Il Blog di Luca C.

Per la nostra igiene mentale ci è sembrato giusto trascorrere qualche giorno fuori casa (dopo circa un anno e mezzo che non facevamo una vacanza) e abbiamo accolto l’idea di due nostri amici di recarci a visitare Perugia nel periodo di Pasqua. Per risparmiare un po’ abbiamo prenotato un appartamento in periferia della città. Lì vicino c’era la stazione della comoda minimetro che ci avrebbe portato nel centro storico.

Mezzi di trasporto:

La minimetro, si chiama proprio così, non è nient’altro che una funivia che viaggia su binario ed è comodissima per spostarsi fino in centro città. Per spostarsi ci sono anche i bus che sono gestiti da Trenitalia (Busitalia Nord) così come le scale mobili e gli ascensori che evitano di fare faticosi percorsi in salita. Se volete avere una piantina dei percorsi dei bus vi conviene chiedere direttamente in stazione oppure in piazza Italia dove c’è un chioschetto di Trenitalia. Purtroppo, pur essendo Perugia una città piena di giovani universitari e turisti, i servizi di trasporto pubblico non ci sono sembrati molto efficienti soprattutto per gli orari corti: la minimetro chiude alle 21.00 circa. I costi dei biglietti sono come quelli delle altre città, ovvero €1,50 per una corsa (€2,00 se acquistato sul bus) . Se pensate di sfruttare spesso i mezzi pubblici si può acquistare per €4,50 il biglietto turistico che dura 24 ore dalla obliterazione. I biglietti si possono acquistare anche nelle stazioni della minimetro.

Cosa a vedere a Perugia:

Il centro storico della città non è enorme e si può tranquillamente visitare a piedi. Il capolinea della minimetro (Pincetto) è in pieno centro. Da lì ci si sposta fino a Piazza IV Novembre che custodisce gioielli come la Fontana Maggiore, la Cattedrale di San Lorenzo e la Galleria Nazionale dell’Umbria (ubicata agli ultimi piani del Palazzo dei Priori), sicuramente interessante, ma che non abbiamo visitato. Percorrendo Corso Vannucci verso Piazza Italia da cui si può godere un bel panorama e si scende nella spettacolare Rocca Paolina, è doverosa una sosta nella pasticceria storica Sandri in cui si possono gustare dolci tipici umbri e perugini e la famosa la torta pasquale al formaggio che è un buon panettone salato ai formaggi pecorino, parmigiano ed emmethal (erroneamente da me confusa con la torta al testo). Molte prelibatezze vengono sfornate proprio nel periodo di Pasqua. Poco prima di piazza Italia vi potete fermare nel negozio della Perugina. I prodotti sono ormai famosi in tutta Italia e sono sempre quelli che si trovano facilmente al supermercato, ma qui si possono trovare cofanetti e confezioni un po’ diversi. Per vostra curiosità i Baci Perugina si chiamavano “cazzotti” (sarà per la forma?). Grazie a Luisa Spagnoli sono diventati cioccolatini che tutti noi conosciamo. E’ possibile fare la visita anche nella fabbrica Perugina che è ad un’ora di strada dalla città. Ma ritorniamo in Piazza Italia: oltre a godere i un ottimo panorama, valorizzato ulteriormente da una ruota panoramica, si può fare shopping tra le bancarelle del mercatino dell’antiquariato, dell’artigianato e dell’usato presento nei giorni di festa (come a Pasqua), ma sicuramente sarà più sorprendente scendere alla Rocca Paolina. Si tratta di una antica fortezza sotterranea edificata per rendere la città più sicura. Gran parte della fortezza (di proprietà del Papa) fu abbattuta nel 1861 durante l’unità d’Italia. Però furono conservati i sotterranei come “ricordo” dell’avvenuta unificazione italiana. Ancora oggi si possono visitare gratuitamente e si possono organizzare visite guidate su prenotazione. Ovviamente a Pasqua, periodo di maggior afflusso di turisti le visite guidate sono state sospese favorendo solo l’apertura degli esercizi commerciali soprastanti (misteri all’italiana). Essendo la Rocca Paolina anche un luogo di passaggio fate attenzione ai borseggiatori e agli zingari. Alcuni angoli sono maltenuti e sono utilizzati purtroppo come urinatoi. Uscendo dalla Porta Marzia si può raggiungere la chiesa di San Domenico in Corso Cavour. Magari a molti non dice nulla, ma si tratta di una delle prime opere in stile gotico nascenti in Italia. Perugia, come tutti i paesini dell’Umbria, ha molte chiese che vale la pena visitare. Passeggiando potete anche percorrere le strade lungo quel che resta delle mura etrusche partendo dallo splendido Arco etrusco in Piazza Braccio Fortebracci in via Cesare Battisti per osservare l’ex acquedotto. Un’altra visita interessante è quella al pozzo etrusco in Piazza Danti che testimonia le conoscenze tecniche delle popolazioni umbre 300 anno prima di Cristo. Con lo stesso biglietto si può visitare la Casa Museo di Palazzo Sorbello dei marchesi Bourbon con le sue collezioni interne (possibile  la visita guidata) e il dipinto di Vannucci (detto il Perugino) e di Raffaello (suo allievo) appunto in Piazza Raffaello. Anche se il tempo a nostra disposizione era poco siamo riusciti a vedere almeno l’indispensabile perché Perugia nasconde molti altri tesori così come tutti i paesi dell’Umbria.

Dove mangiare a Perugia:

Ovviamente per mangiare ci siamo fidati dei consigli del nostro amico nato in Umbria che ci ha orientati verso i locali che offrono portate sostanzialmente tipiche umbre. In Umbria si mangia molto bene e si fa spesso uso del tartufo. Abbiamo speso quasi sempre circa €20,00 a testa. I ristoranti in cui abbiamo gustato ottime portate sono:

  1. Storie perugine (vineria birreria), Corso Cavour 46, Tel. 0753721059 (con dehors, ampio spazio al piano inferiore, arredamento molto ricco e particolare, menù stampato su libri veri, molte birre artigianali, piatti ricchi e prelibati, possibilità di mangiare la faraona alla leccarda un piatto tradizionale).
  2. Ristorante Regina, Via dei Priori 36, Tel. 0755736671 (ottimi taglieri)
  3. Ristorante La Taverna, Via delle Streghe 8, Tel. 0755724128 (il nome trae in inganno perché si tratta di un ristorante un po’ chic, è un po’ caro rispetto agli altri, ma offre piatti tipici umbri rielaborati e molto prelibati).

I dintorni di Perugia:

Ovviamente intorno a Perugia ci sono molti centri importanti, primo fra tutti Assisi, ma spostandoci verso Umbertide (città natale del nostro amico) abbiamo optato per il piccolo e meraviglioso borgo medioevale di Montone in cui a Pasquetta si può assistere alla sfilata in costume (stupendi) e agli spettacoli degli sbandieratori. Purtroppo non avendo prenotato alcun ristorante abbiamo dovuto lasciare a malincuore il paese e dirigerci verso Città di Castello, ma la situazione meteo ed il tempo a noi a disposizione non ci hanno permesso ulteriori visite. Abbiamo mangiato nella storica e ottima piadineria  La vecchia Rimini che prepara anche le ciaccine altra prelibatezza fritta umbra.

Conclusioni:

Perugia ha un bellissimo centro storico. La vicina periferia ci e sembrata poco sicura soprattutto in tarda serata. Forse saranno i tanti giovani studenti italiani e stranieri e la mancanza di senso civico di tutti, ma Perugia, per le sue dimensioni non proprio da metropoli, ci è apparsa una città anche un po’ troppo sporca. Il fatto che a Pasqua e Pasquetta siano state sospese le visite guidate ai musei, che non ci sia stata un’ottima accoglienza verso il turista (informazioni vaghe e nessuna risposta per prenotare i ristoranti), che la minimetro abbia avuto un orario di esercizio breve e che la “città nuova” non sia a portata di pedone (mancanza di marciapiedi) dà un ulteriore punteggio negativo. Non voglio pretendere chissà che cosa, però, dato il periodo di crisi economica, cerchiamo di valorizzare le bellezze che abbiamo in Italia soprattutto durante queste feste importanti in cui si ha un’affluenza maggiore di turisti, anziché attirarli lasciando aperti gli esercizi commerciali, soprattutto quelli delle multinazionali che di tipico non hanno da offrire proprio nulla. Ma questa è un’altra storia.

Per info:

  1. http://www.10cose.it/perugia/cosa-vedere-perugia
  2. http://www.comune.perugia.it/pagine/trasporti-autobus
  3. per altre info cliccate sui link azzurri in grassetto.

Qualche foto:

Questo slideshow richiede JavaScript.

Scansione

Tutto ebbe inizio nel mese di dicembre 2015 qualche giorno prima di festeggiare il capodanno nella nuova casa di mia sorella. Avevo ancora un lavoro ed essendo addetto vendita nel settore informatica ho potuto fare un po’ di pratica con le consolle per DJ della Hercules. Magari non sono quelle usate dai professionisti del settore, però si possono fare dei bei mix divertendosi e facendo divertire gli amici. Alla fine è molto semplice (si fa per dire) perché la maggior parte del lavoro la fa il computer o meglio il software. Infatti, queste consolle usano i file audio mp3 dai quali, se sono di buona qualità, il software estrapola molte informazioni e a parte il titolo e l’artista possiamo conoscere addirittura la chiave (accordo), l’armonia e i bpm (battiti per minuti). Tutte informazioni per effettuare un bel mixaggio senza creare fastidiose stonature tra un brano e l’altro. Grazie al software si possono facilmente sincronizzare (ottenere la stessa velocità di battute al minuto) i due brani (o anche di più) che dobbiamo mixare. Al DJ spetta il compito di conoscere tantissima musica, avere tanta fantasia e sfruttare i numerosi effetti che offre la consolle (dal loop allo scratch, dall’avvolgimento rapido del brano al riverbero, ecc…). E questi sono solo alcuni esempi. Il mestiere del DJ è, secondo me, difficile perché deve essere un po’ psicologo delle persone che ha in pista. Quale musica gli piace, che umore hanno, quanta voglia hanno di partecipare alla festa, come coinvolgerle,… Insomma come farle scatenare e divertire? Penso che sia un compito non del tutto scontato. Quello che il DJ mette sul piatto deve piacere alla gente che è in pista e non sempre a lui. Comunque, stavo scrivendo di consolle… Insomma, scorrazzando in Internet ho scoperto il software gratuito Virtual DJ e l’ho scaricato sul mio computer. Ho installato la versione completa e ho scoperto un fantastico mondo nel quale giocare con la musica. Virtual DJ permette di avere tutto quello che serve a mixare i brani come in discoteca. Studiandolo bene ho capito che ha veramente tantissime funzioni. Si possono avere fino a sei deck, si possono creare nuovi loop, si possono modificare le armonie, si può usare sia mouse che tastiera… Insomma, tanta tanta tanta rrrobba! Manca solo la consolle fisica, da acquistare a parte. Se avete anche una doppia scheda audio (purtroppo non è il mio caso) è possibile il preascolto dei brani. Così mi sono messo all’opera per studiare questo meraviglioso software. Ripeto che non è così scontato come sembra. Inoltre è in inglese, ulteriore sforzo, almeno per me. Tuttavia, dopo molti “prova e riprova”, sono riuscito a produrre la mia prima compilation o megamix (come si soleva dire a fine anni ’80) che potete scaricare cliccando sul link sottostante. Ho cercato di mantenere il bitrate migliore partendo dai file originali mp3 di 320 Kbps. Virtual DJ registra il file in vari formati ed io ho scelto il flac per non perdere troppa qualità. Per convertire il flac in un formato più comune l’ho riconvertito in mp3 320 Kbps campionato a 48000 KHz (http://online-audio-converter.com/it/) e ho creato le tracce con Nero 8 Wave Editor (funziona benissimo su Windows 10, non fatevi infinocchiare) dopo aver salvato il file origine ri-campionandolo a 96000 KHz a 24 Bit (HQ Mastering). Le tracce sono state a loro volta salvate nel formato PCM (wav) a 1536 Kbps e masterizzate su CD audio. Non so se ho fatto pasticci, però non volevo perdere troppi pezzi per strada. Et voilà la compilation:

Tracklist:

Scansione_0001

I brani (a parte Faded di Alan Walker) sono stati estratti dal cd Fun Dancefloor Spring 2016 (una compilation francese prodotta da Fun Radio, la M2O francese per intenderci). Ho caricato la cartella “110 BPM” su OneDrive mettendola in condivisione così potete ascoltarla e, se vi piace, scaricare i file audio e la copertina. Sì, ho creato anche la copertina. Per vostra curiosità, 110 BPM perché i brani hanno una velocità che varia da 90 BPM fino a 116 BPM (una media di 103 BPM). Ci sono sicuramente tante imperfezioni, ma vi ricordo che ho lavorato senza il preascolto aiutandomi come potevo… Come sempre si accettano consigli e critiche costruttive. Buon ascolto!

https://onedrive.live.com/redir?resid=4FD818A294224302!3595&authkey=!ACTMaWrhA2Zx-AI&ithint=folder%2cwav

NB: il link sarà disponibile per un breve periodo.

Senza timore, abbandoniamo gli automatismi, decidiamo dove e se sfuocare l’immagine, quali zone dovranno essere in ombra e quali in luce, quando creare una foto dinamica attraverso il mosso o quando congelarla e scolpirla.

Ricordiamo che non sarà mai la macchina fotografica a creare la foto ma il nostro cuore e la nostra visione.

(Roberto Grano, In soli 187 minuti, L’artistica Editrice, 2013)

[…] se pensate che uno smartphone è due milioni di volte più potente del computer dell’Apollo 11, c’è da domandarsi come mai loro lo abbiano usato per andare sulla luna e noi per leggere le minchiate di Salvini, quando sarebbe stato senz’altro più utile tenersi l’Apollo 11 e sulla luna mandarci Salvini.

(Ettore Ferrini, S.S.S. (ovvero Sopravvivere Senza Smartphone), da Il Vernacoliere di marzo 2016)

1Adesso che è arrivata la primavera penso che chiunque abbia alzato almeno una volta la testa al cielo per godere della vista dei germogli verdi e delle prime fioriture sulle numerose piante che ornano Torino e cercare di cogliere il profumo che contraddistingue questa splendida stagione, smog a parte. E sempre alzando lo sguardo si possono fare scoperte strabilianti e scoprire che la mano dell’uomo può provocare numerosi cambiamenti alla natura, scusate il gioco di parole, snaturandola. Che sia l’effetto dell’inquinamento, delle sostanze chimiche, degli OGM, della cocaina che sembra scorrere nel Po (ed immagino anche trasportata dal vento)? Tutto è possibile! Ma sarebbe grave se gli effetti fossero così devastanti. Bisognerebbe starci attenti, altrimenti le conseguenze potrebbero essere disastrose. Guardate attentamente la foto, guardate bene, cosa notate? Se non riuscite a r2ispondere continuate a leggere e ad osservare la prossima foto. Come avrete intuito le foto sono state scattate in corso Matteotti all’altezza del Centenario poco prima del distributore Agip. Io me ne sono accorto osservando dal finestrino del bus che mi portava all’INPS e sono rimasto di stucco. Così mi sono ripromesso di tornarci e scattare alcune foto con lo smartphone non appena avrei finito i miei impegni burocratici. Siete riusciti a capire cosa c’è di così particolare? Nemmeno dalla seconda foto? Beh, a questo punto se la curiosità è forte, vi invito a continuare a leggere. Diciamo che l’albero produce dei frutti molto particolari, trattasi di calzature. Scarpe, avete letto bene, di qualunque tipo, scarponi, da ginnastica, da passeggio, comunque con lacci. Dai rami pendono scarpe! E quando ho accennato alle sostanze chimiche, alle droghe, all’inquinamento mi riferivo ai loro effetti sul cervello umano! Vorrei capire chi è il genio che si è arrampicato sull’albero e come ci è salito, dato che molte scarpe sono attaccate alle estremità dei rami che, quindi, non sosterrebbero il peso di una persona. Avrà usato una scala, un’impalcatura, uno di quei furgoni con la pedana che si alza o semplice un bastone telescopico per il giardinaggio? E quando si sarà messo all’opera? Molto probabilmente di notte. Ma soprattutto perché? Un quesito che rimarrà irrisolto, a meno che qualche testimone o, addirittura, l’artefice legga questo post e risponda. Eccovi le altre foto! Questo albero merita una visita!

Informativa per i lettori – Cookies Notice

Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime.
----
Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la Privacy Policy di Automattic su http://automattic.com/privacy/
----
Please note that this website uses cookies. You can find more information on the cookies used from here:
http://automattic.com/privacy/
----
By continuing to browse the site, you are agreeing to the placement of cookies on your computer.
Alternatively, you can refuse all cookies by changing the settings of your browsers.

My LEGO® Experience

Archivi

Categorie

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 125 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: