Il Blog di Luca C.

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Excuse Me

Con un po’ di ritardo scrivo del vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017 ovvero Salvador Sobral che ha presentato la canzone Amar Pelos Dois. Ho ascoltato quasi tutte le canzoni in concorso su Youtube sul canale ufficiale. Ovviamente sempre spettacolari le scenografie, ma così non si può dire dei brani proposti a Kiev: parlo sempre da semplice ascoltatore e non da critico musicale. Amar Pelos Dois è l’unica canzone che si è veramente distinta tra tutte per il testo, per la musica molto dolce e l’ottima interpretazione. Questo ha fatto sì che mi incuriosissi ulteriormente e allora ho ascoltato l’intero disco di Salvador Sobral Excuse me uscito nel 2016 e ne sono rimasto piacevolmente colpito: un mix di jazz con un accenno al fado (jazz contemporaneo, classico, afro-cubano e swing, secondo il sito Discogs) suonato egregiamente senza l’ausilio della sempre più invadente elettronica, senza volumi normalizzati, ma con sonorità dinamiche. Solo voce, contrabbasso, pianoforte, batteria (con l’aggiunta di tromba, chitarra e ukulele) come nei migliori jazz quartet. Le dodici canzoni presenti nel disco sono cantate sia inglese che in portoghese, ma purtroppo manca la stupenda Amar Pelos Dois. Non ci sono ulteriori notizie di una riedizione del 2017. Consiglio vivamente l’ascolto di Excuse me di Salvador Sobral: poche tracce, ma ottime e appena 50 minuti di carezze alle orecchie. Un vero tesoro prezioso in questo oceano di omologazione musicale elettronica e sempre più spesso sempliciotta. Almeno per me.

Per info

https://www.facebook.com/salvadorsobralmusic/

Spotify

Approfitto ora che sono in mutua a riprendere il mio piccolo spazio sul blog. Ho saltato alcune settimane, mi sono preso delle pause necessarie in quanto non avevo spunti e riflessioni da condividere ed esternare. Voglio che il mio spazio virtuale sia un piccolo mondo gioioso, nello stesso tempo serio e non frivolo e non lo voglio sprecare per vomitare tutte le mie negatività. Utilizzo questo spazio soprattutto per scrivere diari di viaggio, impressioni, discussioni più o meno importanti, consigli e fare conoscere a tutti voi eventi e situazioni che ho vissuto personalmente nella mia città, provincia, regione e anche più in là. Questa volta vi racconterò di un festival che si tiene in autunno a Moncalieri ovvero Moncalieri Jazz. E’ la prima volta che assisto ad uno spettacolo di questo evento. Normalmente tutto inizia con una notte bianca nel centro della città con musica, ovviamente jazz, arte e sapori. Quest’anno le notti bianche sono state ben due perché due sono stati gli eventi da festeggiare e due è il numero che si ripete: il bicentenario della fondazione dell’arma dei Carabinieri e il bicentenario della nascita di Adolphe Sax. Bene, nella mia ignoranza ho imparato che il sassofono è stato inventato da questo signore e ce ne sono di tutti i tipi, piccoli, grandi ed enormi: il più grande al mondo entrato nel guiness dei primati (funzionante davvero) era in mostra al castello di Moncalieri, ma non ho avuto la possibilità di ammirarlo. E’ inutile dire che per tutto il festival il sassofono è stato il protagonista. Comunque, dopo la festicciola casalinga di Halloween, direi ben riuscita, il primo novembre avendo libero un giorno di festa (grazieaddioognitantocapitapureame) siamo andati ad assistere al concerto della Fanfara del 3° battaglione Carabinieri Lombardia diretta dal maresciallo Andrea Bagnolo. Lo scrivo con fierezza che abbiamo assistito ad un evento più unico che raro! Voi direte che cosa sarà mai una fanfara dei Carabinieri? E io vi risponderò che per la prima volta nella storia di tutta l’arma dei Carabinieri è stato suonato il jazz. Spero solo che la musica sia stata registrata e venga messo in vendita su un supporto fisico in modo che non si perdi questa unicità. Non ci capisco nulla di musica jazz, ma posso dirvi che tutti i brani selezionati e suonati nella Piazza d’armi del Castello di Moncalieri erano orecchiabili e famosissimi, alla portata di tutti. Tra gli ospiti invitati dai Carabinieri c’erano musicisti che in passato erano nell’arma. Molti per me sono sconosciuti e solo adesso leggendo i nomi scopro che sono stati collaboratori di importanti artisti ed istituzioni: Claudio Chiara con Paolo Conte, Flavio Boltro con Michel Petrucciani, Gianfranco Marchesi per l’Orchestra Sinfonica della RAI, per citarne alcuni. E’ bello vedere come la musica sia di tutti e non sia chiusa in scompartimenti stagni. E’ così che deve essere. Il programma del jazz festival è terminato tre giorni fa, il 15 novembre. Alcuni concerti si sono tenuti nel Teatro Civico Matteotti, molti altri nelle Fonderie Limone, altri ancora all’aperto e gratuiti. Mi chiedo solo se sia possibile anticipare il Moncalieri Jazz Festival in un periodo dell’anno meno freddo, magari a fine settembre quando il clima ancora mite permetta di assistere agli spettacoli all’aperto in modo che gli spettatori non se ne vadano infreddoliti durante il concerto come abbiamo fatto noi. Soprattutto quando si organizzano eventi irripetibili ed unici come questo del quale siamo stati testimoni e che è stato a mio dire importante. E nella speranza che il cd sia prodotto e messo in vendita gustatevi il video di tutto il concerto (o quasi) trovato su Youtube postato da Alamari Musicali augurandomi che non lo cestini.

Per vedere il concerto su Youtube cliccate sul link sottostante:

Moncalieri Jazz Festival 2014 – Fanfara III Battaglione Carabinieri “Lombardia”

Per info:

http://www.moncalierijazz.com/


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