Il Blog di Luca C.

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Sanremo 2013 - front

Dopo una settimana ho ascoltato i brani proposti al festival di Sanremo 2013. Posso vantare di non assistere all’evento televisivo da ben tre anni e che vengo a sapere le notizie relative tramite i telegiornali, i quotidiani e i social network. Come sempre le canzoni in gara vengono per ultime dopo le solite critiche su vestiti, invitati, brogli, pubblicità e stipendi. A proposito di stipendi, la Littizzetto ha confessato nella trasmissione La bomba su Radio Deejay che la somma di denaro a lei pagata non corrisponde al vero e che è tutta un’invenzione dei giornali, anzi la RAI ha preteso per la pubblicità durante la messa in onda del festival di Sanremo ben 15.000 (quindicimila) euro al secondo! Io stimo la Luciana e il Fabio per la loro bravura e la loro simpatia, ma comunque ritengo che abbiano preso una ricca busta paga alla faccia di tutti i commenti che si fanno (e hanno fatto) sui guadagni dei calciatori e dei politici, anche se smentiscono e sminuiscono. Facciano come vogliono, io di solito non guardo nelle tasche degli altri, ma sfido chiunque a non accettare cifre simili. Quello che mi ha stupito sono i 15.000 euro al secondo: se una pubblicità dura circa 30 secondi, sono stati spesi ben 450.000 euro da moltiplicare per tutti i passaggi e per tutti i giorni del festival. Se ogni passaggio pubblicitario dura circa 5 minuti, ovvero 300 secondi, la RAI ha incassato 135.000.000 euro. Quanti passaggi pubblicitari ci sono stati durante la messa in onda del festival? Non riesco ad immaginare il totale! E poi dobbiamo pagare il canone RAI per assistere il più delle volte a programmi di qualità scadente e alle repliche di telefilm di vent’anni fa e oltre e adesso al Carosello serale di cinquant’anni fa? Vergogna! Parliamo delle canzoni in gara, che è meglio… Da come ho capito i big hanno portato due brani di cui uno veniva scartato. Quindi, suppongo che nel doppio cd siano state incise solo quelle che hanno passato il primo turno… Andiamo bene! Ma poi nel doppio cd sono presenti tutte le canzoni di tutti gli artisti in gara? Non l’ho capito. Per una volta che Al Bano non partecipava al festival ce lo siamo trovati lo stesso sia in TV, sia nel cd con la sua hit Felicità cantata in coppia con Romina Power. Mancava solo Amedeo Minghi… Ma vediamo subito il mio personalissimo giudizio:

Sanremo 2013 - back

CD1

1. Sicuramente Gualazzi è un bravo pianista, ma sai che faccio? Passo alla traccia successiva.

2. Ritmo allegro che prende subito, ma per i miei gusti non fa scintille. Passo alla traccia successiva.

3. Una canzona senza introduzione (?!). Voce calda e inconfondibile di Malika. E se poi passassi alla traccia successiva?

4. Per fortuna ci pensano gli EeLST a rompere la monotonia con la loro Canzone mononota. Sempre originali soprattutto dal vivo con la loro simpatia e bravura.

5. Si continua con ritmi più vivaci, ma questa felicità mi ricorda una canzoncina dance, un remix di qualche estate fa, ma è un brano che si fa ascoltare facilmente.

6. Canzone impegnata e ben studiata, e non dimentichiamoci che Daniele è stato affiancato da un signore che traduceva il testo in gesti per i sordomuti: avrà letto anche lui il libro La sinfonia delle cose mute? Appunto, a bocca chiusa.

7. Finalmente una canzone con un testo diverso dal solito amore rimpianto, abbandonato, lasciato, tradito e palle varie. Un testo coraggioso e intelligente che parla ironicamente della morte con un messaggio alla fin fine profondo. La prima volta e anche l’ultima?

8. Una bella voce quella di Maria Nazionale, ma si rientra nella solita lagna. Non è colpa mia se passo alla traccia successiva.

9. Non conosco molto i Marta sui tubi, quindi non me la sento di giudicarli, ma vorrei passare alla traccia successiva.

10. Anche Max Gazzé ha presentato un brano un po’ diverso dai soliti canoni sanremesi parlando dei testimoni di Geova (?) sempre sotto casa.

11. Gli Almamegretta si sono riuniti, ma secondo me non sono più quelli di prima e poi non capisco questi gruppi nati in contesti non proprio nazional-popolari che poi vanno a Sanremo. Anche mamma non lo sa

12. L’essenziale è cambiare traccia…

13. Non conosco la carriera artistica di Chiara; mi sembra che sia uscita da qualche talent-show? Un tango a Sanremo mancava, ma il futuro che sarà te lo dico io: passo alla traccia successiva.

CD2

1. Una canzone sull’omosessualità, ma sempre di una canzone d’amore lagnosa si tratta. Amami uomo: non riesco e passo alla traccia successiva.

2. Baciami? Mi spiace, passo alla prossima traccia.

3. E’ proprio una storia impossibile, quindi premo next.

4. Belli il pianoforte e l’arrangiamento iniziale che non mantiene l’equilibrio con il resto. Next.

5. Tra le parole cantate siamo già al secondo “incazzare” al festival di Sanremo, Uh, che scandalo! Lo scriverò con parole semplici: next.

6. Mi servirebbe sapere se Antonio Maggio abbia incontrato Simona Molinaro (vedi CD1 traccia 5).

7. Dietro l’intima ragione passo alla traccia successiva, ma non ditelo a nessuno.

8. Non conosco anche Il Cile, anche se vedo molti ragazzi che comprano i suoi dischi… Ma ormai le parole non servono più perché abbiamo finito e sono annoiato.

9. Questo tipo di felicità è diventato molto trash, ma è meglio di quelle sopra…

10. Ho sempre odiato L’italiano di Toto Cutugno fin da bambino, anche se ha fatto il giro del mondo, ma almeno era una canzone.

11. Oooh! Apriti cielo! Del secondo disco riesco a salvare solo le ultime tre… Sarà perché ti amo!

Mi sembra che manchino i Modà, grazie al cielo: sarebbe stato l’ennesimo “next”. Conclusioni? Secondo me si tratta delle solite noiose canzoni ideate per Sanremo e riesco a salvarne poche, tra quelle dei giovani nemmeno una. Il mio non vuole essere un giudizio da esperto, ma da semplice ascoltatore ammetto che mi sono annoiato molto. Non capisco l’intrusione delle ultime tre canzoni nel secondo disco, anche se gli interpreti erano stati invitati al festival. Che ci sia tanta nostalgia del passato, dell'”era meglio quando si stava peggio”? Non ve lo so dire, ma è aperto il dibattito. Quella che segue è la mia personalissima classifica; io avrei fatto vincere queste canzoni:

1. Elio e le Storie Tese – La Canzone mononota

2. Simone Criticchi – La prima volta (che sono morto)

3. Daniele Silvestri – A bocca chiusa

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Sono trascorse due settimane dal Festival di Sanremo, ma vorrei parlarne ancora un po’, non tanto per quanto riguarda tutto quello che è già stato detto e scritto sul monologo di Celentano, sulla farfalla di Belen e sulle altre notizie da Novella 2000, ma su ciò che dovrebbe veramente interessare durante la gara canora, ovvero le canzoni. Premetto che non ho visto, né ascoltato, nessuna puntata del 62° Festival di Sanremo sia in TV, sia in radio, ma ho ascoltato (a mente fresca) direttamente i due dischi ufficiali Super Sanremo 2012 e Sanremo 2012. E’ sconvolgente che su ben 26 (ventisei) tracce non ho trovato alcun brano che sia all’altezza di essere ricordato se non per la noia e il pessimismo dei testi.

  1. Tralascio Gigi D’Alessio e Loredana Berté che non mi piacciono a prescindere;
  2. Passo alla traccia successiva Nanì di Pierdavide Carone, canzone su una prostituta; sarebbe stato meglio che queste tematiche le avessero lasciate cantare al fu De André;
  3. Dolcenera lasciamola cantare, soltanto perché sa suonare il pianoforte;
  4. Samuele Bersani sarà bravo, ma la musicalità delle sue canzoni mi snerva. Premo NEXT;
  5. Su Arisa ero molto curioso, la musica dolce, un amore finito, ma quel “vomito” nel testo già triste è tremendo, ma le parole descrivono bene il dolore provato. Nel suo disco Amami ho salvato Nel regno di chissa’ che c’è, Democrazia e Ci sei e se non ci sei;
  6. Noemi, direi anche lei molto “spensierata”; per fortuna sono solo parole, NEXT dopo 1’00”;
  7. Eugenio Finardi: ho letto che la canzone avrebbe dovuto cantarla un’altra cantante, ma i discografici erano sicuri che la voce di Finardi sarebbe più adatta; NEXT dopo 2’00” di sofferenza di E tu lo chiami Dio; Signore pietà, amen;
  8. Chiara Civello, un’altra artista da cui mi aspettavo qualcosa di meno sanremese, ma anche lei è cascata nel tranello; sarà brava, ma NEXT dopo 1’00”;
  9. I Marlene Kunts li ho conusciuti in un disco live dei C.S.I. e mai li ho seguiti dopo, ma non mi sarei aspettato che partecipassero ad un evento nazional-popolare come Sanremo; Tanto indie, tanto di parte, ma i soldi fanno comodo; NEXT appena ho finito di scrivere questa riga;
  10. Alessandro Casillo, NEXT dopo 0’30”, è vero!
  11. Celeste Gaia, NEXT dopo 1’00”, le auguro di sposarsi con Carlo così non si lamenta più;
  12. Iohosemprevoglia… di passare alla traccia successiva;
  13. Guasto che strazia, massima positività, NEXT dopo 0’40”;
  14. Canzone di una che non vuole uscire dalla vasca da bagno finché non avrò i piedi a pieghe e prima di non avere le dita grinze; lo sapevo già che le Mou non mi sarebbero piaciute; NEXT dopo 0’34”;
  15. Incognita poesia, incognita canzone e NEXT dopo 0’20”;
  16. Rocco Papaleo era in gara? Mi sembra di no, però mi sembra bravo. E va bé… NEXT, ops!… E’ finito il primo cd: CHE STRAZIOOO!!!

 

  1. Francesco Renga, secondo me, canta una bella canzone d’amore, La tua bellezza, forse l’unica bellezza, tra tutte le canzoni di Sanremo, a parte Belen?
  2. Emma ha vinto il Festival, sfruttando temi di attualità, però basta, ne sentiamo già abbastanza di negatività; si ricomincia con i NEXT;
  3. Anche da Nina Zilli mi aspettavo di più, anche dal suo disco L’amore è femmina. E poi il ritornello ricorda vagamente Ancora ancora ancora di Mina, in fondo cambia solo una consonante, una N (Nina) con un M (Mina). Tracce che ho salvato nel disco di Nina: Un’altra estate, La felicità, L’inverno all’improvviso e lasciamo anche Per sempre.
  4. NEXT dopo 0’35”; Ops… Si tratta dei Matia Bazar;
  5. Irene Fornaciari, Grande mistero per quello che canta. E’ proprio figlia di suo padre… Un po’ di energia musicale, ma NEXT dopo 1’30”;
  6. E tu lo chiami Dio? Si, lo invoco per pietà…
  7. Erica Mou: non ci siamo capiti, non mi piacciono le caramelle, soprattutto quelle gommose;
  8. Alessandro Casillo, ancora? NEXT dopo 0’00’;
  9. Giulia Anania con La mail che non ti ho scritto e se l’avessi ricevuta sarebbe nella cartella degli spam; NEXT dopo 1’10”;
  10. Sono un errore, sono un’ossesione cieca, non concedetemi pietà… Bidiel, sarete accontentati; STOP dopo 0’53”.

Ho finito questo lavoro faticoso per le mie orecchie e la mia psiche. Ma alla fin fine, il Festival di Sanremo a che serve se poi nessuno compra i dischi dei partecipanti alla gara? Boh! Comunque, tra le tante canzoni deprimenti, io avrei fatto vincere Francesco Renga. Forse…


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