Il Blog di Luca C.

Risultati immagini per nascita e caduta di un mito dvd

Questo è il titolo che hanno pensato per l’Italia. In realtà, tradotto dall’originale, ha un significato molto più nostalgico e cupo: All Things Must Pass ovvero “Tutte le cose devono finire”. Questo splendido film documentario diretto da Colin Hanks racconta tramite una serie di interviste al fondatore, agli ex dipendenti e agli artisti la nascita e la morte di uno dei più grandi negozi di dischi al mondo, la Tower Records. Nacque tutto nella drogheria Tower in California grazie all’intuizione del figlio del titolare di vendere dischi usati ed inseguito nuovi di stampa. Era il periodo in cui il mercato musicale era florido con tanta buona musica e tanti ottimi artisti ed era dedicato particolarmente verso un pubblico giovanile. Il negozio ebbe talmente successo che furono aperte altre filiali in franchising; ogni negozio si autogestiva. Con il passare degli anni la Tower Records divenne un’istituzione in tutto il mondo: USA, Giappone, Asia, Inghilterra, Sud America. Il clima all’interno dei negozi era familiare: i dipendenti, seppur pagati poco, si divertivano, potevano essere creativi, amavano la musica, amavano conoscerne altra e farla conoscere. I negozi erano diventati “social”: erano un riferimento come punto d’incontro, si conoscevano persone nuove, si incontravano gli artisti. Da lì a poco furono messi in vendita anche i libri. Insomma, si spacciava cultura. Si formavano code lunghissime fuori dal negozio per acquistare un nuovo LP o semplicemente per avere l’autografo del loro idolo. I dischi erano talmente numerosi che servivano negozi sempre più grandi, tanto da arrivare ad avere un palazzo in cui in ogni piano c’era un genere diverso. C’era bisogno di più personale e gente creativa che ideava spettacolari murales e opere d’arte, anche tridimensionali, installati fuori dal negozio per promuovere le nuove uscite. Tutti gli artisti volevano per loro una pubblicità così vistosa, tutte le case discografiche facevano riferimento alla Tower Records. Ma da lì a poco sarebbe arrivata la catastrofe sotto forma di CD, il nuovo formato digitale, e a partire da fine degli anni ’90 dal famigerato Internet con Napster e i file mp3. A chi attribuire la colpa della caduta del mito Tower Records? Alla mania di grandezza dei fondatori del negozio (e quindi allo sperpero di soldi e al falso aiuto delle banche), alla troppa fiducia delle case discografiche verso le nuove tecnologie (perdendone il controllo) o ad entrambe le cose? Tutto è destinato a finire e a cambiare: ora le code fuori dal negozio si fanno per uno smartphone da 1000 euro ed essere “social” vuol dire stare davanti ad un computer. Sarà che una storia del genere l’ho vissuta sulla mia pelle, sarò un fottuto nostalgico (per dirla alla Caparezza), ma preferivo l’isteria verso un artista, un musicista, un cantante, un libro e un disco (possibilmente in vinile). Entrare in un negozio dove gli impiegati conoscono la musica è una cosa che manca nella nostra società, oggi. Nel 2006 la Tower Records ha chiuso il suo ultimo negozio (ma per esserne sicuri bisogna vedere questo documentario fino alla fine). Il film è in lingua originale sottotitolato in italiano.

Altri film consigliati:

Per info:

http://www.towerrecordsmovie.com/

http://www.tower.com/

GITE IN MONTAGNA E RIFUGI PROVATI PER VOI

Quest’anno il caso ha voluto che facessimo delle escursioni in montagna su percorsi e destinazioni militari. Di seguito un brevissimo resoconto di tutte lasciando a voi la curiosità di scoprire gli altri dettagli.

Forte di Fenestrelle: definita anche la grande muraglia piemontese, è in effetti un forte di grandi dimensioni situato in Val Chisone. Edificato nel 1700 e lasciato in stato di abbandono dopo la seconda guerra mondiale è stato recuperato da un gruppo di volontari che permette di fare delle visite guidate all’interno. Principalmente esistono tre tipi di gite:

  1. Visita breve: in pratica solo il piazzale, la chiesa, il palazzo degli ufficiali e il Forte San Carlo;
  2. Visita media: si percorrono anche le scale e gli ambienti interni sino al Forte Tre Denti e la Garitta del Diavolo (a metà strada); è l’opzione che abbiamo scelto noi e tutto sommato si fatica. La prima ora è dedicata alla descrizione del forte, ad un rapida visione del Palazzo degli ufficiali per poi incamminarsi per un breve pezzo sul percorso reale e poi sulle ripide scale coperte. La visita totale dura circa tre ore su prenotazione. E’ consigliabile avere delle buone scarpe da ginnastica, o meglio ancora le pedule e una felpa.
  3. Visita completa sino in cima. Dura sette ore a partire dalle ore 9.00 del mattino: fate voi.

Inoltre, vengono organizzati altri eventi molto interessanti, come rappresentazioni storiche, cene a tema e concerti nel periodo estivo. Nel piazzale vi è anche una grande libreria ben fornita. Si arriva tranquillamente in auto, poi si cammina all’interno del forte. Gratuito con Tessera Musei.

Per info:

http://www.fortedifenestrelle.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Forte_di_Fenestrelle

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Forte di Bramafam: situato in Val di Susa, vicinissimo a Bardonecchia. Anch’esso utilizzato sino al termine della seconda guerra mondiale per poi cadere in disuso a seguito dell’obbligo di abbandonare tutte le postazioni militari vicine ai confini con la Francia per un raggio di 100 chilometri circa. Anch’esso è stato recuperato da volontari che dopo averlo restaurato hanno creato un interessante percorso museale sulla storia del forte, sulle guerre mondiali, sui lavori di restauro. Durante l’anno vengono allestite anche mostre temporanee come quella dell’estate 2016 su “I Vigili del fuoco durante la seconda guerra mondiale”. Il percorso di visita è abbastanza lungo, ma mai noioso. Si arriva tranquillamente in auto, ma è possibile una bella passeggiata nei boschi partendo dal posteggio di Campo Smith a Bardonecchia e al ritorno si devia per Pian del Sole per un riposo ristoratore. Eventuale ritorno a Campo Smith con la seggiovia. Gratuito con la Tessera Musei. Consigliabile pedule e felpa.

Per info:

http://www.fortebramafam.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Forte_di_Bramafam

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Forte di Exilles: situato in Val di Susa ad Exilles, distrutto su volere di Napoleone (si possono notare dei resti proprio alla base) e ricostruito come lo si può vedere oggi, anche per esso vale lo stesso discorso di cui sopra. Recuperato da volontari che con il tempo hanno creato interessanti percorsi di visita: dal sotto tetto (in quanto una volta il tetto era rimovibile in caso di attacco per permettere l’uso dei cannoni), alle galere fredde e buie, alle stalle. Ci sono molti lavori ancora da eseguire perché il forte dopo la seconda guerra mondiale è stato deturpato. Oggi si può salire con comodi ascensori oppure percorrere la salita reale a piedi. Nel cortile principale vengono organizzati spettacoli interessanti durante l’estate. Curiosità: all’interno del forte nel 1984 fu girato il divertente film Bertoldo Bertoldino E Cacasenno di Mario Monicelli. Ingresso gratuito ma visita guidata completa a pagamento (8 euro ben spesi). Il forte è escluso dalla lista del circuito museale, in pratica NO Tessera Musei.

Per info:

http://www.exillesilforte.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Forte_di_Exilles

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Rifugio Palazzina Sertorio: il rifugio sito nella Val Chisone dopo Forno di Coazze fu un costruire da un industriale come palazzina di caccia. Nella seconda guerra mondiale fu luogo di rifugio per i partigiani. La palazzina fu anche luogo di battaglia tra tedeschi e partigiani. Poco vicino c’è il monumento alla sentinella partigiana dedicato a Liborio Ilardi che fu attaccato alle spalle dalle truppe naziste scese dalla parte opposta a quella che pensavano i partigiani. Ritornando ai giorni nostri, ora il rifugio accoglie i turisti con buon cibo e dà la possibilità di dormire. Ci si arriva dopo un’ora buona di cammino dopo aver posteggiato l’auto un chilometro dopo il campeggio “I Pianas”.

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Per info:

http://www.palazzinasertorio.it/

Gita alle Grange Rho: in questa gita, di militare c’è solo la strada sterrata che porta in Francia. Da Bardonecchia si può prendere il sentiero che parte dalla piazzetta di fronte a via Mazzini in cui ogni giovedì si svolge il mercato. Dopo l’hotel Europa il sentiero sale nei boschi fino ad incontrare la strada sterrata militare che è molto più comoda da percorrere. Raggiunta la meta delle Grange Rho, dopo una buona ora di cammino, l’escursione può proseguire oltre.

Per info:

https://it.wikipedia.org/wiki/Colle_della_Rho

Altri post di questa rubrica in questo blog:

Camminata da Ala di Stura a Pian Attia

Gita al Pian del Re

Gita al Rifugio Chaligne

Gita al Rifugio Selleries

Gita al Rifugio Guido Rey

Gita al Rifugio Salvin

Gita al Rifugio Terzo Alpini

Varie in breve

N.B.: i post soprastanti potrebbero essere un po’ datati: vi invito ad aggiornali nella sezione commenti.

Si inizia settembre con una nuova rubrichina dal titolo molto semplice:

Il disco consigliato

Il primo disco consigliato è Là où le vent me méne del cantante francese Keen’V al secolo Kevin Bonnet, classe 1983. L’ho scoperto grazie alla compilation Le son dancefloor Summer 2016 in cui è presente con il brano Rien qu’une fois. Non si tratta del solito chansonnier  accompagnato da musiche in 3/4, ma di un cantautore supportato da musica EDM. Keen’V è l’autore di tutti i testi mentre le musiche sono affidate ad esperti DJ (DJ Yaz e Fabrice Vanvert) che, forse, è meglio definirli programmatori di musica elettronica. Gli unici strumenti suonati da essere umani sono una chitarra ed una tastiera. Si spazia dai ritmi reggaeton, alla dance music e alle ballate acustiche. I testi, per quanto possa capirne io di lingua francese, sono a volte frivoli e divertenti come J’ai piscine, altri sdolcinati come Rien qu’une fois, altri più impegnati sul sociale come la toccante Comme les autres sulla omosessualità o la commovente Petite Emilie sul bullismo, altri ancora con parole di speranza come Un monde meilleur. Là où le vent me méne, uscito lo scorso ottobre, è disco di platino con 100.000 copie vendute. Per l’estate 2016 è stata prodotta la seconda edizione (Summer edition) con sei bonus tracks che allungano la durata dell’album a ben 80 minuti e fanno salire a 23 le tracce. Insomma, un bel disco da scoprire un po’ per volta. Di seguito il video ufficiale di Un monde meilleur, brano iniziale del cd. Buon ascolto e buona visione!

Per info:

http://www.keenv.com/

https://www.facebook.com/KeenVmusic

https://fr.wikipedia.org/wiki/Keen%27V

Sono lieto di comunicarvi l’introduzione di due nuove voci nel menù del mio blog che ha ben otto anni di vita, ovvero “Free download” e “My LEGO® ideas”. Nella sezione “Free download” potete scaricare gratuitamente da OneDrive le mie compilation dance mixate con il software Virtual DJ. Le tracce audio e le copertine sono raggruppate in una cartella compressa con WinRAR. Tutti i download sono sicuri ed esenti da virus. Nellasezione “My LEGO® ideas” potete consultare i miei progetti pubblizati sul sito ideas.lego.com; contestualmente ho aperto anche il mio canale Youtube “Luca C.” dal quale ho condiviso in questo post i video PROMO Summer 2016 Compilation. Part 2 e LEGO Speed Champions Series – Abarth 595 Competizione (the project) per inaugurare le nuove sezioni. Buona visione.

Su Youtube mi riconoscerete dalla grafica seguente:

grafica youtube

(Aggiornamento del 30/08/2016)

Kiki & i segreti del sesso (titolo originale Kiki, el amore se hace, l’amore si fa) è un film spagnolo del 2016 di Paco Leòn. Si tratta di cinque episodi nei quali si racconta il modo in cui i protagonisti vivono le loro esperienze sessuali. Alcune situazioni hanno dell’incredibile per ingigantirle e per far ridere. Ma vorrei che non pensaste ad un film tipo commedia all’italiana degli anni ’70, ma ad un film che fa riflettere su come, di fronte al tema sesso, siamo quasi tutti bloccati dalla paura di esprimerci liberamente a seguito di giudizi, dall’educazione errata dei genitori, dalle regole imposte dalla società, dal perbenismo delle religioni. Insomma, non bisognerebbe vivere il sesso con paura, come qualcosa di sporco e solo per procreare, ma con estrema gioia, divertimento, e se si vuole, sperimentando ovviamente con il consenso del/i compagno/i e sempre con  rispetto reciproco. Facile a dirsi, difficile a farsi. Ma solo essendo sinceri con noi stesi e con il partner e liberando da tutti i blocchi (cosa non facile) l’energia del primo chakra, quello più animale, primitivo, istintivo, rosso, sessuale sarà possibile farla scorrere verso tutti gli altri chakra raggiungendo, per quanto possibile, la libertà e la felicità. Ci riusciranno i protagonisti del film? Come potete capire  Kiki & i segreti del sesso è un film complicato perché, nonostante l’argomento trattato, non cade mai in luoghi comuni e in volgarità. Consiglierei, comunque, la visione del film ad un pubblico dai 14 anni in su non per pudicizia, ma perché ritengo che alcuni argomenti potrebbero non essere capiti da chi non ha ancora una maturità ben sviluppata in merito. Bella anche la colonna sonora, ma non è stato prodotto il cd.

Altri film consigliati:

Per info: http://kikielamorsehace.es/

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