Il Blog di Luca C.

Posts Tagged ‘incidente

Ormai sono giorni che si parla del naufragio della nave da crociera finita sugli scogli dell’Isola del Giglio. Intorno a questo incidente si è scatenata una bufera mediatica, quasi a nascondere il naufragio più importante al quale stiamo andando incontro, quello dell’economia europea con tutte le conseguenze negative che ci sobbarcheremo. Aveva ragione Tremonti a paragonare l’Italia e l’Europa al Titanic? L’effetto di questa maledetta crisi l’ho inziato a sperimentare proprio sulla mia pelle. Al momento sono tranquillo e ho già iniziato a correre ai ripari anche se non ho molta fiducia sul futuro, ma ogni tentativo può portare alla salvezza. Ma torniamo alla domanda iniziale: cosa fareste su una Costa Concordia che sta per affondare? Ho cercato di immedesimarmi nella tragica situazione e ho pensato alle seguenti soluzioni:

  1. Dopo lo spavento e qualche bestemmia, cerco di mantenere la calma e di capire cosa è successo;
  2. Tengo vicino a me le persone care;
  3. Sto fermo dove sono e aspetto notizie dall’equipaggio;
  4. Mentre aspetto le notizie dall’equipaggio, cerco di individuare le vie di fuga, i mezzi di salvataggio e i punti di raccolta;
  5. Se non arrivano notizie dall’equipaggio, mi rimbocco le maniche e prendo l’iniziativa per salvare la mia pelle e quella dei miei cari;
  6. Se ho in tasca un cellulare chiamo i numeri di emergenza.

Queste sono le cose che cercherei assolutamente da fare, sperando di non dover mai capitare in una situazione del genere, ma non penserei minimamente di prendere una macchina fotografica o un cellulare di ultima generazione e immedesimarmi in un fotoreporter per filmare quello che succede su una nave che sta affondando, sperando poi di postarlo su Youtube. Cazzo, penso a salvarmi la vita, no? Questo dimostra quanto oggi siamo succubi della tecnologia  che ci distoglie dalla vita reale e dai sentimenti veri, come se fossimo in un videogioco in cui abbiamo tante vite, ma non pensiamo che da un momento all’altro potrebbe comparire la scritta Game Over. E’ uno dei tanti controsensi della nostra civile società: abbiamo creato strumenti intellegenti e utili, ma non usiamo l’intelligenza quando li abbiamo tra le mani! E adesso per la nostra macabra curiosità vi lascio con uno dei tanti video (bisogna verificare se è originale) mentre è in corso l’evacuazione di alcuni passeggeri: ad un certo momento ci sarà uno scossone della nave, seguito da una bestemmia (che in questi momenti ci scappa di sicuro) e una ragazza che urla al compagno: La smetti di fare il video?. La prossima volta vogliamo i video in 3D. Buona visione…

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Finalmente un’altra domenica da trascorrere insieme a Elena, mia sorella e Arianna, con le quali ci siamo recati presso il parco acquatico di Rivoli AcquaJoy, approfittando di una giornata di sole tiepido che quest’autunno anticipato ogni tanto si degna di regalarci. Il parco in questione non è da paragonare al famosissimo, enorme e superattrezzato Aquafan di Riccione, né all’Ondaland di Vicolungo. Innanzitutto, bisogna considerare Acquajoy un parco acquatico adatto a tutti, bambini e adulti. Non ha attrazioni estreme a parte un kamikaze e un toboga nemmeno tanto ripidi; vi assicuro che c’è di peggio. Altri scivoli indotazione al parco sono il rapid river, il black hole (da scendere con i ciambelloni) e il classico scivolo multipista. Non manca la piscina a onde (anche se le onde artificiali più alte le ho viste all’Aquafan) e l’idromassaggio. Per i più piccini ci sono le aree a loro dedicate. Ovviamente non dimentichiamoci il punto di ristoro. Chi vuole, oltre al prezzo del biglietto d’ingresso, può pagare il servizio di ombrellone con due sdraio, altrimenti ci si può trovare un posticino all’ombra di splendidi pini marittimi su una curatissima distesa erbosa. Durante la giornata sono previsti balli di gruppo tra i quali quest’anno spicca la hit dell’estate 2011 Danza Kuduro,  la quale non è che il rifacimento di Vem Dancar Kuduro del 2010 che ha spopolato soprattutto in Francia e di cui ho la traccia sul cd Non Stop Mix 6 acquistato a Rodi, in Grecia. Torniamo all’Acquajoy… Quello che mi ha colpito del parco acquatico di Rivoli è stata la serietà del personale: in caso di vento niente ombrelloni aperti; bagnini e assistenti agli scivoli (QUALIFICATI FIN), seppur giovani, molto seri e in caso severi con chi cerca di fare il furbetto sugli scivoli; è disponibile un’infermeria nella quale ho visto due soccorritori della croce verde. I bagni e gli spogliatoi semplici e puliti. L’acqua delle piscine oltre ad essere depurata con il cloro è ulteriormente filtrata da un sistema a raggi UVA. I costi sono accessibili a tutti. Un giornata all’Acquajoy ci sta tutta, ma non con queste temperature autunnali.

Per info: www.acquajoy.com

Invece, ecco la nota dolente…. Sì, mi devo sfogare, e lo faccio sul mio blog. In un famoso parco acquatico vicinissimo a Novara (che sul suo sito internet si spaccia per il parco acquatico più grande d’Italia) nel giugno 2007 ebbi un incidente che avrebbe potuto anche avere gravi conseguenze. Scendendo dallo spericolato scivolo Blade Runner in due (io ero davanti) sul gommone, alla prima discesa piegai le ginocchia al petto per paura di sbattere le gambe nel momento della risalita; così facendo non feci altro che lanciare il ciambellone ad alta velocità sulla rampa di risalita sulla quale avrebbe dovuto rallentare per poi scendere nuovamente nella vaschetta di arrivo. Mi ricordo che andavamo veramente veloci e il corridoio di arrivo, all’epoca stretto e corto, non potè fermare la nostra folle corsa e sbattei violentemente la caviglia sul bordo piscina per poi volare letteralmente per cinque metri fuori dalla vaschetta, sul cemento. Per fortuna non vi erano muri, alberi e persone davanti a me. Non oso pensare a quali danni sarei potuto andare incontro, ma preferisco non pensarci. Era la terza o la quarta volta che frequentavo questo parco acquatico e tutte le volte durante la discesa dagli scivoli avvertivo una sensazione di pericolo, soprattutto a causa di questi stretti corridoi al termine delle attrazioni. Dopo l’impatto sentii ridere anche il bagnino che poi sbiancò in viso quando vide che dal ginocchio alla caviglia ero completamente nero. Vorrei far notare che all’epoca i bagnini, se vogliamo chiamarli così, non erano nient’altro che ragazzini/e a mio avviso assolutamente non idonei al salvataggio. Dopo avermi riempito di ghiaccio secco, fui portato al pronto soccorso di Novara dove mi diagnosticarono un importante trauma e la caviglia slogata. Nell’impatto una parte della mia gamba fu schiacciata sul bordo piscina e ancora oggi avverto come una piccola massa di carne appena sopra la caviglia e nei cambi di stagione sento dolore. Purtroppo ascoltai il consiglio dei medici di non sporgere denuncia perché tutto sommato il mio non era stato un incidente gravissimo. Lo scivolo in questione fu chiuso nello stesso giorno e in seguito (dalle notizie che mi hanno riportato i “cugini”) modificato più volte per renderlo sicuro. Oltre il danno la beffa: al ritorno dall’ospedale, accompagnato da mio cugino e da Riccardo (che era dietro di me sul gommone), il personale del parco acquatico voleva rifiutarsi di farci entrare a ritirare i nostri indumenti perché non più provvisti di biglietto d’ingresso. I “cugini” ancora oggi mi esortano a provare a ritornare a Ondaland, invano. Vi lascio con la frase pronunciata dall’infermiera del pronto soccorso di Novara ai sui colleghi: “Attenzione ragazzi! Preparate le ambulanze… Ha riaperto [nome del parco acquatico]!”

Video di uno scivolo Blade Runner nel parco Acquatico di Ondaland.


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