Il Blog di Luca C.

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Yellow

Il 2017 è iniziato anche con la visita alla mostra ritenuta dalla CNN tra le dieci migliori al mondo: The Art of the Brick dell’artista Nathan Sawaya. Il signore in questione, classe 1973, ex avvocato, decise di abbandonare il suo lavoro per dedicarsi a tempo pieno al suo passatempo preferito, i mattoncini LEGO®! Ma lo scopo di Nathan Sawaya non era quello collezionare set ad edizione limitata, ma quello di creare. Creare, riprodurre, inventare, stupire, divertire e divertirsi. Le sue incredibili creazioni non sono assolutamente commerciabili per il gruppo danese: sapete quante migliaia di mattoncini servirebbero per costruire quello che abbiamo visto alla mostra? Per non parlare delle istruzioni di montaggio: servirebbero centinaia, se non migliaia, di pagine! Immaginate i costi di vendita! Quello a cui abbiamo assistito ci ha lasciati a bocca aperta, esterrefatti: riproduzioni dei dipinti e delle sculture più famosi (anche in scala 1:1) ricostruiti con i mattoncini LEGO® e costruzioni di inventiva dell’artista incentrati sul significato dei sentimenti, delle emozioni e della condizione umana. La mostra era divisa per tematiche: Mattoncini dipinti, Condizione umana, Dinosauri, Espressione umana, Un mondo nuovo e Il giardino scolpito. L’opera più imponente, con appena 80000 pezzi, è quella che riproduce lo scheletro di un dinosauro di circa sei metri. L’opera più famosa è Yellow, ovvero l’uomo giallo che si apre il torace facendo cascare centinaia di mattoncini gialli. Ovviamente le sculture sono tutte incollate con una super colla: non oserei pensare cosa succederebbe in caso di rottura! Comunque è difficile dire quale sia l’opera di Nathan Sawaya più bella. Personalmente mi hanno colpito di più quelle sulle emozioni e sulla condizione umana ed in particolar modo Il nuotatore con il suo messaggio chiaro e semplice:

Nuota contro corrente!
Segui la tua strada!

Trova il coraggio dentro di te!

Nathan Sawaya

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The swimmer

Ho deciso di non inserire altre foto per lasciare a voi la possibilità di meravigliarvi con le opere di Nathan Sawaya. Mancano sono tre giorni alla chiusura della mostra. Affrettatevi!

Per info: http://artofthebrick.it

E per seguire non fatevi mancare una visitina al LEGO® Store di Piazza San Babila a Milano.

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La crisi dell’individuo fino a qualche anno fa si inscriveva in un mondo che sembrava marciare verso un futuro migliore. Oggi questa crisi individuale è più grave perché all’interno di una crisi globale, dove tutto è più confuso, e non se ne può uscire se non lavorando su noi stessi, combattendo la tristezza, cercando di ritrovare la felicità in quello che abbiamo, rifiutando un’economia che, senza cambiare, continua a spingerci a consumare per essere soddisfatti, lasciandoci di fatto insoddisfatti e attoniti. Lavoriamo duro. Finiamola una volte per tutte con l’unica crisi veramente pericolosa: la tragedia di non voler lottare per superarla, come diceva Albert Einstein.

Non ho esultato all’apertura del nuovo palazzo per Eataly a Milano. In quella piazza fino a due anni fa c’era il teatro Smeraldo. Un teatro che chiude non può essere compensato da un grande magazzino di cibo, se pure biologico.

(Bruno Contigiani, Per un futuro meno minacciosoLinus aprile 2014,

 http://vivereconlentezza.it)

E’ trascorsa qualche settimana dalle prime ferie che abbiamo fatto, ma solo ora vi consiglierò qualche visita interessante che abbiamo fatto.

Per iniziare vi propongo Brain, la mostra sul cervello che si tiene al museo di storia naturale di Milano, in corso Venezia 55. La mostra si distribuisce lungo le sale espositive dell’ala sinistra del museo. Si tratta di una visita interessante in quanto molto interattiva e facile da capire. Proprio per questo motivo il museo è preso d’assalto dalle scolaresche e quindi vi troverete in un marasma impressionante di marmocchi che urlano, spingono e non ascoltano le povere guide che si sgolano per farsi sentire. Per stare un po’ tranquilli converrebbe andare di domenica o il giovedì a partire dal tardo pomeriggio perché la chiusura è alle 22.30. Essendo un museo con sale espositive con angoli interattivi risulta divertente capire come funziona il nostro cervello stupendoci di fronte ai giochini proposti. Usciti dalle sale che ospitano la mostra Brain è possibile continuare la visita nel resto del museo. Il biglietto intero costa 10 euro. Affrettatevi perché la mostra terminerà il 13 aprile 2014.

Per info:

http://mostrabrain.it

Brain 1Brain 2

La seconda visita interessante che abbiamo fatto è stata quella al castello di Fenis in Valle d’Aosta: parte del castello è stata copiata per ricostruirla al parco del Valentino di Torino nel borgo medioevale. Il castello di Fenis non è un castello di difesa, ma semplicemente una residenza dei nobili proprietari per far notare il loro prestigio. Ovviamente il castello è stato scrupolosamente restaurato in quanto nei secoli è stato abbandonato e usato come cascina o rifugio. Il costo del biglietto è irrisorio e la visita è accompagnata con le spiegazioni di guide preparate. Usciti dal castello si può visitare il museo dell’artigianato della Valle d’Aosta e conservando il biglietto del castello si ha diritto alla riduzione. Fenis è un centro piccolissimo e se volente pranzare o cenare vi consiglio il bar ristorante pizzeria Des Alpes, Frazione Chez Sapin 10 nel centro di Fenis. E’ curioso che oltre alla cucina valdostana viene proposta la cucina pugliese ed il locale sembra gestito da una coppia di origini russe o comunque dell’est Europa. Le porzioni sono abbondanti, costano poco, ma non vi aspettate dei piatti da gourmet. La visita può poi continuare visitando gli altri castelli o recandovi ad Aosta e passeggiando nel centro storico. Mentre sto scrivendo, sia ad Aosta, sia al Forte di Bard stanno girando alcune scene per il film The Avengers 2 ambientato in Russia (rischiate di avere le strade chiuse e transennate). Un commento: agli americani la Valle d’Aosta ricorda la Russia; ma che ne capiscono loro delle bellezze artistiche italiane?

Per info:

http://comune.fenis.ao.it/cfe/index.cfm/castello-di-fenis.html

http://regione.vda.it/cultura/patrimonio/castelli/castello_fenis/default_i.asp

http://ristorantedesalpes.weebly.com

Fenis 1Fenis


La terza visita è una visita ancora più interessante perché riguarda la nostra città, Torino, devastata dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale. La mostra è ospitata all’interno di Palazzo di Barolo, nelle cantine. Nelle cantine come le persone che si rifugiavano durante i bombardamenti aerei, che spesso facevano la fine del topo. La mostra inizia con reperti e documenti della città da poco prima dell’entrata in guerra in cui la popolazione non si rendeva ancora conto della gravità della situazione e dell’inferno a cui stavano andando incontro. Durante la visita lentamente si entra in uno stato sempre più angoscioso e capiamo come siamo fortunati noi giovani generazioni per non avere vissuto quell’inferno. Documenti, abiti, foto, musiche, curiosità, bombe, ricostruzioni storiche, storie raccontate in video interviste ci accompagnano fino al termine della guerra e della liberazione nell’estate del 1943: impressionante osservare la distruzione di Torino dalle foto aeree. Una mostra vivamente consigliata e gratis per i possessori dell’Abbonamento Musei. Unico neo: la mappa del percorso mette un po’ in confusione.

Per info:

http://arestorino.it/

http://www.operabarolo.it/

Finalmente abbiamo avuto un’altra giornata da trascorrere insieme e, avendolo saputo settimane prima, abbiamo acquistato due biglietti per l’ingresso alla mostra della Pixar al Pac di Milano. La Pixar ha deciso di festeggiare i suoi 25 anni di attività allestendo la prima mostra in Europa, in Italia, a Milano, nel Padiglione d’Arte Contemporanea ovvero PAC, in cui è possibile ammirare disegni, schizzi, stoyboard, progetti e sculture di tutti o quasi tutti i presonaggi dei cartoni animati della famosa azienda che collabora con Disney. E’ interessante scoprire come nasce un cartone animato Pixar e capire quanto lavoro ci sia dietro. Quando si ha un’idea originale o un soggetto originale si inizia a sviluppare la storia, quindi intervengono disegnatori, artisti, programmatori per studiare i personaggi, gli ambienti in cui si muoveranno (per alcune scene di Cars 2 hanno osservato Portofino in Italia), i colori adatti per creare le giuste atmosfere, tutti i dettagli nei minimi particolari e si può dire che solo alla fine di tutto questo lungo lavoro di gruppo viene usata la computer-grafica. I personaggi sono disegnati seguendo i dialoghi che sono stati scritti precedentemente, poi verranno inseriti negli ambienti e fatti muovere con la computer grafica; in seguito verranno inseriti i rumori, poi la colonna sonora che in alcuni casi viene suonata dall’orchestra durante la proiezione del film. Spiegato così sembrerebbe un cosetta da niente, ma sicuramente si tratta un lavoro difficile, faticoso, ma che alla fine dà enormi soddisfazioni quando poi si viene gratificati dal pubblico di tutto il mondo. Pensate solo che per il nuovo film Brave che uscirà nell’estate 2012 negli USA, ci stanno lavorando dal 2005 e di quest’ultima opera c’è un’anticipazione al termine della mostra. Al PAC si può ammirare tutto questo che vi ho descritto velocemente. Al piano terreno sono presentati tutti i progetti Pixar, ma ciò che più desta meraviglia sono lo zootropio e il video con la raccolta dei disegni più interessanti proiettati con l’ausilio di ben tre proiettori. Al piano superiore dello spazio espositivo sono invece esposte le tavole con la spiegazione tecnica di come nascono i film d’animazione Pixar, sono proposti su video tutti cortometraggi e c’è il book-shop in cui acquistare la simpatica Pixarpedia e il catologo ufficiale della mostra a 29 euro. Sembrerebbe una visita veloce, ma in realtà serve almeno un’ora e mezza. Vi consiglio vivamente di non perdere questa occasione. Un’avvertenza: all’interno non si possono fare foto tranne che per Sullivan e Mike di Monster & Co.

Per info:

http://www.mostrapixarmilano.it/

http://www.pixar.com/

http://www.comune.milano.it/WebCity/Documenti.nsf/WEBAll/9817BC75D542074DC1257949004D6E15?opendocument


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