel pomeriggio libero i miei programmi cambiano e con la scusa del caldo afoso (grande Giove!) decidiamo di andare a visitare il BTTF Museum ovvero il museo dedicato al film cult Ritorno al futuro di cui quest’anno si festeggia il trentennale. La mostra è temporanea ed è ospitata all’interno del Museo del Freidano in via Ariosto (dov’è ubicato il BEFED) a Settimo Torinese, a pochi chilometri da Torino. All’interno del museo sono esposti alcuni cimeli originali dei tre film: dallo skateboard usato nel primo episodio alle scarpe futuristiche Nike, che si allacciano da sole (quelle belle sono un prototipo dell’azienda). Fa sorridere come solo 30 anni fa fu immaginato il 2015! Altro che auto che volano e skateboard senza ruote! Al termine della mostra ci sono anche degli abiti usati in altri film come Terminator. La mostra si tiene al secondo piano del museo, mentre al primo proiettano in continuazione i tre film in alta definizione. Entrando nel cortile vi dà il benvenuto la mitica De Lorean immatricolata nel 1981, ma ovviamente non è quella usata nel film. Comunque è stata attrezzata con tutti gli accessori che comparivano nel lungometraggio. Con 5 euro è possibile salirci sopra e fare un viaggio come passeggeri per cinque minuti. Forse un po’ troppo, ma vuoi mettere salirci sopra? Dicono che converrebbe prenotare in anticipo il giro in De Lorean, ma vista l’affluenza di gente (non c’era praticamente nessuno) si può decidere sul momento. Non so come possa essere nella fine settimana, ma quando siamo andati noi c’erano sì e no cinque persone incluse noi. Di sicuro è una mostra interessante per chi ha amato il film e i suoi protagonisti. Il costo del biglietto mi sembra un po’ eccessivo (10 euro), ma forse potrebbe essere giustificato da tutti gli oggetti che sono originali e provenienti dagli Universal Studios. La mostra è visitabile fino al 14 novembre poi i cimeli verranno riportati nella sede principale a Castagneto Po. Invece, un’altra iniziativa sempre legata al film ed organizzata sempre da chi ha allestito il museo è il ballo Incanto sotto al mare che si terrà il 7 novembre alla Suoneria di Settimo con tanto di orchestra che suonerà brani degli anni ’50 e degli anni ’80, o almeno così è promesso. L’abito in tema è doveroso. Il costo del biglietto è 39 euro con tre consumazioni (due per bere e una per mangiare). Si inizierà alle ore 19 fino alle 2 di notte. I posti sono limitati data l’ampiezza del locale. Nel costo del biglietto è compresa anche la visita al museo a poche centinaia di metri dalla Suoneria. E adesso qualche foto, il resto lo lascio scoprire a voi.

Per info:

http://backtothefuturemuseum.com/it

http://www.ecomuseodelfreidano.it/

http://www.suoneriasettimo.it/

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Twist And Shout! Home of 50's and 60's

Grazie a un cambio turno per una volta ho potuto godere di una domenica a casa. Quale migliore occasione per organizzare una serata tra amici il sabato sera senza doversi preoccupare di guardare in continuazione l’orologio? Grazie al suggerimento della cognata ci siamo recati alla discoteca Patio che non frequentavo più da circa 20 anni. La prima volta che sono andato al Patio siamo stati accompagnati dai genitori dopo che a me e ai miei amici non ci avevano fatto entrare al Big (altra storica discoteca di Torino, in cui adesso ha preso posto una delle tanto tristi sale bingo). Forse era il 31 ottobre del 1994, la festa di Halloween. Era una notte piovosa, avevamo gli inviti, ma nonostante ciò ci hanno dato l’illusione di entrare, ci hanno strappato l’invito e ci hanno fatto uscire da una porta secondaria facendoci ritrovare di nuovo sul marciapiede davanti al locale. Quindi la decisione dei nostri genitori, stupiti dal gesto, di accompagnarci al Patio. Era già la mezzanotte. Almeno qui ci hanno fatto entrare. Non ho un ricordo nitido della serata, non mi sembra che ci fosse tanta gente, ma la musica era quella che mi piaceva. Quello che mi attrae molto nelle discoteche (può essere stupido, ma è così) è l’uso delle luci psichedeliche, stroboscopiche e del fumo. Se è di mio gusto è possibile un ritorno in quella discoteca. Mi ricordo esattamente quando il dj ha inserito un brano che all’epoca ha avuto un enorme successo: Outside wolrd di Sunbeam. Una scarica potente di fumo, la sala illuminata con fasci di luce bianchissima che si muovevano lentamente  in modo circolare ed infine un’esplosione di strobo da non stare in piedi. Le frequenze acute facevano vibrare i timpani e la cassa in quattro quarti scuoteva gli organi interni. Mi sono recato al Patio anche alcuni sabato pomeriggio, classica uscita tamarra, una volta con i compagni di scuola e un’altra con il cugino. Era già il 1995. Sempre di sabato pomeriggio sono andato ad assistere con il mio migliore amico alla presentazione dei dischi di due dui (duo al maschile?), insomma il quartetto formato da gruppi che hanno fatto la Storia della Musica italiana: niente popò di meno che i Jalisse (Fiumi di parole) e Paola e Chiara (Amici come prima)! Abbiamo anche trascorso un capodanno al Patio, ma non ricordo se era il 1995 o il 1996: a pensarci adesso abbastanza stancante. Insomma, al Patio sono andato molte volte in passato e dopo vent’anni ci sono ritornato due settimane fa in occasione del Twist and Shout! A 50’s and 60’s Night un evento organizzato dalla scuola di ballo Honky Tonk e dal gruppo che ha dato nome all’evento Twist And Shout! Home of 50’s and 60’s. Praticamente una serata all’insegna della musica da ballo americana anni ’50 e ’60 e quindi molto rock’n’roll. La serata è iniziata alle 21.30 con possibilità alle ragazze di farsi truccare seguendo lo stile dell’epoca. Inoltre, era consigliato vestirsi seguendo la moda di quegli anni. Un’oretta dopo sono stati insegnati in maniera molto chiara i passi base del rock’n’roll in modo da iniziare le danze. Gli insegnanti sono stati molto bravi nello spiegare in quanto non disponevano di un’occhio di bue che li illuminasse e le persone erano tante. Eravamo praticamente al buio. Subito dopo è stato presentato un gruppo musicale Henry Wolfabilly and the Silvery Moon, molto bravo anch’esso, che per due ore ha suonato cover famose e meno famose. Ci siamo comunque divertiti anche se però in fondo in fondo io preferisco il dj che mette sui piatti i brani originali e opto sempre per una diversificazione dei generi musicali durante la serata (tutto sommato un po’ di unz unz lo avrei gradito volentieri). Penso che la musica sia tutta bella ed interessante però una serata basata solo su un genere musicale a me, dopo qualche ora, annoia. In fin dei conti ogni genere musicale ha il suo stile, fateci caso: il blues ha quasi sempre un suo giro melodico, come succede per il rock’n’roll, per il country, per la musica irlandese o per la dance anni ’70. Per la musica house e il rap più che un giro melodico si tratta di percussioni e ritmi sempre uguali e ripetuti e poi spesso vengono usati gli stessi suoni usati in brani che in precedenza hanno avuto successo (ad esempio la fisarmonica di Danza Kuduro è stata riproposta in molti altri brani successivi). Quindi ascoltare e ballare un solo genere di musica è bello per un po’, ma poi mi piace cambiare ritmi e suoni. Comunque ritornare indietro negli anni, sia musicalmente, sia con i ricordi è stato particolarmente interessante. Anche il proprietario (sempre che si tratti del proprietario, ma di sicuro è stato il direttore dell’associazione delle sale da ballo a Torino) è sempre lo stesso, solo invecchiato di vent’anni e dall’aspetto più stanco. Peccato per la discoteca che per come me la ricordo io ora sembra molto trascurata e abbandonata a se stessa.

Per info:

http://www.patioclub.it/

https://www.facebook.com/HenryWolfabillyAndTheSilveryMoon

http://www.honky-tonk.it/

https://www.facebook.com/twistandshout.50sand60s

Esattamente un anno fa facemmo una lezione prova di tango vicino a casa nostra, ma a causa di mancanza di persone che partecipassero alle ore 22.00, il corso fu spostato in un’altra sede a noi sconveniente, così lasciammo correre i mesi in attesa di qualcosa di più propizio. Inoltre, ad Elena il tango non garbava più di tanto e anche se si tratta di un ballo passionale la prima cosa che deve piacere è ovviamente la musica. Decidemmo di evitare i balli caraibici perché non ne posso più di salsa e bachata. Optammo per un corso di boogie-woogie e rock’n’roll, ma le scuole che propongono queste danze sono rare. Passò tutto il 2010 e gran parte del 2011 e finalmente a ottobre un’e-mail del Cus Torino mi ha avvisato che sarebbero iniziate le prove e i corsi di ballo tra cui il rock’n’roll. Non abbiamo aspettato altro che fare la lezione prova che si è tenuta all’interno della grande palestra della sede di via Braccini e a cui hanno assistito molte persone. Al termine della prova eravamo esausti e sudatissimi; non avrei mai pensato a 35 anni di non riuscire a stare dietro una canzone rock’n’roll per cinque minuti di seguito. Anche se mi sono un po’ impigrito, ho sempre cercato di mantere il fisico facendo nuoto (che quest’anno sostituirò con la sala pesi) oppure facendo corse d’estate, ma seguire i passi veloci di boogie boogie e rock’n’roll è più faticoso dei balli caraibici; sicuramente è più entusiasmante. Abbiamo così deciso di iscriverci subito per non perdere l’occasione perché i corsi sono a numero chiuso. Ieri abbiamo partecipato alla prima lezione e per fortuna la palestra era fresca grazie all’aria condizionata. Il bravo e paziente istruttore ci ha accompagnato gradualmente nell’eseguire i primi passi di rock’n’roll (diversi da quelli del boogie-woogie), all’inizio molto accentuati e ridicoli per farci seguire il ritmo, come se si trattase di una marcia militare. In seguito questi movimenti dovranno essere più snelli, più veloci, con l’aggiunta dei “calci” e per di più svolti in coppia. Per darvi un’idea vi spiego come si fa il movimento che deve eseguire l’uomo. Innanzitutto il tempo è scandito in questo modo: 1, 2, 3, 4, 5, 6 e si parte con la gamba sinistra. Le gambe sono leggermente divaricate e i piedi paralleli lungo una linea immaginaria. Si alza la gamba sinistra con il ginocchio verso l’alto due volte sul posto (1 e 2), poi si passa alla gamba destra che anch’essa si alza con il ginocchio verso l’alto una volta (3) e una seconda volta, ma questa volta il piede destro indietreggia (4). La punta del piede destro deve stare all’altezza del tallone del piede sinistro. Adesso il piede sinitro indietreggia all’altezza del piede destro (5) e poi il piede destro avanza di un passo in avanti, in pratica dov’era prima (6). Il destro avanza anch’esso dov’era prima (1) ricominciando da capo. Vi ricordo che bisogna sempre alzare un po’ le gambe perché poi vi si dovrà aggiungere il “calcio” o meglio lo slancio delle gambe e che i passi non devono essere troppo ampi altrimenti sorgono problemi di stabilità soprattutto quando si balla in coppia. Inoltre, per iniziare ad ammorbidire e velocizzare i movimenti appoggiate a terra sempre le punte dei piedi e mai  tutta la pianta dei piedi. Quando si è in coppia l’uomo deve muovere le gambe all’esterno per evitare di calciare la compagna. D’altro canto anche la donna deve stare molto attenta a come muove le gambe per ovvi motivi. Infine, la donna dovrà fare i movimenti speculari all’uomo, come se fosse davanti ad uno specchio. Questo è tutto, anche se in verità abbiamo già fatto il giro con il cambio posto (quello che vedrete nel video, anche se i passi sono stati ancor più semplificati) e aggiunto l’accenno di spinta che l’uomo dà alla donna per farla girare su stessa. Per adesso penso che sia già tanto quello che ho scritto. Alla prossima lezione!

Per info:

http://www.custorino.it/danza/

http://www.custorino.it/

 


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