Il Blog di Luca C.

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Ebbene, ci riprovo, ma con un marcia in più! Il mio progetto LEGO per la serie Speed Champions dedicata all’Abarth 595 Competizione è di nuovo on line sul sito https://ideas.lego.com/projects/176477. La soddisfazione personale per avere fornito due modellini (uno giallo e l’altro rosso) ad un’importante multinazionale di marketing che stava organizzando l’evento Abarth Day del 20 maggio all’Autodromo di Varano de’ Melegari mi ha spinto a proseguire il progetto. Non mi sono limitato a proporre il modellino dell’Abarth 595 Competizione, ma ho ricreato un piccolo set che riproduce parte di un circuito di gara completo di un podio, un’officina con due meccanici per il pit stop e un semaforo per la partenza. Le auto (quelle che mi sono rimaste ovvero una grigia e l’altra nera) sfrecciano sull’asfalto di una base LEGO 32×32. Il tutto è contornato con gli adesivi Abarth per dare un tocco più realistico. Come ho scritto sopra il progetto è pubblicato all’indirizzo https://ideas.lego.com/projects/176477. Quindi, se vi piace il set, se siete fan dell’Abarth o se il LEGO è il vostro “gioco” preferito, date un’occhiata, condividete sui social e VOTATE! Ottenendo 10000 (diecimila) voti LEGO produrrà il set. Sarebbe una soddisfazione immensa!

Ed infine ecco la sorpresa!

Il mio set sarà esposto nel negozio Walhalla di via Val Della Torre 24 a Torino dal 2 al 4 luglio in occasione del Walhallafest 2017 Sto valutando di esporre in un altro negozio specializzato in LEGO sempre che mi diano l’approvazione. Work in progress… Per tutte le novità riguardanti il set Abarth 595 Competizione (la gara) seguitemi su:

https://facebook.com/mybrickexperience

https://www.youtube.com/channel/UCwx_NuDiN4AU7-fkD5JAAOQ

https://ilblogdilucac.wordpress.com/my-lego-ideas/

Non vorrei dire… Poco più di due settimane fa si è concluso l’Eurovision Song Contest 2016 svoltosi in Svezia. Sarà complice molto la mia ignoranza, sarà che non sto sempre attaccato alla TV, sarà che pubblicizzano l’evento in maniera più massiccia, sarà che in tutti questi anni mi sono interessato ad altro (e ad altri generi musicali), sarà che mi sembra di parlare di Eurovision Song Contest da quando siamo andati a Vienna nel 2014, anno in cui vinse l’inquietante donna barbuta o, se preferite, l’uomo barbuto femminizzato (Conchita), ma comunque con una bellissima voce, che era praticamente su tutti i quotidiani austriaci ogni santo giorno. Però, non so… Non mi sembra di aver perso molto in tutti questi anni con l’Eurovision Song Contest. Non ho assistito alla gara canora di quest’anno (e nemmeno degli anni passati), ma grazie ad Internet e a Youtube mi sono fatto una mia idea personale e devo dire che non mi sembra un granché. Non che io sia un esperto musicologo, ma un semplice ascoltatore di tutti i generi musicali, però, non so, mi sembra che il livello musicale sia estremamente e orrendamente basso costituito da un insieme di suoni elettronici campionati paurosamente “globalizzati” che non hanno niente di personalizzante e che non rispecchiano alcunché delle tradizioni delle Nazioni in gara. Oddio, dei testi non posso dire nulla perché non capisco le lingue, quindi sull’argomento “lyrics” lascio ad altri il responso (basterebbe, comunque, aggiungere i sottotitoli durante l’esibizione). E’ vero che ogni cantante può portare un brano scritto in una qualsiasi lingua europea (come ha fatto la cantante austriaca Zoe con Loin d’ici), ma le musiche lasciano veramente a desiderare. La maggior parte dei partecipanti canta ormai in inglese (forse costretta dalle multinazionali del mercato della musica) come se in qualche modo volesse essere, forse giustamente, il più possibile internazionale e visibile (anche grazie alle stupende scenografie tecnologiche di quest’anno), ma, infine, si diventa tutti uguali e omologati alle mode del momento. I suoni usati nelle canzoni ricordano altre musiche che vanno tanto di moda oggi e che non lasciano nessun segno come, oramai, la stragrande maggioranza dei brani EDM, dance e pop di questi ultimi anni. Brani che si assomigliano, o peggio ancora che riprendono vecchi successi: insomma, niente originalità e fantasia a zero. Nulla che rimanga nella memoria e tutto estremamente sfuggevole. E, purtroppo, questo non avviene sono nella musica, ma in tutti i settori. Secondo me, il bello di questa gara è ascoltare brani in lingua originale portando un po’ di tradizione del proprio Paese, così com’è bello viaggiare potendo scoprire altre situazioni a noi sconosciute, lasciando spazio alla sorpresa e allo stupore!  Non voglio essere tacciato di conservatorismo, anzi ritengo giusto che ci siano le contaminazioni culturali. E’ da pazzi pensare di conservare la propria cultura così com’è per sempre. Quindi ben vengano gli incontri multiculturali, ma ritornando all’Eurovision Song Contest  mi sembra che ci sia stato un appiattimento musicale (e culturale) imposto dalle case discografiche, sicuramente in mano alle multinazionali, che seguono le leggi del mercato e il profitto trascurando l’originalità e la qualità. Secondo me stiamo percorrendo la strada sbagliata. Ditemi se sbaglio. Termino con un aforisma di Confucio: se vuoi capire un popolo ascolta la sua musica.

Per info: https://www.youtube.com/user/eurovision

…ma artisticamente, musicalmente e culturalmente siamo in pieno inverno. Dopo questo ennesimo Festival di Sanremo che entrerà nel dimenticatoio ecco la mia personalissima recensione delle canzoni in gara. Non ho resistito a scaricare il disco, ascoltarlo velocemente e subito dopo a cancellarlo dall’hard disc causa attacchi di noia se non di depressione. E non ho nemmeno visto una serata in tv. C’è qualcosa che non va in Italia o sono io poco predisposto ad apprezzare tutto ciò? Canzonette noiose e film poco interessanti; che succede? Siamo a corto di idee, di ideali, di soldi, siamo depressi, svogliati, annoiati, stanchi, tristi e sfiduciati (?). Intanto aspetto con ansia quello che avrà da dirci il signor Caparezza che sta preparando il suo nuovo disco.

1. Così lontano di Giuliano Palma & Band ricorda un pochettino 50.000 di Nina Zilli; tanto il genere musicale è quello e 50.000 è stata arrangiata da Giuliano Palma. Avanti…

2. Bagnati dal sole eee, iii, aaa, ooo… di Noooeeemiii. Avanti…

3. Vivendo adesso di Renga che ci mette la passione quando canta e ha una bella voce, però sempre la stessa lagna… Avanti…

4. Controvento di Arisa è un plagio, poi bisogna vedere se le note sono identiche per otto battute consecutive, ma la somiglianza con l’introduzione del brano Entra nel cuore di Micol Barsanti è notevole. Però la voce di Arisa è stupenda e la canzone è riconoscibile e facilmente memorizzabile.

5. Ti porto a cena con me di Giusy Ferreri. Un consiglio: perché non provi a fare del sano e buon punk rock evitando le rime cuore amore? Secondo me avresti più successo (vedi Mikimix alias Caparezza). Avanti…

6. Nel tu… (neanche continuo). Avanti…

7. Ora (dopo). Avanti…

8. Avanti… 9. Avanti… 10. Avanti… 11. Caparezza aspetto il tuo rap. Avanti… 12. Avanti… 13. Avanti… 14.Un po’ di attenzione perché miei concittadini, ma poi avanti… Oddìo c’è ancora il secondo cd… 1. Avanti… 2. Avanti… 3. Avanti… 4. Avanti… 5. Molto in stile anni ’60. Avanti… 6. Avanti… 7. Avanti… Avanti fino a Stromae Formidable… Avanti…

Quest’anno non ce l’ho fatta ad ascoltare tutto il disco. Tremendo… Sarà per questo che il tema conduttore del Festival di Sanremo era la bellezza, per distogliere l’attenzione dalle canzoni? E per quanto riguarda il presunto plagio di Arisa giudicate voi.

Sono trascorse due settimane dal Festival di Sanremo, ma vorrei parlarne ancora un po’, non tanto per quanto riguarda tutto quello che è già stato detto e scritto sul monologo di Celentano, sulla farfalla di Belen e sulle altre notizie da Novella 2000, ma su ciò che dovrebbe veramente interessare durante la gara canora, ovvero le canzoni. Premetto che non ho visto, né ascoltato, nessuna puntata del 62° Festival di Sanremo sia in TV, sia in radio, ma ho ascoltato (a mente fresca) direttamente i due dischi ufficiali Super Sanremo 2012 e Sanremo 2012. E’ sconvolgente che su ben 26 (ventisei) tracce non ho trovato alcun brano che sia all’altezza di essere ricordato se non per la noia e il pessimismo dei testi.

  1. Tralascio Gigi D’Alessio e Loredana Berté che non mi piacciono a prescindere;
  2. Passo alla traccia successiva Nanì di Pierdavide Carone, canzone su una prostituta; sarebbe stato meglio che queste tematiche le avessero lasciate cantare al fu De André;
  3. Dolcenera lasciamola cantare, soltanto perché sa suonare il pianoforte;
  4. Samuele Bersani sarà bravo, ma la musicalità delle sue canzoni mi snerva. Premo NEXT;
  5. Su Arisa ero molto curioso, la musica dolce, un amore finito, ma quel “vomito” nel testo già triste è tremendo, ma le parole descrivono bene il dolore provato. Nel suo disco Amami ho salvato Nel regno di chissa’ che c’è, Democrazia e Ci sei e se non ci sei;
  6. Noemi, direi anche lei molto “spensierata”; per fortuna sono solo parole, NEXT dopo 1’00”;
  7. Eugenio Finardi: ho letto che la canzone avrebbe dovuto cantarla un’altra cantante, ma i discografici erano sicuri che la voce di Finardi sarebbe più adatta; NEXT dopo 2’00” di sofferenza di E tu lo chiami Dio; Signore pietà, amen;
  8. Chiara Civello, un’altra artista da cui mi aspettavo qualcosa di meno sanremese, ma anche lei è cascata nel tranello; sarà brava, ma NEXT dopo 1’00”;
  9. I Marlene Kunts li ho conusciuti in un disco live dei C.S.I. e mai li ho seguiti dopo, ma non mi sarei aspettato che partecipassero ad un evento nazional-popolare come Sanremo; Tanto indie, tanto di parte, ma i soldi fanno comodo; NEXT appena ho finito di scrivere questa riga;
  10. Alessandro Casillo, NEXT dopo 0’30”, è vero!
  11. Celeste Gaia, NEXT dopo 1’00”, le auguro di sposarsi con Carlo così non si lamenta più;
  12. Iohosemprevoglia… di passare alla traccia successiva;
  13. Guasto che strazia, massima positività, NEXT dopo 0’40”;
  14. Canzone di una che non vuole uscire dalla vasca da bagno finché non avrò i piedi a pieghe e prima di non avere le dita grinze; lo sapevo già che le Mou non mi sarebbero piaciute; NEXT dopo 0’34”;
  15. Incognita poesia, incognita canzone e NEXT dopo 0’20”;
  16. Rocco Papaleo era in gara? Mi sembra di no, però mi sembra bravo. E va bé… NEXT, ops!… E’ finito il primo cd: CHE STRAZIOOO!!!

 

  1. Francesco Renga, secondo me, canta una bella canzone d’amore, La tua bellezza, forse l’unica bellezza, tra tutte le canzoni di Sanremo, a parte Belen?
  2. Emma ha vinto il Festival, sfruttando temi di attualità, però basta, ne sentiamo già abbastanza di negatività; si ricomincia con i NEXT;
  3. Anche da Nina Zilli mi aspettavo di più, anche dal suo disco L’amore è femmina. E poi il ritornello ricorda vagamente Ancora ancora ancora di Mina, in fondo cambia solo una consonante, una N (Nina) con un M (Mina). Tracce che ho salvato nel disco di Nina: Un’altra estate, La felicità, L’inverno all’improvviso e lasciamo anche Per sempre.
  4. NEXT dopo 0’35”; Ops… Si tratta dei Matia Bazar;
  5. Irene Fornaciari, Grande mistero per quello che canta. E’ proprio figlia di suo padre… Un po’ di energia musicale, ma NEXT dopo 1’30”;
  6. E tu lo chiami Dio? Si, lo invoco per pietà…
  7. Erica Mou: non ci siamo capiti, non mi piacciono le caramelle, soprattutto quelle gommose;
  8. Alessandro Casillo, ancora? NEXT dopo 0’00’;
  9. Giulia Anania con La mail che non ti ho scritto e se l’avessi ricevuta sarebbe nella cartella degli spam; NEXT dopo 1’10”;
  10. Sono un errore, sono un’ossesione cieca, non concedetemi pietà… Bidiel, sarete accontentati; STOP dopo 0’53”.

Ho finito questo lavoro faticoso per le mie orecchie e la mia psiche. Ma alla fin fine, il Festival di Sanremo a che serve se poi nessuno compra i dischi dei partecipanti alla gara? Boh! Comunque, tra le tante canzoni deprimenti, io avrei fatto vincere Francesco Renga. Forse…


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