Il Blog di Luca C.

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Oggi parlerò di cibo e siccome ci piace provare nuovi locali e ristoranti ci siamo regalati una serata romantica a tema tailandese presso Mai Thai di Via Gropello22 a Torino. Abbiamo scoperto questo nuovo ristorante passeggiando in alcune piccole vie del quartiere Cit Turin. In realtà queste stradine nascondono un crogiuolo di attività gastronomiche (e non solo) molto invitanti che presumibilmente in un futuro non molto lontano proveremo. Con tutti questi ristoranti cinesi e giapponesi perché abbiamo scelto quello tailandese? Tutto è nato circa un anno fa quando abbiamo acquistato tre libri di ricette editi da Guido Tommasi: Le basi della cucina indianaLe basi della cucina mediorientaleLe basi della cucina asiatica. Ne abbiamo sperimentate alcune, almeno quelle più semplici. A mio parere le ricette più faticose sono quelle indiane e, soprattutto, quelle asiatiche sia per la loro complessità, sia per la difficoltà di reperire in Italia gli ingredienti. Per fortuna esiste il negozio storico Ditta Ceni a Porta Palazzo in cui si può trovare di tutto e di più. Per farla breve abbiamo sperimentato sulla nostra lingua che la cucina cinese e giapponese è ben diversa e migliore da quella che ci propongono nei ristoranti. Sicuramente molte portate non sono gradite per i nostri gusti occidentali come ad esempio la zuppa di miso (a mio avviso immangiabile). La cucina asiatica è ricca di verdure, riso, carne di pollo e maiale e, ahimè, pesce e alghe. In quasi tutte le ricette (di verdure, di carne o di pesce) la base è la salsa di pesce o di ostriche. Come per noi, almeno in Italia, lo è il soffritto di cipolla e aglio. Immaginate la mia felicità dato che non mangio tutto ciò che vive in acqua! Insomma, abbiamo seguito le ricette del libro Le basi della cucina asiatica modificando le salse sopracitate con il brodo vegetale. Abbiamo deciso di provare il Mai Thai perché il menù propone delle ricette molto simili, se non identiche, a quelle del libro e a quelle poche che abbiamo cucinato a casa. La cucina del Mai Thai è sorprendentemente buona e, oserei dire, rispecchia quella tailandese (o perlomeno quella indicata dal libro di ricette come tailandese). E, sorpresa delle sorprese, si può chiedere di non mettere la salsa di pesce o di ostriche tranne che nel curry (la zuppa), ma solo perché gli ingredienti devono essere cucinati insieme. Il personale del ristorante, pur essendo un giorno particolarmente faticoso, è sempre stato cordiale, amichevole e mai frettoloso. Infine, essendo San Valentino è stata regalata una rosa rossa ad ogni coppia presente. Ci ritorneremo con gli amici!

Per info: https://www.maithai.it/it/home

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Da come si evince utilizzando google traduttore vuol proprio dire Gabbia dei matti. Mi riferisco alla birreria di cui avevo accennato qualche post fa ovvero il Klec Blàzna ovvero Gabbia dei matti. Non so quanto sia corretto, al massimo date la colpa a Google. E approfittando di San Valentino ci siamo recati per cenare con cibi tipici dell’est europeo. La birreria si presenta accogliente e minimale. E’ nata come birreria praghese. La prima sala verde assenzio è presieduta dal bancone dove vengono offerte le birre alla spina sempre originali dell’est Europa, anzi della Repubblica Ceca. La seconda sala, quella rossa con i tavoli ha attaccati sulla pareti vari oggetti provenienti da chissà quale rottamaio di auto. A chi ha la puzza sotto il naso potrebbe non entrare in questo locale. Anche la via in cui è situato (via Don Bosco a Torino), tutto sommato, non è il massimo. Più avanti c’è solo la trattoria, anch’essa molto spartana, in cui abbiamo mangiato in occasione delle festività natalizie. Forse è proprio questo il bello di non recarsi nei soliti posti conosciuti, perché almeno ci potrebbe essere posto per un po’ di stupore e autocompiacimento quando si scopre che il locale non è niente male. Il Klec Blàzna oltre ad avere birre e liquori (vi ricordo che potete anche trovare l’assenzio a 35° senza anice) dell’est Europa propone anche piatti, principalmente cechi, ma non solo (polacchi, russi…). Quale migliore occasione per provarli in compagnia della moglie e degli amici, almeno quelli più coraggiosi? Ed ecco il nostro menù a soli 15 euro bevande escluse. Una birra media costa 4,50 euro, un bicchierino di assenzio 3,50 euro. Fatevi i calcoli voi.

menu klec blazna

Con sorpresa scopriamo che tutto è molto buono. Solo un nostro amico ha ordinato il gulash con i canederli. Diciamo simile all’originale praghese, ma i canederli, buoni lo stesso, non mi sembravano come quelli “veri”. Ma non si può pretendere tutto: paese in cui vai, ingredienti che trovi… Ovviamente inutile parlare delle birre: sono ottime, per quel che ne capisco io. Solo io e Simone abbiamo provato ad assaggiare l’assenzio, ma a me non è piaciuto. Già che non sono un bevitore di superalcolici, già che non mi piace il gusto dell’anice, ma l’assenzio mi sembra sciroppo per la tosse, di quello che spero di non dover prendere ora che sono iper-raffredato. Comunque vi invito a provare a cenare al Klec Blàzna: noi di sicuro ci ritorneremo, non appena sarà disponibile un nuovo menù. Tranquilli che non ci sono matti! Dimenticavo: il locale organizza anche degli eventi come le presentazioni di libri.

Per info:

http://www.klec.it/index.html


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