Il Blog di Luca C.

Posts Tagged ‘Sanremo

…ma artisticamente, musicalmente e culturalmente siamo in pieno inverno. Dopo questo ennesimo Festival di Sanremo che entrerà nel dimenticatoio ecco la mia personalissima recensione delle canzoni in gara. Non ho resistito a scaricare il disco, ascoltarlo velocemente e subito dopo a cancellarlo dall’hard disc causa attacchi di noia se non di depressione. E non ho nemmeno visto una serata in tv. C’è qualcosa che non va in Italia o sono io poco predisposto ad apprezzare tutto ciò? Canzonette noiose e film poco interessanti; che succede? Siamo a corto di idee, di ideali, di soldi, siamo depressi, svogliati, annoiati, stanchi, tristi e sfiduciati (?). Intanto aspetto con ansia quello che avrà da dirci il signor Caparezza che sta preparando il suo nuovo disco.

1. Così lontano di Giuliano Palma & Band ricorda un pochettino 50.000 di Nina Zilli; tanto il genere musicale è quello e 50.000 è stata arrangiata da Giuliano Palma. Avanti…

2. Bagnati dal sole eee, iii, aaa, ooo… di Noooeeemiii. Avanti…

3. Vivendo adesso di Renga che ci mette la passione quando canta e ha una bella voce, però sempre la stessa lagna… Avanti…

4. Controvento di Arisa è un plagio, poi bisogna vedere se le note sono identiche per otto battute consecutive, ma la somiglianza con l’introduzione del brano Entra nel cuore di Micol Barsanti è notevole. Però la voce di Arisa è stupenda e la canzone è riconoscibile e facilmente memorizzabile.

5. Ti porto a cena con me di Giusy Ferreri. Un consiglio: perché non provi a fare del sano e buon punk rock evitando le rime cuore amore? Secondo me avresti più successo (vedi Mikimix alias Caparezza). Avanti…

6. Nel tu… (neanche continuo). Avanti…

7. Ora (dopo). Avanti…

8. Avanti… 9. Avanti… 10. Avanti… 11. Caparezza aspetto il tuo rap. Avanti… 12. Avanti… 13. Avanti… 14.Un po’ di attenzione perché miei concittadini, ma poi avanti… Oddìo c’è ancora il secondo cd… 1. Avanti… 2. Avanti… 3. Avanti… 4. Avanti… 5. Molto in stile anni ’60. Avanti… 6. Avanti… 7. Avanti… Avanti fino a Stromae Formidable… Avanti…

Quest’anno non ce l’ho fatta ad ascoltare tutto il disco. Tremendo… Sarà per questo che il tema conduttore del Festival di Sanremo era la bellezza, per distogliere l’attenzione dalle canzoni? E per quanto riguarda il presunto plagio di Arisa giudicate voi.

Annunci

Sanremo 2013 - front

Dopo una settimana ho ascoltato i brani proposti al festival di Sanremo 2013. Posso vantare di non assistere all’evento televisivo da ben tre anni e che vengo a sapere le notizie relative tramite i telegiornali, i quotidiani e i social network. Come sempre le canzoni in gara vengono per ultime dopo le solite critiche su vestiti, invitati, brogli, pubblicità e stipendi. A proposito di stipendi, la Littizzetto ha confessato nella trasmissione La bomba su Radio Deejay che la somma di denaro a lei pagata non corrisponde al vero e che è tutta un’invenzione dei giornali, anzi la RAI ha preteso per la pubblicità durante la messa in onda del festival di Sanremo ben 15.000 (quindicimila) euro al secondo! Io stimo la Luciana e il Fabio per la loro bravura e la loro simpatia, ma comunque ritengo che abbiano preso una ricca busta paga alla faccia di tutti i commenti che si fanno (e hanno fatto) sui guadagni dei calciatori e dei politici, anche se smentiscono e sminuiscono. Facciano come vogliono, io di solito non guardo nelle tasche degli altri, ma sfido chiunque a non accettare cifre simili. Quello che mi ha stupito sono i 15.000 euro al secondo: se una pubblicità dura circa 30 secondi, sono stati spesi ben 450.000 euro da moltiplicare per tutti i passaggi e per tutti i giorni del festival. Se ogni passaggio pubblicitario dura circa 5 minuti, ovvero 300 secondi, la RAI ha incassato 135.000.000 euro. Quanti passaggi pubblicitari ci sono stati durante la messa in onda del festival? Non riesco ad immaginare il totale! E poi dobbiamo pagare il canone RAI per assistere il più delle volte a programmi di qualità scadente e alle repliche di telefilm di vent’anni fa e oltre e adesso al Carosello serale di cinquant’anni fa? Vergogna! Parliamo delle canzoni in gara, che è meglio… Da come ho capito i big hanno portato due brani di cui uno veniva scartato. Quindi, suppongo che nel doppio cd siano state incise solo quelle che hanno passato il primo turno… Andiamo bene! Ma poi nel doppio cd sono presenti tutte le canzoni di tutti gli artisti in gara? Non l’ho capito. Per una volta che Al Bano non partecipava al festival ce lo siamo trovati lo stesso sia in TV, sia nel cd con la sua hit Felicità cantata in coppia con Romina Power. Mancava solo Amedeo Minghi… Ma vediamo subito il mio personalissimo giudizio:

Sanremo 2013 - back

CD1

1. Sicuramente Gualazzi è un bravo pianista, ma sai che faccio? Passo alla traccia successiva.

2. Ritmo allegro che prende subito, ma per i miei gusti non fa scintille. Passo alla traccia successiva.

3. Una canzona senza introduzione (?!). Voce calda e inconfondibile di Malika. E se poi passassi alla traccia successiva?

4. Per fortuna ci pensano gli EeLST a rompere la monotonia con la loro Canzone mononota. Sempre originali soprattutto dal vivo con la loro simpatia e bravura.

5. Si continua con ritmi più vivaci, ma questa felicità mi ricorda una canzoncina dance, un remix di qualche estate fa, ma è un brano che si fa ascoltare facilmente.

6. Canzone impegnata e ben studiata, e non dimentichiamoci che Daniele è stato affiancato da un signore che traduceva il testo in gesti per i sordomuti: avrà letto anche lui il libro La sinfonia delle cose mute? Appunto, a bocca chiusa.

7. Finalmente una canzone con un testo diverso dal solito amore rimpianto, abbandonato, lasciato, tradito e palle varie. Un testo coraggioso e intelligente che parla ironicamente della morte con un messaggio alla fin fine profondo. La prima volta e anche l’ultima?

8. Una bella voce quella di Maria Nazionale, ma si rientra nella solita lagna. Non è colpa mia se passo alla traccia successiva.

9. Non conosco molto i Marta sui tubi, quindi non me la sento di giudicarli, ma vorrei passare alla traccia successiva.

10. Anche Max Gazzé ha presentato un brano un po’ diverso dai soliti canoni sanremesi parlando dei testimoni di Geova (?) sempre sotto casa.

11. Gli Almamegretta si sono riuniti, ma secondo me non sono più quelli di prima e poi non capisco questi gruppi nati in contesti non proprio nazional-popolari che poi vanno a Sanremo. Anche mamma non lo sa

12. L’essenziale è cambiare traccia…

13. Non conosco la carriera artistica di Chiara; mi sembra che sia uscita da qualche talent-show? Un tango a Sanremo mancava, ma il futuro che sarà te lo dico io: passo alla traccia successiva.

CD2

1. Una canzone sull’omosessualità, ma sempre di una canzone d’amore lagnosa si tratta. Amami uomo: non riesco e passo alla traccia successiva.

2. Baciami? Mi spiace, passo alla prossima traccia.

3. E’ proprio una storia impossibile, quindi premo next.

4. Belli il pianoforte e l’arrangiamento iniziale che non mantiene l’equilibrio con il resto. Next.

5. Tra le parole cantate siamo già al secondo “incazzare” al festival di Sanremo, Uh, che scandalo! Lo scriverò con parole semplici: next.

6. Mi servirebbe sapere se Antonio Maggio abbia incontrato Simona Molinaro (vedi CD1 traccia 5).

7. Dietro l’intima ragione passo alla traccia successiva, ma non ditelo a nessuno.

8. Non conosco anche Il Cile, anche se vedo molti ragazzi che comprano i suoi dischi… Ma ormai le parole non servono più perché abbiamo finito e sono annoiato.

9. Questo tipo di felicità è diventato molto trash, ma è meglio di quelle sopra…

10. Ho sempre odiato L’italiano di Toto Cutugno fin da bambino, anche se ha fatto il giro del mondo, ma almeno era una canzone.

11. Oooh! Apriti cielo! Del secondo disco riesco a salvare solo le ultime tre… Sarà perché ti amo!

Mi sembra che manchino i Modà, grazie al cielo: sarebbe stato l’ennesimo “next”. Conclusioni? Secondo me si tratta delle solite noiose canzoni ideate per Sanremo e riesco a salvarne poche, tra quelle dei giovani nemmeno una. Il mio non vuole essere un giudizio da esperto, ma da semplice ascoltatore ammetto che mi sono annoiato molto. Non capisco l’intrusione delle ultime tre canzoni nel secondo disco, anche se gli interpreti erano stati invitati al festival. Che ci sia tanta nostalgia del passato, dell'”era meglio quando si stava peggio”? Non ve lo so dire, ma è aperto il dibattito. Quella che segue è la mia personalissima classifica; io avrei fatto vincere queste canzoni:

1. Elio e le Storie Tese – La Canzone mononota

2. Simone Criticchi – La prima volta (che sono morto)

3. Daniele Silvestri – A bocca chiusa

Sono trascorse due settimane dal Festival di Sanremo, ma vorrei parlarne ancora un po’, non tanto per quanto riguarda tutto quello che è già stato detto e scritto sul monologo di Celentano, sulla farfalla di Belen e sulle altre notizie da Novella 2000, ma su ciò che dovrebbe veramente interessare durante la gara canora, ovvero le canzoni. Premetto che non ho visto, né ascoltato, nessuna puntata del 62° Festival di Sanremo sia in TV, sia in radio, ma ho ascoltato (a mente fresca) direttamente i due dischi ufficiali Super Sanremo 2012 e Sanremo 2012. E’ sconvolgente che su ben 26 (ventisei) tracce non ho trovato alcun brano che sia all’altezza di essere ricordato se non per la noia e il pessimismo dei testi.

  1. Tralascio Gigi D’Alessio e Loredana Berté che non mi piacciono a prescindere;
  2. Passo alla traccia successiva Nanì di Pierdavide Carone, canzone su una prostituta; sarebbe stato meglio che queste tematiche le avessero lasciate cantare al fu De André;
  3. Dolcenera lasciamola cantare, soltanto perché sa suonare il pianoforte;
  4. Samuele Bersani sarà bravo, ma la musicalità delle sue canzoni mi snerva. Premo NEXT;
  5. Su Arisa ero molto curioso, la musica dolce, un amore finito, ma quel “vomito” nel testo già triste è tremendo, ma le parole descrivono bene il dolore provato. Nel suo disco Amami ho salvato Nel regno di chissa’ che c’è, Democrazia e Ci sei e se non ci sei;
  6. Noemi, direi anche lei molto “spensierata”; per fortuna sono solo parole, NEXT dopo 1’00”;
  7. Eugenio Finardi: ho letto che la canzone avrebbe dovuto cantarla un’altra cantante, ma i discografici erano sicuri che la voce di Finardi sarebbe più adatta; NEXT dopo 2’00” di sofferenza di E tu lo chiami Dio; Signore pietà, amen;
  8. Chiara Civello, un’altra artista da cui mi aspettavo qualcosa di meno sanremese, ma anche lei è cascata nel tranello; sarà brava, ma NEXT dopo 1’00”;
  9. I Marlene Kunts li ho conusciuti in un disco live dei C.S.I. e mai li ho seguiti dopo, ma non mi sarei aspettato che partecipassero ad un evento nazional-popolare come Sanremo; Tanto indie, tanto di parte, ma i soldi fanno comodo; NEXT appena ho finito di scrivere questa riga;
  10. Alessandro Casillo, NEXT dopo 0’30”, è vero!
  11. Celeste Gaia, NEXT dopo 1’00”, le auguro di sposarsi con Carlo così non si lamenta più;
  12. Iohosemprevoglia… di passare alla traccia successiva;
  13. Guasto che strazia, massima positività, NEXT dopo 0’40”;
  14. Canzone di una che non vuole uscire dalla vasca da bagno finché non avrò i piedi a pieghe e prima di non avere le dita grinze; lo sapevo già che le Mou non mi sarebbero piaciute; NEXT dopo 0’34”;
  15. Incognita poesia, incognita canzone e NEXT dopo 0’20”;
  16. Rocco Papaleo era in gara? Mi sembra di no, però mi sembra bravo. E va bé… NEXT, ops!… E’ finito il primo cd: CHE STRAZIOOO!!!

 

  1. Francesco Renga, secondo me, canta una bella canzone d’amore, La tua bellezza, forse l’unica bellezza, tra tutte le canzoni di Sanremo, a parte Belen?
  2. Emma ha vinto il Festival, sfruttando temi di attualità, però basta, ne sentiamo già abbastanza di negatività; si ricomincia con i NEXT;
  3. Anche da Nina Zilli mi aspettavo di più, anche dal suo disco L’amore è femmina. E poi il ritornello ricorda vagamente Ancora ancora ancora di Mina, in fondo cambia solo una consonante, una N (Nina) con un M (Mina). Tracce che ho salvato nel disco di Nina: Un’altra estate, La felicità, L’inverno all’improvviso e lasciamo anche Per sempre.
  4. NEXT dopo 0’35”; Ops… Si tratta dei Matia Bazar;
  5. Irene Fornaciari, Grande mistero per quello che canta. E’ proprio figlia di suo padre… Un po’ di energia musicale, ma NEXT dopo 1’30”;
  6. E tu lo chiami Dio? Si, lo invoco per pietà…
  7. Erica Mou: non ci siamo capiti, non mi piacciono le caramelle, soprattutto quelle gommose;
  8. Alessandro Casillo, ancora? NEXT dopo 0’00’;
  9. Giulia Anania con La mail che non ti ho scritto e se l’avessi ricevuta sarebbe nella cartella degli spam; NEXT dopo 1’10”;
  10. Sono un errore, sono un’ossesione cieca, non concedetemi pietà… Bidiel, sarete accontentati; STOP dopo 0’53”.

Ho finito questo lavoro faticoso per le mie orecchie e la mia psiche. Ma alla fin fine, il Festival di Sanremo a che serve se poi nessuno compra i dischi dei partecipanti alla gara? Boh! Comunque, tra le tante canzoni deprimenti, io avrei fatto vincere Francesco Renga. Forse…

Forse per la prima volta in vita mia quest’anno non ho assistito all’evento che più richiama la Nazione: il festivalone di Sanremo; neppure la prima puntata. Fortunatamente tra un dvd e l’altro sono capitato sul primo canale quando si è esibito Max Pezzali e devo dire che al primo ascolto la sua canzone autobiografica mi è piaciuta molto. Gli altri cantanti in gara non li ho seguiti, anche se penso che quest’anno la qualità degli artisti sia stata molto buona, grazie a Gianni Morandi che forse era l’unico che musicalmente ne sa qualcosa sul pop italiano. Mi hanno stupito la partecipazione di Battiato, che anni fa in Bandiera bianca citava “…e sommersi soprattutto da immondizie musicali”, e giganti come Vecchioni, anche se la sua musicalità non riesco ad apprezzarla. Altri invece erano scontati: il solito Al Bano che ha cercato di far leva su un evento mediatico drammatico (correggetemi se sbaglio), la solita cafona Patty Pravo (scusa, ma mi sai di cafona, mi ricordo quando durante un festival di qualche anno fa sei entrata in scena con la gomma da masticare e l’hai buttata sul palco). Invece i cantanti dei tanti talent show non riesco proprio ad ascoltarli a meno che siano loro a scriversi testi e musiche ed interpretarli. Quest’anno, se ho capito bene, c’erano molti cantautori al festival. Un buon inizio anche secondo Caparezza che in un intervista sul quotidiano Metro aggiunge bisognerebbe continuare così, senza avere paura di esprimere le proprie opinioni nelle canzoni. Come accenato poco prima non ho ascoltato le canzoni in diretta, ma nei giorni seguenti al Festival su internet e cosidero molti brani troppo molli e con testi scontati, l’unica nota positiva e speranzosa è Max Pezzali tra i big, mentre tra i giovani spicca il bravissimo Raphael Gualazzi. Non sono un critico, ma seguo molto la musica e do giudizi in base a quello che ascolto. Tra i dischi che ho sentito, appunto, Max Pezzali con Terraferma in cui manda messaggi alle nuove generazioni troppo tecnologiche e prive di ideali, Giusy Ferreri con Il mio universo in cui ci c’è un brano filo-femminista che mi piace molto, Noi brave ragazze, Luca Madonia con L’alieno in cui mi ha colpito l’ultima e struggente traccia del disco La notte dell’addio ed infine Raphael Gualazzi con Reality and Fantasy forse la vera nuova scoperta del Festival di Sanremo 2011 che vi consiglio di ascoltare attentamente. Non so se dico cose vere, magari scontate, però in questi anni c’è poco che riesco ad apprezzare anche tra gli artisti stranieri, come se non ci fossero più tante idee, come se fosse già stato scritto (o suonato) e detto (o cantato) tutto. Forse stiamo attraversando un grosso periodo di crisi in tutti i settori e aggiungo che forse siamo sommersi da troppe cose inutilie e superflue, ma le crisi servono a migliorare, o no? Vi lascio con il testo della traccia n°10 del nuovo disco di Max Pezzali Sto bene qui. Meditiamo gente, meditiamo…

Sono pieno di tecnologia
sfioro un tasto e so come tornare a casa mia
ho più musica di quanta si
possa mai ascoltare neanche in quattro secoli

L’universo è nel mio display
come una finestra di miliardi di puntini luminosi
vedo tutti i posti che vorrei
visitare più o meno esotici

Senza muovermi

Sto bene qui
che cosa c’è là fuori che non ho
qui con me

Sto bene qui
a me non serve niente che non ho
qui con me

Ho amici in tutto il mondo ormai
alcuni non li ho mai visti e non li vedrò mai
per te un’eccezione la farei
dalle foto che tu pubblichi so dove sei

Sei sempre con le tue amiche che
ti portano il venerdì in un locale con le tende rosse
ma da un paio di settimane c’è
uno nelle foto sempre accanto a te

Che ti fa ridere
che ti fa vivere

Sto bene qui
anche se non sai quanto ti vorrei
qui con me

Sto bene qui
anche se sei là fuori e stai con lui
non con me

(Max Pezzali, Sto bene qui, Terraferma, 2011)


Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 82 follower

Archivi

Categorie

Il blog di Luca C. è stato visitato

  • 79.634 volte
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: