Il Blog di Luca C.

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Il mio progetto dedicato alla serie LEGO® Architecture – Torino, Italia ha bisogno dei VOSTRI voti. C’è bisogno di ben 10000 (diecimila) voti per far sì che l’azienda danese prenda in considerazione il progetto e lo produca su larga scala. Se anche voi, come me, amate Torino e i LEGO o, semplicemente, volete che un po’ di Italia sia rappresentata con i famosi mattoncini vi invito a votare e diffondere! Grazie.

Risultati immagini per lego ideas logo https://ideas.lego.com/projects/2c17aaec-223f-41f7-9956-55006dae162c

Risultati immagini per facebook logo https://www.facebook.com/mybrickexperience

Wanted supporters for

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Vorrei prendere spunto dall’intervento di Luciana Littizzetto nella puntata del 25 settembre di Che tempo che fa (dal minuto 8’00” al minuto 14’00”) in cui parla dei commenti aggressivi che sono stati inviati su Facebook a Gianni Morandi sulla pagina Chiudere i centri commerciali le domeniche e i giorni festivi, in quanto si è permesso di andare a fare la spesa qualche domenica fa. Si sa che grazie alle leggi di Monti è stata permessa la liberalizzazione sulle aperture delle attività commerciali con la speranza che vi fossero più assunzioni e che si migliorasse un pochino la problematica della disoccupazione. Il problema al giorno d’oggi non è l’apertura domenicale e nei giorni festivi (e qui apro una parantesi: va bene la domenica, ma sui clienti che si recano a Ferragosto, Pasquetta, Santo Stefano, 1° maggio avrei qualche perplessità sulla qualità della loro vita sociale; non riesco a concepire il fatto di trascorrere intere mezze giornate girovagando come zombie nei centri commerciali durante queste festività particolarmente importanti, per altro senza acquistare), ma il fatto che queste liberalizzazioni non hanno creato più occupazione, anzi hanno creato più precarietà insieme alle altre riforme sul lavoro che sono seguite negli anni fino al governo Renzi. In realtà il lavoro non è più un diritto da esercitare per avere una vita dignitosa come recita l’art. 4 della Costituzione Italiana, ma è stato mercificato grazie al metodo di assunzioni che si chiama triangolazione con le famigerate agenzie per il lavoro. Quasi sempre l’azienda recluta un’agenzia per il lavoro per assumere personale. In pratica il lavoratore dipende dall’agenzia del lavoro che lo presta all’azienda. Questo fa sì che l’azienda non ha responsabilità verso il lavoratore e si può permettere tutto: assunzioni di una settimana, qualche giorno, qualche ora o di annullare l’assunzione in qualsiasi momento senza giusta causa (legge Biagi del 2003 firmata da Maroni all’epoca ministro del lavoro). Insomma, il lavoratore è diventato più una merce di scambio ed è più ricattabile: o fai così o stai a casa. Altro che diritto al lavoro: fanno distinzione di età, di sesso, ti chiedono se hai intenzione di avere figli o famiglia. Ditemi voi come una persona possa essere contenta di non avere un lavoro che gli permetta di vivere dignitosamente e di essere indipendente dai genitori (poi ci si lamenta che non si comprano case e che non si fanno figli). Come ulteriore presa per i fondelli i futuri assunti sono costretti a fare i corsi formativi non retribuiti senza avere poi la certezza di andare a lavorare; in pratica una perdita di tempo e denaro. Per quanto riguarda i dipendenti della GDO, anziché assumere personale costringono (perché in realtà si parla di costrizione) i vecchi dipendenti a svolgere il lavoro tutte le domeniche e tutte le feste (concedendone, se va bene, tre o quattro all’anno). Basterebbe fare turnazioni più studiate per favorire tutti. Inoltre, ricordo che anche le maggiorazioni sui festivi sono state ulteriormente abbassate se non eliminate. Alcune catene di negozi durante il periodo natalizio fanno lavorare i propri dipendenti per più di 14 giorni consecutivi senza giorno di pausa e molte volte oltre le 8 ore giornaliere per circa 1000 euro netti al mese. E ci credo che poi la qualità dei servizi offerti diminuisca e aumenti l’insoddisfazione del lavoratore. Altro che attaccamento aziendale. Ma allora viene da chiedersi perché non si manifesta in qualche modo contro? A mio parere perché noi Italiani non siamo realmente uniti, non vogliamo vedere oltre il nostro naso, siamo diventati più individualisti, indifferenti e ignoranti e finché, nonostante le difficoltà, abbiamo da mangiare va tutto bene. Il problema, secondo me, è molto grave sul piano sociale: siamo insoddisfatti, frustrati e arrabbiati; basta vedere le reazioni degli automobilisti. Il problema non è Gianni Morandi, ma quello sta dietro a tutto il mondo della GDO e del lavoro dipendente tutto. Attaccando lui si vuole mobilitare l’opinione pubblica su questa delicata questione lavorativa. Qua non si tratta solo di lamentarsi di lavorare domenica e festivi, ma di un problema sociale e culturale ben più importante. Vi lascio meditare con i dati sottostanti:

Qua c’è qualcosa che non funziona…

Senzanome1

Vi presento il mio nuovo progetto LEGO® dedicato alla serie LEGO® Speed Champions. Si tratta di un’auto che ancora non è presente nella serie, ovvero l’Abarth 595 Competizione. Avendo comprato il set della Ferrari e scoprendo che la serie è sempre in evoluzione con nuove auto da corsa ho pensato bene di crearne una anche io studiando le istruzioni di montaggio della Ferrari appena acquistata. Non è stato semplice ricreare una FIAT 500 con i mattoncini LEGO® e ho dovuto più volte prendere diversi accorgimenti per rendere il modello il più simile possibile alla realtà e nello stesso tempo con incastri stabili e solidi. Dopo vari tentativi sul software LDD (LEGO® Digital Designer), sono lieto di presentarvi la Abarth 595 Competizione per la serie sopracitata. Purtroppo l’azienda LEGO® non dà la possibilità di postare foto modificate del progetto: infatti, ho creato la tuta ufficiale Abarth del pilota e anche gli adesivi da attaccare all’auto. Potete vedere tutte le foto con gli adesivi ufficiali Abarth sotto il medesimo post, sulla pagina Facebook “My LEGO Experience” e anche sul mio canale Youtube.

L’auto si presenta molto aggressiva come lo è nella realtà, con il suo colore grigio chiaro, l’alettone e gli specchietti bianchi e i vetri oscurati. L’Abarth 595 Competizione (che è “semplicemente” l’evoluzione da gara della FIAT 500) si presenta leggermente più corta e più alta di uno “stud” proprio per rispettare il più possibile le proporzioni con le altre auto della serie Speed Champions. Sarebbe proprio un sogno se questo progetto andasse in porto e che LEGO® producesse il set. Per far ciò ho bisogno di 10000 (diecimila) voti. Il progetto dell’Abarth 595 Competizione per la serie LEGO® Speed Champions è postato sul sito

https://ideas.lego.com/projects/146529

COME VOTARE?

Non voglio essere presuntuoso, ma alcune persone mi hanno detto di avere avuto delle difficoltà. Di seguito le istruzioni:

  1. Dopo avere cliccato sul link si aprirà la pagina del progetto.
  2. Cliccate su “Support” sulla destra della pagina.
  3. Si aprirà un pop-up che vi chiederà di registrarvi (potete farlo tranquillamente utilizzando le credenziali di Facebook, Twitter o Google+).
  4. Una volta registrati si ritornerà sulla pagina del progetto.
  5. Cliccate di nuovo su “Support“.
  6. Si aprirà un altro pop-up con un veloce questionario:

1) quanto potrebbe costare il set?

2) quanti set comprereste?

3) quale tipologia di persone comprerebbe il set?

4) qual è la difficoltà di costruzione del set?

7. Cliccate su “Confirm my support“.
8. Si aprirà un altro pop-up e qui potete tranquillamente cliccare su “Done“.

Come ho già scritto sarebbe stupendo se questo sogno si realizzasse sia per orgoglio personale, sia perché, se LEGO® producesse il set, io guadagnerei il 4% sulle vendite mondiali. Sembra poco, ma se le vendite fossero tante non disdegnerei. Quindi,

VOTATE VOTATE VOTATE VOTATE VOTATE

DIFFONDETE DIFFONDETE DIFFONDETE DIFFONDETE

E, OVVIAMENTE…

GRAZIE DI CUORE A TUTTI!

Per info:

https://ideas.lego.com/projects/146529

https://www.facebook.com/mylegoexperience/

http://www.lego.com/it-it/speedchampions

http://www.abarth.it/595-competizione

(Aggiornamento del 10/08/2016)

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Come avrete notato sto apportando delle piccole modifiche nella colonna destra del blog. Ho eliminato alcuni link che nessuno osservava se non io. L’aggiornamento più importante è quello dedicato alla mia nuova pagina Facebook la quale tratta un argomento a me caro: le costruzioni LEGO. Ho preferito eliminare le due vecchie pagine dedicate specificatamente ai due progetti LEGO Architecture For Turin 2015 e LEGO Disco. Quest’ultima non esiste proprio più se non il progetto sul sito ideas.lego.com dedicato ai Village People. Il primo, invece, non lo sto più considerando dato che, purtroppo, non ha avuto un buon successo ed, inoltre, scadrà la possibilità di votarlo il 2 maggio 2016. In realtà ho in serbo un terzo progetto di Palazzo Madama, molto più particolareggiato. Lo so, forse non è proprio un tema internazionale. Forse non sono nemmeno in grado di promulgare bene il prodotto, ma ci sto studiando. Per ritornare alla pagina Facebook “My LEGO Experience” sarà scritto tutto in inglese (così mi esercito e unisco l’utile al dilettevole) e inseriro le foto di alcuni set LEGO personali ai quali sono legato. Alcuni sono stati recuperati in quanto erano set con i quali giocavo quando ero bimbo, di cui avevo perso alcuni pezzi e non avevo conservato più le istruzioni di montaggio. Quindi questa nuova pagina vuole servire a condividere i propri set LEGO, le proprie esperienze con i famosi mattoncini, i propri progetti ed eventualmente vecchie istruzioni di montaggio e curiosità. Spero che questa pagina avrà un po’ più di successo rispetto alle altre (oddio, quella di Palazzo Madama ha tuttavia superato i 100 “I like”). Insomma, avrete capito che “My LEGO Experience” vuole essere un diario di ricordi e novità. Sarei vermente lieto che tutti voi lettori passaste sulla mia nuova pagina, lasciaste un commento, una foto, un’esperienza e un “I like”. Quindi vi aspetto tutti su

https://www.facebook.com/mylegoexperience

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Ormai è più facile incontrarsi su Facebook che incontrarsi per strada. E quando proprio non si può fare a meno di uscire, si rischiano grandi craniate perché, secondo le statistiche, è sempre più diffusa l’abitudine di proseguire sul cellulare il collegamento iniziato al computer, senza mai disconnetersi, camminano tutti a testa bassa con uno smartphone o un tablet in mano, senza mai guardare avanti. O, peggio, guidando con un occhio sulla carreggiata e un occhio sullo smartphone […] Forse non ci avete fatto caso ma tre quarti della gente seduta in metropolitana continua a digitare risposte sulla chat. […] Ora d’accordo per il cazzeggio, è giusto, in fondo abbiamo tutti diritto alla nostra ora di cazzeggio quotidiano. Ma l’abuso degli smartphone e dei tablet sta introducendo drammatiche mutazioni relazionali nelle nuove generazioni. Noi adulti siamo tendenzialmente più “stanziali”, nel senso che preferiamo connetterci al social web con un computer e in una stanza. […] Oltre un terso degli studenti ha dichiarato di ricevere e mandare oltre 100 messaggi al giorno, e di controllare il telefono 16 volte all’ora. Minchia. […] il 7% ammette di averlo fatto durante il sesso […] E’ un fenomeno che, se comincerà a diffondersi, diventerà decisamente preoccupante per come potrà cambiare le cose in camera da letto. No, questa roba non fa per me, io sono rimasto all’antica, preferisco il mio computer. Per cui, scusate tanto, ma stasera non esco. E’ inutile che insistiate con i vostri cinema, le vostre trattorie che ormai sono diventate tutte care. Anche le serate a casa di qualcuno, con i soliti discorsi triti e ritriti, non mi attirano più. E’ da anni che non accendo più nemmeno la televisione, tanto non c’è proprio nulla da vedere. No, preferisco cazzeggiare online. Ma volete mettere?

(Bruno Ballardini, Il futuro del mese, Linus n° 600, maggio 2015)


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