Il Blog di Luca C.

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Il 28 e il 29 maggio si è tenuta a Montemagno (AT) la fiera mangereccia Pane al pane, sottotitolata Elogio del pane monferrino. Siamo stati fortunati perché il nostro amico ci ha ospitato nella sua casa, proprio nel centro storico del paese, e poi il tempo è stato clemente, soprattutto sabato. Montemagno ha, a mio parere, un bellissimo centro storico da far invidia, che so io, al Ricetto di Candelo. Lo farei rientrare tra i borghi più belli d’Italia. Purtroppo il paese sembra molto spopolato e molte case d’epoca sono in grave stato di abbandono. Si ritorna al solito discorso: se solo si avesse coscienza delle bellezze che abbiamo in Italia, se solo si favorissero lo sviluppo di attività in questi luoghi, se solo si pubblicizzassero di più, si potrebbe curare un pochino questa crisi economica! Ma siamo in Italia, mica in Francia dove ti sanno valorizzare una pietra per terra. Comunque, a Montemagno c’è anche un castello privato che, se volessero i conti che lo abitano e i cavilli burocratici tipici italiani, potrebbe essere un’attrazione turistica notevole. Per fortuna, grazie ai pochi residenti rimasti, qualcosina si muove. La proloco ha organizzato questa fiera mangereccia rinominata da me Mo'(n)te magno (la n non si pronuncia). Alcuni cortili del paese sono stati utilizzati per offrire ai forestieri del buon cibo. Alla fine il pane c’entra poco, però meritano una lode coloro che si sono impegnati a rendere per due giorni Montemagno un paese accogliente e rilassante come lo sono le campagne circonstanti che ho fotografato per valorizzarne i luoghi ed invitarvi a visitare almeno una volta il paese. Intorno ad esso ci sono delle brevi e semplici passeggiate in mezzo alla natura adatte alle famiglie con bambini. A giudicare dall’afflusso di gente ne ho dedotto che poche persone conoscono sia questi splendidi luoghi dell’astigiano, sia le fiere che vi organizzano. A voi il giudizio. Infine, il solito commento ai signorotti che ci governano: se uno vuole e se lo Stato italiano venisse incontro a chi ha voglia di aprire un’attività, si potrebbero avere molti vantaggi sfruttando il turismo, l’artigianato, l’arte, la cultura e l’enogastronomia del nostro splendido e disastrato Paese. Di seguito il programma ed il menù di Pane al pane edizione 2016 e alcuni scorci della campagna di Montemagno.

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Un po’ per mancanza di tempo, ovvero dando priorità a questioni più urgenti, ho tralasciato i consigli per quanto riguarda alcuni eventi a tutti gli effetti molto interessanti e soprattutto gratuiti. Iniziamo da quello che terminerà il 6 marzo 2016.

Oggetto della mostra:

L’Italia della ricostruzione nelle immagini della pubblicità (1950-1970)

Sede espositiva:

Casa del Conte Verde, Via Fratelli Piol 8, Rivoli (TO)

Per info:

http://www.abbonamentomusei.it/it/am_eventi/22_01_16_L_ITALIA_DELLA_RICOSTRUZIONE_CONTE_VERDE/

Sono esposti molti manifesti pubblicitari dalla fine degli anni ’40 del XX secolo, appena dopo la seconda guerra mondiale. Si può notare sulle tavole esposte uno stile molto propagandistico e politico sia nelle scritte che nei disegni che pian piano si trasforma nella pubblicità del periodo della ripresa economica che noi tutti conosciamo grazie anche alla diffusione della televisione e al famosissimo Carosello, fino agli stili più moderni e accattivanti a cui siamo più abituati. La mostra è suddivisa, appunto in periodi: gli anni del dopoguerra (mi ha colpito la tavola in cui si criticava la veridicità delle notizie RAI e l’invito ad ascoltare una radio non pubblica), gli anni ’50 con i miti americani che ispirano la società italiana (curiosità: Miss Italia nasce dalla gara di sorrisi per pubblicizzare un dentifricio, cioè 5000 lire per un sorriso), gli anni ’60 e ’70 con la diffusione di famosissimi marchi di cui molti conosciamo ancora oggi (cito anche il celebre manifesto dell’aperitivo Punt e Mes di Armando Testa: vi dice qualcosa la scultura esposta difronte alla vecchia stazione di Porta Susa?) Di seguito potete scaricare la guida:

Guida PDF (1)Guida PDF (2)Guida PDF (3)Guida PDF (4)Guida PDF (5)Guida PDF (6)Guida PDF (7)

Infine:

Torino Musica

Per info:

http://www.associazionemusicaviva.it/Torino_Musica_2015_-_2016-104.html

I concerti di musica classica si tengono presso la splendida Villa de La Tesoriera (e non solo; vedere il programma allegato). Anche questi eventi sono gratuiti, ma per accedere conviene presentarsi almeno un’ora prima dell’esibizione perché i posti sono limitati. E’ un buon modo per trascorrere un pomeriggio all’insegna di buona musica e per conoscere qualche musicista di cui si ignora l’esistenza o qualche composizione a noi sconosciuta. Invito tutti i giovanissimi a prendere parte a questi simpatici eventi e a non farsi condizionare dall’età del pubblico un “pochino” più in là con gli anni… La buona musica non ha età, e poi la villa essendo anche una biblioteca musicale, La biblioteca musicale A. Della Corte, potrete ascoltare incisioni, leggere libri e riviste a tema e… suonare. Sono disponibili tre tastiere di cui due collegate a computer sui quali sono stati installati software per la creazione ed elaborazione della musica. Sono previsti dei corsi di musica elettronica, non intendo musica dance, ma musica creata grazie all’utilizzo di questi software. E l’uso è gratuito.

Programma PDF (1)Programma PDF (2)

Adesso non posso dire di non avere il tempo. Adesso ne ho a iosa. E voglio credere che tutto questo tempo sia necessario e sia una fortuna per fermarsi un attimo e pensare con il cuore e la pancia e non sempre con la testa come ho fatto in tutti questi anni. Non dico che sia una pacchia e che sia semplice, ma forse è giunto il momento di fare i conti con me stesso e smetterla di prendermi in giro. Questa pausa, tutto sommato desiderata, non mi ha sconvolto la vita anche se un po’ mi spaventa. Ma cerco di accantonare la paura perché non serve a nulla. Paura di che? La paura di avere contro tutti, i loro commenti, le loro idee, i loro giudizi: ma perché, dove hai sbagliato, perché non hai resistito, ma solo tu, e gli altri, dovevi metterci più impegno, i tempi sono cupi, non si torna più indietro… Ma sarà per forza così? E’ ora di agire, di scegliere per conto mio, di rifiutare di sopravvivere perché lo fanno tutti, di essere omologato agli altri perché si fa così. Cerco di essere me stesso, ora, con tanti pregi e molti difetti. E allora da dove inizio? Inizio tutto da capo, un po’ per gioco, un po’ sul serio, tra un curriculum e l’altro e una pausa meritata con tantissimi eventi ai quali assistere (e quanti ce ne sono gratis e meravigliosi!): e allora perché non seguire le proprie aspirazioni, i propri hobby e capire quali si possono veramente portare avanti e farli diventare una professione. Ho tante passioni, ci sarebbe l’imbarazzo della scelta: la musica, i LEGO, la fotografia, l’acustica,… La musica rimarrà un hobby scaccia pensieri, i LEGO mi sa pure quelli, tanto cercano ingegneri e architetti, al massimo posterò i miei progetti su http://ideas.lego.com e prima o poi riuscirò a proporre qualcosa di davvero interessante, la fotografia può servirmi in futuro, almeno per quanta riguarda la tecnica. Ma l’acustica, forse, è quella che più è interessante per un futuro sviluppo professionale. Infatti sono previsti dei corsi per disoccupati per tecnico del suono molto, ma molto intriganti. Se devo dire la verità questo genere di professione mi ha sempre incuriosito da anni e qualcosa mi spinge in questa direzione. Vedremo a fine 2016 (purtroppo)…

Per info:

http://www.suoneriasettimo.it/formazione-professionale/

http://www.musiclabstudio.com/formazione/corso-tecnico-del-suono-privato

http://www.musiclabstudio.com/pdf/PROGRAMMA_CORSO_PRIVATO_TECNICO_DEL_SUONO_2015-16.pdf

Per ora cominciamo da…

Alla prossima puntata!

Eccomi di nuovo a scrivere su eventi oramai passati da quasi un mese e di cui non ho trovato né il tempo, né la voglia, né le forze. L’evento di cui parlerò oggi mi ha fatto conoscere un uomo e un artista formidabile ovvero Shlomo Mintz uno dei più famosi violinisti al mondo se non l’unico che è stato invitato al Conservatorio Giuseppe Verdi il tre ottobre per dirigere l’orchestra degli allievi. Ogni tanto andare ad assistere a concerti di musica classica fa bene alla salute e alle orecchie da tempo sottomesse ad ogni tipo di rumore e immondizia musicale. Inoltre come non si può perdere il concerto quando è gratis e c’è il posto a sedere assicurato? E’ ovvio che per accedere alla struttura bisogna presentarsi una buona ora e mezza prima e fare pazientemente la coda, ma ne è valsa la pena. Il programma era così suddiviso:

Franz Joseph Haydn

Concerto Hob VIIa: 1 in do maggiore per violino e orchestra

Franz Schubert

Rondò in la maggiore per violino e orchestra D438

Ludwin van Beethoven

Sinfonia n.5 op.67

In tutto circa due ore di ottima musica dal vivo con una sorpresa fantastica tra primo e secondo tempo. Shlomo Mintz ha eseguito il Capriccio n.24 di Niccolò Paganini, quello più famoso e conosciuto. La sua maestria è impressionante. Una goduria per le orecchie e per gli occhi: vedere cosa faceva con il suo violino e come muoveva le mani ha rapito tutti gli spettatori che al termine del brano si sono alzati in piedi ad applaudire a lungo. Quel che mi è piaciuto maggiormente è la scelta di opere famose e soprattutto molte orecchiabili. Una scelta, questa, per me importante perché la musica deve saper intrattenere il pubblico e deve creare un’emozione possibilmente di gioia e non si tratta di “commerciabilità” o di banalità, termine che odio da quando alcuni amici saccenti consideravano alcune opere musicali famosissime appunto banali perché “alla portata” di tutti. Comunque noi ci siamo divertiti alla faccia loro e abbiamo avuto la possibilità di conoscere qualcosa di nuovo che male non fa e, anzi, il giorno dopo siamo andati a cercarci i cd, o meglio i vinili di circa trenta-quarant’anni fa perché hanno un suono più caldo e avvolgente. Un’ultima nota la vorrei scrivere: il maestro Sholomo Mintz era scortato (attorno al conservatorio cellulari della polizia e dei carabinieri e uomini in divisa antisommossa) perché è ebreo: purtroppo devo dire che mi ha creato disagio constatare che c’è ancora tanta ignoranza e odio in giro che nemmeno la Musica riesce a sconfiggere.

Tra i vari punti verdi estivi che il comune di Torino offre ai cittadini, merita una citazione quello che è sito al parco della Tesoriera. A differenza delle altre location in cui le attività si svolgono prevalentemente di sera, questo punto verde offre buona musica classica (adatta all’ascolto di tutti) ogni domenica nella tarda mattinata a partire dalle ore 11. In effetti era un po’ di tempo che non frequentavo il parco in cui è stata ristrutturata la villa adibita a biblioteca musicale e abbiamo scoperto per puro caso (la nostra meta doveva essere il parco della Pellerina) che ogni domenica mattina (dall’8 luglio al 19 agosto) si svolgono i concerti gratuiti. Quando ho sentito le melodie che provenivano dal gazebo non sono riusciuto a non fermarmi e così siamo rimasti fino alla fine. Che meraviglia, immersi nel verde in uno splendido parco, con una splendida fontana, una splendida villa, semi-sdraiati su una panchina all’ombra o magari al sole, coccolati e trasportati lontano dalle musiche di Nino Rota, Henry Mancini, Glenn Miller, Maurice Jarre, Ennio Morricone, George Gershwin e molti altri. Per fortuna abbiamo perso solo il primo concerto, ma se riusciamo cercheremo di non mancare alle altre esibizioni che sono molto interessanti. Le associazioni che propongono i concerti sono diverse: Mythos con il Duo millemiglia, Pietro Canonica con Trio Dominò – Musiche da film, a cui abbiamo assistito -, Xenia Ensemble con Xenia & Friends, Compositori Associati con “Tra Oriente e Occidente”, Insieme Cameristico di Torino con L’Ensemble Il Fabbro Armonioso, Schubert con Trio d’Ance Piemontese e Progetto Scriptoruium con “Europa Galante”. Un programma veramente ricco e gradevole, non c’è che dire… In uno splendido parco, non c’è che dire… Tanto splendido che verrebbe voglia di sposarsi là, non c’è che dire… Forse sì, diciamolo invece, riapriamo il parco per celebrare di nuovo i matrimoni civili.

Per info: http://www.comune.torino.it/circ4/cultura/2012/estatein4.html

Siccome non ho trovato su internet il programma completo vi regalo la locandina da scaricare e stampare (si potrà diffondere?).


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