Il Blog di Luca C.

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Con un bel po’ di ritardo vi presento il prototipo del mio progetto dedicato alla serie Architecture. Lo skyline di Torino si andrebbe ad aggiungere a quelli già esistenti ovvero Shanghai, Chicago, Sidney, Londra, New York, Berlino e Venezia. Come dicevo si tratta appunto di un prototipo: alcuni pezzi attualmente non sono in commercio, ma posso ritenermi comunque soddisfatto. Non sto a raccontarvi tutto perché l’ho già fatto in altri precedenti post (se volete cercateli utilizzando il motore di ricerca del blog). Vorrei invece invitarvi a fare un salto nel negozio Legames di Corso Siracusa 66/b a Torino dove lo staff ha accettato di esporre in vetrina LEGO® Architecture di Torino. Ovviamente mi piacerebbe ottenere altri voti sul sito LEGO Ideas dove è postato il progetto. Vi ricordo inoltre che ho bisogno di 10000 voti per la produzione su larga scala. Conto su tutti i torinesi e tutti i turisti presenti nella mia città sperando che il mio sogno si avveri entro le Olimpiadi invernali di Torino Milano Cortina 2026 (sempre che si mettano d’accordo). Intanto seguite anche le news sulla mia pagina Facebook Mybrickexperience

Per votare usate il codice QR oppure collegatevi a https://ideas.lego.com/projects/2c17aaec-223f-41f7-9956-55006dae162c

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Votate il progetto su https://ideas.lego.com/projects/2c17aaec-223f-41f7-9956-55006dae162c

Ci sono voluti un po’ di mesi prima di decidere di modificare il progetto. In effetti non mi convincevano né la Fetta di polenta, né tantomeno il monumento a Re Vittorio Emanuele II che a giudizio di Giuseppe Culicchia non mi avrebbe aiutato a guadagnare voti dagli anarchici (vedi l’articolo su La Stampa del 15 settembre 2017). Così ho iniziato a rimuginare su un possibile aggiornamento del progetto LEGO® Architecture – Turin, Italy. Osservando i set della serie Architecture già in commercio ho notato che molte città sono rappresentate anche da edifici moderni (vedi New York, Sidney, Chigago o il recente Shangai). Forse mi direte che le città sopracitate non hanno una lunga storia urbanistica come quelle europee, però è anche vero che Torino, così come altre metropoli del vecchio continente, hanno vissuto o stanno vivendo una nuova vita con la riqualificazione di molti quartieri. I torinesi ne sanno qualcosa: già a partire dal 2006 stiamo vivendo una rivoluzione urbanistica nella nostra città. A mio parere una delle tante opere che ha riscosso un certo successo nonostante le critiche riguardo alla sua altezza molto vicina a quella del monumento simbolo di Torino (la Mole Antonelliana) è il Grattacielo San Paolo ideato dall’architetto Renzo Piano. Ho scelto questo edificio per vari motivi:

  1. la visibilità del grattacielo anche a molti chilometri di distanza dalla città;
  2. l’ho visto crescere sotto i miei occhi ogni volta che percorrevo la strada per andare a lavoro, rimanendo affascinato dalla complessità dell’opera;
  3. era il primo grattacielo con una notevole altezza a Torino – 167,25 metri (presto sarà superato da quello della Regione Piemonte);
  4. è uno dei pochi grattacieli ecosostenibili in Europa, se non l’unico;
  5. la presenza di un ristorante panoramico, di una serra bioclimatica e di un auditorium multifunzionale oltre aglli ufficio della banca;
  6. il grattacielo San Paolo è, a mio giudizio, il simbolo del rinnovo urbanistico di Torino.

Così ho deciso di aggiungere oltre ai monumenti simbolo di Torino anche il Grattacielo di Renzo Piano. A pensarci bene non mi sembra una cattiva idea: il set LEGO® Architecture – Turin, Italy rappresenta tutti i periodi storici della città sabauda. Dall’Ipero romano con le Porte Palatine, ai molteplici stili architettonici di Palazzo Madama (dal periodo romano al XVIII secolo), al XIX secolo con la Mole Antonelliana fino al XXI secolo con il Grattacielo San Paolo.

Se vi piace l’aggiornamento e se amate la serie LEGO® Architecture e Torino vi invito calorosamente a votare il mio progetto sul sito LEGO® Ideas. Ho bisogno di raggiungere 5000 voti entro un anno, 10000 voti entro due. Vi invito a mettere anche un “like” alla pagina Facebook My Brick Experience dedicata alla mia passione per i LEGO. E poi chissà… Se il set venissse scelto per essere prodotto in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2026? Sempre che i nostri politici facciano delle scelte coscienziose.

Per info:

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Di seguito: Official Booklet

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Di seguito: foto per il sito LEGO® Ideas

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Con tutte le numerosissime produzioni e con il rapidissimo ricambio delle programmazioni nei cinema a cui ci hanno abituato in questi anni le case cinematografiche è impossibile accorgerci che a parte i film da botteghino e/o super pubblicizzati esistono dei piccoli grandi film. Uno di questi è Eddie the eagle diretto da Dexter Fletcher. Si tratta della biografia di Eddie Edwards che fin da bambino aspira a partecipare alle olimpiadi. Il suo ginocchio difettoso, la sua goffaggine nei movimenti e un padre non proprio “dalla sua parte” non fermano la determinazione di questo giovanotto che dopo aver sognato di approdare alle olimpiadi estive cambia rotta verso quelle invernali con uno sport difficilissimo, ovvero il salto dal trampolino. Eddie non si ferma davanti a nulla, né davanti allo scetticismo dei burocratici olimpici, né di fronte alle angherie dei suoi compagni e degli avversari. Affronta lunghi viaggi per imparare da autodidatta e, con un po’ di fortuna, grazie all’aiuto dell’ex campione Bronson Peary. Tutto è pronto per andare a Calgary in Canada (1988). Riuscirà Eddie l’aquila a raggiungere e superare il suo obbiettivo? Essendo una storia vera molti di voi, forse quelli meno giovani, conosceranno la risposta. Se invece non la sapete vi invito a vedere questo bel film. Film come questo ci vogliono perché trasmettono un po’ di sano ottimismo e fiducia in se stessi, che al giorno d’oggi sembrano mancare. Tutti noi sappiamo in fondo in fondo cosa vogliamo, cosa ci fa stare bene, e solo la determinazione a seguire il nostro sogno, nonostante mille peripezie, fa sì che questo diventi realtà e ci permetta di essere veramente noi stessi non più sognando, ma volando come aquile e sentendoci liberi dalle costrizioni inflitte dalla realtà.

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