Il Blog di Luca C.

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Risultati immagini per devo ancora finire di guardare il mondo

Il coraggio è non piangere sul tuo destino e accettare le conseguenze di quello che fai con la naturalezza degli animali. E’ guardarti allo specchio come un uomo e non come l’immagine che avresti voluto dare di te. E’ pensare che non cascherà il mondo solo perché tu sei caduto in errore. E’ capire che tutti gli uomini sono di una complessità disarmante e che anche tu sei tutti gli uomini.

Questa volta vi presento il nuovo libro dello scrittore francese David Thomas. Si tratta di una serie di brevi racconti, pensieri e aneddoti a volte divertenti, altre volte decisamente meno, ma che si fanno leggere tutto di un fiato. Certo, lo scrittore è molto bravo, ma anche i traduttori italiani. Infatti sono fiero di comunicare che il volume è stato tradotto da mia moglie e dalle sue compagne del corso di traduzione sostenute ed affiancate dalla loro insegnante. Non sembra, ma tradurre un libro è un lavoro molto delicato a cui bisogna dedicare molto tempo. Ovviamente in Italia le opportunità di lavoro in questo campo sono molto scarse e quel poco che c’è viene sottopagato. Ovviamente fuori dall’Italia sembrerebbe di no.

Per info:

http://www.marcosymarcos.com/libri/non-ho-ancora-finito-di-guardare-il-mondo/

Altri libri consigliati in questa rubrica li trovate qua sotto:

https://ilblogdilucac.wordpress.com/2016/02/04/il-libro-consigliato/

https://ilblogdilucac.wordpress.com/2016/03/24/il-libro-consigliato-2/

https://ilblogdilucac.wordpress.com/2016/04/21/il-libro-consigliato-3/

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<<Sei troppo educato, lo sai?>> <<Sì, lo so. E’ un mio problema. Non ottengo mai le cose che voglio perché sono troppo educato per chiederle>>. <<Male, male, ragazzo mio>>.

Quando mi espongo, o faccio qualcosa di imbarazzante o dico qualcosa di stupido […] mi sveglio con un martellante, paralizzante doposbornia emozionale, […] Quando mi succede, so già che passerò tutta la giornata a rimuginare sulle idiozie che ho fatto, […] Sarò in costante umiliazione. Il terrore farà ribollire il mio stomaco, mi attanaglierà la gola, mi farà pulsare le palpebre. Penserò alle cose che ho detto, alle cose che ho fatto (a una in particolare) e arrosirò all’improvviso, incontrollatamente […] Per tutta la giornata sarò fottuto.

Quindi la morale è: vi piace ciò che vi piace, bello, brutto, o meravigliosamente brutto. Smettete di pensarci. Cerctae di non ridere di tutto. […]C’è un germe mortale in ogni ironia.

Sprechiamo luoghi comuni per dire che il tempo vola, che passa indifferente, che cura tutte le ferite, ma in relatà il tempo non fa che rendere tutte le ferite fatali. Ho notato che nel normale scorrere dei giorni, i soli momenti in cui mi rendo veramente conto di essere vivo sono quelli in cui succede qualcosa di brutto. Il resto è l’oblio della normalità.

Detesto ascoltare la gente che parla dei viaggi che ha fatto, soprattutto all’estero. […] Non importa come parlano dei luoghi dove sono stati, a me sembra sempre che vogliano farmi morire d’invidia.

[…] ora ho capito che ci sono alcune fondamentali differenze tra le cianfrusaglie e il sottoscritto.) Quello che so, tutto ciò che so, è che questo è uno dei miei momenti, e che le nostre vite sono scandite da momenti come questo, qualche secondo qua e là, istantaneee che solo noi vediamo e ricordiamo, nel modo in cui solo noi possiamo ricordare. Sono questi momenti ciò che portiamo con noi, ciò che si stacca dai nostri polpastrelli, ciò che le persone e le cose che tocchiamo assorbono. E’ ciò che portiamo con noi fino alla morte, sono i veri oggetti della nostra vita, i nostri resti, le nostre cianfrusaglie.

(Michael Zadoorian, Second Hand, 2008)

Passi la vita a preoccuparti di quel che penserà la gente, quando in realtà, gli altri perlopiù non pensano a niente. Nelle rare occasioni in cui accade, è vero, di solito è qualcosa di brutto, ma almeno bisogna apprezzare che abbiano fatto lo sforzo di pensare.

Non ci passava per la testa di prendercela comoda. Viene da chiedersi se qualcosa dentro di noi sappia che la nostra vita passerà più in fretta di quanto avremmo mai potuto immaginare. E così corriamo di qua e dilà come polli in attesa che ci tirino il collo.

Lo so che niente dura, ma anche quando ti rendi conto che qualcosa sta per finire, puoi sempre voltarti indietro e prendertene ancora un po’ senza che nessuno se ne accorga.

Talvolta ci occorre un piccolo stimolo sociale, per dare il nostro meglio.

Non sta a voi giudicare.

(Michael Zadoorian, In viaggio contro mano, 2011)


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