Il Blog di Luca C.

Continua l’aggiornamento con l’upload dei miei DJ set dell’estate 2016.

Finalmente le mie compilation dance sono disponibili* per tutti su

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DJ set – Estate 2016

Summer 2016 Compilation – Part 1 Summer 2016 Compilation - Folder

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Approfitto di queste pagine virtuali per un piccolo spazio pubblicitario:

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Titoli attualmente disponibili:

Summer Dance 2017 Front

Rock’n’Run Front

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Il riassunto: il protagonista Octave è un pubblicitario creativo di enorme successo. Da lui dipendono le più importanti multinazionali che vogliono promuovere i loro prodotti e viceversa. Il successo e i soldi portano Octave ad una vita fatta di estremi, di cocaina e sesso a pagamento. Octave, che comunque è una persona intelligente e acculturata, ci aprirà la mente sul mondo delle pubblicità (e dei loro messaggi), sul potere delle multinazionali e sulle influenze (negative) che esse hanno sulla società intera. A Octave questo sporco gioco non piace più e ha deciso di vendicarsi denunciandolo, anche con un po’ di notizie storiche e facendo nomi (da controllarne poi la veridicità), in questo interessantissimo libro, mescolando le sue tragiche vicissitudini personali e cercando un’alternativa al mondo attuale.

Il mio giudizio personale: sinceramente pensavo si trattasse di un saggio, mentre invece mi ritrovo fra le mani una specie di diario scritto quasi di getto da un pubblicitario cocainomane. In realtà lo scrittore è Frédérich Beigbeder. Sicuramente nel volume vengono narrate situazioni “un po’ forti”, ma l’argomento è così interessante che lo inserirei tra i libri che bisognerebbe far leggere  agli adolescenti che frequentano la scuola dell’obbligo. Giusto per aprirgli la mente, per mettergli la pulce nell’orecchio, per far capire loro a che bassezza è arrivata la cultura occidentale e consumistica, con la speranza di un qualche cambiamento sociale radicale, perché di questo passo non va bene. Il consiglio lo estendo anche a tutti quelli che si fanno rapire da tutte queste “realtà plastificate” che creano falsi bisogni e non si rendono conto che ci hanno lobotomizzato il cervello. Per dirla alla Caparezza Siamo peggiorati tanto che te ne vergogni, che i migliorati sono solo bambole dei sogni. […] Ridi pure, ma la situazione è tragica…*

La citazione: Sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l’universo. Io sono quello che vi vende tutta questa merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai… Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C’è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare è la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perché la gente felice non consuma.

[…]l’uomo moderno preferisce, nel complesso, essere buono. Detesta solo annoiarsi. La noia lo terrorizza, mentre non c’è nulla di più costruttivo e generoso che una giusta dose quotidiana di tempi morti, di istanti inerti, da soli o in compagnia. Octave lo ha capito: il vero edonismo è la noia. Solo la noia permette di godere del presente, ma tutti hanno l’obiettivo opposto: per divertirsi gli occidentali evadono attraverso la televisione, il cinema, internet, il telefono, i videogiochi, o una semplice rivista. Fanno le cose ma non ci sono mai con la testa, vivono per procura, come fosse un disonore accontentarsi di respirare qui e ora. Quando ci si piazza davanti alla tv o a un sito interattivo, quando si parla al cellulare o si gioca con la Playstation, non si vive. Si è da un’altra parte rispetto a dove si sta. Forse non si è morti, ma neanche troppo vivi. Sarebbe interessante misurare quante ore al giorno passiamo altrove dall’istante. Altrove da dove ci troviamo. Tutte queste macchine ci rendono sempre meno presenti a noi stessi, e sarà sempre più complicato sbarazzarsene. Tutti quelli che criticano la società dello spettacolo hanno la tele in casa. Tutti i denigratori della società dei consumi hanno una Carta Visa. La situazione è inestricabile. Nulla è cambiato dai tempi di Pascal: l’uomo continua a fuggire la propria angoscia con il divertimento. Solo che il divertimento è diventato così onnipresente da sostituire Dio.

Info:

http://www.lafeltrinelli.it/libri/frederic-beigbeder/lire-26900/9788807817915

https://it.wikipedia.org/wiki/Fr%C3%A9d%C3%A9ric_Beigbede

*Caparezza, Limiti (Verità supposte), 2003

GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

Altra gita molto vicina a Torino, di durata breve (circa mezz’ora e ci si può andare in un pomeriggio), ma a mio parere non per tutti è quella che porta a Punta Serena nelle Valli di Lanzo. Da Torino raggiungete Lanzo seguendo le “non” indicazioni per Chiaves: praticamente non entrate in Lanzo, non seguite le indicazioni “Valli di Lanzo”, non percorrete la galleria, ma attraversate il passaggio a livello a ridosso della stazione. Colgo l’occasione per invitare il sindaco di Lanzo a far mettere qualche indicazione stradale in più. Una volta raggiunta Chiaves, arrivate in piazza, svoltate nella stradina stretta a sinistra ignorando le due discesine ripide sulla destra. Giunti poco dopo sul piazzale a sinistra posteggiate l’auto e imboccate la mulattiera che porta a Punta Serena. Il sentiero è molto ripido e conviene avere le pedule e i bastoni. Terminato il bosco il percorso diventerà più pianeggiante non per questo semplice: la mulattiera è più stretta e passa in mezzo ad alcune rocce. Insomma, è un sentiero un po’ impervio, ma giunti a destinazione sul piazzale erboso potrete godere di uno splendido panorama verso Venaria e Torino. Si tratta solo di trenta minuti, ma che fatica!

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Altri post di questa rubrica in questo blog:

Due gite semplici in Val di Susa

Percorsi militari

Camminata da Ala di Stura a Pian Attia

Gita al Pian del Re

Gita al Rifugio Chaligne

Gita al Rifugio Selleries

Gita al Rifugio Guido Rey

Gita al Rifugio Salvin

Gita al Rifugio Terzo Alpini

Varie in breve

N.B.: i post soprastanti potrebbero essere un po’ datati: vi invito ad aggiornali nella sezione commenti.

Il riassunto: Ove è un uomo che si “è fatto da solo” partendo da un adolescenza travagliata. E’ cresciuto imparando duri mestieri e sviluppando un carattere a dir poco scontroso ed è molto ligio all’ordine. Cova un odio verso i “burocrati”. Nonostante ciò, riesce a conoscere l’amore della vita che lo rispetta per quello che è perché in fondo Ove non è quello che sembra, a detta di tutti “un vecchio inacidito”. La Vita sarà molto dura con Ove: prima gli mette la moglie su una sedia a rotelle a causa di un incidente e poi le fa venire il cancro. Questa situazione accresce in Ove l’odio verso i “burocrati” che gli vogliono portar via, in una casa di cura, l’unico motivo della sua esistenza. Finché la moglie resterà in vita Ove combatterà. In seguito inizierà a pensare al suicidio, ma ogni volta che prova ad escogitare un modo per morire in santa pace c’è sempre qualcosa o qualcuno che lo blocca: i vicini di casa rompiscatole e un gatto randagio. Lentamente Ove si accorgerà che ha ancora dei motivi per cui vale la pena di vivere.

Il mio giudizio personale: nonostante la vicenda appaia tragica, il libro si legge velocemente perché la storia affascina e il protagonista diventerà il nostro eroe. Ove è il classico burbero dal cuore grande! Non mancano i momenti in cui si sorride, si ride e ci si commuove. Chissà che non ci sia un bravo regista che decida di farne un film, magari da presentare nel periodo natalizio. Secondo me sarebbe un successo! Anzi, ora che sto consultando Wikipedia scopro che il film (del regista Hannes Holm) è uscito nel 2015, guarda caso il 25 dicembre. Sarà presentato in Italia nel 2017 distribuito da Academy Two, almeno così dicono, ed è candidato a due premi Oscar.

La citazione: La morte è una cosa curiosa. Viviamo tutta la vita come se non esistesse, ma il più delle volte è una delle ragioni in assoluto più importanti per vivere. Alcuni di noi ne diventano consapevoli così in fretta che vivono più intensamente, più ostinatamente, e in maniera più furiosa. Altri necessitano della sua costante presenza per sentirsi vivi. Altri ancora finiscono per accomodarsi nella sua sala d’attesa molto tempo prima che lei abbia annunciato il suo arrivo. La temiamo, eppure la gran parte di noi teme soprattutto l’eventualità che colpisca qualcun altro, qualcuno a cui vogliamo bene. Perché la più grande paura legata alla morte è che ci passi accanto. Che si prenda chi amiamo. E che ci lasci soli.

Info:

http://www.mondadoristore.it/uomo-che-metteva-ordine-mondo-Fredrik-Backman/eai978880465943/

http://www.fredrikbackman.com/

Trailer ufficiale del film:

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