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Risultati immagini per nascita e caduta di un mito dvd

Questo è il titolo che hanno pensato per l’Italia. In realtà, tradotto dall’originale, ha un significato molto più nostalgico e cupo: All Things Must Pass ovvero “Tutte le cose devono finire”. Questo splendido film documentario diretto da Colin Hanks racconta tramite una serie di interviste al fondatore, agli ex dipendenti e agli artisti la nascita e la morte di uno dei più grandi negozi di dischi al mondo, la Tower Records. Nacque tutto nella drogheria Tower in California grazie all’intuizione del figlio del titolare di vendere dischi usati ed inseguito nuovi di stampa. Era il periodo in cui il mercato musicale era florido con tanta buona musica e tanti ottimi artisti ed era dedicato particolarmente verso un pubblico giovanile. Il negozio ebbe talmente successo che furono aperte altre filiali in franchising; ogni negozio si autogestiva. Con il passare degli anni la Tower Records divenne un’istituzione in tutto il mondo: USA, Giappone, Asia, Inghilterra, Sud America. Il clima all’interno dei negozi era familiare: i dipendenti, seppur pagati poco, si divertivano, potevano essere creativi, amavano la musica, amavano conoscerne altra e farla conoscere. I negozi erano diventati “social”: erano un riferimento come punto d’incontro, si conoscevano persone nuove, si incontravano gli artisti. Da lì a poco furono messi in vendita anche i libri. Insomma, si spacciava cultura. Si formavano code lunghissime fuori dal negozio per acquistare un nuovo LP o semplicemente per avere l’autografo del loro idolo. I dischi erano talmente numerosi che servivano negozi sempre più grandi, tanto da arrivare ad avere un palazzo in cui in ogni piano c’era un genere diverso. C’era bisogno di più personale e gente creativa che ideava spettacolari murales e opere d’arte, anche tridimensionali, installati fuori dal negozio per promuovere le nuove uscite. Tutti gli artisti volevano per loro una pubblicità così vistosa, tutte le case discografiche facevano riferimento alla Tower Records. Ma da lì a poco sarebbe arrivata la catastrofe sotto forma di CD, il nuovo formato digitale, e a partire da fine degli anni ’90 dal famigerato Internet con Napster e i file mp3. A chi attribuire la colpa della caduta del mito Tower Records? Alla mania di grandezza dei fondatori del negozio (e quindi allo sperpero di soldi e al falso aiuto delle banche), alla troppa fiducia delle case discografiche verso le nuove tecnologie (perdendone il controllo) o ad entrambe le cose? Tutto è destinato a finire e a cambiare: ora le code fuori dal negozio si fanno per uno smartphone da 1000 euro ed essere “social” vuol dire stare davanti ad un computer. Sarà che una storia del genere l’ho vissuta sulla mia pelle, sarò un fottuto nostalgico (per dirla alla Caparezza), ma preferivo l’isteria verso un artista, un musicista, un cantante, un libro e un disco (possibilmente in vinile). Entrare in un negozio dove gli impiegati conoscono la musica è una cosa che manca nella nostra società, oggi. Nel 2006 la Tower Records ha chiuso il suo ultimo negozio (ma per esserne sicuri bisogna vedere questo documentario fino alla fine). Il film è in lingua originale sottotitolato in italiano.

Altri film consigliati:

Per info:

http://www.towerrecordsmovie.com/

http://www.tower.com/

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Kiki & i segreti del sesso (titolo originale Kiki, el amore se hace, l’amore si fa) è un film spagnolo del 2016 di Paco Leòn. Si tratta di cinque episodi nei quali si racconta il modo in cui i protagonisti vivono le loro esperienze sessuali. Alcune situazioni hanno dell’incredibile per ingigantirle e per far ridere. Ma vorrei che non pensaste ad un film tipo commedia all’italiana degli anni ’70, ma ad un film che fa riflettere su come, di fronte al tema sesso, siamo quasi tutti bloccati dalla paura di esprimerci liberamente a seguito di giudizi, dall’educazione errata dei genitori, dalle regole imposte dalla società, dal perbenismo delle religioni. Insomma, non bisognerebbe vivere il sesso con paura, come qualcosa di sporco e solo per procreare, ma con estrema gioia, divertimento, e se si vuole, sperimentando ovviamente con il consenso del/i compagno/i e sempre con  rispetto reciproco. Facile a dirsi, difficile a farsi. Ma solo essendo sinceri con noi stesi e con il partner e liberando da tutti i blocchi (cosa non facile) l’energia del primo chakra, quello più animale, primitivo, istintivo, rosso, sessuale sarà possibile farla scorrere verso tutti gli altri chakra raggiungendo, per quanto possibile, la libertà e la felicità. Ci riusciranno i protagonisti del film? Come potete capire  Kiki & i segreti del sesso è un film complicato perché, nonostante l’argomento trattato, non cade mai in luoghi comuni e in volgarità. Consiglierei, comunque, la visione del film ad un pubblico dai 14 anni in su non per pudicizia, ma perché ritengo che alcuni argomenti potrebbero non essere capiti da chi non ha ancora una maturità ben sviluppata in merito. Bella anche la colonna sonora, ma non è stato prodotto il cd.

Altri film consigliati:

Per info: http://kikielamorsehace.es/

E’ da un po’ che volevo proporre questo film di Stéphane Brizé (titolo originale La loi du marché) che tratta un tema molto attuale, ma ho desistito a lungo dal vederlo per mancanza di coraggio. La storia raccontata non è delle più allegre ed è molto realistica, e quando dico molto, vuol dire molto. E’ drammaticamente vero, sincero, realistico (quasi un documentario), cupo e lento e, in un certo senso, soffocante e spaventoso. Rispecchia davvero la realtà che sto e che stiamo tutti, o quasi, vivendo. La realtà di molti operai e impiegati che perdono il lavoro e non per colpa loro. La ricerca di una nuova attività, di una nuova vita, di nuove speranze e la voglia di rivincita verso un sistema che non va assolutamente bene, che ci rifiuta, che ci umilia, che ci schiaccia moralmente, che segue “la legge del mercato” (e che prima o poi dovrà essere cambiato). Ce la farà, il protagonista Thierry, a sopportare tutte queste condizioni per conservare il nuovo lavoro? A voi la sentenza…

Altri film consigliati:

Per info: https://www.facebook.com/laloidumarche/

Sicuramente il film di Marco Tullio Giordana Romanzo di una strage, ispirato dal libro inchiesta di Paolo Cucchiarelli Il segreto di piazza Fontana (Ed. Ponte alle Grazie), mi ha colpito profondamente e mi convinco sempre più che noi Italiani non siamo a conoscenza di tanti, troppi segreti che non ci vengono svelati. Dov’è la giustizia? Dov’è lo Stato? Da chi siamo rappresentati noi Italiani? E’ molto probabile che cercherò di informarmi un po’ di più su questa tragedia, ma anche sui tanti misteri che avvolgono l’Italia del dopo guerra. Purtroppo devo ammettere di essere ignorante sulla Storia recente dell’Italia e fare generalizzazioni sarebbe troppo semplice. Il film mi ha suscitato sgomento, perplessità, incredulità, rabbia verso chi dovrebbe fare il suo dovere per il bene del popolo italiano. Come si fa a credere alla politica, ai politici, come si fa ad andare a votare quando ci si rende conto che tutto il sistema è corrotto? Oggi, forse, siamo troppo apatici, troppo permissivi, dovremmo agire di più contro le ingiustizie che ci passano sotto il naso. Sarebbe il momento di non farci più prendere in giro, sarebbe il momento di dire seriamente BASTA! Vi consiglio di vedere Romanzo di una strage, candidato al David di Donatello 2012, con molte nomination di cui solo tre vinte. Peccato: forse questo lungometraggio è scomodo per qualcuno?….

 Per info:

http://www.corriere.it/romanzodiunastrage/

http://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_di_una_strage


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