Il Blog di Luca C.

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Era un giorno caldo di fine luglio. Grande sgomento per i recenti attentati terroristici in Francia e Germania. Per rallegrarci un po’ e per distogliere l’attenzione anche da altre situazioni personali noiose siamo andati a vedere la mostra degli Zar nella splendida Reggia di Venaria. Apro una parentesi: sarebbe interessante, ora, andare a vedere di persona il palazzo degli Zar a San Pietroburgo. Chiusa parentesi. Intanto il tempo a Venaria stava cambiando verso il peggio: si era alzato il vento e stavano arrivando minacciose nubi grigie. Il classico temporale estivo dove è meraviglioso osservare il contrasto tra il cielo azzurro, i giardini colorati della Reggia e il nero in arrivo. Usciti dalla mostra un ulteriore spettacolo di colori ci attendeva oltre la torre dell’orologio: un gruppo di persone della Costa d’Avorio vestita con abiti tipici coloratissimi stava festeggiando il matrimonio di due di loro. Gli sposi erano vestiti di bianco, i testimoni di blu “elettrico”, gli altri di verde smeraldo e i bambini davano meno nell’occhio. Quel mescolarsi di colori donava in quel contesto un qualcosa di spettacolare. La gente si fermava stupita ad ammirarli. E in questo momento che la poesia si è interrotta, quando una donna vestita con uno squallido kway rosso si avvicina ad uno dei bimbi chiedendo con estrema ingenuità: “ma tu sei cattolico?”. La mascella mi e’ caduta a terra, per non citare altre parti molli del corpo. Il bambino guardava la donna con sguardo interrogativo, stando zitto e accennando un sorriso perplesso. Allora cara signora, immagino che tu sia di religione cristiana cattolica e bigotta, ma cosa vuoi che ne sappia un bambino di nemmeno otto anni, ma cosa vuoi che gliene importi di che religione sia? E ora di piantarla di fare i cattolici bigotti falsi perbenisti in questo modo. E se il bambino avesse risposto, fiero, di essere musulmano che avresti fatto, cara signora cattolica bigotta? Avresti urlato, saresti scappata, avresti chiamato la polizia? Lasciamoli tranquilli, almeno i bambini, da queste nostre (vostre) follie religiose. I bambini vengono al mondo liberi senza nessuna credenza religiosa. Siamo noi adulti inculcargli erroneamente queste strane ideologie in testa. La prima forma di terrorismo la facciamo noi (la fate voi), la fai tu cara la mia signora cattolica bigotta con queste domane inopportune e senza armi. Io con il tempo ho imparato a starne lontano nonostante battesimo, catechismo, comunione e ore inutili di religione a scuola. La materia religione, nelle scuole statali, dovrebbe insegnare la storia di tutte le religioni e non essere una lezione di catechismo, peraltro inutile. Io ho capito che si è liberi senza queste credenze che la famiglia e la società ci inculcano fin da infanti. A mio parere tutti i bambini dovrebbero essere lasciati crescere in pace e solo quando avranno raggiunto l’età della ragione potranno scegliere loro stessi se credere in qualche dio, sempre che esista, oppure se dichiararsi serenamente atei.

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matrimonio 4

Siamo giunti alla quarta lezione e alle prime dieci regole:

REGOLA NUMERO 1: non avere fretta e non dare nessun tipo di conferma fin quando non si è più che sicuri;

REGOLA NUMERO 2: il matrimonio è vostro e saranno gli sposi a decidere chi parteciperà;

REGOLA NUMERO 3: fare qualche cenetta in incognito nei ristoranti che più hanno attirato la vostra attenzione;

REGOLA NUMERO 4: crearsi un file o scrivere su un’agenda tutte le impressioni;

REGOLA NUMERO 5: la bomboniera dovrà piacere anche agli invitati e soprattutto dovrà essere un minimo utile;

REGOLA NUMERO 6: inviti semplici e chiari, tanto nessuno li conserverà;

REGOLA NUMERO 7: consultate più agenzie di viaggio e i cataloghi;

REGOLA NUMERO 8: scegliete lo stile fotografico che più vi garba, ma evitate il filmino;

REGOLA NUMERO 9: scegliete un abito sobrio, elegante e che si possa utilizzare in futuro;

REGOLA NUMERO 10: scegliete il tipo di animazione che più vi garba, considerando l’intero contesto e anche i gusti dei vostri invitati.

Cosa manca di importante? Mancano le fedi. Dunque, anche per le fedi vi consiglio di consultare più gioiellerie, perché capita che i prezzi per la stessa marca di anelli siano molto diversi. Noi abbiamo trovato il nostro gioielliere di fiducia, anche se per adesso non abbiamo ordinato nulla. Io non sono il tipo che porta anelli, orecchini, collane e braccialetti, ma dovrò fare un piccolo sforzo per indossare la fede. Proprio per questo, quando sarà il momento, la mia scelta cadrà su anelli molto sottili e sobri. Nessun pataccone con diamanti o zirconi… A giudicare dai consigli di amici e parenti conviene acquistare gli anelli d’oro giallo perché si ossidano meno e costano leggermente meno di quelli in oro bianco. Fate attenzione a comprare degli anelli che sì calzino bene, ma con una mezza misura in più. Con il passare degli anni le mani cambiano e rischierete di avere un anello che non si toglie più e vi strozza letteralmente l’anulare. REGOLA NUMERO 11: fedi sottili e sobrie in oro giallo e niente patacconi. Di tutte le cose che ho scritto mancano sicuramente alcune non di minore importanza di cui vi parlerò in seguito: i documenti, l’anagrafe, lo stato civile, la separazione/comunione dei beni, pubblicazioni e nulla osta… Cosa manca? La scelta del menù: un menù perfetto sarà ricordato bene dagli invitati, anzi forse è la prima cosa che si ricorderà; quante volte abbiamo sentito dei conoscenti raccontare prima di tutto se hanno mangiato bene o male… Ma per ora il menù è in fase di studio: abbiamo delle idee molto chiare grazie al cuoco che ci segue; le nostre portate dovranno essere il più possibile leggere e fresche dato che ci sposeremo all’inizio dell’estate. REGOLA NUMERO 12: Ricordatevi di tenere conto delle persone con allergie, vegetariane, vegane o che seguono diete particolari e dei bambini troppo piccoli. Un altro aspetto importante che non abbiamo ancora trattato riguarda il bouquet e le decorazioni floreali, ma penso che ci penserà la sposa, quindi per me sarà top secret. Un altro ancora è il noleggio dell’auto: siamo sicuri che sia indispensabile? Quando avremo stabilito tutto ciò lo scriverò sul blog.


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