Il Blog di Luca C.

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Un po’ per mancanza di tempo, ovvero dando priorità a questioni più urgenti, ho tralasciato i consigli per quanto riguarda alcuni eventi a tutti gli effetti molto interessanti e soprattutto gratuiti. Iniziamo da quello che terminerà il 6 marzo 2016.

Oggetto della mostra:

L’Italia della ricostruzione nelle immagini della pubblicità (1950-1970)

Sede espositiva:

Casa del Conte Verde, Via Fratelli Piol 8, Rivoli (TO)

Per info:

http://www.abbonamentomusei.it/it/am_eventi/22_01_16_L_ITALIA_DELLA_RICOSTRUZIONE_CONTE_VERDE/

Sono esposti molti manifesti pubblicitari dalla fine degli anni ’40 del XX secolo, appena dopo la seconda guerra mondiale. Si può notare sulle tavole esposte uno stile molto propagandistico e politico sia nelle scritte che nei disegni che pian piano si trasforma nella pubblicità del periodo della ripresa economica che noi tutti conosciamo grazie anche alla diffusione della televisione e al famosissimo Carosello, fino agli stili più moderni e accattivanti a cui siamo più abituati. La mostra è suddivisa, appunto in periodi: gli anni del dopoguerra (mi ha colpito la tavola in cui si criticava la veridicità delle notizie RAI e l’invito ad ascoltare una radio non pubblica), gli anni ’50 con i miti americani che ispirano la società italiana (curiosità: Miss Italia nasce dalla gara di sorrisi per pubblicizzare un dentifricio, cioè 5000 lire per un sorriso), gli anni ’60 e ’70 con la diffusione di famosissimi marchi di cui molti conosciamo ancora oggi (cito anche il celebre manifesto dell’aperitivo Punt e Mes di Armando Testa: vi dice qualcosa la scultura esposta difronte alla vecchia stazione di Porta Susa?) Di seguito potete scaricare la guida:

Guida PDF (1)Guida PDF (2)Guida PDF (3)Guida PDF (4)Guida PDF (5)Guida PDF (6)Guida PDF (7)

Infine:

Torino Musica

Per info:

http://www.associazionemusicaviva.it/Torino_Musica_2015_-_2016-104.html

I concerti di musica classica si tengono presso la splendida Villa de La Tesoriera (e non solo; vedere il programma allegato). Anche questi eventi sono gratuiti, ma per accedere conviene presentarsi almeno un’ora prima dell’esibizione perché i posti sono limitati. E’ un buon modo per trascorrere un pomeriggio all’insegna di buona musica e per conoscere qualche musicista di cui si ignora l’esistenza o qualche composizione a noi sconosciuta. Invito tutti i giovanissimi a prendere parte a questi simpatici eventi e a non farsi condizionare dall’età del pubblico un “pochino” più in là con gli anni… La buona musica non ha età, e poi la villa essendo anche una biblioteca musicale, La biblioteca musicale A. Della Corte, potrete ascoltare incisioni, leggere libri e riviste a tema e… suonare. Sono disponibili tre tastiere di cui due collegate a computer sui quali sono stati installati software per la creazione ed elaborazione della musica. Sono previsti dei corsi di musica elettronica, non intendo musica dance, ma musica creata grazie all’utilizzo di questi software. E l’uso è gratuito.

Programma PDF (1)Programma PDF (2)

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Tornato a casa da lavoro con un ottimo umore per il sole e la voglia di fare una bella corsa al parco nel pomeriggio libero i miei programmi cambiano e con la scusa del caldo afoso (grande Giove!) decidiamo di andare a visitare il BTTF Museum ovvero il museo dedicato al film cult Ritorno al futuro di cui quest’anno si festeggia il trentennale. La mostra è temporanea ed è ospitata all’interno del Museo del Freidano in via Ariosto (dov’è ubicato il BEFED) a Settimo Torinese, a pochi chilometri da Torino. All’interno del museo sono esposti alcuni cimeli originali dei tre film: dallo skateboard usato nel primo episodio alle scarpe futuristiche Nike, che si allacciano da sole (quelle belle sono un prototipo dell’azienda). Fa sorridere come solo 30 anni fa fu immaginato il 2015! Altro che auto che volano e skateboard senza ruote! Al termine della mostra ci sono anche degli abiti usati in altri film come Terminator. La mostra si tiene al secondo piano del museo, mentre al primo proiettano in continuazione i tre film in alta definizione. Entrando nel cortile vi dà il benvenuto la mitica De Lorean immatricolata nel 1981, ma ovviamente non è quella usata nel film. Comunque è stata attrezzata con tutti gli accessori che comparivano nel lungometraggio. Con 5 euro è possibile salirci sopra e fare un viaggio come passeggeri per cinque minuti. Forse un po’ troppo, ma vuoi mettere salirci sopra? Dicono che converrebbe prenotare in anticipo il giro in De Lorean, ma vista l’affluenza di gente (non c’era praticamente nessuno) si può decidere sul momento. Non so come possa essere nella fine settimana, ma quando siamo andati noi c’erano sì e no cinque persone incluse noi. Di sicuro è una mostra interessante per chi ha amato il film e i suoi protagonisti. Il costo del biglietto mi sembra un po’ eccessivo (10 euro), ma forse potrebbe essere giustificato da tutti gli oggetti che sono originali e provenienti dagli Universal Studios. La mostra è visitabile fino al 14 novembre poi i cimeli verranno riportati nella sede principale a Castagneto Po. Invece, un’altra iniziativa sempre legata al film ed organizzata sempre da chi ha allestito il museo è il ballo Incanto sotto al mare che si terrà il 7 novembre alla Suoneria di Settimo con tanto di orchestra che suonerà brani degli anni ’50 e degli anni ’80, o almeno così è promesso. L’abito in tema è doveroso. Il costo del biglietto è 39 euro con tre consumazioni (due per bere e una per mangiare). Si inizierà alle ore 19 fino alle 2 di notte. I posti sono limitati data l’ampiezza del locale. Nel costo del biglietto è compresa anche la visita al museo a poche centinaia di metri dalla Suoneria. E adesso qualche foto, il resto lo lascio scoprire a voi.

Per info:

http://backtothefuturemuseum.com/it

http://www.ecomuseodelfreidano.it/

http://www.suoneriasettimo.it/

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Un pomeriggio di venerdì, avendo un giorno di pausa insieme, ci siamo recati a Venaria nella splendida reggia omonima che accoglie fino al 2 febbraio 2014 la mostra sulle carrozze regali poste nelle scuderie juvarriane. Mai come adesso mi è servita questa interessantissima visita dato che, da come potete osservare nel post precedente, sto progettando una nuova serie LEGO dedicata a Lady Oscar. Infatti, per costruire virtualmente la carrozza dei sovrani francesi con LEGO Designer ho utilizzato le immagini che trovate sul sito della Reggia di Venaria nella pagina dedicata alla mostra. Osservarle da vicino è servito per cogliere alcuni dettagli utilissimi al mio progetto. Sicuramente dovrò rivedere e correggere la carrozza che ho costruito, anzi dovrò rifarla da capo perché ottenere un risultato realistico con i LEGO è davvero molto difficile. Tutto sommato il tempo che trascorro davanti al pc per progettare le mie creazioni non è buttato via: questo lavoro oltre che molto creativo e stimolante mi ha permesso di osservare la realtà con occhi molto più attenti ai particolari scoprendo dettagli che prima non avevo mai notato per esempio camminando per strada o viaggiando. Inoltre, essendo il software in inglese, è un ulteriore esercizio ad imparare i nomi in lingua straniera. Di quel che faccio non me ne pento. Tornando a parlare della mostra mi ha colpito molto constatare che le cabine delle carrozze non appoggiano su niente e sono sostenute da robuste cinghie a loro volta “legate” agli assi delle ruote. Non so se sono stato chiaro, purtroppo non conosco i termini tecnici. Insomma, penso che per viaggiare a lungo su una carrozza non bisognasse soffrire di mal di mare in quanto la cabina avrebbe potuto subire noiose oscillazioni. Le carrozze esposte alla reggia sono carrozze di gala, cioè non utilizzate per viaggiare, ma solo per “farsi notare” dal popolo. Un sovrano non poteva permettersi di essere osservato a bordo di una carrozza qualsiasi, ma su un’opera d’arte. Si tratta di veri e propri capolavori sia esternamente che internamente: dei mezzi di trasporto estremamente di lusso; vien quasi da dire altro che Ferrari… Beh, non saprei descrivervi la comodità perché era vietato salirci sopra però ad occhio direi che fossero confortevoli. D’estate magari un po’ meno. Tra carrozze di sovrani e di papi ce ne sono alcune ideate per i bambini e trainate da pecore o da cani. Ci sono inoltre alcuni portantini, delle carrozzelle per bambini stra-decorate e  una carrozza “divano da giardino”. Non meno interessante è stato osservare come sono state trasportate le carrozze per l’esposizione nelle scuderie juvarriane, ma questo lo lascio a scoprire a voi. L’ultimo modello esposto non è una carrozza, bensì un’auto della Itala utilizzata dalla regina Margherita di Savoia. Volete sapere qual’è la carrozza da cui ho preso ispirazione per il mio progettino LEGO? Eccola qua sotto!

carrozza-regale

Alla Reggia di Venaria vengono proposte tante mostre interessanti: è quasi impossibile non trascorrere una domenica pomeriggio nella città che ospita una delle regge più belle d’Italia. La mostra di cui vi parlerò non è una classica mostra in stile museo con oggetti in esposizione, bensì uno spettacolo multimediale fantastico incentrato sull’unica barca regale dei Savoia arrivata sino ai nostri giorni dopo un delicato restauro. La barca detta Bucintoro è una peota, cioè la classica imbarcazione veneziana a scafo basso per la navigazione in acque basse, mossa da remi e vela o trainata da animali. Lo spettacolo dura circa 40 minuti e gli spettatori vengono accompagnati fino all’ingresso della scuderia juvarriana dove in una video-cornice vengono rappresentati dei dipinti di Venezia (bacino di San Marco) e Torino (sponde del Po). Lentamente una ricostruzione minuziosa trasforma il quadro della Torino del 1700 nella città di oggi. Il tutto è accompagnato dal Concerto n.2 in sol minore di Vivaldi. Dopodiché i visitatori verranno fatti entrare in un teatro settecentesco, o meglio quello che resta di un teatro, da cui sui palchi compaiono i personaggi che progettarono, costruirono e utilizzarono il Bucintoro, ovvero Filippo Juvarra (progettista), Matteo Calderoni (intagliatore e mastro d’ascia veneziano), Marco Antonio da Burano (costruttore navale), Vittorio Amedeo II (commissionario della barca) e Carlo Emanuele III. Da non perdere il racconto di Spizzichino Elide (la sarta romana). La musica che accompagna i video è il Concerto per violino in mi minore di Vivaldi. E finalmente i visitatori vengono introdotti nel vero palcoscenico in cui è in mostra la splendida peota. Lo spettacolo in questo momento è diviso in tre atti: nel primo, un’esplosione distrugge le volte della scuderia per viaggiare velocemente nello spazio e nel tempo mostrando i Palazzi, le Regge e i luoghi che hanno segnato le varie epoche di Torino fino a fare risplendere le luci sulla barca sublime. Finalmente si potrà godere della vista della peota per qualche minuto fino all’inizio del secondo atto in cui una donna bellissima del 1770 fluttua nelle acque limpide del fiume sorridendoci durante l’esecuzione di Dite, oimé! Ditelo al fine da La fida Ninfa di Vivaldi. Nel terzo e ultimo atto le melodie di Vivaldi (Siam navi all’onde algenti da L’Olimpiade) accompagnano lo scorrere veloce delle nuvole sulle volta della Scuderia che annunciano tempesta d’amore di una coppia di amanti e che alimenta l’incontro e lo scontro dei sensi. Ci vuole un po’ di tempo per riprendersi dallo spettacolo multimediale che è veramente affascinante ed è difficile togliere lo sguardo dalla barca e dalle sue decorazioni, ma i ciceroni invitano tutti ad uscire velocemente dalla sala. Altri visitatori sono in attesa di assistere anche loro allo spettacolo, senza sapere a cosa andranno incontro: Narciso, figlio di Cefiso il dio del Fiume, li inviterà alla Bellezza!

Per info: http://www.lavenaria.it/web/it/calendario/mostre/details/133-la-barca-sublime.html

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Finalmente abbiamo avuto un’altra giornata da trascorrere insieme e, avendolo saputo settimane prima, abbiamo acquistato due biglietti per l’ingresso alla mostra della Pixar al Pac di Milano. La Pixar ha deciso di festeggiare i suoi 25 anni di attività allestendo la prima mostra in Europa, in Italia, a Milano, nel Padiglione d’Arte Contemporanea ovvero PAC, in cui è possibile ammirare disegni, schizzi, stoyboard, progetti e sculture di tutti o quasi tutti i presonaggi dei cartoni animati della famosa azienda che collabora con Disney. E’ interessante scoprire come nasce un cartone animato Pixar e capire quanto lavoro ci sia dietro. Quando si ha un’idea originale o un soggetto originale si inizia a sviluppare la storia, quindi intervengono disegnatori, artisti, programmatori per studiare i personaggi, gli ambienti in cui si muoveranno (per alcune scene di Cars 2 hanno osservato Portofino in Italia), i colori adatti per creare le giuste atmosfere, tutti i dettagli nei minimi particolari e si può dire che solo alla fine di tutto questo lungo lavoro di gruppo viene usata la computer-grafica. I personaggi sono disegnati seguendo i dialoghi che sono stati scritti precedentemente, poi verranno inseriti negli ambienti e fatti muovere con la computer grafica; in seguito verranno inseriti i rumori, poi la colonna sonora che in alcuni casi viene suonata dall’orchestra durante la proiezione del film. Spiegato così sembrerebbe un cosetta da niente, ma sicuramente si tratta un lavoro difficile, faticoso, ma che alla fine dà enormi soddisfazioni quando poi si viene gratificati dal pubblico di tutto il mondo. Pensate solo che per il nuovo film Brave che uscirà nell’estate 2012 negli USA, ci stanno lavorando dal 2005 e di quest’ultima opera c’è un’anticipazione al termine della mostra. Al PAC si può ammirare tutto questo che vi ho descritto velocemente. Al piano terreno sono presentati tutti i progetti Pixar, ma ciò che più desta meraviglia sono lo zootropio e il video con la raccolta dei disegni più interessanti proiettati con l’ausilio di ben tre proiettori. Al piano superiore dello spazio espositivo sono invece esposte le tavole con la spiegazione tecnica di come nascono i film d’animazione Pixar, sono proposti su video tutti cortometraggi e c’è il book-shop in cui acquistare la simpatica Pixarpedia e il catologo ufficiale della mostra a 29 euro. Sembrerebbe una visita veloce, ma in realtà serve almeno un’ora e mezza. Vi consiglio vivamente di non perdere questa occasione. Un’avvertenza: all’interno non si possono fare foto tranne che per Sullivan e Mike di Monster & Co.

Per info:

http://www.mostrapixarmilano.it/

http://www.pixar.com/

http://www.comune.milano.it/WebCity/Documenti.nsf/WEBAll/9817BC75D542074DC1257949004D6E15?opendocument


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