Il Blog di Luca C.

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Remixland 2K17 - front

Avendo molto tempo, ahimè, a disposizione mi diletto a fare qualcosa di creativo (perché ne ho bisogno e lo consiglio pure a voi come metodo anti stress). Tra i miei molteplici hobbies c’è spazio anche per la musica dance. Mi diverto a cercare e ascoltare gli ultimi successi sul sito https://www.danceitalia.it/classifica-dance/ per poi selezionarli e inserirli nelle mie compilation mixate con il mio, ormai, fedele mixerino Hercules. Vi voglio raccontare come svolgo questo simpatico passatempo: una volta selezionate le tracce che mi piacciono di più le aggiungo nella lista dei brani da mixare con il software DJuced 18. Di solito ho l’abitudine di metterle in ordine di BPM (battiti per minuti) dal più basso al più alto. A quel punto basta avviare le prime due canzoni e cercare di capire che cosa hanno in comune per effettuare al meglio il mixaggio. Quando ho deciso a che punto staccare il primo brano per inserire il secondo, il tipo di effetto e la durata della miscelazione, se sono soddisfatto, mi scrivo tutto su un foglio in modo da ripetere gli stessi mixaggi in fase di registrazione. Alcune volte, anche se mi sono segnato tutto, mi capita di sbagliare. Allora i casi sono due: registrare tutto da capo oppure continuare da dove ho sbagliato ed effettuare in seguito un montaggio audio (cosa non sempre semplice). Quando nessuno mi mette fretta, non ho impegni di nessun tipo, non suonano al citofono, non squilla il telefono, non ho urgenze fisiologiche, eccetera eccetera, spesso riesco a creare la compilation in un colpo solo. La tempistica, normalmente, è di circa due o tre giorni compresa l’ideazione della copertina che nasce dalle sensazioni che mi creano i brani che ascolto. In quest’ultima esperienza ho scelto di inserire molti remix. Subito il pensiero è andato ai mixer da cucina, da lì ai frullati di frutta e verdura che solitamente sono rinvigorenti ed energizzanti. L’ultima copertina è nata così, con una semplice ricerca di immagini su Google e un facile fotomontaggio. Il titolo forse non è proprio originale (Remixland era una compilation pubblicata agli inizi del 1994 – di seguito la copertina ),  ma rende molto bene l’idea così come l’immagine.

Remixland 2K17 è nata così e potete ascoltarla (rispettando i diritti d’autore) andando subito nella sezione My DJ Set di questo blog.

Per info:

Risultati immagini per mixcloud Ascolta le mie compilation

Risultati immagini per spotify Ascolta le mie playlist (tracce non mixate)

 

Remixland Compilation 1994

 

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Scansione

Tutto ebbe inizio nel mese di dicembre 2015 qualche giorno prima di festeggiare il capodanno nella nuova casa di mia sorella. Avevo ancora un lavoro ed essendo addetto vendita nel settore informatica ho potuto fare un po’ di pratica con le consolle per DJ della Hercules. Magari non sono quelle usate dai professionisti del settore, però si possono fare dei bei mix divertendosi e facendo divertire gli amici. Alla fine è molto semplice (si fa per dire) perché la maggior parte del lavoro la fa il computer o meglio il software. Infatti, queste consolle usano i file audio mp3 dai quali, se sono di buona qualità, il software estrapola molte informazioni e a parte il titolo e l’artista possiamo conoscere addirittura la chiave (accordo), l’armonia e i bpm (battiti per minuti). Tutte informazioni per effettuare un bel mixaggio senza creare fastidiose stonature tra un brano e l’altro. Grazie al software si possono facilmente sincronizzare (ottenere la stessa velocità di battute al minuto) i due brani (o anche di più) che dobbiamo mixare. Al DJ spetta il compito di conoscere tantissima musica, avere tanta fantasia e sfruttare i numerosi effetti che offre la consolle (dal loop allo scratch, dall’avvolgimento rapido del brano al riverbero, ecc…). E questi sono solo alcuni esempi. Il mestiere del DJ è, secondo me, difficile perché deve essere un po’ psicologo delle persone che ha in pista. Quale musica gli piace, che umore hanno, quanta voglia hanno di partecipare alla festa, come coinvolgerle,… Insomma come farle scatenare e divertire? Penso che sia un compito non del tutto scontato. Quello che il DJ mette sul piatto deve piacere alla gente che è in pista e non sempre a lui. Comunque, stavo scrivendo di consolle… Insomma, scorrazzando in Internet ho scoperto il software gratuito Virtual DJ e l’ho scaricato sul mio computer. Ho installato la versione completa e ho scoperto un fantastico mondo nel quale giocare con la musica. Virtual DJ permette di avere tutto quello che serve a mixare i brani come in discoteca. Studiandolo bene ho capito che ha veramente tantissime funzioni. Si possono avere fino a sei deck, si possono creare nuovi loop, si possono modificare le armonie, si può usare sia mouse che tastiera… Insomma, tanta tanta tanta rrrobba! Manca solo la consolle fisica, da acquistare a parte. Se avete anche una doppia scheda audio (purtroppo non è il mio caso) è possibile il preascolto dei brani. Così mi sono messo all’opera per studiare questo meraviglioso software. Ripeto che non è così scontato come sembra. Inoltre è in inglese, ulteriore sforzo, almeno per me. Tuttavia, dopo molti “prova e riprova”, sono riuscito a produrre la mia prima compilation o megamix (come si soleva dire a fine anni ’80) che potete scaricare cliccando sul link sottostante. Ho cercato di mantenere il bitrate migliore partendo dai file originali mp3 di 320 Kbps. Virtual DJ registra il file in vari formati ed io ho scelto il flac per non perdere troppa qualità. Per convertire il flac in un formato più comune l’ho riconvertito in mp3 320 Kbps campionato a 48000 KHz (http://online-audio-converter.com/it/) e ho creato le tracce con Nero 8 Wave Editor (funziona benissimo su Windows 10, non fatevi infinocchiare) dopo aver salvato il file origine ri-campionandolo a 96000 KHz a 24 Bit (HQ Mastering). Le tracce sono state a loro volta salvate nel formato PCM (wav) a 1536 Kbps e masterizzate su CD audio. Non so se ho fatto pasticci, però non volevo perdere troppi pezzi per strada. Et voilà la compilation:

Tracklist:

Scansione_0001

YEAR: 2016

FORMAT FILE: MP3, 320 Kbps

BPM: from 90 to 116

TIME: about 43′

I brani (a parte Faded di Alan Walker) sono stati estratti dal cd Fun Dancefloor Spring 2016 (una compilation francese prodotta da Fun Radio, la M2O francese per intenderci). Ho caricato la cartella “110 BPM” su OneDrive mettendola in condivisione così potete ascoltarla e, se vi piace, scaricare i file audio e la copertina. Sì, ho creato anche la copertina. Per vostra curiosità, 110 BPM perché i brani hanno una velocità che varia da 90 BPM fino a 116 BPM (una media di 103 BPM). Ci sono sicuramente tante imperfezioni, ma vi ricordo che ho lavorato senza il preascolto aiutandomi come potevo… Come sempre si accettano consigli e critiche costruttive. Buon ascolto!

https://1drv.ms/u/s!AgJDIpSiGNhPoxF9Q1_t0fy0BoBU


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