Il Blog di Luca C.

Archive for the ‘Musica’ Category

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Quest’oggi vi parlerò di un disco, o meglio un single. Da quel che so, attualmente non esiste su supporto fisico, cd single o 45giri, ma si può trovare su tutti i siti di streaming e download musicali. Il brano si intitola Tempo perso, scritto ed interpretato da Flavio Sasso. Titolo più azzeccato non c’era, dato il periodo che molti di noi stanno vivendo cercando di reinventarsi e riscoprirsi per crearsi, se va bene, una piccola fonte di reddito, ma anche una grande soddisfazione personale. Come reinventarsi se non seguendo le proprie passioni? Non dico che sia facile, bisogna fermarsi un attimo, accettarsi per quel che si è senza pensare troppo, sapersi ascoltare, ma soprattutto non ascoltare troppo gli altri che ti dicono spesso che quel che stai facendo è solo Tempo perso. Perché gli altri sanno sempre quello che è giusto per noi, ma vorrei vederli stare al nostro posto. E così che, seguendo le proprie passioni (in questo caso la musica), possono nascere dei graziosi gioielli musicali. Tempo perso è nata alcuni anni fa. Posso dire di aver assistito, se non alla sua nascita, ad una fase del suo sviluppo in una sala di registrazione di Torino, la Rainbow. Fin dalle prime note, come ascoltatore, ho creduto in questa canzone. Glielo dissi a Flavio Sasso, è molto orecchiabile, si ricorda bene, oserei dire che è anche molto “radiofonica”. Ma Flavio Sasso, che in campo musicale sa il fatto suo, forse pensava che Tempo perso non fosse ancora pronta per il grande salto. Finalmente, da marzo 2017 Tempo perso è disponibile per tutti noi e, devo essere sincero, l’attesa non è stata

Tempo perso

Tempo perso di Flavio Sasso la trovate su:

ITunes

Google Play

Amazon mp3

Spotify

Per tutte le info e gli aggiornamenti: http://flaviosassomusic.blogspot.it/

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Il 22 aprile 2017 si celebra in tutto il mondo il Record Store Day, la più grande manifestazione dedicata alla musica e agli amanti dei vinili. Sono molti i negozi di dischi che parteciperanno anche a Torino, la mia città. Colgo l’occasione, quindi, per promuovere la mia attività prenotabile sul sito https://www.guidemeright.com/it/cosa-fare-a/torino/alla-ricerca-di-vinili-rari-a-torino ovvero:

Alla ricerca di vinili a Torino (prenota QUI)

Amate la musica e vi emozionate alla vista di un disco raro? Vi immagino trascorrere ore e ore ad ascoltare i vostri artisti preferiti, soli con il vostro fedele impianto HI-FI stereo. Oppure passare le ore in un negozio di dischi con centinaia di titoli a catalogo. Allora la mia local experience alla ricerca di vinili a Torino fa al caso vostro!

Non è importante quale sia il vostro genere musicale preferito: rock, pop, musica classica, dance. Così come non conta se siete torinesi o turisti in visita a questa bellissima città. Il legame tra Torino e la musica è molto forte. La più importante città piemontese è da anni molto viva nel panorama musicale, spesso apripista di nuove tendenze.

Andare insieme alla ricerca di vinili a Torino sarà piacevole e divertente. Vi aiuterò a cercare un disco particolarmente importante per voi, che non riuscite a trovare da anni, oppure un’edizione specifica. Questa attività non è solo per collezionisti di vinili, ma anche per quelli che preferiscono i CD.

Se condividi questa passione con me, non perderti la mia local experience!

Per info e prenotazioni cliccare QUI.

Per consultare l’elenco dei vinili stampati per il Record Store Day clicca QUI.

Risultati immagini per max richter woolf works

Ho scoperto questo musicista qualche anno fa quando mi feci incuriosire da una recensione su un suo lavoro (Vivaldi – The four season ricomposed by Max Richter) in cui, come si intuisce dal titolo, ha rivisitato a modo suo la famosa opera di Antonio Vivaldi aggiungendo un pizzico di elettronica. Ma non è di questo disco che voglio parlarvi, bensì della sua recente composizione Three worlds: musics from Woolf works ispirata a tre libri della scrittrice e creata appositamente per il pluripremiato spettacolo di danza Woolf works della compagnia di ballo “The Royal Ballet” al quale abbiamo assistito l’otto febbraio in diretta da Londra dal teatro Royal Opera House e trasmessa in circa 900 cinema in una ventina di paesi europei. Preciso che io non ho letto nessun libro dell’autrice a cui è dedicato il balletto, ma la consorte che ama Virginia Woolf mi ha spiegato un bel po’ di cose sulla sua vita e i suoi scritti. I libri da cui prendono ispirazione sia il musicista Max Richter, sia il coreografo Wayne McGregor sono La signora Dalloway, Orlando e Le onde. Se vogliamo essere pignoli potrei includere questo post anche nella rubrichina “Il libro consigliato” e “Il film consigliato” sperando che venga prodotto anche il blu-ray dello spettacolo. Dai romanzi sono stati realizzati tre balletti: in ordine I now, I then, Becomings e Tuesday. Ora, io non sono un bravo oratore, né scrivo bene, quindi riassumo velocissimamente (ero molto bravo a riassumere anche i Bignami!) quello che ricordo dai tre scritti di Virginia Woolf. La signora Dalloway pone l’attenzione sulle domande esistenziali e sulle scelte di vita di una donna al momento dell’entrata nell’età adulta della figlia. Immagina così la sua vita come è stata, com’è e come sarebbe potuta essere: I now, I then (Io ora, Io dopo). I pensieri della donna sono momentaneamente interrotti dagli incontri con un reduce di guerra in preda alla pazzia e alle allucinazioni causate dalla morte di un suo compagno soldato che non è riuscito a salvare. L’uomo, nonostante la vicinanza della moglie, si suiciderà. In Orlando Virgilia Woolf racconta la storia di un uomo che vive per circa trecento anni reincarnandosi in altri uomini o donne e ricominciando a vivere altre vite: Becomings (Divenire). Un modo per esplorare il proprio Sé e per affermare che ognuno di noi a molteplici Sé. Le onde è il romanzo più sperimentale della scrittrice che narra le vicende di sette personaggi che raccontano le loro vicende, ma tra di loro non c’è interazione perché si tratta di monologhi tranne che per il settimo. E’ un’esplorazione del proprio io, dell’individualità e della società. Insomma, roba tosta. L’ultimo balletto è preceduto dalla lettura della lettera d’addio di Virginia Woolf, ormai in preda alla malattia mentale che l’attanaglia da anni, al marito scritta il giorno prima della sua morte ovvero giovedì, Tuesday. In questi romanzi c’è molto dei pensieri e della vita della scrittrice. Woolf Works (un lavoro realizzato nel 2015) della compagnia The Royal Ballet è stato premiato come miglior balletto di danza classica. Tra i ballerini ricordo l’italianissima e bravissima Alessandra Ferri che veste i panni di Virginia Woolf. Ma il plauso va a tutti i ballerini, ai musicisti (eh sì, la musica era suonata dal vivo), ai coreografi, agli scenografi, a tutti quelli che hanno potuto realizzare questo capolavoro! Bellissime le scenografie, soprattutto quelle di Becomings con giochi di luci laser. Coinvolgenti i balletti. Interessanti le interviste durante le due pause, in particolar modo quella a Max Richter che spiega come sono nate le musiche. Ovviamente, stupende le musiche di Max Richter, sempre con un po’ di elettronica che non guasta mai.


Per info:

http://www.maxrichtermusic.com/en/news/view/238/MT

http://www.deutschegrammophon.com/en/cat/4797158

http://www.roh.org.uk/productions/woolf-works-by-wayne-mcgregor

Altri dischi consigliati in questa rubrica li trovate qua sotto:

https://ilblogdilucac.wordpress.com/2016/09/01/il-disco-consigliato/

front

Dopo due settimane di assenza dal blog ritorno con un nuovo post e con… Una nuova compilation! MEGAMIX 2016/2017 è il mio nuovo mix di canzoni EDM, pop, dance, house, fate voi, insomma, ballabile. Ho utilizzato alcuni brani della mia compilation dance preferita, ovvero Le son dancefloor 2017 composta da ben 4 CD uscita a metà novembre in Francia. Ovviamente non ho usato tutti i brani perché molti li avevo già utilizzati per i mix precedenti. Se devo essere sincero mi sono un po’ stupito della presenza di molte tracce “vecchie”. Eppure ci sono molte canzoni recenti carine e ho dovuto, infine, consultare la  tracklist del mitico programma radiofonico di Radio Deejay Deejay Parade per creare un mix un po’ aggiornato. L’idea era quella di creare un megamix in un solo cd, ma il numero di brani non me lo ha permesso. Così ho deciso di dividere il megamix in due parti rivedute e corrette più volte: una con ben 35 tracce a 125 BPM e la durata di 70 minuti e una più breve con 25 tracce, più lenta, di circa 55 minuti. Sinceramente, sono convinto che se fossi stato in una situazione più serena sarebbe venuto meglio. Le due settimane appena trascorse non sono state ottimali per il mio umore e la mia concentrazione. Comunque, ormai la compilation è pronta. Potete consultare la tracklist sulla mia pagina personale sul sito Virtual DJ accedendo dalla nuova pagina aggiornata su questo blog “My Virtual DJ Sets” oppure direttamente cliccando su MEGAMIX 2016/2017 CD1 e su MEGAMIx 2016/2017 CD2. Se apprezzate potete condividere i DJ sets direttamente sul vostro profilo Facebook e Twitter.

(Aggiornato il 17 dicembre 2016)

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Posted on: 24 ottobre 2016


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