Il Blog di Luca C.

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Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Se fossi come il sommo poeta, all’alba dei 40 anni, anche io scriverei così dell’anno appena passato. Non essendolo mi limito a scrivere quanto segue, con tanti saluti alla poesia! Finalmente è giunto al termine anche quest’anno, forse il più duro e faticoso dal punto di vista psicologico. Almeno per il 2015 sono riuscito a trovare il famoso grafico di Paolo Fox con video. Il mio segno viene descritto al minuto 46’08”. Analizziamo le parole di Paolo Fox pronunciate a fine 2014 per scoprire quanto di vero è accaduto nel 2015: si inizia molto bene, si fa per dire, con le situazioni di forte stress. Gli ultimi mesi del 2014 sono stati duri (pensieri molto cupi) per poi tranquillizzarmi i primi tre mesi del 2015 e per poi ricadere in un lungo periodo buio dal quale sono forse riemerso. Terminato il contratto il 31 dicembre 2014 tirando un sospiro di sollievo, il pensiero è andato alla nuova ricerca di lavoro che a gennaio mi ha portato a vivere una nuova esperienza (in pratica, per fortuna, non sono mai rimasto disoccupato). E’ pazzesco, ma il 10 gennaio ho iniziato il corso di formazione che mi ha “allontanato” da casa per quattro settimane circa. Una data importante, certo, perché al momento ho ancora un lavoro. Anche aprile è un mese di per sé importante perché i pensieri cupi, si sono ripresentati in maniera decisamente forte mettendo in discussione tutto quel che avevo raggiunto fino ad allora. In effetti a luglio c’è stata poi una ripresa con la riconferma del contratto e la vicinanza del lavoro a casa, anche se devo dire la verità non sono soddisfatto di quel che sto facendo. Il problema è che continuo a piangermi troppo addosso e ad agire poco. Dal luglio 2013 ci sono stati eventi importanti nella mia vita, dal matrimonio alla brutta esperienza della cassa integrazione e la perdita di un contratto indeterminato. Da allora sono stati sempre tempi un po’ duri con l’insicurezza sempre accanto. A parte l’insoddisfazione lavorativa, da settembre c’è stato di nuovo un ulteriore miglioramento, ma ancora l’energia della mia anima è ferma, si muove poco e i famosi chakra sono semi chiusi o proprio chiusi con tanti saluti alla vitalità. E veniamo finalmente al grafico (al minuto 1h 4′ 22″):

oroscopo-paolo-fox-2015-scorpione

Previsioni di Paolo Fox

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In realtà nel 2015

Amore: in effetti i pensieri cupi hanno coinvolto la sfera sentimentale con violenza mettendomi in seria crisi proprio ad aprile fino a luglio per poi riprendermi. Ci possono essere tanti fattori che hanno causato quest’altalena e non escluderei l’insoddisfazione e la continua insicurezza lavorativa che continua a minare la nostra stabilità psicofisica.

Lavoro: come ho scritto sopra, per mia fortuna, non sono mai stato disoccupato, e da gennaio anche se con contratti a tempo determinato ho un nuovo lavoro. Con tanta gente che è ancora a casa non dovrei lamentarmi, ma continuo ad insistere a dire che il mondo del lavoro non è più come prima. Con la scusa della crisi economica il mondo dei centri commerciali è diventato un vero schifo (ma parlerei anche di crisi di valori e cultura). Sì, non sono soddisfatto e sto cercando di cambiare il prima possibile, cambiare proprio genere di lavoro. Dovrei trovare l’energia per creare qualcosa di mio, una nuova attività tutta mia. Se devo fare dei sacrifici li faccio per me e non per altri. Comunque, in effetti, devo recuperare energia, ma il problema è che al momento sono scarico e ancora non so cosa sto cercando.

Fortuna: appunto, ho la fortuna al momento di lavorare e guadagnare qualche soldo con tanta fatica. Ho la fortuna di non aver paura ad esprimere la mie opinioni. Ho la fortuna di arrabbiarmi ancora per le ingiustizie che vedo. Ho la fortuna di avere ancora la speranza di poter cambiare in meglio. Ho la fortuna di avere delle persone che mi appoggiano e che mi vogliono bene. Ho la fortuna di avere avuto delle persone che per alcuni anni mi hanno aiutato a rimettermi sulla diritta via. Ora e’ bene che impari a farlo da solo.

Grazie a tutti! Speriamo che il 2016 sia veramente un anno migliore, nonostante i venti di guerra.

P.S. Il 2015 mi ha portato almeno due belle novità: una nuova amicizia con una coppia simpatica e una micina molto dispettosa salvata da morte sicura una notte di luglio.

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Quest’anno non ho trovato su Youtube solo la parte dell’oroscopo dello mio segno, ma tutto il video. Quello dello scorpione lo trovate dal minuto 12’27” al 14’00” e dal 29’04” al 30’07” ed è proprio quest’ultimo pezzo, cioè quello in cui appare il grafico, che ci serve. Bene, bando alle ciance, si comincia: il 2013 è stato un anno importantissimo ed impegnatissimo sul piano psicofisico. Con questo non voglio dire che sia stato un anno negativo, anzi… Ma procediamo con ordine:

scorpione paolo fox

Oroscopo Scorpione 2013: le previsioni di Paolo Fox sono quelle con la linea gialla

AMORE

Come potete vedere, la linea dell’amore a partire da gennaio sale fino ad agosto. I preparativi del matrimonio, tenutosi nel giorno del solstizio d’estate, sono sono stati curati in ogni dettaglio per far in modo che tutto filasse liscio e l’amore ne ha tratto ulteriori vantaggi. Lavorare in coppia per questo progetto è stato molto divertente anche se impegnativo dal punto di vista psichico: tra gennaio e febbraio (se ricordo bene) la lunga degenza in ospedale della suocera e da aprile l’incubo onnipresente di una eventuale perdita di lavoro di entrambi. Ma posso dirlo con orgoglio che ce l’abbiamo fatta! Infine ci siamo goduti il viaggio di nozze negli Stati Uniti d’America. Da fine settembre il mio solito umore altalenante e le mie seghe mentali si sono intromessi alterando il mio benessere psichico ed infine ho capito che io sono fatto così con tante paranoie, ma anche tante energie che si smuovono e che devo rendere libere di esprimersi. Sembra una cosa scontata, ma il matrimonio non deve essere preso come un punto di arrivo, ma un punto dal quale partire per nuove esperienze altrimenti la coppia rischia di “impatofolarsi” citando le parole del mio insegnate di bio-energetica. Il matrimonio va visto come un’esplosione in cui ci si mettono tutte le nostre energie e le nostre aspettative migliori per realizzarlo, ma una volta accesa la fiamma bisogna mantenerla e non farla spegnere. Forse, complice anche l’insoddisfazione lavorativa, sono entrato nuovamente nel tunnel delle negatività con sentimenti di nostalgia verso quello che di bello mi ha regalato l’estate e che non mi posso più rivivere con conseguente malinconia e spossatezza. Capito questo si possono ritrovare le forze che abbiamo sempre avuto e che si sono temporaneamente assopite per riprendere i progetti con l’entusiasmo di sempre. In anteprima vi rivelo che dovremmo a breve impegnarci in un nuova esperienza di vita: la ricerca di un’appartamento un po’ più grande in previsione di un futuro allargamento della famiglia.

LAVORO

Scriverei un bel no comment, ma fatto sta che la situazione lavorativa nel 2013 ha subìto un peggioramento già da gennaio con la notizia della vendita dell’azienda multinazionale per la quale lavoro. Per mesi l’incertezza e l’incubo di perdere il lavoro in una situazione economica gravissima. Inutili i tentativi di inviare curriculum a destra e a manca con la speranza di fare almeno un colloquio. Infine la chiusura delle serrande per ritardi burocratici e la cassa integrazione a zero ore. Ammetto che stare qualche settimana a casa mi ha fatto bene soprattutto per concludere nei migliori dei modi l’organizzazione del matrimonio, ma anche per uscire da quel clima di negatività che è venuto a crearsi sul luogo di lavoro. Purtroppo, però, stare a casa in cassa integrazione non è proprio una vacanza e l’incertezza del futuro inizia a pesare come un spada di Damocle. Per fortuna subito dopo il viaggio di nozze sono stato richiamato a lavoro: si riparte, a fatica, ma si riparte. L’entusiasmo non è alle stelle, ma è meglio che niente. L’insoddisfazione molte volte deriva dal fatto di non aver potuto imparare in passato quello che mi sarebbe veramente piaciuto. Magari sarei stato nelle stesse situazioni di cui sopra, ma con almeno la soddisfazione di aver fatto quello che avrei voluto fare. Ma non posso continuare a rivangare il passato, oramai è passato. Conviene guardare in avanti e capire cosa posso fare e trovare con le qualità e gli interessi che ho adesso e se non è possibile applicarli a lavoro, farli diventare un interessante hobby. Non si sa mai cosa riserva il futuro, intanto bisogna attivarsi e non rimanere fermi a rimuginare quel che non può più tornare. Questo mi ha insegnato che quando sarà il momento saranno miei figli di decidere gli studi da intraprendere senza alcuna forzatura. Spero di riuscire nell’intento. Aggiungo un’ultimo pensiero: capisco la situazione economica, ma tutte le lotte che hanno fatto le generazioni prima della nostra per ottenere giusti diritti e doveri sono state gettate nel cesso?

FORTUNA

Il tema della fortuna nel 2013 ha un suo peso notevole: anche se sto di nuovo attraversando una profonda fase di passaggio (si tratta di sfortuna?) ho avuto la fortuna di essermi sposato con tranquillità, la fortuna di avere fatto una vacanza in terre lontane con culture diverse, la fortuna di avere ancora un lavoro, la fortuna di avere rischiato la perdita del posto di lavoro e domandarsi cosa so fare? quali sono i miei interessi? Come posso sfruttarli nel lavoro?, la fortuna di avere dei genitori sempre vicini al momento del bisogno, la fortuna di avere una sorella che con pazienza mi ascolta e mi consiglia, la fortuna di avere degli “aiuti” esterni alla famiglia, la fortuna di non essere completamente solo anche se i rapporti con gli amici sono sempre diradati, la fortuna di avere una palla di pelo nero che gira per casa, la fortuna di farcela economicamente ad arrivare a fine mese, la fortuna di cadere e rialzarmi un po’ più forte, la fortuna di entrare in crisi, capire cosa c’è dietro e di uscirne, la fortuna di avere un tetto sotto la testa, la fortuna di sapere che ogni sera ad aspettarmi a casa c’è lei, la fortuna di svegliarmi con lei, la fortuna di avere una moglie intelligente, curiosa, sapiente e tanto paziente quando sono nei miei momenti grigi, la fortuna di avere una moglie che mi ama e che spero di ricambiare in ugual misura. Cos’altro volete dalla vita? Magari un 2014 in cui tutti siano onesti, giusti, corretti, un po’ più altruisti e meno ladri, più gentili, più colti, più sereni, più felici… Buon 2014!

Oggi avrei voluto pubblicare la terza lezione su “I preparativi per il giorno più importante”, ma ho deciso di cambiare argomento, dato che si avvicina un giorno ben più importante, ovvero il 27 gennaio, il giorno della memoria. Vi avviso che con questo post, potrei scatenare nuovamente polemiche e potrei fare nuovamente generalizzazioni, ma non mi va di stare zitto. Gradirei, quindi, per ovviare alle mie generalizzazioni, ricevere i commenti di Uno (senza ironia), con il quale si è aperto un interessante dibattito sulla riqualificazione della ex ditta Snia e del centro sociale Gabrio. Il fatto si riferisce a ieri, quando un mio conoscente ha condiviso su Facebook la foto con su scritto LAVORO AGLI ITALIANI E NON ALLO STRANIERO! postata  domenica 20 gennaio 2013. La pagina dalla quale arrivano questa immagine, e altre immagini e scritte offensive (che non allego assolutamente sul mio blog), è “Italia fascista”, di cui di seguito il link: http://facebook.com/pages/Italia-Fascista/180861201937139. Purtroppo questa pagina vanta ben 32545 “Mi piace”, che stanno aumentando. Direi che è vergognoso, vuole dire che dalla Storia non abbiamo proprio imparato nulla e continuiamo ad essere ignoranti. Riguardo alla scritta sopracitata che incita all’odio verso gli stranieri voglio semplicemente ribadire che il problema non sono gli stranieri. Purtroppo in momenti di grave crisi economica, dove tutti sono più poveri, sfiduciati e incazzati, è più semplice prendersela con i più deboli e con gli stranieri. Basta vedere cosa succede in Grecia dove la disperazione ha portato al successo il partito xenofobo, ma osservando bene, la Grecia ospita ogni estate moltissimi turisti stranieri che amano quella nazione. Non è un controsenso? In tempi di crisi come questi le popolazioni cercano un leader che sia forte, che prometta loro gloria e successo, ma se andate a vedere un po’ i libri di storia, guarda caso sono nate le dittature. Un esempio per gli ignoranti che hanno messo “mi piace”: Mussolini, Hitler, Stalin e Salazar. Vogliamo fare un esempio su Hitler? Come si fa a venerare un pazzo che desiderava la pulizia etnica e la creazione della razza ariana perfetta alta, bionda e forte mentre proprio lui era brutto e basso, con i capelli e gli occhi neri? Oppure Mussolini, che avrà introdotto molte innovazioni tecnologiche e sociali, ma a discapito della libertà di pensiero, di stampa, di espressione, o ancora Salazar, professore d’economia portoghese che ha evitato di portare in guerra la sua nazione (sul lastrico), ma ha instaurato una dittatura in stile fascista fino al 1974. Tutto questo per dimostrare che in tempi cupi, come quelli che stiamo vivendo attualmente, conviene utilizzare la testa e avere un minimo di coscienza. E’ vero che forse in Italia ci sono tanti immigrati clandestini, ma ce ne sono altrettanti regolari che sognano una vita migliore e si adattano a svolgere mestieri umili, sgobbano come muli e molte volte sono sottopagati, senza protezioni e sfruttati dagli Italiani. Fatevi magari una simpatica gita nelle campagne attorno a Foggia e scoprirete un Italia ben diversa. Vorrei sottolineare che la parola umile è ben diversa da umiliante, perché non c’è nessun lavoro umiliante, semmai è la nostra società ormai abituata al benessere (che non c’è più) a considerare umiliante un lavoro come pulire i cessi o stare chinato ore ed ore a raccogliere pomodori. Non abbiamo ancora capito che gli immigrati possono essere una ricchezza economica e culturale per il nostro paese allo sfascio. Il momento storico che stiamo vivendo sta portando alla disperazione molte persone, anche per colpa dei malgoverni precedenti, di quei politici che non hanno intenzione di lasciare il loro posto e non stanno facendo nulla per l’Italia (con tanti comizi che ci sono in giro, nessuno parla di lavoro – leggetevi gli articoli su Linus di gennaio 2013 di Stefano Feltri Lavoro cercasi e di Marco Esposito Le idee oltre i cento giorni), con l’ingresso di movimenti nati da sentimenti di rabbia e insoddisfazione (sempre su Linus, l’articolo di Massimo Cirri Sotto il cielo di 5 Stelle). Il governo tecnico è stato voluto perché la nostra situazione è nera e il sig. Monti, secondo me, ha cercato in tutti i modi di fare quadrare i conti, e rendere l’Italia quantomeno una nazione ri-credibile. Non è riuscito al 100% nel suo intento (su Linus l’articolo di Steano Fantacone Il cane si è morso la coda e ha fatto indigestione…). Insomma, facciamo attenzione a non ricadere negli errori del passato perché la situazione è molto critica non solo in Italia. Alle prossime elezioni votiamo con coscienza, evitando l’astensionismo, i voti di protesta, le schede bianche e nulle. Votiamo, ma chi? Votiamo almeno quello che per noi rappresenta il male minore. Vi invito a visitare la pagina “Italia Fascista” su Facebook e ad osservare gli slogan che inneggiano a Mussolini e a Hitler, che sono offensivi verso le altre parti politiche e purtroppo anche verso gli stranieri, verso i musulmani e gli Ebrei (su un’immagine si può vedere un registratore di cassa con su scritto “pianoforte per Ebrei”). Un dato allarmante è che molti aderenti alla pagina sono giovanissimi. Qua non si parla più di politica, economia e benessere per tutti, qua si istiga alla violenza e al razzismo. Forse esistono molti altri siti internet, giornali e quant’altro legati al fascismo e alla xenofobia. Iniziamo a segnalare agli amministratori di facebook la presenza di questa triste pagina: http://facebook.com/pages/Italia-Fascista/180861201937139: io l’ho già fatto, fatelo anche voi!

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita. Potrei iniziare così questo post di fine anno. Il 2012 è stato abbastanza stressante, in balia di novità e di sensazioni non sempre piacevoli, ma già da fine settembre un rapido recupero ha ristabilito le giuste energie. E poi diciamolo, il 2012 non è stato tutto all’insegna della negatività! Come sempre, alla fine del post c’è il grafico di come sono andate effettivamente le cose.

AMORE:

L’amore c’è, anche se… Ho avuto paura, lo ammetto. Da maggio in seguito all’importante decisione di sposarci (io ne sono convinto) e a noiose pressioni legate alla novità dell’anno sono entrato in un turbinio di sentimenti e pensieri negativi. E’ anche vero che ogni cambiamento importante lo vivo con ansia. Da fine settembre, dopo la splendida vacanza a Lisbona, ho avuto un rapido recupero del buon umore e le energie positive scorrono di nuovo nel sangue. Bene, si va avanti con i progetti!

LAVORO:

Le previsioni nefaste si sono purtroppo enfatizzate a metà gennaio con una grave situazione di instabilità aziendale. Ovviamente siamo corsi subito ai ripari, ma invano: contratti a tempo determinato, part-time, ovviamente con periodo di prova, stage e, soprattutto, nessuna risposta. A fine novembre la notizia dell’acquisto dell’azienda da parte di un fondo finanziario ha aperto uno spiraglio di speranza, ma ancora non si sa quali saranno i progetti futuri. Inizia a pesare questa spada di Damocle.

FORTUNA:

Si può parlare di fortuna con quanto scritto sopra? Se pensiamo che dal male possono nascere nuovi stimoli per migliorarsi, direi di sì. Ma io parlo di fortuna  anche quando parlo di amicizie (chi trova un amico, trova un tesoro. Chi trova un tesoro è fortunato!). Mi sembra che in questo periodo si siano allentati i rapporti senza un apparente motivo, ma non voglio incolpare nessuno perché anche io mi sono assentato negli ultimi tempi, ma sento molto la mancanza di non avere più un amico di riferimento. Forse stiamo attraversando tutti un periodo di cambiamenti importanti e le nostre energie smosse non sono ancora del tutto equalizzate e chetate, ma sono indirizzate verso altri obiettivi a noi cari. Per il resto, sto facendo scorrere le acque, ogni tanto agitate, sulle quali galleggio, ma non annego. Voglio essere ottimista inserendo nel grafico una risalita nel mese di dicembre. Manca qualcosa? Ah, sì: buon 2013, alla faccia dei Maya!

Buon 2013 a tutti!

Oroscopo Scorpione 2012

(Aggiornato il 1° gennaio 2013)

“Il posto fisso? Che noia. I giovani si abituino”

 
Il presidente del Consiglio Mario Monti a Matrix 

Monti: “L’articolo 18 ha determinato apartheid nel mercato del lavoro”

UGO MAGRI
roma

Ai bamboccioni (come li definiva Padoa-Schioppa) per giunta un po’ sfigati (secondo il ministro Martone), ai nostri giovani insomma, Monti ricorda quanto «è bello cambiare». Automobile? Fidanzata? No, lavoro. «Che monotonia avere un posto fisso per tutta la vita», scuote lievemente la testa il Professore mentre le telecamere gli dedicano un primo piano. E non c’è in queste parole compatimento per le nuove generazioni; semmai un tentativo ardito, che farà discutere, di pedagogia sociale: se l’Italia non si scrolla finalmente di dosso le sue abitudini, se resta «abbarbicata ai propri interessi particolari», rischia il peggio. […]

Da http://lastampa.it del 2 febbraio 2012

Caro Monti,

attualmente ci sono molte situazioni lavorative instabili e, se si andrà a peggiorare, saranno disoccupate molte persone tra cui molti trentenni. Magari la situazione si risolleverà e tutto si ricorderà come un brutto sogno. Nella mia vita ho avuto due contratti di lavoro importanti a tempo indeterminato, il primo full-time, dal 1999 al 2006 e il secondo part-time al 75% abbastanza comodo e tutto sommato ancora ben retribuito, dal 2007. Mi ritengo fortunato ad essere stato assunto presso l’azienda per cui lavoro, forse perché il momento era propizio e forse perché un po’ me lo sono meritato, ma per molti non è così. Le posso assicurare che molti giovani prendono seriamente  la situazione storica ed economica attuale e sono molto scoraggiati. E’ notevole l’impegno che i giovani dedicano alla ricerca di lavoro, ma purtroppo è assai difficile trovare aziende che: 1) assumano, 2) assumano persone con più di 30 anni, 3) che assumano a tempo indeterminato, 4) assumano full-time. Molte aziende offrono lavoro part-time, molte volte solo per i week-end o  per i festivi. So che per legge è possibile fare più part-time in al massimo due aziende col raggiungimento delle 40 ore settimanali, ma in realtà ciò non è quasi sempre possibile perché al dipendente viene richiesta la massima flessibilità nell’orario di lavoro. Per cui non sono pienamente d’accordo con Lei quando afferma che i “giovani” debbano rinunciare a contratti di lavoro indeterminato e che svolgere le stesse mansioni sia ripetitivo e noioso e che, invece, sia stimolante mettersi sempre alla prova e fare continuamente nuove esperienze. Ha dedicato, invece, un pensiero a tutti quei giovani che hanno deciso di andare a vivere per conto proprio tagliando il cordone ombelicale che li lega ai genitori? Le chiedo, infine, se nei lunghi periodi di attesa che passano da un lavoro all’altro sarà Lei a pagare le spese mensili (affitto, riscaldamento, bollette varie, spese condominiali) e le spese settimanali (rifornimento di cibo), perché quelle non sono a tempo determinato.


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