Il Blog di Luca C.

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GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

Con la stagione primaverile abbiamo ripreso pedule e bastoni e abbiamo iniziato a fare qualche passeggiata per sgranchirci le gambe, sciogliere e rassodare la muscolatura troppo rilassata in questi lunghi mesi di inattività e per allontanare momentaneamente i problemi che ci assillano quotidianamente. La prima passeggiata del 2017 di cui vi scrivo oggi è dedicata ai percorsi che da Torino portano alla Basilica di Superga. Non fatevi ingannare dalla posizione geografica (si penserebbe che tanto si è in città, che quindi i percorsi saranno semplici e basteranno un paio di scarpe da ginnastica): si tratta di ben 400 metri di dislivello lungo sentieri immersi nel bosco da percorrere con particolare attenzione in quanto alcuni punti sono abbastanza ripidi o poco protetti. Per la salita abbiamo seguito il percorso n.27 “Antica strada delle traverse”. Deve il suo nome alla presenza, in passato, di terrazze sulle quali si coltivavano i vigneti. Per la discesa abbiamo optato per il sentiero n.28 che inizia poco sotto la basilica. Bisogna prestare molta attenzione ai punti ripidi e ai ciclisti di MTB che scendono veloci. Entrambi i percorsi partono alla sinistra della Stazione Sassi della cremagliera ovvero Strada per Superga e terminano alla basilica. Parte dei due sentieri sono su strada asfaltata ad alto scorrimento di traffico; più precisamente il n.28 subito dall’inizio per qualche centinaio di metri, mentre il n.27 a circa metà percorso a Pian Gambino. Prestate quindi molta attenzione. Calcolate circa 2 ore di cammino sia all’andata che al ritorno. I percorsi della collina torinese sono facilmente raggiungibili e offrono comunque un’immersione nella natura a pochi passi dalla città a costi molto contenuti: bastano due biglietti GTT da una corsa. Poi se volete fare meno fatica non fatevi mancare la suggestiva salita/discesa con la cremagliera.

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Per info:

I percorsi collinari di Torino (sito: comune.torino.it)

I percorsi collinari di Torino (sito: parcopotorinese.it)

Percorso n.27 – PDF

Percorso n.28

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Varie in breve

Nonostante i miei momenti bassi ho bisogno sempre di diversificare le attività del mio tempo libero e possibilmente stare in buona compagnia, anche se Elena è sempre vicino a me. Dopo molti sabati sera trascorsi anche fuori casa ma in modo tranquillo ho avvertito l’impellente bisogno di evadere ancora di più proponendo di andare in discoteca, come si faceva oramai molti anni fa quando si era più giovani. A dire la verità sono passati tre anni dopo la settimana full immersion giorno e notte nell’isola di Ios in Grecia. In tre anni ci sono stati molti cambiamenti importanti e ho una vaga sensazione che non sono terminati. E’ questa la Vita, e se fosse sempre tutto fermo forse sarebbe una noia mortale, ma un po’ di tranquillità mentale la vorrei anche io! Basta pensare, fermatevi pensieri! Così viene fuori l’idea della discoteca con la voglia di scatenarsi con la dance del momento in compagnia di Elena e amici, ma sorge il problema di dove andare: è essenziale che non si paghi l’ingresso, che la consumazione sia facoltativa, che la musica sia possibilemte a 360° e che l’età media sia un po’ alta, abbiamo una certa età ormai. Così dopo svariate ricerche escludiamo la Rotonda sul Valentino ed in generale il centro città (che palle, tutti fighettini), il Cacao, sempre al Valentino, perché non si capisce se il sabato si paga l’ingresso e non sappiamo se è frequentato da ragazzini e alla fine decidiamo di ritornare al Porto Seguro sulla collina torinese a Pecetto: ingresso libero, consumazione facoltativa, musica 360°, età media che cercavamo. Come tutte le discoteche che si rispettino l’ingresso si aggira intorno alle ore 23.30-24.00 con inizio delle danze vere e proprie alle 24.30 se non più tardi. La sala si è riempita più tardi, per me si può ballare già dalle 22.00. Quante regole idiote fanno parte di noi. Nell’attesa il sottofondo musicale era ben gradito dalle nostre orecchie: anni ’80 e ’90! Finalmente il dj di Radio Veronica One dà inizia alle danze con la dance commerciale del momento: non chiedetemi i titoli o gli autori perché non li conosco, ma riconosco le musiche perché ogni tanto mi scarico le compilation francesi di Fun Radio Le son dancefloor. Posso ricordarmi Martin Solveigh con Hello e Boys & Girls, David Guetta, insomma i più famosi per poi passare ai remix di Rihanna e Jovanotti. Eravamo in cinque, ma affiatati, ma ben presto con il cambio di dj è cambiato anche il sound che è diventato più incalzante e con pochissima melodia: ma con tutti brani dance commerciali di questo periodo che c’erano da mettere, è mai possibile? Non sono un conoscitore accanito di musica dance ma ogni tanto penso che se avessi intrapreso la carriera di dj (non produttore) avrei avuto successo con il mio pubblico fedele. Così dopo un po’ di attesa (chissà magari tra poco cambiano di nuovo genere), abbiamo deciso che forse era meglio ritornare a casa: tutto sommato avevamo raggiunto l’obiettivo, abbiamo ballato circa due ore, ci siamo divertiti, ci siamo anche stancati dopo il solito sabato lavorativo. Alle tre siamo entrati in casa. Buona notte, Amore!

Per info: http://www.portosegurotorino.it/


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