Il Blog di Luca C.

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E già di alcuni mesi la notizia che ha diviso l’opinione pubblica sulla sospensione dello studente che vendeva merendine all’interno dell’istituto scolastico G.B. Pininfarina di Moncalieri (TO). C’è chi considera l’allievo un genio dell’imprenditoria perché era riuscito a metter su una fiorente attività a discapito del bar interno alla scuola (in regola con le normative vigenti), mentre il preside troppo severo nei confronti del ragazzo. Il direttore dell’istituto tecnico si è visto contro lo studente, in primis, e il padre che ha aiutato il figlio nell’attività. Da quello che so, la sospensione è stata rifiutata così come i lavori socialmente utili. Almeno una bella multa da 5000 euro hanno reso giustizia: vendita abusiva di generi alimentari e mancanza delle più elementari norme igieniche (le merendine erano vendute di nascosto nei bagni); per me è il minimo per una sospensione. Il direttore di questo istituto tecnico che ospita circa 2000 studenti ha il dovere, forse più di altri suoi colleghi, di controllare che non vengano compiuti reati. Immagino che lo studente sia stato colto in flagrante per far sì che sia stata presa questa decisione. Per difendersi, il giovane “imprenditore” ha accusato il preside di non occuparsi dello spaccio di droga che avviene dentro l’edificio scolastico: ebbene, se sa qualcosa, che faccia i nomi! Oppure gli è stato insegnato ad essere anche omertoso? Lo studente ha commesso molteplici reati: vendita di alimentari senza alcun permesso, senza il rispetto delle norme igieniche, senza emissione di scontrini fiscali. È già abbastanza. È vero, in confronto allo spaccio di droga questa attività illegale faceva meno danni agli acquirenti, ma esistono delle regole per tutti, che vanno rispettate. Se la Famiglia non insegna la legalità ai propri figli, allora sarà anche compito della Scuola provvedere a coprire queste lacune. E dove Famiglia e Scuola fallissero interverrà la Giustizia a far rispettare la legge. Mi sembra assolutamente normale. In conclusione: lo studente ha ricevuto una borsa di studio per un corso da imprenditore e numerose offerte di lavoro. Un bello schiaffo a chi, con fatica e nel rispetto della legge, cerca un lavoro o vuole crearsi un’attività in proprio. A voi il giudizio.

Per info: http://www.lastampa.it/2016/12/14/cronaca/il-venditore-di-merendine-spacca-il-pininfarina-Dv8ETm4q7VAFA6AGODcvhN/pagina.html

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E allora si comincia dalla fotografia! Qualche anno fa comprai un libro con dvd, un libro ben fatto e alla portata di tutti. Si tratta di In soli 187 minuti di Roberto Grano. Un video corso di fotografia: e perché non farlo? E allora si parte! così ho iniziato a farlo. Certo non ho una reflex, ma una compatta della Sony, ovvero la DSC-WX200. E cerco di sfruttare al massimo la funzione semi-manuale. Sono ancora agli inizi (pre-visualizzazione, composizione, la luce, l’esposizione), ma così ho capito che la fotografia rimarrà una passione per divertirmi, e non diventerà una professione, ma almeno mi sono tolto il tarlo e può sempre servire in futuro, non si sa mai! E quindi vi presento alcune foto che ho scattato durante una passeggiata lungo il Po dal parco del Valentino al parco delle Vallere durante una magnifica giornata di sole. C’è ancora tanto lavoro da fare, dalla tecnica alla ricerca di ispirazione. Ma tant’è! Ho intitolato questo primissimo lavoro fotografico:

Passeggiata dal parco del Valentino al parco delle Vallere.

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Si accettano commenti e critiche costruttive.

Dopo varie settimane a rimuginare e stagnare nei miei pensieri ho iniziato di nuovo ad agire, forse, per il meglio che dovrà venire. Una delle piccole soluzioni che funzionano sempre in questi casi è sforzarsi di organizzare qualcosa da soli, con la propria compagna o con i propri amici. L’importante è muoversi, attivarsi possibilmente facendo qualcosa di interessante e che piaccia. Allora ho ricominciato a sfogliare con malavoglia TO7 o News Torino per scoprire che fuori la vita c’è e pure il divertimento, basta cogliere i segnali e le più piccole inserzioni. Allora ho notato che in una birreria di Moncalieri, famosa per ospitare gruppi che suonano cover, il Mc Ryan’s, c’era una serata dedicata alle musiche di Oliver Onions, più in particolare ai “theme” dei film di Bud Spencer e Terence Hill. Quale migliore occasione per divertirsi? Di sicuro non ci si annoierà, ho pensato. E così è stato. Il Mc Ryan’s non è più dove pensavo che stesse, lo hanno spostato qualche centinaio di metri lungo una strada di recente costruzione, viale Europa. Ero stato in questo locale moltissimi anni fa, forse in occasione di una band che suonava le cover di Vasco Rossi. Non ho molti ricordi di quella serata poco esaltante a causa dei primi segnali di sconforto che ogni tanto si presentano nella vita. Ricordo che il locale aveva qualcosa di più originale e caldo, forse negli arredi in stile country western, forse per i banconi in stile dublinese, non lo so. Ora il Mc Ryan’s è sito in una struttura prefabbricata di cemento, ovvero il classico capannone industriale di estrema periferia tutto cemento e asfalto. Il personale giovane ed entusiasta ci ha accolto calorosamente. Tutti molto giovani, forse alle loro prime esperienze di lavoro, la cameriera come il tecnico del suono e delle luci. Ma tutti molto sorridenti e spero che non lo siano perché sono costretti farlo, ma perché si sentono così. D’altronde quando c’è un concerto di questo tipo il sorriso nasce spontaneo. Dopo aver ordinato quattro Guinnes un po’ “scialbe”, poco frizzanti  e poco fredde per la serata calda, è iniziato il concerto. Quattro ragazzi, o meglio tre ragazzi, basso, chitarra elettrica, chitarra acustica e un signore un po’ più in là con gli anni, alla batteria, molto bravo pure lui. I brani sono quelli che forse tutti voi già conoscete. Banana Joe, Chi trova un amico trova un tesoro, Lo chiamavano Bulldozer, Più forte ragazziTrinityBomberIo sto con gli ippopotami, e non per ultimo ovviamente Dune Buggy. Tutti brani, (o quasi?) degli Oliver Onions che hanno reso questi simpatici film in tutto il mondo. C’è stato spazio anche per Sandokan Orzowey sempre degli stessi autori. La band si diverte molto e fa divertire con i travestimenti (meraviglioso il costume di Trinity) e con il famosissimo coro dei pompieri di Altrimenti ci arrabbiamo in cui fanno partecipare tutto il pubblico: e chi non parteciperebbe al coro con il maestro Coimbra in carne ed ossa… e naso! Alla fine la band ha suonato per un’ora e mezza circa. A partire dalla mezzanotte sarebbe stato il turno dei Radiofrecccia, cover di Ligabue, ma i miei impegni domenicali di lavoro non ci hanno premesso di proseguire la serata, ma tanto la band successiva alla Dune Buggy non era di nostro interesse, seppur bravi. L’unica cosa che ho notato è che nella Dune Buggy Band manca il tastierista, forse non poteva essere presente, e le basi della tastiera (piano) erano già registrate. Chissà che non ci sia una piccola parte per me, in cui possa dare un contributo sonoro. Non sarebbe male, almeno riprendo a studiare e suonare la mia tastiera divertendomi come un matto. Se ho il coraggio proverò a contattare il gruppo che in caso positivo dovrà avere un po’ di pazienza in quanto spartiti degli Oliver Onions non ne ho trovati, solo tabulati e io sono un po’ fuori forma. Vi aggiornerò…

Per info:

https://it-it.facebook.com/DuneBuggyBand

http://www.dbband.it/

Approfitto ora che sono in mutua a riprendere il mio piccolo spazio sul blog. Ho saltato alcune settimane, mi sono preso delle pause necessarie in quanto non avevo spunti e riflessioni da condividere ed esternare. Voglio che il mio spazio virtuale sia un piccolo mondo gioioso, nello stesso tempo serio e non frivolo e non lo voglio sprecare per vomitare tutte le mie negatività. Utilizzo questo spazio soprattutto per scrivere diari di viaggio, impressioni, discussioni più o meno importanti, consigli e fare conoscere a tutti voi eventi e situazioni che ho vissuto personalmente nella mia città, provincia, regione e anche più in là. Questa volta vi racconterò di un festival che si tiene in autunno a Moncalieri ovvero Moncalieri Jazz. E’ la prima volta che assisto ad uno spettacolo di questo evento. Normalmente tutto inizia con una notte bianca nel centro della città con musica, ovviamente jazz, arte e sapori. Quest’anno le notti bianche sono state ben due perché due sono stati gli eventi da festeggiare e due è il numero che si ripete: il bicentenario della fondazione dell’arma dei Carabinieri e il bicentenario della nascita di Adolphe Sax. Bene, nella mia ignoranza ho imparato che il sassofono è stato inventato da questo signore e ce ne sono di tutti i tipi, piccoli, grandi ed enormi: il più grande al mondo entrato nel guiness dei primati (funzionante davvero) era in mostra al castello di Moncalieri, ma non ho avuto la possibilità di ammirarlo. E’ inutile dire che per tutto il festival il sassofono è stato il protagonista. Comunque, dopo la festicciola casalinga di Halloween, direi ben riuscita, il primo novembre avendo libero un giorno di festa (grazieaddioognitantocapitapureame) siamo andati ad assistere al concerto della Fanfara del 3° battaglione Carabinieri Lombardia diretta dal maresciallo Andrea Bagnolo. Lo scrivo con fierezza che abbiamo assistito ad un evento più unico che raro! Voi direte che cosa sarà mai una fanfara dei Carabinieri? E io vi risponderò che per la prima volta nella storia di tutta l’arma dei Carabinieri è stato suonato il jazz. Spero solo che la musica sia stata registrata e venga messo in vendita su un supporto fisico in modo che non si perdi questa unicità. Non ci capisco nulla di musica jazz, ma posso dirvi che tutti i brani selezionati e suonati nella Piazza d’armi del Castello di Moncalieri erano orecchiabili e famosissimi, alla portata di tutti. Tra gli ospiti invitati dai Carabinieri c’erano musicisti che in passato erano nell’arma. Molti per me sono sconosciuti e solo adesso leggendo i nomi scopro che sono stati collaboratori di importanti artisti ed istituzioni: Claudio Chiara con Paolo Conte, Flavio Boltro con Michel Petrucciani, Gianfranco Marchesi per l’Orchestra Sinfonica della RAI, per citarne alcuni. E’ bello vedere come la musica sia di tutti e non sia chiusa in scompartimenti stagni. E’ così che deve essere. Il programma del jazz festival è terminato tre giorni fa, il 15 novembre. Alcuni concerti si sono tenuti nel Teatro Civico Matteotti, molti altri nelle Fonderie Limone, altri ancora all’aperto e gratuiti. Mi chiedo solo se sia possibile anticipare il Moncalieri Jazz Festival in un periodo dell’anno meno freddo, magari a fine settembre quando il clima ancora mite permetta di assistere agli spettacoli all’aperto in modo che gli spettatori non se ne vadano infreddoliti durante il concerto come abbiamo fatto noi. Soprattutto quando si organizzano eventi irripetibili ed unici come questo del quale siamo stati testimoni e che è stato a mio dire importante. E nella speranza che il cd sia prodotto e messo in vendita gustatevi il video di tutto il concerto (o quasi) trovato su Youtube postato da Alamari Musicali augurandomi che non lo cestini.

Per vedere il concerto su Youtube cliccate sul link sottostante:

Moncalieri Jazz Festival 2014 – Fanfara III Battaglione Carabinieri “Lombardia”

Per info:

http://www.moncalierijazz.com/

Sono trascorsi tre mesi dal mio matrimonio. Nonostante sia andato tutto perfettamente, o quasi, vorrei stilare una valutazione sui servizi che abbiamo richiesto e pagato. Anche se molti sono stati promossi a pieni voti, purtroppo alcuni non hanno avuto la sufficienza. Innanzitutto partirei con il ristorante:

RISTORANTE (10 e lode)

E’ stato fatto il possibile, e anche di più, per vivere il giorno del matrimonio nel migliore dei modi. Sono state rispettate le nostre volontà di non esagerare troppo con gli addobbi e i decori, perché è già bella la location. Abbiamo preferito che si creasse una situazione il più possibile informale e il personale si è prodigato per soddisfare le nostre esigenze: dagli addobbi semplici ad un menù fresco e leggero in vista delle temperature estive. I due soci, Mattia e Martino, che sono stati formidabili, professionali e gentili, ci hanno fatto scegliere tra tre menù dal meno caro al più caro. La via di mezzo e i consigli di Mattia (il nostro referente) hanno fatto sì che il menù sia stato eccezionale e gradito proprio da tutti: piatti che rispecchiano la tradizione della cucina piemontese e con ingredienti freschi e di ottima qualità. I vini sono stati consigliati da Mattia e Martino, ma abbiamo fatto in modo che ogni tavolata scegliesse per conto proprio: ovviamente, dato il caldo, è stato preferito il vino bianco. Anche se alcuni hanno detto che il prezzo era caro, secondo me abbiamo pagato il giusto, perché il servizio e la cucina erano ottimi. Se devo essere pignolo mancava una cosa più o meno importante: almeno un menù scritto per tavolo che era stato concordato. Ma sono stato talmente soddisfatto che non importa perché è andata bene così! Grazie a Mattia, a Martino ed al loro staff. Ecco il nostro menù:

Antipasti

insalatina balsamica con fragole e caprino

albese di filetto di fassone con misticanza e grana

timballino di melanzane e provola affumicata con spremuta di pomodoro costoluto

Primi

tajarin al ragù bianco di salsiccia di Bra

risotto primavera

Secondo

medaglioni di filetto di maiale in crosta di rubatà e ristretto balsamico

contorno di patate al forno

Torta nuziale

Per info: Ristorante La Volpe e l’uva c/o Golf Club I Cilieigi – Strada Valle Sauglio 130, Pecetto Torinese – http://www.iciliegigolfclub.it/

E per l’appunto parliamo della torta nuziale.

PASTICCERIA (10 e lode)

Siccome Mattia e Martino non avevano a disposizione una cucina per preparare la nostra torta si sono appoggiati ad un’ottima pasticceria di via Accademia Albertina a Torino. La signora Sara è stata molto gentile e ci ha aiutato nella scelta della torta anche se noi avevamo già in mente la nostra torta: tutta di frutta fresca e crema pasticcera. Abbiamo dovuto scegliere tra la crostata e il pan di spagna e ovviamente ha vinto quest’ultimo. In mano avevamo solo la nostra top cake di Topolino e Minnie. Questo è tutto quello che sapevamo della torta nuziale. Non sapevamo come sarebbe stata presentata, se tonda o a più piani. Ma la signora Sara ci ispirava fiducia e le abbiamo dato carta bianca. Fino all’ultimo momento del pranzo non sapevamo nulla. Ed infine eccola qua la nostra torta!

Torta nuziale

Per info: Pasticceria caffetteria Sara – Via Accademia Albertina 29, Torino – https://www.facebook.com/pages/Pasticceria-Caffetteria-Sara/182912165167327

ADDOBBI FLOREALI (10 e lode)

Anche per gli addobbi floreali all’interno del ristorante Mattia e Martino solitamente si appoggiano ad un negozio nel centro di Moncalieri. La coppia di fiorai è stata anch’essa molto gentile, professionale e anche abbastanza economico. Con i loro consigli siamo riusciti ad ottenere dei centri tavola simpatici e molto originali, mentre la decorazione sul nostro tavolo era stupenda. Un vero peccato averla dovuta buttare via quando si è seccata. Per il bouquet della sposa, purtroppo non ricordo né il nome, né l’indirizzo perché non me ne sono occupato personalmente (forse Carlo Fiori di Torino), ma il risultato si vede dalla foto sopra: uno splendido bouquet di rose bianche con leggere sfumature di rosa! Infine ecco gli addobbi ai tavoli!

Addobbi florealicentro tavola con pesce rosso

Per info: Minù di Como Silvana – Via Santa Croce 17, Moncalieri – Tel. 011 640 4555

BOMBONIERE (10)

Visitando tra le location per il matrimonio ovviamente si è parlato di bomboniere. Una scelta difficile quella delle bomboniere: esclusi tutti gli oggetti inutili di ceramica e tutti gli oggetti forse un po’ più utili d’argento o placcati d’oro sono rimasti i souvenir mangerecci (vino, marmellate, conserve,…) che forse ultimamente sono abbastanza inflazionati. Proprio grazie ad uno dei tanti colloqui avuti ci è stata consigliata un’idea molto carina e forse ancora poco diffusa: le pastiglie Leone in scatola di metallo personalizzata. Geniale! Abbiamo visitato subito il sito e contattato il grafico per un incontro. Il grafico è stato subito chiaro: l’immagine avremmo dovuto crearcela da noi, lui si sarebbe dedicato all’impaginazione, al miglioramento dell’immagine e ci avrebbe dato ulteriori consigli. Per avere un’ottima resa di stampa sarebbe meglio avere a disposizione un disegno e non una foto perché con il metodo di stampa che usano in azienda non è possibile curare i dettagli e le sfumature di colore. E noi purtroppo avevamo una foto in bianco e nero, un fotomontaggio creato da me forse non proprio eccellente ma accettabile. Per non rendere l’immagine troppo scura abbiamo eliminato lo sfondo nero che si sarebbe unito alla giacca nera dello sposo e abbiamo scelto la scatolina metallica bianca avorio. Ci sono tre scelte: argento, bianco avorio e oro. Sul sito il numero minimo dell’ordine è di ben duecento scatolette metalliche, ma essendo un matrimonio con sicuramente un numero inferiore di persone ci hanno dato la possibilità di stamparne cento ovviamente con un leggero sovrapprezzo. Eh già più si compra, più si sconta. Tempo quindici giorni e il lavoro è stato eseguito e direi in maniera egregia. Interessante anche la “visita” nell’atrio dell’azienda.

Per info: http://www.pastiglieleone.com/it

Pastiglie Leone

ABITI DA SPOSO/A (10)

Beh, io sono stato fortunato perché avevo già un’idea sul mio vestito e quando ho spiegato come lo avrei voluto era già lì ad aspettarmi. Sembrava fatto su misura apposta per me. A quel punto abbiamo scelto tutti gli addobbi necessari per il vestito da sposo, et voilà! Due ore, forse meno ed il vestito era già pronto. Ovviamente l’orlo ai pantaloni e un’ulteriore prova d’abito sono state necessarie per scongiurare qualsiasi problema. In negozio ho anche comprato delle ottime scarpe che sono state comode tutto il giorno del matrimonio. Il personale è stato gentile e professionale. Il negozio ha tutto il necessario per gli abiti da cerimonia. Forse è un po’ dispersivo perché ha veramente tanta merce. Oltre tutto non ho speso nemmeno tanti soldi per il mio abito ed ho fatto la mia bella figura! Altro che spendere migliaia di euro per smoking, cilindri, bastoni, ecc. Me la sono cavata con meno di mille euro così come la sposa che ha trovato un meraviglioso abito semplicissimo senza tanti fronzoli e le stava da dio! Però lei è andata in un altro negozio.

Per info: http://www.sestosensoabbigliamento.it/

Per info: http://www.diffusionetessile.it/

(Continua)


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