Il Blog di Luca C.

E’ giunto il giorno in cui vi presento la seconda parte di Summer 2016 Compilation che è stata modificata interamente mantenendo la tracklist originaria. Ascoltando la prima versione non sono rimasto molto soddisfatto. Quindi, mi sono rimesso al lavoro prolungando quei brani che facevo stare sotto il minuto perché non erano melodiosi come intendo io. E’ passato più tempo di quanto avevo previsto per presentarvela, ma questa volta avrete tra le “orecchie” una buona compilation, anche se qualche dannato errore c’è sempre dato che ancora non ho il preascolto. Un breve lavoro di montaggio audio è stato obbligatorio per correggere gli errori di distrazione in fase di registrazione. Sono contento di come sia riuscito questo nuovo mix. Contiene molti brani estivi tra cui quelli che per me saranno le “hit tormentone” dell’estate 2016, ovvero Alex Newell con Kill The Lights (with Nile Rodgers), Fais Feat. Afrojack con Hey e Michael Calfan con Nobody Does It Better. Il caso ha voluto che fossero una quasi all’inizio, una a metà e una alla fine del cd, come volessero cadenzare la compilation. Come sempre, di seguito e nella sezione “Scarica i miei mix del 2016” potrete cliccare sul link per effettuare il download del file compattato con WinRAR e condiviso su OneDrive. Consideratelo un regalo per voi che partirete per le vacanze estive in agosto, ma anche per chi le vacanze le ha già fatte o per chi, come noi, starà a casa e si accontenterà di un giorno in piscina. Buon ascolto!

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Summer 2016 Compilation Part - FolderSummer 2016 Compilation Part 2 - Tracklist

  • Title: Summer 2016 Compilation. Part 2
  • Tracks: 23
  • File: mp3 320 Kbps
  • Time: 53’22”
  • BPM: 126
  • NO VIRUS!!!

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Era il 1992 (avevo 16 anni) o giù di lì quando iniziai ad avvicinarmi con più attenzione al mondo radiofonico ed ai suoi palinsesti. Grazie al mio migliore amico Paolo scoprii la Radio Deejay e uno dei suoi programmi più famosi ovvero il Deejay Time diretto da Fargetta e condotto da Albertino e Giuseppe, affiancati da Molella e Prezioso e da personaggi virtuali come la ormai scomparsa Bambina del tombino. In quegli anni la musica dance si stava addolcendo volgendo a sonorità più orecchiabili e pop. Stava ritornando la “italo dance” con i suoi progetti ambiziosi più famosi come Corona, Ice-Mc, MO-DO, Datura, Usura, Ti.pi.cal, Alexia fino ad arrivare all’era dei dj produttori come il torinese Gigi D’Agostino, tanto per citare qualche nome. Si trattava di motivetti che fecero il giro del mondo fino al 1998 quando le sonorità iniziarono nuovamente a cambiare e le discoteche a conoscere un lungo periodo di crisi. Insomma, in quel periodo ed in particolar modo nel 1994 diventai uno dei tanti “amici della cassettina”, ovvero di quelli che registravano le canzoni dalla radio facendo ben attenzione a tagliare le intromissioni degli speaker e alla qualità del segnale audio. Radio Deejay, nonostante l’abbandono di Claudio Cecchetto, stava vivendo un grandioso periodo grazie a programmi come Deejay Time e Deejay Parade. Poi con il trascorrere degli anni cambiarono i gusti e le mode. Per un lungo periodo non ascoltai più il programma che in concomitanza cessò di esistere per essere sostituito da altri. Ma la memoria si ricorderà sempre di quegli anni in cui la vita forse era più facile parafrasando una famosa canzone di Max Pezzali. Poi da poco tempo Radio Deejay ha regalato ai suoi ascoltatori il ritorno del programma Deejay Time e da gennaio 2016 la Deejay Parade. Forse per i più nostalgici come me. Sicuramente le sonorità sono diverse e viene meno la sensazione di divertimento che le canzoni degli anni ’90 trasmettevano. I bpm si sono abbassati così tanto che viene da chiedersi come facessimo a ballare con canzoni sparate a 133 bpm. Mi ricordo che io saltavo in continuazione anche per tre ore di seguito che neanche in una lezione di aerobica… E guai fermarmi per bere un cocktail: per non perdere nemmeno una canzone. Forse ero considerato un pagliaccio, sicuramente non baccagliavo, ma per me andava bene così. Stando con gli amici e improvvisare coreografie assurde e comiche. Bei tempi. Ma forse la crisi che la società sta vivendo in questi periodi cupi ed insicuri ci porta a rivivere i bei tempi passati con la riproposta di quei programmi radiofonici ed il ritorno di Albertino Fargetta Molella Prezioso quattro figure di spicco nel contesto della dance italiana. Così è nato il Deejay Time The Reunion e questa estate i quattro deejay sono in tour in varie località italiane iniziando da Torino, o meglio Collegno. Perché mancare all’evento del 9 luglio al Flower Festival? Giovani dai 20 anni fino ai 50 per assistere all’evento. La riproposta delle canzoni dance degli anni ’90, di cui molte ritoccate con sonorità più odierne, senza l’uso di vinili e cd, ma di file, notebook e i-pad. Ha iniziato Albertino per passare a Molella: si vede ancora che si diverte ed è instancabile e ,diciamolo, figo nonostante i 52 anni. Poi arriva il turno di Fargetta. A parte il problema tecnico che ha avuto al mixer è stato l’unico che ha suonato più brani con le sonorità originali. Prezioso, invece, ha fatto più rumore e più spettacolo. Lui, famoso scratcher, ora fa uso di i-pad, chitarre da videogioco e joypad. Guardandomi attorno ho notato come viene meno la voglia di fare gruppo nel ballo e divertirsi nel vero senso della parola, con il sorriso sulla faccia. Si balla proprio da soli e si sta da soli: gli altri fanno solo da contorno. Magari mi sbaglio ed è stata solo una mia impressione. Ma quello che ho notato di più è come il tempo scorre così in fretta da non accorgercene finché non rivedi quattro dj, idoli della tua adolescenza, che salgono sul palco ed esclamare “maro’ se so’ invecchiati!” per poi guardarti allo specchio, vedere un po’ di pancia in più, qualche capello bianco, sentirti meno prestante fisicamente ed esclamare “maro’ quest’anno so’ 40!“.

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Per info:

http://www.flowersfestival.it

http://www.deejay.it/programmi/deejay-time/

Sono lieto di presentarvi il mio nuovo mix dance che ho creato con il software Virtual DJ. Si intitola semplicemente “Summer 2016 Compilation. Part 1”. La seconda parte deve essere ancora essere terminata nel momento in cui viene pubblicato il post e, a differenza della prima, sarà più veloce e danzereccia. Ve la presenterò presto, anche se penso che già nei prossimi giorni potrete scaricarla dal link a destra nella sezione “Scarica i miei mix del 2016”. Se scaricherete la parte 1 noterete che i ritmi sono lenti: si parte da 95 bpm per terminare a 116. Sfruttando la raccolta francese estiva di Fun Radio “Le son dancefloor Summer 2016” ho inserito brani in lingua francese tra i quali spiccano Rien qu’une fois di Keen V e poi Wasted Love di Lush and Simon Gazzo feat. Robbie Rosen, a mio parere molto carine. Le altre tracce sono già abbastanza conosciute. Ho voluto omettere, seppur bella e famosa, la onnipresente Faded di Alan Walker che ce la fanno ascoltare da gennaio, almeno. Adesso basta. Alan, produci un altro singolo? Comunque, di seguito trovate la copertina autoprodotta e la tracklist. Sono 23 tracce mixate dal sottoscritto che ancora non ha i mezzi necessari per ottimizzare il lavoro di mixaggio dei brani, ma sta ottenendo discreti risultati. La durata complessiva è di circa 55 minuti, mentre la qualità dei file mp3 è di 320Kbps con campionamento 48000 hertz a 24 bit partendo da file flac. Cliccando il link sarete collegati a Onedrive in cui ho condiviso la compilation compattandola in un file rar. In arrivo “Summer 2016 Compilation. Part 2” in cui vi anticipo che sarà presente la canzone Kill the lights di Alex Newell che fa parte della colonna sonora della serie Tv Vinyl. Cliccare sul link per il download. Buon ascolto. NO VIRUS!!!

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Summer 2016 Compilation - FolderSummer 2016 Compilation - Tracklist - Part 1

Title: Summer 2016 Compilation – Part 1

Tracks: 23

Time: 53’24”

File: mp3 320 Kbps

BPM: from 95 to 116

NO VIRUS!!!

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(Aggiornato il 16 luglio 2016)

E dopo due settimane di assenza mi rimetto a scrivere qualcosina di nuovo, ovvero di una gita che abbiamo fatto il mese scorso al museo ferroviario di Savigliano in provincia di Cuneo. Era molto tempo che avevamo in mente di andare a visitarlo e cogliendo una delle poche giornate soleggiate ci siamo recati con gli amici. Si può pensare che sia in pieno centro del paese o magari in una zona industriale e, invece, lo si trova tra villette a schiera di nuova generazione proprio in mezzo ad un bivio ferroviario importante: due binari tirano dritti per la Liguria e gli altri due verso la Francia. Esattamente qui nel 1978 è stato istituito il museo ferroviario. Bravissimi volontari si occupano di gestire il museo e, soprattutto, di restaurare vecchie locomotive e vagoni in stato pietoso per renderli come nuovi e, addirittura, poter farli ritornare in servizio per gite turistiche d’altri tempi. Pensate che un vagone “cento-porte” fu utilizzato come pollaio, altri vagoni come magazzini improvvisati per aziende improvvisate. Questi meravigliosi volontari fanno tutto loro con estremo amore per i treni. Ovviamente quando ci sono i fondi o donazioni di privati. C’è ancora tantissimo lavoro da fare. Chi vuole può aiutare (sempre come volontario). Detto questo potrete capire che non tutto il museo è visitabile in quanto non è ancora terminata la sua costruzione. Basta osservare il plastico del progetto e lo capirete voi stessi. Oltre a visitare i treni veri rimarrete a bocca aperta per tre meravigliosi plastici enormi, per un gran numero di modellini esposti, per tante curiosità tecniche e per le divise dei ferrovieri da tutto il mondo e di epoche diverse. La visita è guidata, dura ben due orette che passano velocemente e in maniera divertente grazie alle semplici spiegazioni di uno dei volontari. E’ doveroso fare attenzione, soprattutto ai bambini, nell’area riservata ai veri treni e non oltrepassare il percorso di visita. Secondo me, questo museo dovrebbe essere più valorizzato perché merita tanto. Da questa visita si esce divertiti e avrete imparato nozioni tecniche, storiche e sociali dell’Italia e non solo. Il biglietto è gratis per i possessori di Tessera Musei Torino.
Per info: http://museoferroviariopiemontese.it

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GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

Siamo giunti alla prima e semplice gita in montagna del 2016. Nonostante il tempo molto instabile siamo riusciti a concederci una passeggiata nelle Valli di Lanzo, più precisamente da Ala di Stura fino a Pian Attia. La camminata è adatta a tutti, bambini compresi. Si cammina per circa un’ora e mezza, massimo due con andamento lento e costante. La salita non è ripida, ma molto graduale. Infatti, abbiamo scelto questo itinerario per sgranchirci le gambe dopo la stagione invernale. Per raggiungere la meta c’è un sentiero segnalato, ma lo sconsiglio perché è più ripido e non è stato ripulito dalle sterpaglie e anche dai tronchi caduti (nella stagione invernale?). Conviene passeggiare sulla strada che per un primo tratto è asfaltata. Ecco come arrivare: giunti con l’auto (c’è un’altra possibilità carina, cioè usare il treno sulla linea Torino-Ceres, ma da Ceres bisogna raggiungere il paese di partenza della gita con altri mezzi) ad Ala di Stura seguite l’indicazione per il Grand Hotel e posteggiate nelle sue imminenti vicinanze. Proseguite a piedi sulla salita e svoltate a sinistra verso Pian Attia. Comunque, c’è un cartello. La strada attraversa i boschi, quindi in caso di una giornata molto soleggiata è possibile camminare sotto l’ombra degli alberi. Si prosegue su questa strada fino al suo termine, ovvero alla borgata di Pian Attia a 1393 metri d’altitudine. Qui si apre una piana molto gradevole sulla quale poter pranzare, sdraiarsi, dormire, giocare,… Insomma, fare quello che volete! La borgata sembra abbandonata, ma in realtà molte case in pietra sono ben tenute e ancora utilizzate dai pastori, quindi non utilizzate quegli spazi come gabinetti. All’interno del borgo c’è la possibilità di rinfrescarsi e dissetarsi dalla fontana. Subito più sotto c’è un tavolo con due panche per poter mangiare ed eventualmente accedere il fuoco per il barbecue. La gita può proseguire oltre perché la strada, pur essendo interrotta dai tronchi, va oltre, ma non saprei indicarvi la destinazione. Per questa volta non ci sono rifugi o trattorie da suggerirvi, quindi portatevi il pranzo al sacco! Alla prossima.

Per info:

http://www.vallidilanzo.it/

http://www.vallidilanzo.info/

https://www.turismovallidilanzo.it/

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Altri post di questa rubrica in questo blog:

Gita al Pian del Re

Gita al Rifugio Chaligne

Gita al Rifugio Selleries

Gita al Rifugio Guido Rey

Gita al Rifugio Salvin

Gita al Rifugio Terzo Alpini

Varie in breve

N.B.: i post soprastanti sono oramai un po’ datati: vi invito ad aggiornali nella sezione commenti.

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